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Comunicato Stampa SECO: La tecnologia Duratomic® alza il livello nella tornitura dell'acciaio

Comunicato Stampa SECO: La tecnologia Duratomic® alza il livello nella tornitura dell'acciaio

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  TP3502 è il nuovo inserto Duratomic® CVD per tornitura, realizzato appositamente per i materiali ISO P più esigenti e ad ampio spettro applicativo. Offre una lunga e prevedibile durata, prestazioni affidabili e un'ampia copertura applicativa in un unico inserto di tornitura ISO per mantenere i processi di tornitura dell'acciaio stabili, efficienti e competitivi.     Spingere i parametri di taglio nelle operazioni gravose su acciaio La qualità TP3502 è progettata per le applicazioni dove i materiali variano continuamente, le lavorazioni sono complesse e i tagli interrotti sono la normalità. Il rivestimento Duratomic® CVD e il robusto substrato in metallo duro offrono un'ottima combinazione tra resistenza all'usura e robustezza, in modo da poter spingere i parametri di taglio senza sacrificare l'affidabilità. Nelle applicazioni dell'area P35 e in tutta la gamma ISO P, la qualità è progettata per offrire elevate prestazioni e competere con gli attuali inserti CVD leader del mercato.   La tua sfida: Tornire componenti in acciaio spesso significa accettare dei compromessi. È possibile rallentare per evitare scheggiature o spingere di più rischiando rotture improvvise degli inserti, scarti e arresti imprevisti. La nostra soluzione: La qualità TP3502 offre elevate prestazioni in acciai ISO-P con un "livello minimo" di durata molto più elevato, anche in condizioni difficili. La qualità rimane affidabile in condizioni di durezza variabile, tagli interrotti e variazioni delle condizioni, in modo da mantenere elevate la produttività e la qualità dei componenti prodotti invece che doverli continuamente controllare e reagire alle variazioni.   Supportare la necessità di processi di tornitura prevedibili Alla base della TP3502 c'è una nuova generazione del rivestimento Duratomic® CVD combinato con una preparazione evoluta dei taglienti. Questa combinazione offre notevoli guadagni di durata del tagliente, mantenendo sotto controllo le forze di taglio. Il risultato è un'usura più prevedibile che semplifica la pianificazione di durata degli inserti e consente di ottimizzare i parametri di taglio con ampi margini di sicurezza, consentendo una maggiore produttività senza sacrificare la sicurezza. La tua sfida: Molte configurazioni di tornitura dell'acciaio presentano problematiche prima del previsto, soprattutto nelle fasi di lavorazione più difficili, che costringono a tenere grandi margini di sicurezza nei parametri di taglio e negli intervalli di sostituzione dell'utensile. Ciò limita la produttività e rende difficile il controllo del costo per pezzo. La nostra soluzione: La qualità TP3502 è stata sviluppata specificamente per aumentare la durata media dell'utensile senza perdere la sicurezza. Grazie alla consistente resistenza all'usura nell'area ISO P35, è possibile impostare velocità di taglio più elevate o tempi di contatto più lunghi con la certezza che l'inserto si comporti sempre come previsto. Questa prevedibilità aiuta a pianificare i cambi utensile in funzione delle necessità del processo e non il contrario, riducendo così i costi per componente.     Una sola qualità per tutte le applicazioni La qualità TP3502 è la nuova prima scelta per la tornitura degli acciai ISO-P. Copre un'ampia finestra di applicazione, dagli acciai a basso fino a quelli ad alto tenore di carbonio (SMG P2-P7) oltre a vari acciai inossidabili e ghise malleabili (SMG K3-K5), nonché componenti in metallo ricavato da tecnologia delle polveri (SMG PM1). Questa versatilità, combinata con parametri di taglio di assoluta sicurezza, rende possibile la standardizzazione di una qualità per un'ampia gamma di lavorazioni, soddisfacendo i requisiti di qualità richiesti. I componenti tipici includono: alberi e ingranaggi di trasmissione, alloggiamenti differenziali, ingranaggi planetari, sincronizzatori, pistoni, flange, anelli, pulegge e componenti bimetallici – tutte aree in cui interruzioni, sezioni trasversali variabili e condizioni miste richiedono una qualità tenace e produttiva. La tua sfida: Molte officine si affidano a diverse qualità per coprire i vari tipi di acciaio, le lavorazioni più difficoltose e occasionalmente acciaio inox o ghisa. Ciò crea complessità negli inventari delle attrezzature, nei tempi di configurazione e nella programmazione, e non sempre garantisce prestazioni sicure nelle aree più impegnative. La nostra soluzione: TP3502 riduce al minimo la complessità offrendo un'unica qualità Duratomic® che funziona su un'ampia gamma di acciai e relativi componenti. Con un'unica famiglia di inserti, è possibile ridurre le scorte, semplificare la scelta e ottenere prestazioni affidabili in tornitura, in copiatura, in condizioni di taglio interrotto e in genere nelle differenti condizioni che si possono incontrare.     Consigli utili per l'utilizzo, la qualità e la sostenibilità dei taglienti Il rilevamento dei taglienti usurati con rivestimento chrome consente agli operatori di vedere quali taglienti sono stati utilizzati, mentre il Data Matrix Code identifica l'inserto, supportando il tracciamento digitale. La qualità viene prodotta utilizzando polveri riciclate e Seco supporta il riacquisto e il riciclo di inserti usurati. Questa combinazione consente di adottare un approccio più sostenibile e basato sui dati nelle operazioni di tornitura. La tua sfida: Nelle officine è facile perdere traccia dei taglienti, scartando inserti ancora utilizzabili e perdendo visibilità del reale impatto ambientale nei processi di tornitura. Ciò aggiunge costi nascosti e rende più difficile il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità interni o dei clienti. La nostra soluzione: Grazie al rilevamento dei taglienti, al codice Data Matrix e a un concetto strutturato di riciclo e riacquisto, TP3502 consente di utilizzare ogni tagliente e chiudere il ciclo sul consumo di metallo duro. È possibile ottenere un controllo più chiaro sull'utilizzo dei taglienti in officina e dati migliori per il reporting sulla sostenibilità, il tutto utilizzando un inserto CVD di qualità superiore che supporta gli obiettivi di produttività e qualità nella tornitura di acciaio ISO‑P. Aree di applicazione Area primaria: Le operazioni di tornitura dell'acciaio più impegnative, in particolare di componenti con tagli interrotti, dalla sgrossatura alla finitura. Aree secondarie: Ideale per un'ampia gamma di acciai inossidabili, da austenitico e ferritico a martensitico, offre prestazioni elevate anche in molte ghise malleabili e componenti in metallo ricavato da tecnologia delle polveri. Operazioni tipiche: Cilindratura esterna ed interna, spallamento, copiatura e operazioni con tagli interrotti e/o superfici incostanti.   Seco Tools Italia S.p.A. Via Roma 2 22070 Guanzate Co, Italy. www.secotools.com            
  • 29.09.2026
Comunicato Stampa SANDVIK Coromant: Passaporto digitale dei prodotti, cosa sappiamo finora

Comunicato Stampa SANDVIK Coromant: Passaporto digitale dei prodotti, cosa sappiamo finora

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      Mentre l’Unione Europea (UE) si appresta a lanciare il Passaporto digitale dei prodotti (DPP), i produttori di tutti i settori industriali si trovano ad affrontare sia una sfida normativa sia un’opportunità di trasformazione. Sebbene molti dettagli sul funzionamento pratico del DPP rimangano ancora sconosciuti, il suo potenziale va ben oltre un’iniziativa di sostenibilità e sbloccherà valore in molteplici aree di business. In questo articolo, Kaja Flottorp, specialista in sostenibilità presso Sandvik Coromant, fornitore di soluzioni per la lavorazione e la produzione dei metalli, analizza ciò che sappiamo finora sul DPP.     Introdotto nell’ambito del Regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR), il DPP dovrebbe assumere la forma di un registro digitale strutturato che fornisca i dati relativi al ciclo di vita di ciascun prodotto in un formato standardizzato. I dati proposti includono la composizione dei materiali, l’impronta di carbonio, la riparabilità e le istruzioni relative alla fine del ciclo di vita. Tuttavia, l’ambito di applicazione esatto, il formato e i requisiti di implementazione sono ancora in fase di definizione.   Alcune organizzazioni utilizzano già da tempo una propria versione del DPP. Un esempio è rappresentato dal più ampio Gruppo Sandvik. Lo sviluppo del passaporto delle batterie di Sandvik è iniziato nel 2023 all’interno della sua divisione mineraria, dove è stato creato un primo prodotto minimo funzionante. Da allora, l’iniziativa si è evoluta in più fasi: dalla definizione dell’architettura di sistema sottostante allo sviluppo di una soluzione scalabile destinata a supportare tutte le divisioni di Sandvik.   Oltre alle batterie, questo sviluppo sta gettando le basi per una più ampia diffusione del DPP in tutta l’azienda. Consentendo la tracciabilità end-to-end dei materiali, la soluzione supporta l’approvvigionamento responsabile delle materie prime critiche e migliora l’accuratezza della rendicontazione dell’impronta di carbonio. Rafforza inoltre le opportunità di applicazioni di seconda vita e di riciclaggio, rendendo più accessibili informazioni chiave quali lo stato di salute della batteria, la composizione e i requisiti di gestione durante l’intero ciclo di vita del prodotto. Per Sandvik, l’iniziativa non è solo una misura di conformità, ma anche un motore di maggiore trasparenza e di modelli di business più circolari.     Guardando più in là, si prevede che i DPP ridefiniranno il modo in cui i prodotti vengono immessi sul mercato, venduti e scambiati in tutto il mercato dell’UE. Sebbene molti aspetti del quadro normativo siano ancora in fase di definizione, la direzione da seguire sta diventando sempre più chiara. Mentre l’UE continua a perfezionare i dettagli normativi, le aziende possono già iniziare a prepararsi investendo nella tracciabilità, nell’infrastruttura dei dati e nella trasparenza del ciclo di vita.   Progressi compiuti finora Sebbene stiano iniziando a delinearsi tempistiche indicative, non esiste ancora un calendario completo, confermato o definitivo, sulle modalità di attuazione dei requisiti delle DPP. Ai sensi del regolamento UE sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili, il ferro e l’acciaio, in quanto prodotti intermedi, sono stati identificati come categorie prioritarie, il che significa che saranno probabilmente tra i primi a vedere la definizione di norme più dettagliate.   Le indicazioni attuali suggeriscono che gli atti delegati relativi al ferro e all’acciaio potrebbero essere introdotti a partire dal 2026, con la conformità che potrebbe seguire a partire dal 2027. Nella documentazione della proposta, l’UE ha delineato che le probabili categorie di dati per l’acciaio potrebbero includere l’identificazione del prodotto e del produttore, la composizione dei materiali e i dati tecnici, i dati ambientali e di circolarità, nonché i dettagli relativi a eventuali sostanze che destano preoccupazione. Tuttavia, gran parte dell’orientamento attuale rimane basato su studi preparatori e bozze di proposte che sono ancora soggette a ulteriori perfezionamenti.   Ciò che sta diventando chiaro, tuttavia, è la traiettoria generale. Il ferro e l’acciaio sono considerati prioritari a causa del loro impatto ambientale e del ruolo centrale nelle catene di approvvigionamento industriali, con i primi requisiti che dovrebbero concentrarsi sull’efficienza energetica e sulla trasparenza dei materiali. Dato questo panorama in evoluzione, i produttori dovrebbero evitare di legare i propri piani a date fisse in questa fase. È invece opportuno comprendere quali dati siano già disponibili, come possano essere strutturati e dove permangano delle lacune.   A un bivio Nella sua essenza, il DPP si presenta come un’iniziativa di sostenibilità. Sebbene sia vero che sosterrà una rigenerazione più efficiente, faciliterà le applicazioni di seconda vita e migliorerà i risultati del riciclaggio, il DPP non dovrebbe essere visto solo come una responsabilità dei responsabili della sostenibilità. In realtà, si collocherà al crocevia di molteplici funzioni aziendali.     I team addetti alla conformità dovranno comprendere quali tipi di dati sono richiesti e, di conseguenza, porsi domande su cosa possa e debba essere condiviso pubblicamente. I team IT dovranno valutare in che modo i sistemi esistenti possano supportare la strutturazione, l’archiviazione e lo scambio dei dati. Oltre a ciò, i team operativi e di prodotto svolgeranno un ruolo fondamentale nel garantire che dati accurati e coerenti vengano acquisiti alla fonte, mentre le funzioni di approvvigionamento potrebbero dover collaborare più strettamente con i fornitori per migliorare la trasparenza a monte.   Nel complesso, il DPP non è tanto una singola iniziativa quanto piuttosto un cambiamento nel modo in cui i dati di prodotto vengono gestiti, regolati e utilizzati all’interno di un’organizzazione. Sebbene i requisiti esatti siano ancora in fase di evoluzione, le aziende che iniziano ad allineare queste funzioni sin dalle prime fasi saranno in una posizione migliore per reagire man mano che emergerà maggiore chiarezza.   Per aiutare i produttori a prepararsi ai requisiti del DPP, Sandvik Coromant partecipa alla collaborazione “Digital Metal Value Chain” coordinata dall’istituto di ricerca industriale Swerim. Insieme ai partner lungo tutta la catena del valore dell’acciaio, l’iniziativa esplora come i dati di prodotto, quali la composizione dei materiali, le prestazioni ambientali e la catena di custodia, possano essere strutturati, condivisi e applicati nella pratica.   In qualità di precursori, l’attenzione non è rivolta all’attesa della normativa definitiva, ma alla sperimentazione di casi d’uso reali, all’identificazione delle lacune nei dati e alla trasformazione dei dati di prodotto esistenti in valore aziendale attraverso progetti pilota concreti.   L’iniziativa DPP dell’UE ha una portata di ampio respiro che ridefinirà il modo in cui i produttori progettano, documentano e forniscono i prodotti. Mentre il settore attende i dettagli più precisi, è opportuno partire in anticipo per comprendere cosa significhi una maggiore tracciabilità per le catene di approvvigionamento e come possa essere integrata nelle operazioni quotidiane. Ponendo le basi fin da ora, i produttori possono passare da una conformità reattiva a una creazione di valore proattiva.   Scopri di più sull’approccio di Sandvik Coromant alla produzione sostenibile visitando  sandvik.coromant.com/sustainable-business.   Sandvik Coromant Insieme ai nostri clienti e partner, Sandvik Coromant apre la strada verso un futuro sostenibile, fornendo soluzioni di utensili alle industrie meccaniche di tutto il mondo. Oltre otto decenni di esperienza sul campo ci hanno fornito un patrimonio di conoscenze nel campo del taglio dei metalli e della lavorazione meccanica. Questa competenza trasforma ogni sfida in un’opportunità di innovazione, collaborazione e soluzioni all’avanguardia. Il nostro obiettivo è creare un cambiamento positivo promuovendo la sostenibilità, l’efficienza e la crescita per plasmare un futuro in cui l’innovazione prosperi. Parte del gruppo industriale globale Sandvik, Sandvik Coromant sta plasmando il futuro insieme a voi. Per ulteriori informazioni, visitate il sito www.sandvik.coromant.com  o partecipate alla conversazione sui social media          
  • 23.09.2026
Comunicato Finale AMB Messe Stuttgart: L’edizione 2026 di AMB chiude con prospettive positive per il futuro

Comunicato Finale AMB Messe Stuttgart: L’edizione 2026 di AMB chiude con prospettive positive per il futuro

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        Si conclude la 22ª edizione dell’AMB, “Where metal comes alive”: confermato il ruolo di punto d’incontro fondamentale del settore in Europa L’AMB – Fiera internazionale per la lavorazione dei metalli – ha chiuso i battenti il 19 settembre, lanciando un segnale positivo per il Baden-Württemberg e per il settore della lavorazione dei metalli in Europa: ben 65.000 visitatrici e visitatori provenienti da 76 Paesi hanno approfittato dei cinque giorni di fiera per intrattenere colloqui approfonditi e strategici nonché per rafforzare in modo mirato rapporti commerciali. Si attesta quindi ai livelli del 2024 la consistenza del pubblico. È invece aumentata la sua qualità: il 68 per cento era costituito da professionisti/-e della produzione con potere decisionale.    Roland Bleinroth, amministratore delegato di Messe Stuttgart, traccia un bilancio positivo: “Anche quest’anno l’AMB ha dimostrato in modo impressionante la sua importanza per il settore. L’affluenza soddisfacente, la presenza internazionale in crescita e il maggiore potere decisionale del pubblico professionista dimostrano chiaramente che qui non si discute soltanto, qui si investe e si decide. L’atmosfera nei padiglioni era sensibilmente contraddistinta da uno spirito di rinnovamento. L’AMB è proprio lo spazio ideale per ospitare colloqui da cui nascono soluzioni ai problemi e per concludere affari con successo.” Dopo cinque intense giornate di fiera ricche di eventi, l’AMB ha chiuso i battenti il 19 settembre. 1195 aziende espositrici provenienti da 34 Paesi hanno presentato innovazioni, prodotti, servizi e concetti in tutti i dieci padiglioni fieristici. Con numerose iniziative in programma, molteplici opportunità di networking e l’AMB Stage, la fiera ha offerto un ricco programma collaterale anche al di fuori dei padiglioni.     Pubblico stabile, netto aumento del potere decisionale La competenza decisionale del pubblico è nettamente aumentata: il 14 per cento proveniva dalla direzione commerciale, aziendale o operativa, contro il 10 per cento del 2024. Il 35 per cento lavora nella produzione, nella realizzazione o nel controllo qualità. Con un voto complessivo di 1,7, le visitatrici e i visitatori confermano il clima positivo e il ruolo dell’AMB come fiera specialistica fondamentale a livello europeo. Anche a livello internazionale l’AMB rimane un punto di riferimento molto apprezzato nel settore. La percentuale di visitatrici e visitatori provenienti dall’estero si attesta al 22 per cento. Particolarmente significativa è stata la presenza di ospiti provenienti da Svizzera, Austria, Italia, Turchia, Paesi Bassi, Francia, Europa orientale e Scandinavia.   Otto aziende hanno ricevuto l’AMB Award per soluzioni innovative Anche quest’anno uno dei momenti salienti del variegato programma collaterale è stata la consegna dell’AMB Award. Nella seconda edizione di questo premio, ben 50 aziende candidate hanno avuto la possibilità di aggiudicarsi un riconoscimento. Martedì e mercoledì, sull’AMB Stage sono stati conferiti premi in sei categorie e due premi speciali. I premi sono stati assegnati come segue:   •    Macchine utensili e impianti di produzione: INDEX-Werke GmbH & Co. KG •    Utensili di precisione: ZECHA Hartmetall-Werkzeugfabrikation GmbH •    Tecnica di misura e sicurezza della qualità: Renishaw GmbH •    Software e digitalizzazione: autonomIQ technologies GmbH •    Automazione e tecnologia di movimentazione: Gruppo ZELL •    Componenti, gruppi costruttivi e materiali di consumo: 3nine AB •    Premio speciale per la sostenibilità: Citizen Machinery Europe GmbH •    Premio speciale della giuria: Paul Horn GmbH     Anche gli enti patrocinatori giudicano positivamente le giornate della fiera Markus Heseding, direttore generale della sezione utensili di precisione di VDMA “L’AMB 2026 ha dimostrato ancora una volta la sua importanza come fiera di riferimento per il settore degli utensili in Europa. L’elevata qualità dei colloqui è un segnale incoraggiante nell’attuale situazione di mercato.”   Dott. Markus Heering, Direttore Generale di VDW (Associazione tedesca dei costruttori di macchine utensili) “Nei giorni scorsi l’AMB ha chiaramente dimostrato quanto il nostro settore sia orientato all’innovazione e alle soluzioni. In un contesto di mercato impegnativo, nella fiera percepiamo grande fiducia, registriamo discussioni approfondite e un’elevata disponibilità a promuovere nuove tecnologie e opportunità commerciali. Proprio in tempi come questi, il confronto diretto rimane particolarmente importante. L’AMB offre proprio la piattaforma ideale per lanciare nuovi impulsi, instaurare contatti commerciali concreti e guardare insieme al futuro.”   Guido Reimann, vicedirettore generale di VDMA Software und Digitalisierung “L’AMB 2026 è stata ancora una volta per VDMA Software und Digitalisierung una preziosa piattaforma, caratterizzata da un clima decisamente positivo e da un intenso confronto con aziende associate e partner. La fiera ha dimostrato che il software e la digitalizzazione sono ormai parte integrante della produzione industriale. Simulazione, gemello digitale, processi produttivi basati sui dati, intelligenza artificiale: qui nascono leve decisive per l’aumento della produttività. È molto interessante vedere quanto queste tecnologie siano già concretamente adottate nella pratica industriale. L’AMB rende visibile questo sviluppo e riunisce i soggetti giusti per promuovere insieme la trasformazione digitale nella produzione.”     Commenti delle aziende espositrici sull’AMB 2026 Anche dal punto di vista delle aziende espositrici, l’AMB 2026 è stata un successo. Per maggiore completezza, riportiamo le dichiarazioni di alcune aziende espositrici:   Michael Blank, Director Marketing & Communications / procuratore di CERATIZIT Deutschland GmbH “L’AMB 2026 è stata per noi un completo successo. Abbiamo intrattenuto numerosi colloqui di alto livello con la nostra clientela, che si è rivolta a noi con esigenze, progetti e scenari applicativi molto concreti. Quest’anno è stata dedicata particolare attenzione al tema della sicurezza dell’approvvigionamento. Abbiamo condotto numerosi colloqui approfonditi e costruttivi al riguardo, constatando che questo tema continua a rivestire grande importanza per la nostra clientela. Ora inizia il lavoro post-fiera: daremo seguito ai contatti e ai progetti acquisiti; attendiamo già con entusiasmo l’AMB 2028. Un sentito ringraziamento per l’eccellente organizzazione di quest’anno!”   Matthias Rapp, Vice President Global Marketing CHIRON Group SE “L’AMB 2026 ha dimostrato l’importanza dell’interazione tra tecnologia di lavorazione, automazione e soluzioni digitali per la produzione industriale. Presso il nostro stand ha riscosso grande interesse in particolare l’ampia gamma di soluzioni, che spazia dalla microlavorazione alla produzione di pezzi di grandi dimensioni. La caratterizzazione internazionale del pubblico, la qualità dei colloqui tecnici e i numerosi nuovi contatti confermano l’AMB come importante punto d’incontro del settore.”   DMG MORI “L’innovazione è stata un elemento trainante fondamentale presso lo stand di DMG MORI nel padiglione 10, suscitando grande interesse sia tra il pubblico che tra il personale del settore. DMG MORI ha registrato un’ottima risposta e la clientela ha dimostrato grande entusiasmo per le tecnologie e le innovazioni più recenti. Nel complesso, la fiera ha offerto una piattaforma eccellente per colloqui proficui e nuove opportunità commerciali, rafforzando al contempo la nostra determinazione a promuovere l’innovazione, a offrire un servizio clienti di prim’ordine e a contribuire attivamente al futuro della produzione.”   Marcus Kurringer, direttore Marketing Gebr. Heller Maschinenfabrik GmbH “L’AMB è e rimane una delle fiere di riferimento più importanti per il mercato europeo delle macchine utensili. Offre una piattaforma straordinaria per discutere con clienti e parti interessate le tecnologie del futuro e per rendere tangibili le innovazioni. Per HELLER rappresenta un appuntamento fondamentale nel calendario fieristico globale. L’AMB 2026 è stata particolarmente importante, poiché abbiamo partecipato per la prima volta insieme a DN Solutions: abbiamo riunito competenze complementari, vicinanza alla clientela, assistenza e tecnologia per offrire opportunità nettamente maggiori ai nostri soggetti acquirenti.”   Oliver Gühring, presidente del consiglio di amministrazione di Gühring KG “Le condizioni economiche attuali sono impegnative per molte aziende. Eventi come l’AMB assumono quindi un’importanza ancora maggiore. Qui chi decide, clienti e partner si incontrano di persona, parlano apertamente delle problematiche e sviluppano soluzioni insieme. Il motto ‘Where Metal Comes Alive’ calza quindi a pennello. Infatti in fiera non vengono solo esposti macchinari e utensili. Qui si coltivano contatti e, soprattutto, si incontrano persone che plasmano e fanno progredire l’industria. Per noi l’AMB 2026 è stata una fiera di grande successo. Siamo molto soddisfatti dell’elevato riscontro di pubblico del nostro stand: abbiamo addirittura superato il risultato della precedente edizione dell’AMB. Particolarmente positivo è stato l’umore durante i colloqui. Nonostante le difficoltà, abbiamo percepito nella nostra clientela una forte volontà di guardare avanti, promuovere progetti e cogliere opportunità.”   Tobias Völker, Director Global Marketing HAIMER GmbH “L’AMB 2026 è stata ancora una volta per HAIMER un evento di grande successo, contraddistinto da colloqui interessanti e contatti preziosi. Le nostre soluzioni all’avanguardia, come la ‘Tool Room of the Future’, hanno riscosso grande successo perché affrontano sfide attuali, come quelle dell’automazione, della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale, contribuendo a contrastare la persistente carenza di personale qualificato. Abbiamo raccolto spunti preziosi e conosciuto nuove prospettive. Non vediamo l’ora che arrivi il 2028: ci saremo sicuramente anche alla prossima edizione!”   Stefan Nitsche, Director International Sales, HAINBUCH GmbH “All’AMB di Stoccarda HAINBUCH gioca, per così dire, in casa. Come innovativa azienda familiare sveva con orientamento internazionale, siamo lieti di dare personalmente il benvenuto a clienti e partner provenienti da tutto il mondo. Quest’anno l’attenzione si è concentrata sulle nostre soluzioni specifiche per il settore, che abbiamo presentato a un vasto pubblico di esperti. Il confronto diretto e le numerose discussioni approfondite hanno dimostrato ancora una volta quanto sia importante l’AMB per il nostro settore.”   Markus Horn, direttore generale di Hartmetall-Werkzeugfabrik Paul Horn GmbH “Ci lasciamo alle spalle cinque giorni ricchi di discussioni stimolanti, nuovi contatti e intensi confronti con clienti, ospiti e partner. Ci ha fatto particolarmente piacere il grande interesse suscitato dai nostri nuovi prodotti e soluzioni. Abbiamo ricevuto riscontri positivi anche per la nostra dimostrazione dal vivo della lavorazione con asportazione di trucioli presso lo stand. L’AMB 2026 è stata un successo completo e ne traiamo preziosi spunti per il futuro.”   Rainer Gondek, responsabile distribuzione e marketing di INDEX-Werke GmbH & Co. KG Hahn & Tessky “Al termine dell’AMB, il Gruppo INDEX trae un bilancio molto positivo della fiera. Presentando dieci macchine, tra cui la novità mondiale TRAUB MS12-4 – il tornio a fantina mobile più produttivo al mondo –, l’azienda ha stretto numerosi contatti promettenti e ha persino concluso vendite dirette. La macchina, insignita dell’AMB Award da una prestigiosa giuria specialistica, ha suscitato grande interesse, così come gli altri modelli esposti. Il grande interesse del pubblico proveniente dall’area di lingua tedesca e dai Paesi confinanti fa prevedere un andamento positivo degli affari post-fiera.”   Erich Timons, direttore generale di ISCAR Germany GmbH “ISCAR Germany guarda con soddisfazione al successo ottenuto all’AMB 2026. La fiera ha offerto eccellenti opportunità per la generazione di lead ed è aumentato il numero di clienti giunti a Stoccarda con progetti concreti. L’AMB ha confermato ancora una volta la sua grande importanza come piattaforma fondamentale per il networking, lo scambio di conoscenze e la creazione di nuovi contatti commerciali. Per il 2028 prevediamo un ulteriore aumento della rilevanza dell’AMB. L’ottima comunicazione, l’organizzazione professionale e gli eccellenti collegamenti di trasporto rendono la fiera un punto d’incontro attraente per l’intero settore.”   Dr. Sebastian Schöning, CEO FFG Group e direttore generale di MAG IAS GmbH “«L’AMB 2026 è stata per FFG una tappa di grande successo con confronti personali, nuovi spunti e discussioni concrete sulla produzione del futuro. La risposta positiva alle novità presentate in fiera conferma la nostra scelta di sviluppare, insieme alla clientela, soluzioni innovative e orientate al futuro, per un’industria competitiva e una Germania forte come polo economico.”   Manuel Hüsken, CEO - Chairman of the Board Carl Mahr GmbH & Co. KG “L’AMB 2026 ha avuto un riscontro complessivamente positivo per Mahr. Particolarmente preziose sono state le numerose discussioni tecniche approfondite con il pubblico, che hanno evidenziato esigenze concrete in ambito produttivo. Oltre ai temi tradizionali della misurazione della rugosità e dei contorni, abbiamo riscontrato un notevole interesse per la tecnica di misura ottica. L’attenzione si è concentrata anche sull’automazione, sulla connessione digitale e sull’integrazione della tecnica di misura nei processi produttivi. La fiera ha ribadito ancora una volta l’importanza per molte aziende di soluzioni di qualità efficienti e interconnesse.”   Dr. Jochen Kress, amministratore delegato di MAPAL Dr. Kress SE & Co. KG, Aalen “Apprezziamo molto l’AMB perché si svolge nel cuore dell’industria della lavorazione ad asportazione di trucioli e ci consente il confronto diretto con il settore. La fiera si è rivelata molto promettente: con clienti consolidati e partner di lunga data abbiamo discusso intensamente di progetti concreti e strategici nonché della nostra offerta completa chiavi in mano. Inoltre, abbiamo avuto numerosi colloqui con nuova e potenziale clientela riguardo alle nostre innovazioni e soluzioni. Questo conferma che stiamo affrontando proprio i temi che attualmente interessano il settore.”   Steffen Nagel, direttore generale di Nagel Werkzeug-Maschinen GmbH “La nostra partecipazione all’AMB 2026 è pienamente riuscita. Il pubblico professionista era per parte consistente interessato e disposto a investire. Numerose richieste risolte in tempi brevi, contratti conclusi direttamente in fiera e la perfetta organizzazione dell’AMB ci consentono di trarre un bilancio positivo.”   Volker Nesenhöner, CEO OPEN MIND Technologies AG “L’AMB è stata per noi un completo successo. Nonostante le previsioni caute, si percepiva chiaramente che il settore sta riacquistando slancio. Questa impressione positiva è condivisa anche dal nostro team allo stand della fiera. L’AMB rimane secondo me il punto d’incontro del settore: qui si vivono le tendenze in prima persona e si entra rapidamente in contatto con clienti, partner e aziende espositrici. Il feedback positivo conferma il nostro orientamento di prodotto e ci infonde grande fiducia per il futuro. Saremo presenti anche nel 2028.”   Philipp Ehrhardt, direttore generale di Römheld GmbH Friedrichshütte “La grande apertura verso soluzioni innovative e intelligenti, nonché la qualità dei colloqui con clienti e partner, ci hanno lasciato un’impressione molto positiva. Stiamo assistendo a una netta ripresa del mercato e guardiamo al futuro con ottimismo.”   Carlo Buck, Head of Market Region Central Europe, UNITED MACHINING “L’AMB 2026 ci trasmette una prospettiva positiva. L’elevata affluenza di pubblico e il grande interesse per le nostre cinque novità mondiali hanno superato le nostre aspettative. Particolarmente preziosi sono stati i numerosi colloqui specialistici e le richieste concrete relative a progetti. Si percepisce chiaramente il dinamismo del mercato. Il nostro obiettivo è creare vantaggi competitivi duraturi per la nostra clientela grazie a tecnologie innovative, garantendole il successo a lungo termine.”   Marco Casanova, CEO Yamazaki Mazak Deutschland GmbH “L’AMB 2026 è stata un vero successo per Mazak. Con il motto ‘The Power of Mazak’, abbiamo presentato al pubblico tecnologie di produzione innovative e lanciato in anteprima europea le nostre novità: la soluzione di automazione CP-450 e l’ultima generazione del nostro tornio. Ci ha particolarmente colpito il grande interesse suscitato dal nostro stand. L’AMB rappresenta per noi una delle piattaforme più importanti per entrare in contatto diretto con acquirenti, partner e potenziali clienti. I numerosi colloqui di alto livello e l’atmosfera decisamente positiva hanno dimostrato che la domanda di soluzioni di produzione automatizzate e adeguate alle esigenze future è immutata.”     Informazioni sull’AMB Dal 1982 l’AMB presenta gli highlight dell’industria metallurgica internazionale. “Where metal comes alive”: anche nel 2026 la fiera è stata un appuntamento fondamentale nelle agende del settore, con l’edizione di quest’anno in programma dal 15 al 19 settembre. È la piattaforma e il punto d’incontro per la lavorazione con asportazione di metallo, dove vengono presentati gli ultimi prodotti, tecnologie, innovazioni, servizi e concetti in tutte le loro sfaccettature. L’AMB è sostenuta dalle associazioni di riferimento VDMA Präzisionswerkzeuge, VDMA Software und Digitalisierung e VDW Verein Deutscher Werkzeugmaschinenfabriken e.V. Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo www.amb-messe.de        
  • 22.09.2026
Biglia: B620, centro di tornitura universale per la lavorazione da barra e ripresa

Biglia: B620, centro di tornitura universale per la lavorazione da barra e ripresa

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    Nella versione B620YS, il centro di tornitura universale Biglia, concepito per lavorazioni da barre e da ripresa, prevede una torretta a 15 posizioni motorizzate, l’asse C del mandrino principale, l’asse Y del contromandrino con asse C.     Nata nel 1958 a Incisa Scapaccino, in provincia di Asti, Officine E. Biglia & C. è tra i principali costruttori italiani di torni e centri di tornitura CNC. Affidabile e sempre pronta a innovare, nel tempo l’azienda è cresciuta e ha consolidato la propria posizione. Oggi è una realtà con più di 150 dipendenti e una capacità produttiva di 500 macchine/anno. L’ampia gamma di torni a controllo numerico permette di scegliere tra diversi modelli, che rispondono alle svariate esigenze produttive garantendo elevate performance, la varietà delle specifiche macchina, le tecnologie di ultima generazione e l’alta efficienza, con una presenza in 15 paesi nel mondo e oltre 17.000 macchine fino a ora prodotte.   Il B620 costituisce lo stato dell’arte dei centri di tornitura universali per la lavorazione da barra e da ripresa. La costruzione modulare e la vasta gamma di opzioni e soluzioni tecnologiche disponibili consente un ampio ventaglio di possibilità produttive: dalla tornitura universale alla lavorazione completa di pezzi complessi grazie alla contropunta automatica CN, il contromandrino, gli utensili motorizzati, l’asse C e l’asse Y. Il B620 è disponibile in 5 versioni con passaggio barra 51 mm e 80 mm.   Basamento in ghisa stabilizzata ad elevata rigidità Elettromandrini sincroni ad elevata potenza e dinamicità Torretta servo azionata a 15 posizioni Contropunta automatica   Il centro di tornitura B620, universale per la lavorazione da barra e da ripresa   Biglia B620 è il punto di riferimento made in Italy dei centri di tornitura universali per la lavorazione da barra e da ripresa. La vasta gamma di soluzioni tecnologiche disponibili consentono un ampio ventaglio di possibilità produttive: grazie alla contropunta automatica CN, il contromandrino, gli utensili motorizzati, i 2 assi C e l’asse Y il B620 è in grado di realizzare dalla tornitura universale alla lavorazione completa di pezzi complessi. Il B620 è disponibile in 6 versioni con passaggi barra 51 mm, 70 mm e 80 mm. Elettromandrini e torretta portautensili motorizzata a 15 posizioni Il cuore di questo centro di tornitura è costituito dagli elettromandrini e dalla torretta a 15 posizioni con trasmissione diretta agli utensili motorizzati. Gli elettromandrini con valori di coppia, potenza, velocità al vertice della loro categoria (fino a 40 kw e 500 Nm) sono realizzati con una combinazione di cuscinetti a sfere e rulli cilindrici di alta precisione e rigidità. La torretta portautensili motorizzata è a 15 posizioni. Il cuore della torretta è costituito dal motore integrato nel disco portautensili con potenza di 12 kW, coppia di 32 Nm e velocità rotazione di 10.000 giri/min.   La rigidità meccanica abbinata a potenza e coppia disponibili a un basso numero di giri, consentono notevoli asportazioni, così come l’ottenimento di elevati valori di rotondità e finitura superficiale.   Per informazioni: www.bigliaspa.it        
  • 21.09.2026
Sangiacomo Presse celebra 70 anni e apre le porte della rinnovata struttura industriale: da Vittorio Veneto un nuovo ciclo di crescita

Sangiacomo Presse celebra 70 anni e apre le porte della rinnovata struttura industriale: da Vittorio Veneto un nuovo ciclo di crescita

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      Oltre 17.000 presse prodotte nella sua storia, più di 5 milioni di euro investiti nel triennio 2024-2026, capacità produttiva raddoppiata e organico in crescita.    Vittorio Veneto (TV), 15 settembre 2026 – Settant’anni di storia industriale e una nuova fase di sviluppo. Sangiacomo Presse ha inaugurato oggi, nella sede di Vittorio Veneto, la giornata istituzionale del Sangiacomo Presse Open House, l’appuntamento che fino al 2 ottobre porta clienti, partner e operatori del settore nel cuore dell’azienda, tra reparti produttivi, tecnologie e nuovi spazi.     La giornata del 15 settembre, organizzata in occasione del 70° anniversario, ha visto la partecipazione di rappresentanti della politica locale e regionale, insieme a rappresentanti del mondo economico e della formazione, aziende del territorio, clienti e agenti. Un incontro pensato non soltanto per celebrare un traguardo, ma per raccontare da vicino come sta cambiando una realtà industriale nata nel 1956 e oggi presente in tutti i principali mercati internazionali. Specializzata nella progettazione, produzione e distribuzione di presse meccaniche e soluzioni complete per lo stampaggio della lamiera, Sangiacomo Presse ha superato le 17.000 presse prodotte. La produzione è interamente realizzata in Italia e le tecnologie dell’azienda trovano applicazione in oltre 35 settori, dall’automotive all’aerospaziale, dal packaging alla gioielleria e all’utensileria industriale, con clienti in più di 60 Paesi e oltre il 50% dei ricavi generati all’estero, principalmente tra Europa e Nord America. La gamma comprende presse a collo di cigno e a doppio montante, soluzioni servo, link e high speed, presse a quattro colonne, doppio effetto e sistemi transfer, oltre a linee complete e configurazioni sviluppate sulle specifiche esigenze produttive del cliente.       Il 70° anniversario arriva in un momento di forte accelerazione. Tra il 2024 e il 2026 Sangiacomo Presse ha investito oltre 5 milioni di euro. Rispetto al 2024, la capacità produttiva è aumentata del 100%, mentre i tempi di consegna sono stati ridotti del 70%. Nello stesso periodo l’organico è passato da circa 40 a oltre 60 persone, un dato che accompagna il rafforzamento dell’organizzazione e delle competenze interne.   Anche gli spazi raccontano questa trasformazione. La sede si sviluppa su un’area complessiva di 17.000 m2, di cui 4.500 m2 destinati alla produzione e 800 m2 agli uffici direzionali, oltre a una nuova area produttiva di 900 m2 e una Academy di 200 m2, pensata per la formazione e la condivisione del know-how. L’ampliamento accompagna un modello industriale che punta a coniugare capacità produttiva, qualità, servizio e sviluppo di nuove soluzioni.   È in questa prospettiva che nasce “Past/View”, il concept scelto per l’Open House: da una parte l’eredità di settant’anni di esperienza, fiducia e relazioni; dall’altra lo sguardo rivolto all’innovazione e alle nuove sfide dell’industria. Durante le giornate di apertura i visitatori potranno entrare nei reparti, vedere i macchinari e le linee di montaggio in attività, conoscere la gamma e le più recenti evoluzioni di prodotto e confrontarsi con il team tecnico sui diversi obiettivi di produzione. Un modo concreto per mostrare tecnologie e servizi che oggi caratterizzano la nuova fase di Sangiacomo Presse.   Il rapporto con il territorio resta uno dei punti centrali di questo percorso. Per questo la giornata inaugurale ha coinvolto anche scuole, università, istituzioni e imprese: interlocutori diversi, ma tutti chiamati a confrontarsi su competenze, formazione e capacità di attrarre nuove professionalità. La crescita industriale, per Sangiacomo Presse, passa infatti anche dalla creazione di un rapporto più stretto con il sistema economico e formativo locale.   Il nuovo corso si inserisce nel percorso avviato nel maggio 2024, quando Progressio SGR, attraverso il fondo Progressio Investimenti IV, insieme al manager Luigi Fucili - oggi Presidente e CEO di Sangiacomo Presse - hanno finalizzato l’acquisizione del 100% di Officine S. Giacomo, successivamente rinominata Sangiacomo Presse. Da allora l’azienda ha intrapreso un processo di managerializzazione e rafforzamento organizzativo, con l’obiettivo di consolidare la presenza internazionale, sostenere gli investimenti e accompagnare l’evoluzione del prodotto e dei servizi, con attenzione anche ai temi della sostenibilità.   Luigi Fucili, Presidente e CEO di Sangiacomo Presse.   «Celebrare settant’anni significa prima di tutto riconoscere il valore di ciò che è stato costruito nel tempo, dalle persone che hanno lavorato e lavorano in Sangiacomo e dal rapporto che l’azienda ha sviluppato con questo territorio. Allo stesso tempo vogliamo guardare avanti: abbiamo competenze e know-how consolidati, una produzione profondamente radicata a Vittorio Veneto e nuove opportunità di crescita nei mercati internazionali. Aprire oggi le porte dell’azienda è anche un modo per condividere questo percorso e rafforzare il dialogo con istituzioni, imprese e mondo della formazione», commenta Luigi Fucili, Presidente e CEO di Sangiacomo Presse.     L’Open House Sangiacomo Presse proseguirà fino al 2 ottobre 2026 presso la sede di Vittorio Veneto, con visite dedicate a clienti, partner e professionisti del settore. www.sangiacomopresse.it          
  • 15.09.2026
La produzione ha gli strumenti per trasformarsi, ma non sempre le abitudini, rileva il report di Sandvik Coromant

La produzione ha gli strumenti per trasformarsi, ma non sempre le abitudini, rileva il report di Sandvik Coromant

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  Il nuovo report mette a confronto quasi 1.000 produttori sulla base di otto abitudini legate a resilienza, produttività e crescita sostenibile Sandvik Coromant, esperto di soluzioni per il taglio dei metalli e per la produzione industriale, ha pubblicato il suo primo Manufacturing Wellness Report. Basato sulle risposte di quasi 1.000 aziende manifatturiere di tutto il mondo, il report assegna al settore un punteggio complessivo di manufacturing wellness pari a 49 su 100. Il dato evidenzia i progressi compiuti, ma anche un chiaro divario tra la consapevolezza di ciò che significa ottenere buone performance e la capacità di applicarlo in modo coerente nelle attività produttive.       Sandvik Coromant ha introdotto per la prima volta il concetto di manufacturing wellness nel 2023, per descrivere le caratteristiche di un'azienda manifatturiera sana e pronta ad affrontare il futuro. Il concetto viene definito come “lo stato di aziende manifatturiere resilienti e prospere, capaci di avere un impatto positivo sulle persone e sulla società”. Alla base vi sono otto abitudini che aiutano i produttori a trasformare le buone intenzioni in progressi misurabili: dallo sviluppo delle competenze e dall'adozione dell'automazione a un uso più efficace dei dati, dalla riduzione degli sprechi alla collaborazione con partner solidi e alla creazione di processi più circolari.   Il report suggerisce che le aziende manifatturiere stanno adottando misure per migliorare, ma che i progressi rimangono disomogenei. Quasi un'organizzazione su quattro dichiara di non avere accesso ad alcun dato relativo alla produzione o ai processi, mentre quasi la metà afferma di non avere una chiara comprensione degli obiettivi di performance stabiliti per i propri team.   Anche la sostenibilità rappresenta un'area in cui le intenzioni non si sono ancora tradotte in una struttura concreta: solo il 19% delle organizzazioni dichiara di avere una politica formale sulla circolarità. Un andamento simile si osserva nell'automazione. Sebbene il 69% degli intervistati dichiari di utilizzare almeno un certo livello di automazione nelle proprie attività produttive, altre fasi risultano ancora meno avanzate.     La ricerca evidenzia inoltre il valore delle partnership esterne: le organizzazioni che collaborano con partner terzi ottengono punteggi significativamente più elevati in termini di manufacturing wellness complessivo e hanno maggiori probabilità di applicare con coerenza i principi di efficienza.   “Il nostro primo report globale sul manufacturing wellness mostra un settore con solide basi, ma anche un significativo potenziale ancora inespresso”, ha dichiarato Helen Blomqvist, President di Sandvik Coromant. “Le aziende manifatturiere stanno raccogliendo dati, investendo nella tecnologia e individuando le lacune nelle competenze. La sfida ora è collegare questi elementi all'interno di un approccio strutturato che migliori le performance lungo l'intera catena del valore.”   Nonostante queste lacune, il report evidenzia un settore manifatturiero che dispone di solide basi per progredire. Molte aziende stanno già raccogliendo una quantità crescente di dati, investendo in strumenti digitali, esplorando l'automazione e adottando misure per migliorare la circolarità. Secondo Sandvik Coromant, il passo successivo non consiste semplicemente nell'adottare un numero maggiore di tecnologie, ma nel collegare gli strumenti, le persone e i processi già esistenti attraverso una strategia più chiara e olistica.     “Il messaggio positivo che emerge dal report è che le aziende manifatturiere non stanno partendo da zero”, ha aggiunto Blomqvist. “Molte dispongono già degli strumenti, delle tecnologie e dell'ambizione necessari per migliorare le performance. L'opportunità ora è far lavorare questi asset in modo più efficace, collegando i dati tra i diversi team, valutando le tecnologie in modo più consapevole, sviluppando le competenze a tutti i livelli e costruendo partnership più solide. Il manufacturing wellness consiste nell'aiutare le aziende a trasformare i progressi già compiuti in una resilienza duratura.”   Insieme al report, il manufacturing wellness assessment di Sandvik Coromant rimane disponibile online. Lo strumento, composto da 28 domande e completabile in circa dieci minuti, fornisce alle aziende manifatturiere un punteggio personalizzato e le aiuta a individuare i propri punti di forza e le aree di miglioramento all'interno del proprio assetto produttivo.  È possibile scaricare il report completo sul manufacturing wellness qui. Per completare il manufacturing wellness assessment e scoprire maggiori informazioni sul proprio stabilimento, visitare il sito di Sandvik Coromant qui.        
  • 14.09.2026
MAKTEK Eurasia 2026 fills all 14 halls as exhibitor demand hits record level

MAKTEK Eurasia 2026 fills all 14 halls as exhibitor demand hits record level

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German manufacturers join full-capacity MAKTEK Eurasia 2026 in Istanbul         Tüyap announced that MAKTEK Eurasia 2026 has filled all 14 halls and reached full capacity across 120,000 square metres. German manufacturers are among the direct exhibitors as more than 1,000 companies, brands and representatives prepare to gather in Istanbul.   İstanbul, Türkiye — MAKTEK Eurasia 2026 has filled all 14 halls and reached full capacity across 120,000 square metres before opening, after exhibitor demand exceeded the space available at Tüyap Fair and Congress Center in Istanbul. The event, running from 28 September to 3 October 2026, will bring together more than 1,000 companies, brands and representatives from more than 30 countries, with German manufacturers among those exhibiting directly.   İlhan Ersözlü, General Manager at Tüyap Fairs Production Inc., said, “The fact that all 14 halls are full reflects the level of international interest in MAKTEK Eurasia. The fair has become one of the strongest manufacturing technology meetings in Türkiye and the Eurasian region. It also gives companies access to international markets while presenting Türkiye’s engineering capability and production strength to the world.”   Murat Akyüz, Chairman of the Machine Tools Industrialists and Business Association (TİAD), said, “MAKTEK Eurasia is one of the most comprehensive meeting points in Türkiye and the region for machine tools and production technologies. It helps companies reach new markets, strengthen competitiveness and become more visible internationally. That role makes the fair an important platform for the future of the sector.”   Osman Fatih İğrek, Chairman of the Turkish Machine Manufacturers Association (MİB), said, “Technology, production capacity and collaboration are critical to sustainable growth in machinery manufacturing. MAKTEK Eurasia creates an environment where these elements come together and where the sector can strengthen today’s capabilities while shaping its future.”   International participation broadens   MAKTEK Eurasia 2026 is organised by Tüyap Fairs and Exhibitions Organization Inc. in cooperation with TİAD and supported by MİB and the Turkish Ministry of Trade. Alongside Türkiye, companies, brands and representatives from more than 30 countries will take part.   Manufacturers from Germany, Switzerland, Italy, South Korea, Taiwan, France, China, Hong Kong and Bulgaria will exhibit with direct stands. The scale of direct manufacturer participation gives German industrial audiences a view of suppliers and production technologies gathered in one venue.     Production technologies take the floor   Machine tools form a production base for sectors ranging from automotive and defence to aerospace, energy, white goods and medical technologies. This gives the exhibition a wider manufacturing remit beyond the machinery industry itself.   The exhibition will cover next-generation CNC systems, robotics and automation solutions, digital manufacturing technologies and smart factory applications. Industry 4.0 and Industry 5.0 solutions, digital twin technologies and data-driven production systems will also be presented.   Many international brands are expected to stage world and Türkiye launches of new products during the event. The 2026 theme, “DAHA”, represents an approach to production built around being faster, more efficient, more precise and smarter.   MAKTEKVERSE extends the format   MAKTEKVERSE will add an experience-led layer to the traditional exhibition format. In the Tech-Force Area, students, young engineers and start-ups will engage with innovative manufacturing technologies, while the Effect-Force Area will bring industry figures together to share knowledge and experience.   The programme will also include the CNC Machine Tools Conversation, moderated by Mechanical Engineer M. Sinan Çalık. These elements sit alongside the main exhibition rather than replacing its core focus on manufacturing technology.   For German manufacturers, suppliers and industrial professionals, the full-capacity result offers a concrete measure of the demand behind this year’s event. The direct presence of German manufacturers also gives the Istanbul fair an immediate connection with Germany’s production technology community.   Contact: Emirhan Boyacı:  emirhanboyaci@tuyap.com.tr
  • 10.09.2026
METAL SHOW & TIB evolves with the market and becomes DIGITAL METAL & TIB

METAL SHOW & TIB evolves with the market and becomes DIGITAL METAL & TIB

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  The market demands digitalization, and ROMEXPO is responding with a major strategic repositioning. Starting with the 2027 edition, the METAL SHOW & TIB trade fair becomes DIGITAL METAL & TIB, an important step for the entire industry and a clear signal of alignment with international standards in the sector. The decision stems from ongoing dialogue with exhibitors and partners over previous editions, whose market signals were clear: the metal industry can no longer be viewed separately from the digital transformation that is redefining production chains, maintenance, logistics, and business models globally today. We listened to this message and rethought the event concept from the ground up — not just as a rebranding, but as a fundamental repositioning of the target audience, the exhibition content, and the value proposition for participants. DIGITAL METAL & TIB aims to become Romania's reference platform for companies undergoing digital transformation, including industrial automation, robotics, predictive maintenance, Industry 4.0, systems integration, and software solutions for production. This is a natural alignment with the direction already adopted by major European trade fairs in the field, and an opportunity for local players to remain competitive in an increasingly internationalized market.       A key element of the new concept is the convergence between the metal community and the TIB community. The two ecosystems, complementary by nature, will operate under a single umbrella brand, with an integrated exhibition format, shared thematic areas, and a networking program specifically designed to facilitate cross-industry partnerships. "We have closely followed feedback from companies over recent editions, and we clearly understood the direction: the industry needs an event that speaks the language of digitalization, not just product display. DIGITAL METAL & TIB is our answer to this need — a format built for today's company: connected, technologically advanced, and oriented toward international standards," says Oana Netbai, Commercial Director of ROMEXPO.   The rebranding, in fact, marks the maturation of an entire exhibition segment. DIGITAL METAL & TIB will bring together manufacturers, technology suppliers, systems integrators, and industry specialists in a setting dedicated to innovation, know-how transfer, and cross-sector collaboration, positioning Romania closer to the trends shaping the industry globally. ROMEXPO organizes the event, and it will take place from May 11–14, 2027, at ROMEXPO, Bucharest. Interested companies are invited to budget early for their participation in DIGITAL METAL & TIB to benefit from the best exhibition conditions and optimal positioning within the event's new concept.   Register here https://digitalmetal-tib.ro/
  • 10.09.2026
L’eccellenza delle maschiatrici elettriche: ROLTAP PJ

L’eccellenza delle maschiatrici elettriche: ROLTAP PJ

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Lavorazioni di filettatura veloci, precise ed economiche         Nel settore della carpenteria e della meccanica generale l'efficienza nelle operazioni di filettatura rappresenta un fattore determinante per la produttività aziendale. Per rispondere alle esigenze di officine che cercano precisione, versatilità e continuità operativa, Rolmac Trade S.r.l. propone sul mercato italiano la linea di maschiatrici elettriche a braccio articolato ROLTAP, una gamma di macchine di quarta generazione capaci di coniugare elevate prestazioni tecniche e un rapporto prezzo/qualità unico sul mercato.     Un'evoluzione tecnologica al servizio dell'officina   Le maschiatrici ROLTAP serie PJ nascono dall'esperienza e dal continuo sviluppo tecnologico. Progettate per l'esecuzione di filettature fuori macchina in modo rapido e riducendo al massimo il rischio di rottura degli utensili, rappresentano l'alternativa ideale alla maschiatura su centri di lavoro o con le tradizionali maschiatrici pneumatiche.   L’impiego di motori brushless AC di ultima generazione – con potenze da 1500 Watt a 2000 Watt e coppie erogate fino a ben 384 Nm – posiziona le maschiatrici ROLTAP ai vertici della categoria per coppia e affidabilità, garantendo una stabilità di lavorazione costante anche sulle leghe metalliche più resistenti.      Caratteristiche costruttive e punti di forza   1. Robustezza e rigidità strutturale   La struttura del braccio articolato è realizzata tramite fusione in alluminio opportunamente nervata. Questa architettura garantisce la massima resistenza alla torsione mantenendo una notevole leggerezza e maneggevolezza nel brandeggio quotidiano.   2. Fluidità e precisione di posizionamento   Gli snodi del braccio integrano boccole con cuscinetti ad alta precisione, assicurando una rotazione fluida e l'azzeramento dei giochi. La testa orientabile di serie consente inoltre di effettuare maschiature sia verticali che orizzontali o inclinate con la massima facilità.    3. Programmazione intuitiva tramite Touch Screen   Grazie al sistema PLC integrato con display LCD a colori touch screen ed un software interamente in italiano, la configurazione della maschiatura richiede pochi secondi   Modalità Manuale, Automatica e Rompitruciolo: ideali sia per pezzi unici sia per lavorazioni in serie e fori ciechi oppure per filettature profonde con ciclo di rottura del truciolo   Controllo della profondità: impostando il valore desiderato, la macchina esegue la discesa, inverte automaticamente la rotazione alla quota stabilita e risale arrestandosi al punto di partenza.    Libreria utensili integrata: l'operatore può scegliere il maschio da utilizzare dalla libreria ed i valori di passo standard (metrico e in pollici) o personalizzabili.   Memorie delle filettature eseguite: vengono automaticamente salvate dieci maschiature in un'apposita area di memoria, per un seccessivo riutilizzo da parte dell'operatore.     4. Dotazione di serie senza paragoni   A differenza di molte proposte concorrenti che richiedono moduli aggiuntivi, la fornitura ROLTAP include già di serie:    Doppio circuito di lubrificazione integrato: sistema automatico di lubrificazione dell'utensile durante il taglio e circuito di soffiaggio con aria compressa per la pulizia del maschio durante la risalita.    Set completo di bussole portamaschio, con frizioni di sicurezza tarabili.    Dispositivi di sicurezza conformi alla Direttiva Macchine (arresto rapido mandrino e fungo di emergenza       La gamma di modelli ROLTAP PJ    La gamma copre ogni esigenza produttiva, dal filetto di piccole dimensioni alle lavorazioni più gravose. Di seguito i tre modelli disponibili:   Modello Capacità di maschiatura Raggio di Lavoro Velocità massima Potenza motore Coppia massima ROLTAP PJ-G16 M3 - M16 1100 mm 600 rpm 1500 W 72 Nm ROLTAP PJ-G24 M5- M24 1100 mm 200 rpm 2000 W 307 Nm ROLTAP PJ-G36 M8 - M36 1300 mm 150 rpm 2000 W 384 Nm     Perché ROLTAP è la scelta vincente sul mercato?   Scegliere una maschiatrice ROLTAP distribuita da Rolmac Trade S.r.l. significa investire in una macchina "pronta all'uso" che riduce drasticamente i tempi di lavorazione, azzera la rottura degli utensili grazie alla gestione elettronica della coppia e alla presenza delle bussole con frizione, e garantisce un rapido ritorno dell'investimento.    Il rapporto qualità/prezzo estremamente competitivo, unito a un servizio d'assistenza e ricambistica snello e tempestivo, rende le maschiatrici ROLTAP il miglior partner di lavoro per ogni officina meccanica ed ogni carpenteria moderna.         Per informazioni e contatti: Rolmac Trade S.r.l. – Moncalieri (TO)  Web: www.roltap.it  E-mail: roltap@rolmac-trade.it  Tel +39 011.19827659          
  • 09.09.2026
Aperta la vendita dei biglietti per i visitatori a EuroBLECH 2026, l’attenzione si concentra su investimenti più oculati, efficienza delle risorse e resilienza produttiva

Aperta la vendita dei biglietti per i visitatori a EuroBLECH 2026, l’attenzione si concentra su investimenti più oculati, efficienza delle risorse e resilienza produttiva

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          I visitatori possono ora acquistare il biglietto per la fiera leader a livello mondiale dedicata alle tecnologie per la lavorazione della lamiera, che si terrà dal 20 al 23 ottobre 2026 ad Hannover. Sono ora aperte le iscrizioni per i visitatori di EuroBLECH 2026, che si terrà dal 20 al 23 ottobre 2026 presso il polo fieristico di Hannover. In occasione della 28ª edizione, i visitatori potranno incontrare i principali produttori, fornitori specializzati e fornitori di tecnologia provenienti dall’intera filiera della lavorazione della lamiera, con dimostrazioni dal vivo dei macchinari, anteprime tecniche mondiali e la possibilità di provare direttamente i prodotti, per vedere da vicino le soluzioni che stanno plasmando la produzione moderna. All’insegna del tema “Per un futuro più solido – Produzione intelligente e sostenibile” EuroBLECH 2026 si concentrerà sulle tecnologie che aiutano i produttori a migliorare la produttività, ridurre il consumo di risorse, rafforzare le catene di fornitura e prendere decisioni di investimento più oculate. Con 15 settori tecnologici e 8 padiglioni, la fiera coprirà l'intero spettro delle tecnologie di lavorazione della lamiera, sulla scia dell'edizione del 2024 che ha accolto 1.317 espositori e 38.946 visitatori provenienti da 114 paesi, di cui l'81% coinvolti nelle decisioni di acquisto.   I visitatori potranno vedere e valutare le soluzioni presentate da espositori come Adige, AIDA, Amada, ArcelorMittal, Bodor, Bystronic, EAGLE, Ermaksan, LVD, Motofil , MVD, Prima Power, Salvagnini, TRUMPF, Valk Welding, Voortman e Yamazaki Mazak, insieme a un ampio ventaglio di espositori internazionali che coprono i settori dei macchinari, dell’automazione, degli utensili, della formatura, della giunzione, delle tecnologie di trattamento delle superfici, della produzione digitale, del terzismo e altro ancora. “I produttori hanno più scelta che mai, ma la vera sfida sta nel capire quali soluzioni offriranno il massimo valore per le loro attività”, ha affermato Evelyn Warwick, Event Director di EuroBLECH per conto di RX. “EuroBLECH 2026 riunisce gli operatori del settore per consentire ai visitatori di vedere le soluzioni in azione, confrontare i diversi approcci, parlare direttamente con esperti tecnici e prendere decisioni di investimento consapevoli in base alle proprie priorità produttive”.     Molti modi di scoprire, confrontare ed entrare in contatto EuroBLECH 2026 offre ai visitatori ulteriori opportunità per scoprire le novità, individuare fornitori specializzati e rendere più proficua la loro permanenza in fiera. La nuova iniziativa Innovation Zone | Advanced Manufacturing metterà in evidenza le tecnologie lanciate negli ultimi 12 mesi, offrendo ai visitatori una panoramica dettagliata di alcune delle ultime novità nel campo dei macchinari, dell’automazione, della produzione intelligente, dell’innovazione nell’utensileria e della produzione digitale. Nuove aree specialistiche, comprese Mercato delle officine meccaniche e dei subappaltatori, In primo piano: soluzioni per utensili e formatura e In primo piano: soluzioni laser, CNC e di taglio, aiuteranno i visitatori a trovare rapidamente partner per il subappalto, competenze nel campo delle attrezzature e della formatura, nonché tecnologie laser, CNC e di taglio.   Tramite la biglietteria online i visitatori possono inoltre prenotare Tour guidati, condotti da esperti che illustrano argomenti e settori chiave come Produzione intelligente ed efficienza nella gestione delle risorse e Opportunità di mercato: Elettronica, HVAC, aerospazio e difesa. Gli EuroBLECH Award e gli Award Trail metteranno in luce l'eccellenza tecnica nella lavorazione intelligente e sostenibile della lamiera, aiutando i visitatori a scoprire le innovazioni più apprezzate presenti in tutta l'area espositiva. Venerdì 23 ottobre, in occasione del Careers Day, verranno offerti a studenti, apprendisti e giovani professionisti l’ingresso gratuito e un’occasione specifica per esplorare percorsi professionali, incontrare aziende in cerca di personale e interagire direttamente con potenziali futuri datori di lavoro. L’app per visitatori, completamente rinnovata, aiuterà i partecipanti a pianificare il proprio percorso, a selezionare gli espositori di interesse e a sfruttare al meglio il tempo trascorso in fiera. “EuroBLECH 2026 è un evento concepito per offrire ai visitatori un’esperienza più mirata e produttiva,” ha aggiunto Warwick. “Da aree tematiche dedicate e percorsi guidati a contenuti curati da esperti e strumenti digitali di pianificazione, i visitatori avranno a disposizione modalità più chiare per scoprire soluzioni pertinenti, comprendere gli sviluppi chiave del settore ed entrare in contatto con i fornitori che stanno plasmando il futuro della lavorazione della lamiera”.     Un nuovo programma di conferenze a cura di esperti per il 2026 EuroBLECH 2026 prevede un programma dedicato in stile conferenza sul palco NextGen Technology Stage nel padiglione 27; l’accesso a tutte le sessioni è incluso nel biglietto d’ingresso alla fiera. I visitatori potranno ascoltare il parere di esperti del settore, innovatori e leader tecnologici sulle tecnologie e sulle sfide che stanno ridefinendo il settore della lavorazione della lamiera, dall’intelligenza artificiale, all’automazione e alla produzione intelligente, fino alla sostenibilità, all’efficienza energetica, alla produzione circolare e allo sviluppo della forza lavoro. Le sessioni verteranno sulle questioni pratiche che i produttori si trovano ad affrontare oggi, tra cui come far sì che la produzione intelligente generi un valore reale, in quali ambiti l’intelligenza artificiale sia già operativa, come ridurre gli sprechi e l’intensità energetica e in che modo i fornitori possano rispondere alle mutevoli aspettative degli acquirenti. Tra i punti salienti figurano “Dall’entusiasmo per la Smart Factory alla realtà in officina” e “L’intelligenza artificiale nella produzione di lamiere”: Cosa funziona, cosa no, quali sono le prospettive future, l’efficienza energetica e la nuova economia della produzione di lamiere e cosa vogliono davvero gli acquirenti dai fornitori di tecnologie per la lavorazione della lamiera. Inoltre, EuroBLECH 2026 ospiterà il BME Buyer Day giovedì 22 ottobre presso il Convention Centre. Organizzato insieme alla Bundesverband Materialwirtschaft, Einkauf und Logistik (BME), il programma dedicato agli approvvigionamenti prevede attività di networking, presentazioni e tavole rotonde su indicatori chiave di prestazione (KPI) relativi agli acquisti, gestione della catena di fornitura, andamento del mercato dell’acciaio, sicurezza economica, CBAM e determinazione dei costi di produzione supportata dall’intelligenza artificiale.   Programma la visita Ora i visitatori possono registrarsi a EuroBLECH 2026 e iniziare a pianificare la loro visita alla fiera. La registrazione anticipata consente ai visitatori di consultare le informazioni sugli espositori, individuare le tecnologie di loro interesse, esplorare il programma delle sessioni congressuali e prepararsi a trascorrere quattro giorni intensi ad Hannover. www.euroblech.com          
  • 28.08.2026
EUDEX riunisce l'industria della difesa europea attraverso format di matchmaking internazionali

EUDEX riunisce l'industria della difesa europea attraverso format di matchmaking internazionali

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    Focus sui Paesi del Gruppo di Visegrád e sui Paesi Bassi   La cooperazione transfrontaliera è un fattore chiave di successo per l'industria europea della sicurezza e della difesa, dalla ricerca e sviluppo alla produzione industriale. Con i format "V4 Business Matchmaking @ EUDEX" e "Keep in touch with the Dutch", Euro Defence Expo (EUDEX) organizza a Messe Essen due eventi di networking internazionali specificamente pensati per mettere in contatto le aziende con potenziali partner commerciali.   "Oggi le aziende non cercano solo clienti, ma anche partner per lo sviluppo, la tecnologia e la fornitura. Con questi due format, rispondiamo a diverse esigenze di collaborazione, creiamo opportunità mirate per partnership industriali europee e rafforziamo il profilo di EUDEX come piattaforma per la cooperazione civile-militare", spiega Julia Jacob, project manager di EUDEX.   Partnership mirate con l'Europa centrale:   Business Matchmaking V4 Mercoledì 23 settembre 2026, Messe Essen, in collaborazione con le Camere di Commercio tedesche all'estero (AHK) dei paesi del Gruppo di Visegrád (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria), ospiterà l'evento di Business Matchmaking V4. Il forum si rivolge alle aziende che desiderano ampliare le proprie relazioni commerciali con questi quattro paesi. L'attenzione sarà focalizzata su incontri B2B preorganizzati riguardanti la cooperazione industriale, le tecnologie a duplice uso e i progetti congiunti di sviluppo e fornitura. L'evento offre l'opportunità di stabilire nuovi contatti in una regione in cui le capacità e gli investimenti nell'industria della difesa sono cresciuti significativamente negli ultimi anni. Gli interessati possono trovare maggiori informazioni e registrarsi qui.   Innovazione olandese e networking internazionale   Giovedì 24 settembre, EUDEX si concentrerà sui Paesi Bassi. L'evento "Keep in Touch with the Dutch – Defence Innovations from the Netherlands" porterà sul palco una selezione di startup, scale-up e piccole e medie imprese olandesi per una sessione di presentazione dalle 13:00 alle 15:00 nel Padiglione 3. In brevi presentazioni, mostreranno le loro tecnologie, i prodotti e le opportunità di collaborazione a un pubblico internazionale di professionisti del settore. A seguire, sessioni di networking moderate offriranno l'opportunità di approfondire le discussioni e stabilire nuovi contatti. L'evento è organizzato in collaborazione con ZENIT GmbH / NRW.Europa. Le aziende olandesi interessate possono candidarsi qui per uno degli ambiti slot di presentazione entro il 28 agosto 2026.   Matchmaking per tutti i giorni della fiera   Oltre a questi due eventi, la piattaforma "EUDEX Match & Meet" è a disposizione dei partecipanti per tutta la durata della fiera per incontri B2B organizzati individualmente in anticipo. L'interesse è già elevato ancor prima dell'inizio della fiera: circa 100 rappresentanti aziendali si sono già collegati sulla piattaforma per preparare incontri mirati con potenziali partner.     Per maggiori informazioni e per acquistare i biglietti, visitate il sito www.eurodefenceexpo.de              
  • 20.08.2026
Comunicato Stampa Messe Stuttgart Premio AMB 2026: circa 50 candidature ricevute anche quest'anno

Comunicato Stampa Messe Stuttgart Premio AMB 2026: circa 50 candidature ricevute anche quest'anno

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    Nuove procedure, processi più efficienti e soluzioni più sostenibili 17 candidati in lizza per uno dei sei premi.   AMB, la fiera internazionale della lavorazione dei metalli, presenta per la seconda volta il Premio AMB, che premia le migliori innovazioni di prodotto nel settore del taglio dei metalli. Anche nel 2026 circa 50 aziende hanno presentato le proprie innovazioni in sette categorie, valutandole da una giuria indipendente di esperti: dagli utensili di precisione e soluzioni di automazione al software e alla tecnologia di misurazione. L'ampia gamma di candidature riflette lo spirito innovativo di un settore che guarda al futuro: nuovi processi di lavorazione, processi più efficienti e soluzioni più sostenibili.   La giuria e i vincitori dell’AMB Award 2024 nelle categorie Software e digitalizzazione (goCAD GmbH) e Componenti, gruppi assemblati e materiali di esercizio (Liquidtool Systems AG). | Copyright: Uli Regenscheit / Messe Stuttgart   Sette categorie, ognuna con un unico obiettivo: la migliore innovazione   Le candidature includevano innovazioni nelle categorie macchine utensili e sistemi di produzione, utensili di precisione, sistemi di misurazione e controllo qualità, software e digitalizzazione, automazione e sistemi di movimentazione materiali, componenti, materiali operativi, nonché servizi e attrezzature per magazzino e officina. Tra le candidature ricevute, 17 aziende sono state nominate in sei categorie per l'AMB Award 2026. L'elenco dei candidati è disponibile alla fine di questo comunicato stampa.   Le candidature riflettono le sfide del settore   Dai 17 candidati emerge un quadro chiaro del settore. Circa la metà delle candidature ricevute riguarda la digitalizzazione o l'automazione, dalla pianificazione della produzione assistita dall'intelligenza artificiale e dalla programmazione CAM automatizzata fino alla connessione in rete in tempo reale di macchine e sistemi. L'integrazione dei sistemi gioca un ruolo chiave in oltre un quarto dei prodotti: le fasi di processo che fino ad ora venivano eseguite separatamente vengono integrate in un unico prodotto. L'efficienza delle risorse è un altro principio di progettazione comune nelle candidature, ad esempio attraverso l'estensione della durata degli utensili, il riciclo dei lubrificanti di raffreddamento o la riduzione degli sprechi di materiale.     Primo piano dell'AMB Award. | Copyright: Valentin Marquardt / Messe Stuttgart   Una giuria indipendente valuta le candidature secondo criteri ben definiti   Le aziende candidate vengono valutate da una giuria di esperti indipendente, composta da rappresentanti dei tre enti promotori e del mondo accademico: Markus Heseding (Associazione VDMA per gli utensili di precisione), il Dott. Alexander Broos (VDW - Associazione tedesca dei costruttori di macchine utensili), Thomas Riegler (Associazione VDMA per il software e la digitalizzazione), Willi Wünschel (PTW - Istituto per la gestione della produzione, la tecnologia e le macchine utensili presso la TU Darmstadt) e il Prof. Dott. Ing. Hans-Christian Möhring (IfW - Istituto per le macchine utensili presso l'Università di Stoccarda). La giuria valuta le candidature in base a criteri che tengono conto dell'innovazione tecnologica, dell'efficienza, della sostenibilità, della facilità d'uso, ma anche dell'estetica e del design. "L'elevato numero di candidature per l'AMB Award e la varietà dei vincitori dimostrano chiaramente quanto sia dinamico e innovativo il nostro settore. Come membro della giuria, sono stato particolarmente lieto di constatare come le soluzioni vengano sviluppate anche a livello di dettaglio applicativo, aspetti che inizialmente non vengono presi in considerazione. Questo rende il processo estremamente stimolante, perché tali soluzioni apportano un contributo fondamentale all'aumento della competitività, della produttività e della sostenibilità", conclude il Dott. Alexander Broos, Responsabile Ricerca e Tecnologia del VDW.   Area Candidati all'AMB Award e cerimonia di premiazione sul palco dell'AMB Award   Le 17 aziende candidate sono rappresentate da una mostra di poster per tutta la durata della fiera presso l'area dedicata ai candidati all'AMB Award, situata all'ingresso Est (Stand EO120). La mostra offre a tutti i visitatori professionali l'opportunità di visionare a colpo d'occhio le innovazioni presentate. Per le aziende candidate, si tratta di uno spazio esclusivo, separato dal proprio stand fieristico. Le cerimonie di premiazione per le seguenti sei categorie si svolgeranno nei primi due giorni della fiera sul palco AMB nell'Atrio: - Martedì 15 settembre 2026: software e digitalizzazione; automazione e sistemi di movimentazione materiali; parti, componenti e materiali operativi - Mercoledì 16 settembre 2026: macchine utensili e sistemi di produzione; utensili di precisione; sistemi di misurazione e controllo qualità   Innovazione, giovani talenti e creatività: il programma collaterale di AMB L'AMB Award è inserito in un programma collaterale che esplora in modo specifico diverse prospettive di innovazione. L'area Start-up all'ingresso Est offre una panoramica compatta dei nuovi approcci delle giovani imprese. I giovani talenti possono sperimentare la tecnologia in loco nello speciale evento Education organizzato da Nachwuchsstiftung Maschinenbau, dove è possibile testare dal vivo processi di produzione CNC, automazione e digitalizzazione. E torna un format creativo con "L'arte incontra la tecnologia", che nel 2026 si ispira al nuovo slogan "Dove il metallo prende vita".     Anche nel 2026, sull’AMB Stage verranno nuovamente conferiti i premi dell’AMB Award. | Copyright: Valentin Marquardt / Messe Stuttgart   Nomine per l'AMB Award 2026   Le seguenti 17 aziende sono state selezionate dalla giuria e nominate per l'AMB Award 2026:   - Macchine utensili e sistemi di produzione: BMF GmbH - Bernstein Mechanische Fertigung, INDEX-Werke GmbH & Co.KG, YCM Technology (Europe) GmbH - Utensili di precisione: CERATIZIT S.A., Hartmetall-Werkzeugfabrik Paul Horn GmbH, ZECHA Hartmetall-Werkzeugfabrikation GmbH  - Sistemi di misura e garanzia della qualità: Helmut Diebold GmbH & Co. Goldring-Werkzeugfabrik, Renishaw GmbH - Software e digitalizzazione: autonomIQ technologies GmbH, GMN Paul Müller Industrie, Spanflug Technologies GmbH - Sistemi di automazione e movimentazione dei materiali: MartinSystems GmbH, RoboJob NV, Zell Systemtechnik GmbH - Parti, componenti e materiali operativi: 3nine AB, HIWIN GmbH, Parfaite Tool Co., Ltd.   Informazioni su AMB   Dal 1982, AMB presenta le principali novità del settore metalmeccanico internazionale. Evento "Dove il metallo prende vita", AMB sarà un appuntamento fisso nel calendario di quest'anno, dal 15 al 19 settembre 2026. AMB è il mercato e il punto d'incontro per l'industria della lavorazione dei metalli, dove vengono presentati in tutte le loro forme i prodotti, le tecnologie, le innovazioni, i servizi e i concetti più recenti. AMB è supportata dai seguenti sponsor promozionali: l'associazione VDMA per gli utensili di precisione, l'associazione VDMA per il software e la digitalizzazione e l'associazione tedesca dei costruttori di macchine utensili (VDW). Ulteriori informazioni sono disponibili online all'indirizzo: www.amb-messe.de     La giuria e i vincitori dell’AMB Award 2024 nelle categorie Utensili di precisione (Hainbuch GmbH) e Tecnica di misura e sicurezza della qualità (Mahr GmbH). Uno dei vincitori del "Premio speciale sostenibilità" (VITO AG). | Copyright: Valentin Marquardt / Messe Stuttgart   Candidati e prodotti presentati per l'AMB Award 2026 Macchine utensili e sistemi di produzione: - BMF GmbH - Bernstein Mechanische Fertigung Prodotto: Sistema di sabbiatura TWISTER - INDEX-Werke GmbH & Co.KG Prodotto: Tornio CNC a più mandrini con testa mobile/fissa TRAUB MS12-4 - YCM Technology (Europe) GmbH Prodotto: Centro di lavoro verticale a portale a 5 assi ad alta precisione GX85   Utensili di precisione - CERATIZIT S.A. Prodotto: MaxiTurn - EcoPeel Hartmetall-Werkzeugfabrik Paul Horn GmbH Prodotto: Fresa modulare in PCD DM 40 - ZECHA Hartmetall-Werkzeugfabrikation GmbH Prodotto: MARLIN/971P Micro   Sistemi di misura e controllo qualità - Helmut Diebold GmbH & Co. Goldring-Werkzeugfabrik Prodotto: DSP | Tester digitale per la forza di serraggio - Renishaw GmbH Prodotto: Equator-X™ - il dispositivo di misura assoluta per misurazioni direttamente nell'ambiente di produzione   Software e digitalizzazione  - autonomIQ technologies GmbH Prodotto: autonomIQ GMN - Paul Müller Industrie Prodotto: Kit di soluzioni IDEA-4x - Spanflug Technologies GmbH Prodotto: Spanflug MAKE   Sistemi di automazione e movimentazione materiali - MartinSystems GmbH Prodotto: MaxAI con Intelligenza Intrinseca - RoboJob NV Prodotto: Sistema di carico pallet integrato con tecnologia di visione e IA - Zell Systemtechnik GmbH Prodotto: Sistema di fabbrica ZELL®   Parti, componenti e materiali operativi - 3nine AB Prodotto: 3nine VERA – separatore di nebbie di olio ed emulsione - HIWIN GmbH Prodotto: Motore di coppia TM-5 - Parfaite Tool Co., Ltd. Prodotto: Soluzione portautensili per lavorazioni ad alta efficienza     Per informazioni https://www.messe-stuttgart.de/amb/en/  Per registrazione visitatori: https://www.messe-stuttgart.de/amb/en/tickets-opening-times/       
  • 18.08.2026
Sandvik Coromant presenterà soluzioni di lavorazione end-to-end all’IMTS 2026

Sandvik Coromant presenterà soluzioni di lavorazione end-to-end all’IMTS 2026

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    Il fornitore di soluzioni di lavorazione si concentrerà sulla risoluzione di problemi di produzione reali, presentando tecnologie interattive e una rosa completa di esperti del settore che coprono l’intera catena del valore manifatturiera   Sandvik Coromant, leader nella produzione di utensili da taglio e fornitore di soluzioni per la produzione, metterà in evidenza il proprio approccio globale alla risoluzione delle sfide concrete nel campo della lavorazione meccanica, della lavorazione dei metalli e della produzione in occasione del prossimo International Manufacturing Technology Show (IMTS), che si terrà dal 14 al 19 settembre 2026 a Chicago, negli Stati Uniti.     Presente allo stand n. 338348 nella South Hall, Livello 3, Sandvik Coromant invita i visitatori a presentarsi con i problemi più complessi della propria officina e a ripartire con una soluzione. I visitatori avranno a disposizione un ampio gruppo di consulenti pronti a collaborare su specifiche sfide di produzione, che spaziano dalla progettazione e pianificazione dei processi alla logistica di produzione e alla lavorazione meccanica. Potranno inoltre ricevere il supporto di esperti per consulenze su investimenti in macchinari, selezione degli utensili, valutazione dei processi, strategie di taglio, programmazione CAM e verifica.   «Ottenere un vantaggio competitivo nell’odierno ambiente di officina in rapida evoluzione non dipende solo dagli utensili utilizzati; si tratta piuttosto di come l’intero processo funzioni in modo integrato dall’inizio alla fine», ha affermato Veronica Messersmith, Presidente di Sandvik Coromant per le Americhe. «All’IMTS riuniamo la nostra offerta completa — utensili, soluzioni digitali e competenze — in uno spazio collaborativo progettato per la risoluzione dei problemi, con un’attenzione particolare al benessere produttivo, per aiutare le officine a costruire operazioni più resilienti ed efficienti lungo l’intera catena del valore».     I visitatori dello stand potranno inoltre esplorare l’ampia offerta di Sandvik Coromant attraverso esperienze digitali avanzate. Grazie a un tavolo interattivo di simulazione 3D dei componenti, i partecipanti potranno scoprire come si lavora una varietà di componenti provenienti da settori quali quello aerospaziale, automobilistico ed energetico. Presentando modelli come l’alloggiamento di un motore aeronautico e un blocco per la fratturazione idraulica, la piattaforma mostra il componente, i consigli per la programmazione e la configurazione della macchina, la selezione degli utensili e i video applicativi per ogni fase del processo di lavorazione. Inoltre, i visitatori potranno osservare in prima persona gli ultimi utensili Sandvik Coromant per fresatura, foratura e tornitura in funzione presso gli stand dei partner in tutto il padiglione.   L’azienda presenta inoltre un chiosco di realtà virtuale immersiva che offre un tour esclusivo del centro di formazione e dello stabilimento produttivo di Sandvik Coromant a Mebane, nella Carolina del Nord. L’esperienza interattiva permette di dare uno sguardo dietro le quinte su come l’azienda testa e applica i propri utensili, la propria tecnologia e il proprio approccio basato sui dati per raggiungere l’eccellenza nella produzione.     In quanto centro di apprendimento e collaborazione, lo stand di Sandvik Coromant mette in evidenza anche il “Manufacturing Wellness”, un concetto che adotta una visione olistica di otto abitudini — dallo sviluppo delle persone all’uso della tecnologia e all’eliminazione degli sprechi — per migliorare le operazioni. Gli specialisti in “giacca gialla” di Sandvik Coromant forniranno valutazioni e schede di valutazione del “Manufacturing Wellness” per aiutare i visitatori a misurare i propri progressi verso una produzione più efficiente.   Per ulteriori informazioni su Sandvik Coromant all’IMTS, visitate il sito www.sandvik.coromant.com/en-us/imts            
  • 14.08.2026
I leader del settore si preparano per Fastener Fair Global 2027

I leader del settore si preparano per Fastener Fair Global 2027

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    Grandi nomi, nuove funzionalità e un pubblico di acquirenti qualificati: l'undicesima edizione di Fastener Fair Global torna alla Messe Stuttgart dal 6 all'8 aprile 2027. Con l'85% della superficie espositiva già prenotata, l'entusiasmo cresce in tutto il mondo del settore della bulloneria e dei sistemi di fissaggio. Dopo una decima edizione di successo, i principali attori del settore hanno già confermato la loro presenza a Fastener Fair Global 2027.   Tra i nomi confermati finora figurano Böllhoff, Cetin Civata, Chavesbao, Eurobolt, Fastbolt, Growermetal, Index, Inox Mare, Lederer, Norm Fasteners, Obel Civata, Paal, Pasvahl, pgb, REYHER, Sacma, Schäfer+Peters, SurTec, Tecfi, Tobsteel, TR Fastenings, WASI e Würth.     Il loro ritorno non sorprende: il 95% degli espositori del 2025 ha dichiarato che sarebbe tornato – un livello di impegno e una profonda conoscenza del settore che pochi eventi possono eguagliare. Tre giorni che mettono i fornitori a diretto contatto con il mercato Ciò che attrae le aziende sono tre giorni di attività ininterrotta, con i principali decision maker del settore che vengono portati direttamente al loro stand. È qui che i fornitori si incontrano faccia a faccia con ingegneri, acquirenti, rivenditori e distributori che specificano e si riforniscono attivamente di tecnologie di fissaggio.   Nel 2025, gli espositori si sono espressi in modo particolarmente positivo sulla qualità dei contatti stabiliti: acquirenti e progettisti hanno esplorato le principali aree di prodotto della fiera, tra cui la tecnologia di produzione di elementi di fissaggio, gli elementi di fissaggio industriali, gli elementi di fissaggio per l'edilizia, le soluzioni di stoccaggio e distribuzione, le attrezzature di fabbrica e i servizi correlati. "I fornitori vengono a Stoccarda per essere visti dalle persone giuste", afferma Stephanie Cerri, Event Director di Fastener Fair Global presso RX. “Mettono in mostra le novità, aprono le porte a clienti e mercati altrimenti difficili da raggiungere e creano relazioni che continuano a dare i loro frutti anche dopo la chiusura della fiera.” Novità per il 2027: funzionalità incentrate sui risultati per gli espositori.     OK L'undicesima edizione introduce una serie di nuove funzionalità, ognuna pensata per offrire un chiaro vantaggio agli espositori e orientata a un ritorno sull'investimento misurabile. La prima è una maggiore visibilità. La Product Spotlight Zone mette in evidenza i nuovi prodotti fin dal loro arrivo, catturando l'attenzione e indirizzando il traffico direttamente allo stand, mentre il Hand Tool Pavilion, con le sue dimostrazioni dal vivo, apre un canale di comunicazione diretto con i professionisti del montaggio, della manutenzione e dell'installazione, trasformando l'interesse in vendite immediate. La seconda è il coinvolgimento mirato degli acquirenti. Una zona VIP dedicata permette agli espositori di incontrare e connettersi con i visitatori di alto valore, acquirenti senior accuratamente selezionati con una chiara intenzione di acquisto, per conversazioni mirate che portano a termine le trattative. La terza è un networking significativo. Il nuovo programma di matchmaking con aree dedicate agli incontri aiuta gli espositori a programmare in anticipo incontri di business con acquirenti e partner rilevanti, massimizzando il tempo prezioso in fiera e i contatti qualificati. Alla base di tutto ciò c'è un approccio più basato sui dati per lo sviluppo del pubblico, con l'organizzatore RX che utilizza l'analisi di mercato per attrarre a Stoccarda esattamente i decision maker giusti. Un pubblico che fa affari Fastener Fair Global si distingue per l'ampiezza della comunità del settore dei sistemi di fissaggio e bulloneria che riunisce. L'edizione 2025 ha riunito 1.000 espositori provenienti da 42 paesi su oltre 52.000 metri quadrati di spazio espositivo lordo e ha attirato circa 11.000 visitatori professionali da 84 paesi, il 61% dei quali al di fuori della Germania. Aspetto cruciale, si trattava di acquirenti con l'autorità di agire: un visitatore su due aveva potere decisionale, due su tre avevano responsabilità di acquisto dirette o consultive e uno su tre era pronto a investire, ricercando fornitori e valutando innovazioni nei settori automotive, aerospaziale, difesa, edilizia, ingegneria, elettronica, energia e altro ancora. Più di un semplice spazio espositivo Il valore va ben oltre gli ordini conclusi in loco.     Molti espositori provengono dai principali centri di produzione e commercializzazione del settore: Germania, Italia, Turchia, India, Cina e Taiwan. La loro partecipazione permette agli acquirenti europei e al più ampio mercato internazionale di raggiungere facilmente il loro stand. Offre inoltre la rara opportunità di confrontarsi con la concorrenza, osservando come i propri prodotti si affiancano e quali materiali, rivestimenti e tecnologie stanno guadagnando terreno. È anche un modo a basso rischio per testare la domanda in nuovi mercati, altrimenti costosi e complessi da penetrare. Per l'organizzatore RX, tutto questo è frutto di una precisa strategia. "Siamo entusiasti di portare la fiera a un livello superiore, utilizzando le informazioni di mercato per migliorare ogni aspetto dell'esperienza", conclude Cerri. "Ciò che ci ispira è l'impegno che vediamo da parte degli espositori, molti dei quali lavorano duramente per offrire miglioramenti concreti – in termini di qualità, prestazioni e sostenibilità – ai loro mercati di riferimento. Il nostro compito è dare a questo lavoro la visibilità che merita."   Le prenotazioni stand ancora aperte L'edizione 2027 è un evento di importanza strategica per la comunità internazionale del settore dei dispositivi di fissaggio e della bulloneria, con i preparativi in ​​fase avanzata e gran parte del programma già definito. Le aziende interessate a esporre possono ancora assicurarsi uno spazio espositivo. Tutti i dettagli sono disponibili sul sito www.fastenerfairglobal.com .      
  • 14.08.2026
Mewa rafforza la propria leadership tecnologica investendo in Desion, azienda specializzata in soluzioni di intelligenza artificiale: L’intelligenza artificiale al servizio del controllo di qualità au

Mewa rafforza la propria leadership tecnologica investendo in Desion, azienda specializzata in soluzioni di intelligenza artificiale: L’intelligenza artificiale al servizio del controllo di qualità au

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    Attraverso una partecipazione strategica in Desion GmbH, società con sede a Darmstadt, Mewa rafforza la collaborazione pluriennale con il proprio partner tecnologico specializzato in automazione, robotica e sistemi di controllo di qualità dei prodotti tessili, basati sull’intelligenza artificiale.   Desion è stata fondata nel 2020 come spin-off dell’Università Tecnica di Darmstadt e dell’Istituto Fraunhofer e sviluppa sistemi di controllo qualità basati sull’intelligenza artificiale per l’industria tessile e le lavanderie industriali. In qualità di partner industriale, Mewa ha accompagnato la start-up fin dalle sue origini, contribuendo a trasformare nuove tecnologie in soluzioni concrete e applicabili nella pratica. Da questa collaborazione è nato, tra l’altro, l’impianto automatico brevettato per il controllo degli indumenti ad alta visibilità basato sull’intelligenza artificiale, grazie al quale Mewa è entrata già nel 2017 nella top 10 del Premio dell’Industria tedesco nella categoria “Tecnologie ottiche”. Il progetto più recente riguarda l’introduzione, negli stabilimenti Mewa, di un sistema di controllo dei panni basato sull’intelligenza artificiale. Questa soluzione consente di integrare e ottimizzare il controllo di qualità dei panni riutilizzabili Mewa, finora affidato a verifiche visive e processi meccanici, mediante un sistema di visione artificiale basato sull'analisi delle immagini riprese dalle telecamere.     OK Nei primi cinque mesi di utilizzo, il sistema brevettato di controllo qualità automatizzato ha già verificato oltre 70 milioni di panni per la pulizia. (Foto: Desion)     «Con questa partecipazione creiamo le basi per i servizi tessili del futuro», afferma Björn Scheel, COO del Gruppo Mewa. «Le tecnologie di intelligenza artificiale scalabili ci aiutano a rendere i processi più efficienti, a impiegare le risorse in modo più mirato e a garantire nel tempo i nostri elevati standard qualitativi. Tecnologia e competenza umana lavorano così in sinergia».   La tecnologia sviluppata da Desion combina visione artificiale, sistemi di controllo e intelligenza artificiale. Dopo il lavaggio e l’asciugatura, le telecamere acquisiscono immagini dei panni da diverse angolazioni e trasmettono i dati a un software basato sull’intelligenza artificiale. Il sistema analizza la categoria, la qualità e le diverse tipologie di difetti. I risultati dell’algoritmo di IA determinano quindi il successivo flusso di processo per ogni singolo panno: in base al livello di qualità rilevato, il panno viene riutilizzato e riconsegnato al cliente o sottoposto a un ulteriore ciclo di lavaggio oppure definitivamente scartato.   Dopo il lavaggio e l’asciugatura, un sistema di intelligenza artificiale analizza le immagini acquisite dalle telecamere per valutare categoria, qualità ed eventuali difetti dei panni per la pulizia. (Foto: Desion)   Il sistema automatizzato di controllo qualità è brevettato ed è già operativo in diversi stabilimenti Mewa. Nei primi cinque mesi, il nuovo sistema ha consentito di controllare oltre 70 milioni di panni. Complessivamente, ogni anno Mewa lava circa 1,2 miliardi di panni per clienti B2B dei settori industria, automotive e stampa.   L’acquisizione di una partecipazione superiore al 20% in Desion fa parte della strategia di innovazione a lungo termine di Mewa. L’azienda collabora costantemente con università, istituti di ricerca e partner tecnologici per sviluppare nuove soluzioni capaci di migliorare qualità, efficienza e sostenibilità nel settore dei servizi tessili per le aziende.     «Con Mewa abbiamo al nostro fianco un partner solido e orientato al futuro, con cui possiamo sviluppare ulteriormente le nostre tecnologie in un’ottica concreta e vicina alle esigenze operative. Questa collaborazione è per noi di grande importanza, perché affianchiamo alla solidità di un'azienda con una lunga tradizione un patrimonio di esperienza pluriennale e una costante capacità di innovare» afferma Dirk Siegmund, amministratore delegato di Desion. «Con questa partnership intendiamo contribuire all'evoluzione dell'industria tessile, facendo leva su tecnologie avanzate e sviluppando soluzioni in grado di rispondere alle sfide del futuro. Oltre all’innovazione tecnologica, poniamo particolare attenzione anche alla sostenibilità», aggiunge Siegmund.     Per informazioni: www.mewa.it            
  • 12.08.2026
Mitutoyo aiuta Gnosjö Automatsvarvning a rimanere all’avanguardia

Mitutoyo aiuta Gnosjö Automatsvarvning a rimanere all’avanguardia

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      Per Gnosjö Automatsvarvning, la misurazione e la verifica sono parti critiche del processo produttivo per garantire la qualità e le tolleranze richieste dai clienti. Grazie a una lunga collaborazione con Mitutoyo, l´azienda dispone di tutte le attrezzature tecniche avanzate e del supporto necessari per essere sempre all´avanguardia. Gnosjö Automatsvarvning è un´azienda familiare dello Småland, in Svezia, fondata nel 1974, che produce pezzi torniti per diversi settori industriali, in particolare per l´industria automobilistica, un comparto ampio e strategico con elevati requisiti in termini di tolleranze e verifica. Più della metà della produzione viene esportata in tutto il mondo.   »Lavoriamo con barre da 4 fino a 80 millimetri, in lotti grandi e piccoli, da 50 pezzi singoli fino a diversi milioni dello stesso componente», afferma il CEO, Linda Fransson. Ha lavorato nell´azienda di famiglia per tutta la sua carriera e ha iniziato a collaborare con Mitutoyo già a 18 anni, quando realizzò il suo progetto di diploma di scuola superiore con il supporto del produttore. A quel tempo (1992), Gnosjö Automatsvarvning aveva acquistato la sua prima macchina di misura Mitutoyo. Essere all´avanguardia e sperimentare nuove tecnologie ha caratterizzato l´azienda nel corso degli anni.     A Gnosjö Automatsvarvning ci sono due macchine di misura LEGEX di Mitutoyo, uniche, che possono gestire tolleranze che pochissimi altri al mondo riescono a raggiungere.   »Abbiamo sfidato Mitutoyo diverse volte nel corso degli anni e ci hanno sempre fornito ciò di cui avevamo bisogno», afferma. Gnosjö Automatsvarvning conta circa 60 dipendenti e ha lavorato intensamente affinché tutti potessero utilizzare le apparecchiature. Ciò ha significato lavorare per automatizzare il più possibile il processo di verifica. Il che ha richiesto elevati livelli di automazione, struttura e organizzazione.   »Ogni prodotto ha il proprio programma, creato nel software di Mitutoyo.» L´operatore - che conosce sia la macchina sia il pezzo meglio di chiunque altro - esegue la verifica di ogni singolo componente, e questo impone elevati requisiti sia in termini di facilità d´uso sia di durata delle attrezzature.   »Abbiamo la gamma completa di strumenti Mitutoyo, dai calibri e micrometri alle avanzate macchine di misura a coordinate, ai profilometri e strumenti per la misura della rugosità superficiale.»   Gnosjö Automatsvarvning è un’azienda familiare dal 1974 che vanta una lunga collaborazione con Mitutoyo.     Tutti gli strumenti che ci servono per la misurazione e la verifica sono esclusivamente Mitutoyo. In alcune aree abbiamo anche provato altri fornitori, ma non abbiamo trovato nessuno in grado di garantire la qualità di cui abbiamo bisogno.   Tra le varie apparecchiature troviamo: RA-2200 CNC Extreme, RA-2200AS, LSM, CV-3100H4, RA-2100AS, PJ-H30, SV-3100S4, MeasurLink, U-WAVE e due macchine di misura LEGEX uniche, in grado di gestire tolleranze che pochissimi altri al mondo riescono a raggiungere. »Siamo in grado di garantire una precisione fino a 0,45 μm, un livello che pochi altri sono in grado di raggiungere o di cui pochi hanno bisogno, ma per noi è fondamentale per poter consegnare i nostri componenti. Le nostre macchine LEGEX sono talmente importanti per noi che abbiamo deciso di investire in due modelli identici come soluzione di backup, in modo da non dover interrompere la produzione se dovesse succedere qualcosa a una delle due», afferma Linda Fransson.   Un sistema statistico ben funzionante è una necessità per Gnosjö Automatsvarvning. Viene utilizzato per monitorare le variazioni nell´usura degli utensili, ma anche per controllare il processo produttivo. »Il sistema memorizza i dati delle nostre misurazioni, così da poterli monitorare in tempo reale ed utilizzarli successivamente per le analisi. Con un programma di misura unico per ogni pezzo, standardizziamo il modo in cui misuriamo, evitando che gli operatori possano decidere autonomamente come i pezzi debbano essere verificati.»   Il parco macchine di Gnosjö Automatsvarvning comprende, tra gli altri, RA-2200 CNC Extreme, RA-2200AS, LSM, CV-3100H4, RA-2100AS e PJ-H30.   L´azienda sta gradualmente abbandonando il vecchio software a favore di MeasurLink, entrambi di Mitutoyo. U-WAVE facilita la misurazione vicino alla macchina, essendo un sistema wireless per gli strumenti di misura.   La vicinanza al servizio e all´assistenza tecnica in caso di problemi alle apparecchiature è importante per una piccola azienda come Gnosjö Automatsvarvning. Mitutoyo ha un ufficio a Värnamo, a 30 minuti di auto, e può intervenire rapidamente in caso di emergenza.   Quando Gnosjö Automatsvarvning aggiorna le proprie attrezzature o riceve richieste dai clienti relative a nuovi requisiti e tolleranze, Mitutoyo viene coinvolta fin dalle prime fasi del processo e insieme le aziende trovano soluzioni che consentono a Gnosjö Automatsvarvning di garantire il 100% di qualità e il rispetto dei tempi di consegna.   L’operatore esegue la verifica di ogni singolo componente e questo impone elevati requisiti sia in termini di facilità d’uso sia di durata nel tempo.     »Le sfide che affrontiamo dipendono molto dalla capacità di pensare fuori dagli schemi ed è per questo che vogliamo circondarci di fornitori esperti nel loro settore. Abbiamo anche valutato altri fornitori, ma abbiamo concluso che con Mitutoyo disponiamo della soluzione completa più adatta a noi e su cui possiamo fare affidamento nel tempo. Nei casi in cui abbiamo scelto altri fornitori, si tratta di attrezzature che Mitutoyo non ha nel proprio assortimento», afferma Linda Fransson che guarda con interesse alla continua collaborazione con Mitutoyo, dove il prossimo passo sarà aggiornare il sistema statistico per trovare il modo più intelligente di eseguire la verifica. »Vedo solo opportunità nel futuro della nostra collaborazione. Avremo bisogno di nuove tecnologie più veloci, con l´intelligenza artificiale come parte integrante della base decisionale», afferma Linda Fransson.     Per informazioni: https://mitutoyo.eu/it      
  • 12.08.2026
Comunicato Stampa SANDVIK Coromant: Presentato CoroMill® MR20 per effettuare operazioni di profilatura controllate e la massima stabilità

Comunicato Stampa SANDVIK Coromant: Presentato CoroMill® MR20 per effettuare operazioni di profilatura controllate e la massima stabilità

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    CoroMill® MR20 definisce nuovi standard di sicurezza e prestazioni nel campo della profilatura     Sandvik Coromant, azienda specializzata in utensili da taglio, annuncia il lancio di CoroMill® MR20, un concetto avanzato di fresatura multitagliente studiato per offrire una stabilità eccellente, prestazioni prevedibili e volumi di truciolo asportato eccezionali in vari materiali e in applicazioni di una certa complessità. Pensato per i produttori che esigono un'assoluta sicurezza di processo, CoroMill® MR20 consente di migliorare notevolmente il livello di sicurezza e produttività nelle operazioni di profilatura e spianatura.   CoroMill® MR20 è un concetto a inserti rotondi monolaterali ottimizzato per i materiali ISO M, ISO S e ISO P. Sicuro e al contempo versatile, è la scelta ideale per l'esecuzione di tasche e la profilatura complessa nel titanio e in altre superleghe HRSA, materiali utilizzati in campo aerospaziale nonché in componenti destinati al settore Oil and Gas. Questo utensile è eccellente anche nelle applicazioni ISO P per la realizzazione di stampi e matrici, offrendo prestazioni di sgrossatura e semifinitura affidabili. Nei materiali ISO M, risulta ottimale nell'asportazione di trucioli a volumi elevati per i componenti di pompe e valvole, garantendo gli elevati livelli di prevedibilità e produttività richiesti in questi segmenti industriali. CoroMill® MR20 è la scelta prioritaria di Sandvik Coromant per queste applicazioni.     "Il nostro obiettivo nello sviluppo di CoroMill® MR20 era quello di realizzare una fresa polivalente che offrisse la massima sicurezza di processo", spiega Alvaro Ruiz, Global Product Application Specialist presso Sandvik Coromant. "I clienti che lavorano componenti ad alto valore esigono prestazioni prevedibili e ripetibili e CoroMill® MR20 fa esattamente al caso loro".   CoroMill® MR20 è progettata non solo per offrire prestazioni migliori ma anche per consentire una lavorazione più sostenibile: con velocità di avanzamento più elevate per dente, questo utensile riduce il consumo di energia durante la lavorazione, mentre l'elevata durata utensile riduce il consumo degli inserti e, di conseguenza, l'impronta carbonica complessiva legata alla produzione.   "Aumentare la velocità di avanzamento ed estendere al contempo la durata utensile significa utilizzare meno risorse e generare meno scarti", spiega Alvaro Ruiz. "È un punto a favore della produttività e della sostenibilità".     Il design avanzato dell'utensile assicura una migliore resistenza alla fatica e alla deformazione, per una migliore ripetibilità e una maggiore durata del corpo fresa. Il nuovo sistema di refrigerante integrato sotto l'inserto garantisce alte prestazioni, in particolare nei materiali a truciolo lungo e di difficile lavorazione. Una delle principali innovazioni consiste nel design ottimizzato della sede portainserto, dove l'ampia area di contatto tra inserto e corpo fresa riduce al minimo i micromovimenti per garantire la massima stabilità.   L'inserto a sei taglienti presenta un corpo spesso e robusto che offre un'eccellente macroresistenza e una maggiore sicurezza del filo tagliente. Le tolleranze di lavorazione strette favoriscono un'usura graduale e prevedibile dell'inserto, con conseguenti vantaggi in termini di efficienza nella produzione non presidiata, riduzione degli scarti e aumento dei tempi di attività operativi. Grazie alle sue caratteristiche uniche di stabilità, versatilità ed efficienza di taglio, CoroMill® MR20 permette ai produttori di raggiungere nuovi traguardi prestazionali senza perdere il controllo dei loro processi.   Per maggiori informazioni, visitate il sito www.sandvik.coromant.com o seguiteci sui social media.    
  • 10.08.2026
TECH MADE IN ITALY, IL MERCATO DELLA ROBOTICA SUPERA IL MILIARDO DI EURO. LOMBARDIA, TOSCANA E PUGLIA GUIDANO IL SETTORE

TECH MADE IN ITALY, IL MERCATO DELLA ROBOTICA SUPERA IL MILIARDO DI EURO. LOMBARDIA, TOSCANA E PUGLIA GUIDANO IL SETTORE

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    TECH MADE IN ITALY, IL MERCATO DELLA ROBOTICA SUPERA IL MILIARDO DI EURO. LOMBARDIA, TOSCANA E PUGLIA GUIDANO IL SETTORE   L’Italian Tech Landscape 2026, il principale report sul settore tecnologico italiano, fotografa un comparto in profonda trasformazione che vede la robotica tra i nuovi protagonisti dell’innovazione industriale: con 1,1 miliardi di ricavi totali e 2.954 lavoratori, il settore vede la Lombardia leader assoluta sia per soluzioni create (6) che per fatturato (187 milioni), seguita da Toscana (5 soluzioni e 132 milioni) e Puglia (3 soluzioni e 30 milioni). Tra i top player spiccano Comau, System Logistic e Indeva Group. “Siamo di fronte a un passaggio storico in cui la scienza e la tecnologia diventano a tutti gli effetti la nuova frontiera del Made in Italy, affiancando e potenziando la nostra radicata tradizione industriale” dichiara Max Brigida, founder de La Tech Made in Italy   Se fino a ieri l’eccellenza italiana nel mondo era percepita prevalentemente attraverso la moda, il cibo o il design, oggi il paradigma sta subendo un’accelerazione decisiva: la scienza e la tecnologia sono, a tutti gli effetti, la nuova frontiera del “Made in Italy”. A confermarlo sono i numeri reali di un settore, quello della robotica, che sta vivendo un nuovo ciclo vitale in cui la creazione di valore si sposta dalla precisione meccanica ai livelli di intelligenza artificiale, percezione e autonomia. L’Italian Tech Landscape 2026, lo studio realizzato da La Tech Made in Italy in collaborazione con Altermind, che dal 2024 mappa, classifica e valorizza l’eccellenza tecnologica italiana con l’obiettivo dichiarato di renderla visibile e competitiva a livello globale, fotografa un ecosistema robotico che vanta una maturità commerciale di livello, raggiungendo 1,1 miliardi di euro di ricavi totali. Il settore è supportato da una forza lavoro specializzata di 2.954 dipendenti, impiegati nello sviluppo di 22 soluzioni censite. Un dato che spicca e che testimonia l’alto valore aggiunto del comparto italiano è la sua redditività e forza commerciale: il ricavo medio per singola soluzione si attesta infatti a 21,9 milioni di euro, accompagnato da un rendimento medio per addetto pari a 356.000 euro.     Max Brigida, founder de La Tech Made in Italy     A livello geografico, la distribuzione dell’innovazione mostra un asse consolidato che vede protagoniste assolute tre regioni. La Lombardia guida il settore confermandosi il vero polo propulsore della robotica italiana: domina sia per numero di soluzioni (6) sia per giro d’affari, generando 187 milioni di euro, pari al 26,1% dei ricavi nazionali. Segue la Toscana, che con 5 soluzioni sviluppate sul territorio genera 132 milioni di euro (il 21,7% dei ricavi). Al terzo posto la Puglia, con 3 soluzioni attive, un fatturato di 30 milioni di euro e un impatto del 13% sul totale. Pari merito per incidenza percentuale (13%) è la Liguria, sostenuta da 2 soluzioni per un valore di 23,4 milioni di euro. Completano il panorama dell’innovazione territoriale il Piemonte (23,7 milioni di euro e 8,7% dei ricavi con 2 soluzioni), l’Emilia Romagna (9,4 milioni di euro e 8,7% con 1 soluzione), le Marche (5,7 milioni di euro e 4,3% con 1 soluzione), il Veneto (4,5 milioni di euro e 4,3% con 1 soluzione) e la Campania (1 soluzione). “La robotica non è più soltanto una questione di eccellenza ingegneristica o hardware, ma un ecosistema deep-tech guidato dal software, dalla percezione e dall’autonomia decisionale. – spiega Max Brigida, Founder de La Tech Made in Italy – Assistiamo a una trasformazione radicale in cui le imprese del settore si evolvono in vere e proprie software house, capaci di integrare computer vision, edge computing e digital twin. In questo contesto, che rispecchia appieno la traiettoria della Transizione 5.0, la vera sfida non è l’adozione passiva della tecnologia, ma il passaggio da una produzione programmata a una produzione adattiva. Il dato diventa il cuore pulsante della fabbrica e l’intelligenza artificiale l’infrastruttura decisionale di riferimento. Per l’Italia e per l’Europa l’obiettivo non è più solo la fattibilità tecnica, ma la costruzione di ecosistemi interoperabili e regolamentati, capaci di coniugare etica antropocentrica, conformità normativa e impatto sociale sia nell’industria manifatturiera che nella sanità e nei servizi”.   Sul fronte dei top player, il mercato è saldamente ancorato a campioni nazionali di grande portata: la classifica dei ricavi è guidata da Comau (187 milioni di euro), System Logistic SPA (132 milioni di euro) e Indeva Group (30 milioni di euro). Seguono Oppent (23,7 milioni), Campetella Robotic Center (23,4 milioni), Roboze (9,4 milioni), CRP Tecnology (5,7 milioni), Oversonic (4,5 milioni), Capio Robotics (2,8 milioni), e Euclid Labs Video And Robotic (2,5 milioni). Nonostante questi numeri solidi e la presenza di un’azienda leader con oltre un miliardo di fatturato complessivo, lo studio evidenzia come il settore stia attraversando una fase di transizione profonda. La convergenza tra AI, computer vision, edge computing e digital twins sta trasformando la robotica in un comparto definibile come “deep-tech stack" guidato dal software. “Siamo di fronte a un passaggio storico in cui la scienza e la tecnologia diventano a tutti gli effetti la nuova frontiera del Made in Italy, affiancando e potenziando la nostra radicata tradizione industriale – prosegue Brigida – L’Italia e l’Europa dispongono del patrimonio ingegneristico e del know-how necessario per costruire una leadership globale differenziata, fondata sull’etica e sulla centralità dell’uomo. Trasformando la nostra forza manifatturiera in infrastrutture intelligenti e piattaforme industriali avanzate, dimostreremo al mondo che la robotica e il software non sono un’alternativa alla nostra identità, ma il suo pilastro più solido, competitivo e strategico per il futuro”.   Ecco la classifica delle 9 regioni italiane per soluzioni create: Lombardia: 6 soluzioni Toscana: 5 soluzioni Puglia: 3 soluzioni Piemonte: 2 soluzioni Liguria: 2 soluzioni Campania: 1 soluzione Emilia Romagna: 1 soluzione Marche: 1 soluzione Veneto: 1 soluzione Ecco la classifica delle 8 regioni italiane per ricavi: Lombardia: 187 milioni Toscana: 132 milioni Puglia: 30 milioni Liguria: 23,7 milioni Piemonte: 23,4 milioni Emilia Romagna: 9,4 milioni Marche: 5,7 milioni Veneto: 4,5 milioni                                  
  • 06.08.2026
The New Route of Manufacturing: Türkiye MAKTEK Eurasia 2026 Uniting the Global Industry in Istanbul

The New Route of Manufacturing: Türkiye MAKTEK Eurasia 2026 Uniting the Global Industry in Istanbul

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The New Route of Manufacturing: Türkiye   MAKTEK Eurasia 2026 Uniting the Global Industry in Istanbul As the landscape of global manufacturing continues to evolve, various factors, including escalating cost pressures, supply chain disruptions, and geopolitical uncertainties, are influencing the trajectory of industrial investments. While companies are increasingly seeking production facilities that are not only safer and more accessible but also more sustainable, Türkiye is emerging as a pivotal player in this transformation of manufacturing hubs. Under the vision of "Türkiye is Key," MAKTEK Eurasia 2026 positions Türkiye not only as a regional manufacturing center but also as a pivotal strategic production base for the global industry. Türkiye is establishing a significant manufacturing and trade linkage between Europe and Asia, distinguishing itself as a preferred option for international investors, attributable to its logistical advantages, advanced industrial infrastructure, skilled workforce, and competitive cost structure. Organized by the Tüyap Fairs Group in cooperation with TİAD (Machine Tools Industrialists and Business Association) and supported by MİB (Turkish Machine Manufacturers Association) and the Ministry of Trade of the Republic of Türkiye, MAKTEK Eurasia 2026 is scheduled to occur from September 28 to October 3, 2026, at the Tüyap Fair and Congress Center in Istanbul.   Türkiye's Strategic Strength in the Emerging Manufacturing Landscape While rising energy costs, labor market pressures, and diminishing production capacities in Europe are compelling manufacturers to explore alternative markets, the increasing supply chain risks in Asia are amplifying the demand for secure production centers. At this critical juncture, Türkiye stands out due to its robust logistics infrastructure, rapid accessibility, flexible manufacturing capabilities, and strong export potential. Its strategic geographic location facilitates simultaneous access to European, Middle Eastern, North African, and Central Asian markets, positioning Türkiye as a key player in the evolving global manufacturing landscape. MAKTEK Eurasia 2026 positions itself as a pivotal event in the global business landscape, conveying a powerful message: Türkiye is at the forefront of the future of manufacturing.       "MORE": Next-Generation Manufacturing Technologies This year, the fair embraces a dynamic motto captured in just one powerful word: "MORE." Centering around a production philosophy that is more speedy, more efficient, more precise, and more intelligent, MAKTEK Eurasia 2026 will convene a diverse range of technological solutions, including CNC systems, robotic innovations, digital manufacturing platforms, and sustainable production methodologies, attracting industry professionals. Key topics on the agenda will include applications of Industry 4.0 and 5.0, digital twin technologies, and data-driven production models, reflecting the forefront of advancements in manufacturing processes.   Akyüz: A Significant Assembly that Will Shape the Future of the Industry Murat Akyüz, Chairman of the Board of TİAD, articulated that MAKTEK Eurasia transcends the scope of a trade fair, emphasizing its role as a strategic platform that is instrumental in shaping the future of the industry, and added: "MAKTEK Eurasia is one of the most comprehensive convergence points in Türkiye and the broader region within the realm of machine tools and manufacturing technologies. This event serves as a vital platform that facilitates the expansion of our companies into new markets, enhancing their competitive power, and augmenting their visibility on a global scale." Ersözlü: Taking Türkiye's Engineering Capability and Manufacturing Strength Global! İlhan Ersözlü, the General Manager of Tüyap, underscored that MAKTEK Eurasia constitutes one of the most prominent platforms for demonstrating Türkiye's manufacturing prowess on an international level, stating: “MAKTEK Eurasia has established itself as a leading assembly in manufacturing technologies, not only within Türkiye but also throughout the broader Eurasia region. The event attracts participants and visitors from a wide array of geographical backgrounds, facilitating vital interactions within the sector on a global scale. Providing the companies with access to international markets, this organization plays a crucial role in showcasing Türkiye's manufacturing capabilities and engineering excellence to the world. In this context, MAKTEK Eurasia is distinguished not merely as an exhibition, but as a significant organization where manufacturing technologies converge on a global level.   İğrek: A Powerful Interaction Hub Driving Sustainable Growth Osman Fatih İğrek, Chairman of the Board of MİB, emphasized that MAKTEK Eurasia plays a pivotal role in guiding the advancement of the machinery manufacturing sector, and remarked: "The machinery manufacturing sector represents a strategic domain that is fundamental to industrial development. Enhancing this sector's capabilities can only be achieved through the simultaneous progress of technology, manufacturing capacity, and collaborative efforts. MAKTEK Eurasia will continue to serve as one of the most significant organizations that not only fortifies the existing landscape but also shapes the future of the machinery manufacturing sector."     Beyond a Fair Experience: MAKTEKVERSE In 2026, MAKTEK Eurasia will evolve beyond a traditional product exhibition and will develop into an interactive experience platform under the MAKTEKVERSE concept. This new framework will feature the Tech-Force Area, which will present innovative projects and advanced manufacturing solutions targeted at students, emerging engineers, and startups. Additionally, the Effect-Force Area will host prominent industry figures who will share their knowledge and insights. Among the notable knowledge-sharing events in the Effect-Force Area, the "CNC Machine Tools Panel," moderated by Mechanical Engineer M. Sinan Çalık, will be prominently featured during the fair.     REGISTER NOW HERE      
  • 06.08.2026
Comunicato Stampa HAIMER: Subentra la seconda generazione – il «Campione nascosto» resta al 100% di proprietà della famiglia tedesca

Comunicato Stampa HAIMER: Subentra la seconda generazione – il «Campione nascosto» resta al 100% di proprietà della famiglia tedesca

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      Il passaggio generazionale in HAIMER   I fondatori Claudia e Franz Haimer hanno trasferito le loro partecipazioni aziendali alla seconda generazione, così che ora i fratelli Andreas e Kathrin Haimer assumono la responsabilità in qualità di soci amministratori: da sinistra a destra: Andreas Haimer, Kathrin Haimer, Claudia Haimer, Franz Haimer       Igenhausen, 31 luglio 2026 – Il 1º agosto 2026 il gruppo HAIMER completerà il passaggio generazionale nella struttura proprietaria. Le quote della società passeranno alla seconda generazione, cosicché i fratelli Andreas e Kathrin Haimer assumeranno la responsabilità in qualità di soci amministratori. In questo modo l’impresa familiare attiva a livello internazionale pone il proprio orientamento a lungo termine, guidato dai proprietari, su basi chiare e orientate al futuro. Nel gruppo HAIMER, uno dei produttori leader a livello mondiale di portautensili, tecnologia di presetting, calettamento e equilibratura nonché fornitore di soluzioni complete nell’ambito del tool management intorno alla macchina utensile, il passaggio generazionale sarà attuato il 1º agosto 2026. Le quote del gruppo HAIMER saranno trasferite, nel quadro di una pianificazione della successione preparata a lungo termine, ai figli dei fondatori, Andreas e Kathrin Haimer. Claudia e Franz Haimer, che hanno fondato l’azienda nel 1977 e che negli ultimi decenni l’hanno sviluppata e guidata trasformandola in un campione nascosto e in un global player, rimarranno operativamente attivi nella direzione fino al 31 dicembre 2027. In questo periodo accompagneranno il processo di passaggio, per garantire una transizione fluida e accuratamente pianificata alla seconda generazione. Inoltre continueranno ad affiancare l’azienda anche in futuro con la loro esperienza e la loro rete di contatti all’interno di un nuovo consiglio consultivo.   «Per noi questo passo è un momento molto emozionante, perché affidiamo il lavoro di una vita nelle mani dei nostri figli. Allo stesso tempo, il passaggio di consegne rappresenta anche una tappa importante nello sviluppo della nostra azienda familiare», spiega Claudia Haimer. «Andreas e Kathrin sono legati ad HAIMER da moltissimo tempo e da anni si assumono con successo responsabilità nella direzione aziendale. In questo modo garantiamo la continuità dei nostri valori, delle nostre competenze tecnologiche e della nostra strategia di lungo periodo».   Con il trasferimento delle quote ad Andreas e Kathrin Haimer, HAIMER rafforza la propria posizione di azienda familiare indipendente, guidata dai proprietari, che mette a disposizione dei clienti, con il «Tool Room of the Future», un concetto olistico di tool room per aumentare efficienza, digitalizzazione e automazione.   HAIMER affronta le sfide di molte aziende manifatturiere che, in un contesto di carenza di personale qualificato, sono esposte a una crescente pressione sui costi e alla necessità di digitalizzazione e automazione. Con le soluzioni HAIMER è possibile digitalizzare lo shopfloor e automatizzare l’area di montaggio degli utensili.     In questo modo HAIMER risponde alle sfide di molte aziende manifatturiere che, in un contesto di carenza di personale qualificato, sono esposte a una pressione crescente sui costi e all’esigenza di digitalizzazione e automazione, consentendo loro di eseguire lavorazioni per asportazione di truciolo in modo più preciso, affidabile e produttivo in tutto il mondo. Con le soluzioni HAIMER è possibile digitalizzare lo shopfloor e automatizzare l’area di montaggio degli utensili. Il passaggio generazionale rappresenta quindi anche una chiara conferma della volontà di rafforzare ulteriormente questa competenza di sistema e della filosofia aziendale vissuta «La qualità vince». Nonostante i tempi di forte cambiamento e turbolenza nel settore industriale, questo «campione nascosto» rimane al 100% in mani familiari tedesche, così che clienti, partner e collaboratori possano continuare a contare anche in futuro su un agire aziendale orientato al lungo periodo e alla sostenibilità.   Andreas e Kathrin Haimer operano da molti anni nell’azienda in diverse funzioni dirigenziali e oggi, insieme alla coppia di fondatori, compongono la direzione del gruppo HAIMER. Nel loro nuovo ruolo di soci amministratori, proseguiranno il percorso di crescita intrapreso e al tempo stesso daranno nuovi impulsi nei campi della digitalizzazione, dell’automazione e della sostenibilità – ad esempio attraverso l’ulteriore sviluppo di prodotti digitali, soluzioni di Tool Room connesse in rete e celle automatizzate per il calettamento, il presetting e l’equilibratura.   Con la «Tool Room of the Future» HAIMER offre ai propri clienti in tutto il mondo un concetto olistico di tool room per aumentare efficienza, digitalizzazione e automazione.   Di fronte a tutte le sfide presenti sui mercati mondiali, Kathrin Haimer sottolinea soprattutto la responsabilità nei confronti delle persone e dei collaboratori: «In quanto azienda familiare abbiamo una responsabilità – per il futuro della nostra impresa, per le nostre collaboratrici e i nostri collaboratori, per la formazione dei giovani e per la nostra regione. Il nostro compito è unire i valori che contraddistinguono HAIMER da decenni con la forza innovativa e la tecnologia più moderna. In questo modo vogliamo plasmare attivamente il futuro della nostra azienda – come partner affidabile per i nostri clienti e come datore di lavoro attraente».   Andreas Haimer aggiunge il punto di vista tecnologico e strategico: «Noi stessi siamo un’azienda produttrice con oltre 200 macchine utensili e un volume annuale di asportazione di truciolo di circa 5.000 tonnellate – sappiamo quindi per esperienza diretta quanto siano importanti processi stabili e produttivi e una gestione degli utensili ben studiata. Proprio per questo investiamo con coerenza in digitalizzazione e automazione: dalle macchine di calettamento, equilibratura e presetting predisposte per l’intelligenza artificiale, al nostro concetto “Tool Room of the Future”, fino alle collaborazioni globali con i costruttori di macchine, nei cui stabilimenti le nostre soluzioni connesse vengono implementate in tutto il mondo. Il passaggio generazionale ci offre la libertà imprenditoriale di sviluppare ulteriormente questa strategia di lungo periodo e rafforzare ancora la nostra posizione di leader tecnologico intorno alla macchina utensile e nella connessione in rete dello shopfloor».   Con il «Tool Room of the Future» HAIMER offre ai propri clienti in tutto il mondo un concetto olistico di tool room per aumentare efficienza, digitalizzazione e automazione   Guardando ai risultati congiunti degli ultimi decenni, Franz Haimer afferma: «Il successo di HAIMER è indissolubilmente legato all’impegno del nostro team in tutto il mondo. Il fatto che ora possiamo affidare il nostro gruppo aziendale alle mani dei nostri figli e allo stesso tempo sappiamo che un team forte sostiene l’azienda, rappresenta per noi la migliore base per un futuro di successo di HAIMER. In quanto azienda familiare, che può agire in modo indipendente dai grandi gruppi e in modo sostenibile a vantaggio dei nostri clienti, riceviamo attualmente un forte riscontro soprattutto dai settori semiconduttori, aeronautica, spazio, difesa ed energia per le nostre soluzioni end‑to‑end in ambito tool room. Con esse tutte le aziende che vogliono e devono prepararsi al futuro possono trasformare un montaggio utensili opaco e disorganizzato, vissuto come una black box, in un processo trasparente e basato sui dati di preparazione e presetting degli utensili. In questo modo la produzione può funzionare 24 ore su 24 anche con il massimo grado di automazione».     Informazioni su HAIMER   HAIMER è un’azienda familiare di medie dimensioni con sede a Igenhausen, in Baviera, vicino ad Augusta. Sviluppa, produce e commercializza prodotti innovativi e ad alta precisione per la lavorazione dei metalli per numerosi settori, tra cui l’industria automobilistica, aeronautica e aerospaziale, energetica, della tecnologia medicale, dei semiconduttori, della costruzione di utensili e stampi, del trasporto ferroviario e della costruzione generale di macchine. La gamma di prodotti comprende, oltre a diversi portautensili in tutte le interfacce e lunghezze comuni, utensili da taglio in metallo duro integrale, macchine per la tecnologia di calettamento e di equilibratura nonché dispositivi di misura 3D e anche presetters per utensili HAIMER Microset. Oltre all’hardware intorno alla macchina utensile, HAIMER offre, con il sistema di gestione degli utensili e dei dati WinTool, con i sistemi di distribuzione Toolbase e con il proprio Tool Room Manager (TRM), anche soluzioni software compatibili con l’hardware per la digitalizzazione della tool room. Dei circa 800 collaboratori in tutto il mondo, circa 500 lavorano nel sito produttivo di Igenhausen, dotato di un parco macchine all’avanguardia e di un elevato grado di automazione con grande profondità di produzione. Nel secondo sito produttivo HAIMER a Bielefeld, circa 50 collaboratori producono i presetters per utensili HAIMER Microset. Collaboratori esperti, dinamici e altamente qualificati garantiscono la qualità di punta «made by HAIMER» per la quale l’azienda è conosciuta. In qualità di azienda formatrice attiva con circa 40 apprendisti e un elevato tasso di assunzione, HAIMER si assicura già oggi il proprio futuro potenziale di personale specializzato e contribuisce alla formazione dei giovani e alla salvaguardia a lungo termine del sito. In qualità di leader di mercato europeo nel campo della tecnica di serraggio degli utensili, con una capacità giornaliera di circa 4.000 portautensili, HAIMER attribuisce grande importanza al vantaggio tecnologico dei propri prodotti e investe pertanto ogni anno fino all’8% del fatturato in ricerca e sviluppo. La spinta quotidiana a essere migliori si inserisce perfettamente nella filosofia vissuta dall’azienda: la qualità vince.     Per informazioni: www.haimer.com      
  • 31.07.2026
Comunicato Stampa Sandvik Coromant: torniamo ad esporre alla BI-MU 2026 con uno stand interamente digitale

Comunicato Stampa Sandvik Coromant: torniamo ad esporre alla BI-MU 2026 con uno stand interamente digitale

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        Sandvik Coromant, leader mondiale nelle soluzioni per la lavorazione dei metalli e la produzione, tornerà al BI-MU 2026 dal 13 al 16 ottobre 2026 presso Fiera Milano. La partecipazione dell’azienda rafforza la sua posizione di partner tecnologico nella transizione verso una produzione connessa e basata sui dati.    BI-MU 2026 è una fiera internazionale dedicata al settore delle macchine utensili, che riunisce professionisti e decisori provenienti da tutto il settore manifatturiero. L'evento funge da punto d'incontro fondamentale per presentare le innovazioni nella produzione industriale e le tecnologie di produzione avanzate.   Nell'ambito della sua rinnovata presenza, Sandvik Coromant esporrà nel Padiglione 22, tra i produttori di macchine utensili, con un concept dello stand completamente riprogettato (stand E10). L'azienda presenterà uno stand completamente digitale progettato come un'esperienza immersiva, che va oltre la tradizionale esposizione dei prodotti per concentrarsi su soluzioni integrate, software, dati e servizi a valore aggiunto.   Lo stand è stato sviluppato come un ambiente interattivo in cui i visitatori possono interagire attraverso dimostrazioni digitali, schermi interattivi ed esempi di applicazioni visualizzati. Piuttosto che uno spazio espositivo convenzionale, funzionerà come un'area di consulenza tecnica progettata per favorire la discussione, la simulazione e una comprensione più approfondita delle sfide e delle soluzioni di produzione.       Attraverso questo approccio, Sandvik Coromant mira a rendere le soluzioni di produzione digitali e basate su software più tangibili e accessibili, aiutando i visitatori a esplorare come le tecnologie integrate possano migliorare le prestazioni e il controllo dei processi.   Un punto chiave saranno le soluzioni di lavorazione digitale CoroPlus®, che metteranno in evidenza come le funzionalità basate sui dati possano supportare l'ottimizzazione dei processi, una migliore integrazione tra utensili e software e un maggiore controllo delle operazioni di produzione. L'azienda dimostrerà come questo approccio consenta ai produttori di migliorare la produttività, l'efficienza operativa e la prevedibilità dei processi.   Questa evoluzione riflette la più ampia trasformazione di Sandvik Coromant da fornitore di utensili a partner tecnologico nella produzione connessa, a sostegno dello sviluppo di ambienti di produzione digitali e flessibili basati su dati, prestazioni e controllo dei processi.   Inoltre, Sandvik Coromant parteciperà al concorso BI-MU FutureTech, l'iniziativa ufficiale che premia le soluzioni innovative presentate in fiera. La partecipazione sottolinea l’impegno dell’azienda nell’innovazione tecnologica, nella digitalizzazione e nella sostenibilità, e rafforza il suo posizionamento nel contesto dello sviluppo della produzione di nuova generazione.   Antonio Principe, Sales Cluster Manager di Sandvik Coromant   “BI-MU è un’importante opportunità per noi per presentare la nostra continua trasformazione e la nostra attenzione alle soluzioni di produzione digitale”, ha affermato Antonio Principe, Sales Cluster Manager di Sandvik Coromant. “Il concept del nostro stand riflette il nostro percorso di evoluzione da fornitore di utensili a partner tecnologico, aiutando i clienti a collegare dati, processi e prestazioni.”   I visitatori sono invitati a visitare lo stand di Sandvik Coromant nel Padiglione 22 per incontrare gli esperti e scoprire come le soluzioni di produzione connessa e digitale possano supportare la transizione verso sistemi di produzione più efficienti e basati sui dati.       Sandvik Coromant Insieme ai nostri clienti e partner, Sandvik Coromant apre la strada verso un futuro sostenibile, fornendo soluzioni di utensili alle industrie meccaniche di tutto il mondo. Oltre ottant’anni di esperienza sul campo ci hanno permesso di acquisire un vasto bagaglio di conoscenze nel campo della lavorazione dei metalli. Questa competenza trasforma ogni sfida in un’opportunità di innovazione, collaborazione e soluzioni all’avanguardia. Il nostro obiettivo è creare un cambiamento positivo promuovendo la sostenibilità, l'efficienza e la crescita per plasmare un futuro in cui l'innovazione prosperi. Parte del gruppo industriale globale Sandvik, Sandvik Coromant sta plasmando il futuro insieme.   Per ulteriori informazioni, visitate il sito www.sandvik.coromant.com o partecipate alla conversazione sui social media.      
  • 22.07.2026
È a Piacenza l’appuntamento con la tecnologia laser: Laser HUB, la Convention delle Tecnologie Laser

È a Piacenza l’appuntamento con la tecnologia laser: Laser HUB, la Convention delle Tecnologie Laser

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  Laser HUB, la Convention delle Tecnologie Laser è una Mostra Convegno di due giorni - programmata per l’11 e 12 novembre 2026 - aperta al pubblico, che si candida a essere il crocevia dell’interesse legato all’uso industriale della tecnologia laser.     Si svolgerà l’11 e 12 novembre Laser HUB 2026, la Mostra Convegno dedicata alla tecnologia laser organizzata dalle nostre riviste Tecnologie Meccaniche e TecnoLamiera, che si propone come autorevole crocevia dell’innovazione legata all’uso di questa affascinante tecnologia. Nell’articolato programma di questa due giorni interamente dedicata alle applicazioni industriali del laser, i riflettori saranno puntati sui nuovi sviluppi tecnologici dei processi automatici, ma troveranno ampio spazio e risalto anche le sempre più diffuse soluzioni laser per lavorazioni manuali. Non mancherà un approfondimento sulle tematiche di sicurezza legate all’uso delle moderne sorgenti laser. Insomma, Laser HUB si candida per essere un imperdibile momento di aggiornamento tecnologico sul laser e i suoi vecchi e nuovi impieghi.   Organizzato in collaborazione con SITEC - Politecnico di Milano e Scuola Sicurezza Laser, con il patrocinio di UCIMU - Sistemi per Produrre, e la sponsorizzazione di Fiera Lamiera, Laser HUB mira a mettere in contatto domanda e offerta in un comparto estremamente innovativo come quello dei processi laser, ormai asse strategico portante in innumerevoli settori e ambiti produttivi del tessuto manifatturiero e industriale italiano.     A Laser HUB si alterneranno esponenti e ricercatori di spicco del mondo accademico ed esperti esponenti delle aziende   Un’opportunità di contaminazione tecnologica senza pari   L’obiettivo alla base del progetto Laser HUB è ambizioso e, allo stesso tempo, affascinante, poiché mira a dare una risposta adeguata alla precisa richiesta degli operatori di questo comparto, di avere un evento specializzato in cui identificarsi per tornare a parlare di laser e confrontarsi sui suoi nuovi sviluppi tecnici e applicativi, per attrarre l’interesse degli attuali fruitori di tecnologia laser, ma anche, e forse soprattutto, dei potenziali futuri utilizzatori. Ci sono, dunque, tutte le premesse affinché Laser HUB rappresenti un appuntamento imperdibile e, per certi versi, nuovo, nel panorama italiano delle manifestazioni specializzate, grazie al fitto e articolato programma convegnistico previsto nell’ambito del Forum delle Applicazioni adiacente alla mostra allestita all’interno del Padiglione 3 di Piacenza Expo.   Laser HUB sarà quindi un susseguirsi di attività convegnistiche istituzionali realizzate con il contributo del SITEC, ovvero il laboratorio delle tecnologie laser del Politecnico di Milano, e della Scuola Sicurezza Laser e delle aziende espositrici che saranno protagoniste anche attraverso il ricco e articolato programma di speech tecnico applicativi che presenteranno al pubblico presente. I visitatori avranno quindi la possibilità di ascoltare le sessioni e gli speech tecnici di maggior interesse per il proprio lavoro e di approfondirne eventuali aspetti e dettagli applicativi direttamente con gli esperti delle aziende nei lounge dell’adiacente mostra. Laser HUB creerà dunque le condizioni ideali per consentire al visitatore di immergersi in un contesto di contaminazione tecnologica unico, senza pari, in cui si alterneranno esponenti e ricercatori di spicco del mondo accademico, con competenze nel campo della fotonica e dei processi laser, ed esperti esponenti delle aziende presenti.  La collaborazione con il SITEC, nella persona della professoressa Barbara Previtali e del suo staff di ricercatori specializzati e della Scuola Sicurezza Laser, ovvero le due principali realtà di riferimento in Italia nel campo dello studio e dello sviluppo della tecnologia laser, sono garanzia e valore aggiunto imprescindibile dei contenuti inerenti alla parte istituzionale del convegno. Si parlerà per esempio del ruolo dell’AI nella manifattura laser intelligente, di saldatura laser ma anche dell’industrializzazione dei processi laser di tempra e cladding avanzato. Non mancheranno poi focus sulla manifattura additiva laser, dal repair al multimateriale, sulle microlavorazioni laser e sugli impieghi del laser in campo biomedicale. Si parlerà poi, ovviamente, anche di quella che resta l’applicazione forse più diffusa nell’industria, ovvero il taglio laser. Insomma, il menù in via di definizione è piuttosto ricco, articolato e appetibile; non resta che segnare le date dell’11 e del 12 novembre di quest’anno per non perdersi questa grande opportunità.   Le merceologie in mostra saranno ampie ma rigorosamente legate alla tecnologia laser e ai suoi processi e impieghi nell’industria manifatturiera   Qualità del visitatore e merceologia completa   È alto l’interesse attorno a Laser HUB; ciò nonostante, non è possibile fare una previsione precisa e attendibile del numero di visitatori. Un dato è però certo, a prescindere da quante saranno le visite, sarà la loro qualità a fare la differenza rispetto ad altre manifestazioni. È la qualità del visitatore il vero valore aggiunto di un evento così specializzato; visitatore che avrà l’opportunità di entrare a stretto contatto con il meglio del panorama delle aziende protagoniste di questo settore. Vi è, infatti, una profilatura piuttosto alta e specialistica del pubblico data dalla verticalità dell’evento poiché chi verrà a visitare Laser HUB lo farà perché interessato alla tecnologia laser e ai suoi impieghi industriali. Una dei plus di Laser HUB sarà dunque la possibilità di avere risposte sia teoriche, grazie alla parte convegnistica, sia pratiche grazie alla mostra in cui, alcune macchine esposte, costituiranno un altro plus della Mostra Convegno fondamentale. Domanda e offerta specialistica avranno dunque la possibilità di incontrarsi e confrontarsi poiché è nel contesto della mostra che il visitatore di Laser HUB, in cerca di una soluzione laser alle proprie problematiche produttive di lavorazione, avrà l’opportunità di approfondirne la potenzialità applicativa entrando in contatto con gli esperti delle aziende presenti per iniziare a sviscerarne ogni aspetto e dettaglio tecnico.   LaserHUB proporrà focus sulla manifattura additiva laser, dal repair al multimateriale     Le merceologie in mostra saranno ampie ma rigorosamente legate alla tecnologia laser e ai suoi processi e impieghi nell’industria manifatturiera. Il pubblico potrà quindi incontrare dai costruttori di macchine e sistemi di taglio, saldatura automatica e manuale, marcatura, incisione e microlavorazione laser, ai fornitori di componentistica specializzata quali sorgenti laser, software di programmazione e gestione, ottiche e teste di focalizzazione e chi più ne ha più ne metta. Laser cladding, laser cleaning, tempra laser, additive manufacturing sono altri processi laser per cui il visitatore potrà trovare soluzioni ed esperti presenti nell’ambito di quella che, senza dubbio, si candida per essere una rassegna che ha nella specificità e specializzazione della sua offerta il suo imperdibile valore aggiunto. Infine, la scelta di Piacenza Expo come location dell’evento è per lo più legata alla straordinaria posizione geografica di questo strutturato quartiere fieristico, idealmente situato al centro del sistema industriale del settentrione d’Italia.     Per informazioni su LASERHUB    
  • 21.07.2026
Comunicato Stampa JVONNE: presentato JEB200, il nuovo compattatore per la gestione dei trucioli metallici

Comunicato Stampa JVONNE: presentato JEB200, il nuovo compattatore per la gestione dei trucioli metallici

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      Ridurre i volumi dei trucioli metallici, recuperare il lubrorefrigerante, non intasare gli spazi di stoccaggio: è il problema da cui sono nati i compattatori Jvonne, e da cui continuiamo a partire ogni volta che sviluppiamo una nuova macchina. JEB200 è l’ultima evoluzione in questa direzione. Non è una macchina pensata da zero, ma il passo successivo di una piattaforma che conosciamo bene: l’abbiamo migliorata ascoltando chi la usa ogni giorno e i nostri partner commerciali, per arrivare a prestazioni più alte e una gestione più semplice del ciclo di compattazione.   50 tonnellate di forza, bricchetti più densi Il dato che fa la differenza è la forza di compattazione: 50 tonnellate. Si traduce in bricchetti più densi e stabili, che vuol dire meno volume da stoccare, più lubrorefrigerante recuperato, meno viaggi di trasporto e materiale che vale di più quando arriva al riciclo. Pensata per crescere con l’azienda Le esigenze di un impianto cambiano nel tempo, e JEB200 è stata progettata tenendone conto: la struttura è già predisposta per il sistema Booster, quindi le prestazioni si possono aumentare in un secondo momento senza cambiare macchina né stravolgere l’impianto. Un modo per rendere l’investimento più flessibile. PLC di nuova generazione Abbiamo studiato un PLC di nuova generazione che segue ogni fase del ciclo di compattazione. Con la diagnostica da remoto (optional) si individuano prima le anomalie, si riducono i fermi macchina e si velocizzano gli interventi di assistenza. L’infrastruttura è già pronta per rispondere alle esigenze di sicurezza informatica di un impianto connesso. Cinque modelli, un solo telaio Sul fronte pratico, i cinque modelli della gamma condividono lo stesso telaio e molti componenti: significa un magazzino ricambi più semplice da gestire, manutenzioni più rapide e costi di assistenza più bassi. I piedini regolabili e permettono di livellare la macchina e dare la giusta inclinazione per far defluire bene i lubrorefrigeranti, mentre le ruote integrate rendono più agevole spostare il compattatore durante installazione, manutenzione o riorganizzazione degli spazi       JEB200 mette insieme forza di compattazione, tecnologia e attenzione alla praticità d’uso: una risposta concreta per chi vuole gestire meglio i trucioli metallici, recuperare più lubrorefrigerante e tenere il processo produttivo più ordinato.fridi diventa parte di un processo produttivo più organizzato, sostenibile e performante.                                                      Informazioni su www.jvonne.com          
  • 21.07.2026
Comunicato Stampa Messe Stuttgart: presentati i principali appuntamenti di AMB 2026

Comunicato Stampa Messe Stuttgart: presentati i principali appuntamenti di AMB 2026

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    Nuovi format arricchiscono il programma // AMB dà nuovi impulsi all'intero settore della lavorazione meccanica per asportazione di truciolo Nell'ambito dell'AMB Preview, Messe Stuttgart ha presentato un'anteprima di AMB 2026, illustrando i principali appuntamenti in programma della fiera internazionale per la lavorazione dei metalli. AMB si terrà dal 15 al 19 settembre 2026 presso il quartiere fieristico di Messe Stuttgart. L'interesse del settore rimane elevato: circa 1.150 espositori hanno già confermato la propria partecipazione e tutti i dieci padiglioni sono al completo. Circa il 31% delle aziende espositrici proviene dall'estero e saranno rappresentati complessivamente 34 Paesi. Il ricco programma collaterale comprende oltre 107 appuntamenti, con la partecipazione di circa 50 relatori.     AMB: un appuntamento imprescindibile nel calendario del settore per il 2026 "La decisione di partecipare a una fiera come espositori non è cosa da poco. Richiede un investimento, un notevole impegno e rappresenta una precisa scelta strategica. Il fatto che così tante aziende abbiano deciso di esserci è una chiara dimostrazione della fiducia riposta in AMB. Da oltre 40 anni AMB è uno dei principali punti di incontro internazionali per il settore della lavorazione meccanica per asportazione di truciolo, e c'è una ragione precisa: è il luogo in cui il settore desidera ritrovarsi", afferma Roland Bleinroth, Direttore Generale di Messe Stuttgart. Con una superficie espositiva di 120.000 m², AMB rappresenta l'intera catena del processo della lavorazione meccanica per asportazione di truciolo.     Nuovi appuntamenti del programma 2026: il settore Defence e la cooperazione con BW_i per lo sviluppo delle relazioni commerciali internazionali Per la prima volta, AMB propone il format "Defence & Security Opportunities", una piattaforma dedicata a un tema di crescente rilevanza. In collaborazione con VDMA, Messe Stuttgart crea un contesto mirato per affrontare una questione cruciale: come può il settore della lavorazione meccanica per asportazione di truciolo contribuire ad ampliare rapidamente e in modo affidabile le capacità produttive nel settore della difesa, dalla produzione di singoli componenti fino alla produzione in serie? Il format mette direttamente in contatto gli OEM del settore Defence e i relativi fornitori con gli espositori di AMB. Le aziende partecipanti presenteranno, attraverso interventi introduttivi, soluzioni produttive scalabili; a seguire, due visite guidate accompagneranno i partecipanti alla scoperta di una selezione di padiglioni della fiera. Il format "Defence & Security Opportunities" si svolgerà mercoledì 16 e venerdì 18 settembre in un contesto riservato. La partecipazione è subordinata a registrazione preventiva e i posti disponibili sono limitati. Un'altra novità è la collaborazione con BW_i – Baden-Württemberg International per l'iniziativa "International Gallery powered by BW_i". Presso l'ingresso Est, davanti al Padiglione 1, saranno presenti dieci associazioni internazionali di categoria. Tra queste figurano, ad esempio, le organizzazioni provenienti da India (VDMA India), Italia (Italcam), Taiwan (TMBA e TAMI) e Spagna (AFM). In occasione delle Happy Hour dedicate ai singoli Paesi, gli ospiti nazionali e internazionali potranno confrontarsi e creare nuovi contatti in un'atmosfera informale, approfondendo le opportunità offerte dai rispettivi mercati. Anche BW_i contribuirà con un proprio appuntamento in programma, sottolineando il carattere internazionale di AMB. La Happy Hour di BW_i si terrà giovedì 17 settembre, dalle 15:00 alle 16:00, e comprenderà una presentazione dedicata al Baden-Württemberg come sede economica e industriale.      Roadshow e AMB Night rafforzano il dialogo all'interno del settore Con l'AMB Roadshow, già prima dell'inizio della manifestazione AMB 2026 porta il proprio slogan "Where metal comes alive" direttamente nelle aziende. Durante l'estate, il team di progetto ha fatto tappa in oltre dieci località della regione, incontrando direttamente tornitori, fresatori e operatori della lavorazione meccanica per confrontarsi con i professionisti del settore. Durante AMB, il van del Roadshow sarà presente nel parco fieristico, offrendo ai visitatori un ulteriore punto di incontro e di scambio. Tra le novità del programma 2026 figura anche l'AMB Night, in programma venerdì pomeriggio. L'iniziativa è rivolta in particolare agli operatori specializzati, che al termine della giornata lavorativa desiderano scoprire dal vivo le più recenti innovazioni e tendenze nel settore della lavorazione meccanica per asportazione di truciolo. Uno speciale biglietto a tariffa agevolata consentirà l'accesso sia alla fiera sia alla successiva AMB Night, durante la quale saranno presenti anche content creator del settore per un momento di Meet & Greet con il pubblico .     AMB 2026: un programma pensato per l'intero settore della lavorazione meccanica per asportazione di truciolo AMB 2026 propone un ricco programma collaterale, concepito per rispondere alle esigenze e ai diversi punti di vista dell'intero comparto. "Where metal comes alive": è proprio questo il concetto che prende forma ad AMB, dove l'intera filiera della lavorazione meccanica per asportazione di truciolo si riunisce, rappresentando tutta la varietà e la ricchezza del settore. Il Technology Forum di VDMA, nel Padiglione 1, offrirà interventi tecnici di taglio pratico dedicati, tra gli altri temi, all'economia circolare e alla produzione efficiente sotto il profilo dei costi. L'AMB Stage proporrà ogni giorno un tema centrale diverso: martedì sarà dedicato al settore aerospaziale, mentre venerdì il focus sarà sulla manutenzione. Mercoledì 16 settembre, invece, il tema principale sarà l'intelligenza artificiale nella produzione. Il programma inizierà alle 12:00 con gli interventi organizzati da VDMA Software und Digitalisierung. Alle 14:00, sull'AMB Stage, si terrà la tavola rotonda "L'intelligenza artificiale nella produzione: dall'hype alla creazione di valore", organizzata da WIN-Verlag. Esperti di primo piano discuteranno argomenti quali l'impiego dell'IA nell'ottimizzazione dei processi, la manutenzione predittiva, il controllo qualità supportato dall'intelligenza artificiale e la redditività dei progetti basati sull'IA. Al termine della tavola rotonda, i visitatori avranno l'opportunità di confrontarsi direttamente con i relatori nell'ambito dell'iniziativa "Meet the Expert", che si svolgerà nella VIP Lounge.     Altri appuntamenti in programma: dall'innovazione ai giovani talenti La Start-up Area, situata presso l'ingresso Est, offrirà una panoramica delle più recenti idee, tecnologie e soluzioni innovative, mentre l'AMB Award premierà le innovazioni più significative e gli sviluppi tecnologici di maggiore rilievo presentati in fiera. La mostra speciale dedicata alla formazione, organizzata dalla Nachwuchsstiftung Maschinenbau e allestita nell'atrio dell'ingresso Est, renderà la tecnologia un'esperienza concreta: i visitatori potranno provare dal vivo applicazioni di CNC, automazione e processi produttivi digitali. Il Business Breakfast, in programma presso la Region Stuttgart Lounge, sarà dedicato mercoledì al tema della robotica, mentre giovedì l'attenzione sarà rivolta alle tecnologie e ai sensori quantistici. Il seminario "India Opportunities" è pensato specificamente per le aziende interessate a sviluppare opportunità sul mercato indiano. Tornerà inoltre nel 2026 il concorso "L'arte incontra la tecnologia", che per questa edizione adotterà il nuovo slogan "Where metal comes alive". I tre temi chiave di AMB – automazione, intelligenza artificiale ed economia circolare – costituiscono il filo conduttore dell'intero programma e si riflettono nelle soluzioni presentate dalle aziende espositrici.   Tutti i dettagli sul programma collaterale di AMB 2026: Programma AMB 2026          
  • 20.07.2026
Walter Tools torna all’AMB e punta su  “The Right Match”

Walter Tools torna all’AMB e punta su “The Right Match”

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    Scoprite la nostra competenza nelle soluzioni, lungo l’intera catena di processo   Tubinga, 9 luglio 2026 – Per la prima volta dopo otto anni, Walter torna a partecipare alla fiera AMB di Stoccarda. Dal 15 al 19 settembre 2026, gli specialisti delle lavorazioni per asportazione truciolo presenteranno, all’insegna del motto “The Right Match”, soluzioni su misura di cui i clienti potranno beneficiare lungo l’intera catena di processo.     Le esigenze del mercato e la risposta di Walter: “The Right Match” Le esigenze nel settore della lavorazione dei metalli continuano ad aumentare: le aziende devono migliorare contemporaneamente produttività, qualità, redditività e sostenibilità. Nuovi materiali, tempi di sviluppo più brevi, pressioni sui costi e il desiderio di processi stabili e riproducibili aumentano la complessità della produzione.   Walter affronta queste sfide con un approccio olistico. «The Right Match» descrive il momento in cui esigenza, applicazione concreta, tecnologia adeguata e consulenza tecnica si fondono, generando un valore aggiunto tangibile per la produzione. L’obiettivo è trovare per ogni operazione di produzione la soluzione tecnicamente ed economicamente migliore – come interazione ben ponderata tra utensili, competenza ingegneristica, soluzioni digitali e assistenza. Questa filosofia caratterizza anche la presenza di Walter alla fiera AMB 2026. Lo stand permette di sperimentare cosa significhi «The Right Match» nella pratica: attenzione mirata, consulenza e approcci concreti per applicazioni esigenti nella lavorazione moderna.   Lo stand fieristico come percorso lungo la catena di processo I visitatori saranno guidati lungo la catena di processo presso lo stand Walter. Il punto di partenza sono le tipiche sfide di produzione: dalla pianificazione e progettazione di un processo, passando per la selezione di utensili e strategie di lavorazione adeguati, fino ai servizi quali la rigenerazione e il riciclo dei materiali esausti.   Attraverso esempi pratici tratti dai settori chiave dell’aerospace, dell’automotive e della meccanica generale, Walter mostra come le diverse competenze si traducano in soluzioni di produzione concrete. In questo modo diventa chiaro come la pianificazione dei processi, le soluzioni di utensili, il supporto digitale e l’offerta di servizi interagiscano per migliorare la produttività, l’affidabilità dei processi e la sostenibilità.   Il percorso espositivo mira a trasmettere ai visitatori soprattutto un concetto: una lavorazione efficiente nasce quando l’applicazione specifica viene compresa a fondo e abbinata alla soluzione tecnica adeguata. È proprio questa aspirazione che Walter riassume con lo slogan «The Right Match».   Walter all’AMB 2026 15–19 settembre 2026 Messe Stuttgart, Padiglione 3 | Stand 3E50   Assicurati subito il biglietto gratuito per la fiera REGISTRATI QUI   Informazioni su Walter Da oltre 100 anni Walter è sinonimo di competenza e qualità nella tecnologia di lavorazione dei metalli. L’azienda è stata fondata nel 1919 da Richard Walter e dal 1925 ha sede a Tubinga, in Germania. Con il suo concetto di soluzione completa, Walter si posiziona come partner end-to-end per la lavorazione dei metalli. La competenza ingegneristica del produttore di utensili del Baden-Württemberg abbraccia l’intero processo di lavorazione per asportazione truciolo: dagli utensili ad alte prestazioni alle app innovative e alle soluzioni software per l’interconnessione digitale. Queste riducono la complessità per i clienti, raggruppando tutti gli elementi decisivi della lavorazione in un’unica soluzione integrata e sostenibile. Con stabilimenti produttivi in Nord e Sud America, Europa e Asia, oltre a numerose filiali e partner commerciali, Walter vanta una struttura aziendale di respiro globale. Circa 3.800 collaboratori assistono i clienti in più di 80 paesi. www.walter-tools.com   Clicca qui per visitare il sito web Walter: www.walter-tools.com
  • 16.07.2026
Comunicato Stampa Sandvik Coromant: Ridefinire le prestazioni nella fresatura dei compositi

Comunicato Stampa Sandvik Coromant: Ridefinire le prestazioni nella fresatura dei compositi

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      Come la progettazione avanzata degli utensili e l’ingegneria dei materiali stanno superando i limiti della lavorazione di materiali abrasivi     Liam Haglington, Product Manager per le frese integrali   I materiali compositi stanno trasformando l’industria, ma la loro lavorazione meccanica rimane una sfida persistente. Anche con macchinari avanzati e controlli di processo sofisticati, il taglio di fibre e resina continua a mettere alla prova sia le competenze ingegneristiche sia quelle operative. In questo articolo, Liam Haglington, Product Manager per le frese integrali in metallo duro presso Sandvik Coromant, leader globale negli utensili da taglio e nelle soluzioni di lavorazione, spiega come la progettazione avanzata degli utensili e l’ingegneria dei materiali stiano aiutando i produttori a superare i limiti della fresatura dei compositi abrasivi.   I compositi leggeri e ad alta resistenza, come i polimeri rinforzati con fibra di carbonio (CFRP), promettono prestazioni impareggiabili. Offrono elevati rapporti rigidità-peso, resistenza alla corrosione e flessibilità progettuale, rendendo possibili strategie efficaci di alleggerimento. L’aerospaziale rimane l’applicazione più esigente per i compositi. Componenti come telai di fusoliera, ali, stabilizzatori, longheroni, centine e travi del pavimento sono fondamentali per l’integrità strutturale e vengono spesso lavorati in ambienti di produzione ad alta precisione e ad alto volume. I compositi sono particolarmente adatti a queste strutture aerospaziali perché offrono un elevato rapporto rigidità-peso, un’eccellente resistenza alla fatica e possono essere adattati attraverso l’orientamento delle fibre per fornire resistenza esattamente dove è necessaria. Sono proprietà essenziali per componenti aeronautici leggeri e ad alte prestazioni.   Anche altri settori ne traggono vantaggio. I produttori automobilistici utilizzano i CFRP per ridurre il peso e migliorare l’efficienza. Secondo JEC, i compositi sono “fondamentali per le applicazioni in cui l’alleggerimento rimane una priorità chiave per aumentare l’efficienza del carburante e limitare le emissioni di gas serra” e oggi rappresentano circa il 17% dei materiali utilizzati nell’aerospaziale e l’8% dei materiali impiegati nel settore dei trasporti. In tutti questi comparti, un controllo di processo stabile e utensili affidabili si traducono direttamente in risparmi sui costi e maggiore sicurezza produttiva.         Perché la lavorazione dei compositi è così complessa La lavorazione dei compositi è molto diversa dalla lavorazione dei metalli. I compositi combinano fibre rigide e abrasive con una matrice resinosa più morbida, e ogni cambiamento nell’orientamento delle fibre modifica il comportamento del materiale durante il taglio. Ciò che in superficie appare uniforme è, per l’utensile, un ambiente in continua variazione. Questo comportamento variabile genera difetti ben noti ai produttori di compositi. La delaminazione può verificarsi quando gli strati si separano a causa di forze eccessive. Fibre non tagliate o strappate compaiono quando l’utensile non riesce a recidere il rinforzo in modo pulito. La qualità superficiale può diventare disomogenea quando fibre e resina reagiscono in modo diverso al calore e alla pressione. Tutti questi problemi derivano dalla stessa causa di fondo: il materiale non si comporta in modo costante e le sue modalità di cedimento sono difficili da prevedere.   L’impatto sulla produzione può essere significativo. I difetti comportano scarti, più controlli, rilavorazioni e il rischio di fermare le linee produttive, soprattutto negli ambienti aerospaziali ad alta precisione, dove la non conformità non può essere accettata. La sensibilità al calore aggiunge un ulteriore livello di difficoltà. Se la temperatura aumenta, la resina si ammorbidisce mentre le fibre rimangono rigide, aumentando il rischio di delaminazione o sfilacciamento. Se il taglio è troppo freddo, la resina rimane fragile e l’usura dell’utensile accelera. I parametri di taglio devono essere controllati con precisione, ma gli utensili convenzionali spesso faticano a raggiungere il giusto equilibrio. Il risultato è un’usura rapida, una durata utensile incerta e una qualità del componente ridotta. Una lavorazione affidabile dipende da utensili progettati per stabilizzare il processo, controllare le vibrazioni e gestire il calore. Senza questo livello di controllo, la lavorazione dei compositi rimane un’attività complessa e imprevedibile.   La soluzione ingegneristica: CoroMill® Plura composite 2P350 Rispondere a queste esigenze richiede un utensile progettato non solo per tagliare il materiale, ma anche per controllare il modo in cui le fibre si separano e come l’usura si sviluppa nel tempo. CoroMill® Plura composite 2P350 è stato sviluppato con questi obiettivi.       Al centro del 2P350 c’è un meccanismo originale a doppio taglio. A differenza delle frese a candela convenzionali, l’utensile affetta le fibre in modo pulito invece di strapparle. Il meccanismo funziona con un’azione simile a quella delle forbici, avvicinando due taglienti per sollevare e tranciare le fibre in modo controllato. Un tagliente guida le fibre mentre l’altro le taglia, mantenendo stabile il laminato e contribuendo a prevenire la delaminazione. Questa azione coordinata uniforma anche il carico di taglio, riducendo le vibrazioni e creando un processo di lavorazione più costante e prevedibile.   La geometria dell’utensile è ottimizzata per garantire alta produttività. Ampi vani di scarico assicurano un’efficace evacuazione della polvere e delle fibre libere generate durante il taglio. Rimuoverle rapidamente riduce il rischio di ritaglio e aiuta a mantenere il taglio stabile e pulito. Che si tratti di scanalatura, lavorazione in rampa o bordatura, il 2P350 consente di passare dalla sgrossatura alla finitura in un unico piazzamento. Vibrazioni inferiori e un’azione di taglio costante rendono inoltre l’ambiente di produzione più silenzioso e confortevole. CoroMill® Plura composite 2P350 mantiene il proprio comportamento di taglio in un’ampia gamma di condizioni, consentendo ai produttori di ottenere una qualità costante indipendentemente dalle variazioni del pezzo o del sistema di serraggio utensile. Il meccanismo di taglio controllato migliora le prestazioni nelle operazioni complesse, un aspetto particolarmente prezioso nella produzione non presidiata o lights-out, dove gli operatori non possono intervenire. Un comportamento utensile prevedibile e vibrazioni ridotte diminuiscono la probabilità di usura improvvisa, favorendo la produzione continua e riducendo la dipendenza dall’esperienza dell’operatore. La forza di O2AD  Nelle applicazioni abrasive sui compositi, tuttavia, la sola geometria non basta. L’affidabilità del tagliente deve resistere anche all’esposizione continua alle fibre di rinforzo. È qui che diventa importante il grado O2AD.   Il grado O2AD combina un’avanzata ingegneria dei materiali con uno spesso rivestimento diamantato CVD ad alta adesione. Il substrato personalizzato assicura un legame ottimale tra lo strato diamantato e il corpo dell’utensile, prevenendo la delaminazione prematura del rivestimento ed estendendo la durata dell’utensile. I test sul campo e interni mostrano che la durata utensile è circa raddoppiata rispetto al precedente grado O12M. In un caso aerospaziale riguardante un componente di ala di aeromobile, lavorato a secco con aspirazione su un gantry a 5 assi, il grado O2AD ha garantito un miglioramento del 100% della durata utensile rispetto a O12M nelle stesse condizioni di taglio. Il modello di usura è prevedibile e progressivo, offrendo ai produttori la fiducia necessaria per spingere i parametri di taglio, riducendo al contempo scarti e cambi utensile. Questo genera risparmi concreti grazie a finestre di taglio più lunghe, minori scorte di utensili e meno fermi macchina. Combinando la resistenza del rivestimento diamantato con un substrato stabile, il grado O2AD affronta direttamente le principali sfide della fresatura dei compositi. Una qualità costante del tagliente mantiene stabili le forze di taglio, supporta basse vibrazioni e crea un processo di lavorazione più prevedibile. I produttori possono ottenere tagli più puliti, una durata utensile più costante e risultati più affidabili su materiali compositi abrasivi.   CoroMill® Plura composite 2P350 con grado O2AD è più di un utensile di fresatura. Affronta usura abrasiva, rischio di delaminazione, sensibilità termica e vibrazioni, consentendo di produrre componenti di alta qualità con prestazioni costanti indipendentemente dalla complessità o dalla variabilità. Dall’aerospaziale all’automotive, dalla difesa allo spazio e al settore navale, il 2P350 aiuta i produttori ad aumentare la produttività, proteggere l’integrità dei componenti e controllare i costi. Per i produttori che devono affrontare la sfida di ciò che sembra non lavorabile, CoroMill® Plura composite 2P350 definisce un nuovo riferimento nella fresatura affidabile e ad alte prestazioni dei compositi. Guardando alla sfida nel suo insieme, questi progressi mostrano come l’evoluzione della geometria e dell’ingegneria dei materiali stia ridefinendo ciò che è possibile nella lavorazione dei compositi. Delaminazione, variabilità delle fibre e sensibilità al calore faranno sempre parte del lavoro con questi materiali, ma la tecnologia giusta può superare queste barriere e garantire operazioni stabili e prevedibili.   Per saperne di più su CoroMill® Plura composite 2P350, visita la pagina prodotto sul sito web di Sandvik Coromant.            
  • 16.07.2026
Comunicato Stampa UCIMU - SISTEMI PER PRODURRE: PRESENTATE LE PREVISIONI 2026: ATTESA RIPRESA PER L'INDUSTRIA ITALIANA DELLA MACCHINAUTENSILE. GRANDI ASPETTATIVE PER L'IPERAMMORTAMENTO

Comunicato Stampa UCIMU - SISTEMI PER PRODURRE: PRESENTATE LE PREVISIONI 2026: ATTESA RIPRESA PER L'INDUSTRIA ITALIANA DELLA MACCHINAUTENSILE. GRANDI ASPETTATIVE PER L'IPERAMMORTAMENTO

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        Milano, 7 luglio 2026. Il 2025 si è rivelato un anno complessivamente fiacco per l’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione che ha registrato una sostanziale stazionarietà della produzione rispetto all’anno precedente. Il risultato deludente è stato determinato dal pesante calo dell’export. È andata meglio l’attività sul mercato interno, trainata dalla ripresa della domanda, ma, nonostante gli incrementi a doppia cifra, i valori sono rimasti ancora molto distanti dai livelli del 2021-2022.   Nonostante ciò, l’industria italiana di settore si è confermata, ancora una volta, tra i principali protagonisti dello scenario internazionale ove è risultata quinta nella classifica mondiale di produzione e di consumo e quarta in quella di export.   Le previsioni per il 2026 stimano una timida ripresa trainata dal miglioramento della performance raccolta sul mercato domestico, grazie anche alla disponibilità dell’Iperammortamento. Ancora debole l’attività oltreconfine.   Questo, in sintesi, è il quadro illustrato dal presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, Riccardo Rosa, in occasione dell’Assemblea dei soci che ha visto la partecipazione della vicepresidente di CONFINDUSTRIA per l’export e l’attrazione degli investimenti, Barbara Cimmino, del presidente del Comitato Scientifico di ISPI, Paolo Magri, moderati e intervistati da Rita Querzè, giornalista de Il Corriere della Sera.   A seguire si è tenuto un confronto tra due giovani imprenditori, Luca Dadone e Elisa Stucchi, che hanno raccontato la loro idea di innovazione, tra AI e realtà aumentata applicate al mondo del manifatturiero.   Oltre 150 gli ospiti presenti, tra imprenditori e manager del settore, rappresentanti delle istituzioni e operatori della stampa.     I CONSUNTIVI 2025 Secondo i dati di consuntivo elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU, nel 2025, la produzione italiana di macchine utensili, robot e automazione si è attestata a 6.391 milioni di euro, in crescita dell’1% rispetto al 2024.   Pesante è stato il calo dell’export sceso, del -12%, a 3.760 milioni di euro. Il rapporto export su produzione è calato al 58,8%, rispetto al 67,5% del 2024.   Nel 2025, principali mercati di sbocco dell’offerta italiana sono risultati: Stati Uniti (572 milioni, -9%), Germania (274 milioni, -24,9%), Francia (204 milioni, +0,2%), Polonia (188 milioni, +11,2%), Turchia (168 milioni, -11,5%), India (164 milioni, -11,6%), Messico (158 milioni, -10%), Spagna (147 milioni, -6,5%), Cina (110 milioni, -54,1%), Brasile (84 milioni, +15,9%).   Dopo due anni di calo, le consegne dei costruttori italiani sul mercato interno sono tornate a crescere, attestandosi a 2.631 milioni di euro, pari al 28,1% in più rispetto all’anno precedente. A trainare questa performance è stata la ripresa del consumo domestico, cresciuto, del 22,3%, a 4.534 milioni di euro.   Le importazioni si sono attestate a 1.903 milioni di euro, in crescita del 15,1% rispetto al 2024. La quota di consumo domestico coperta dalla offerta estera è scesa, di tre punti percentuali, al 42%.   In calo il livello di utilizzo della capacità produttiva, la cui media annua è passata dal 77,3% del 2024, al 76,5%. Stesso andamento anche per il carnet ordini, che si è attestato a 6,3 mesi di produzione assicurata, contro i 6,5 mesi del 2024. Il fatturato di settore si è fermato a 9.330 milioni di euro.       LE PREVISIONI 2026 Come emerge dalle previsioni elaborate dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU, il 2026 segnerà una leggera ripresa dell’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot, e automazione. Tutti gli indicatori torneranno in territorio positivo ma gli incrementi saranno ancora contenuti.   La produzione si attesterà a 6.640 milioni di euro (+3,9%). Le esportazioni si manterranno sul livello dell’anno precedente, attestandosi a 3.785 milioni di euro (+0,7%).   Proseguirà il trend positivo delle consegne dei costruttori sul mercato interno, attese in crescita, dell’8,5%, a 2.855 milioni di euro, trainate dalla domanda italiana che dovrebbe attestarsi a 4.870 milioni, (+ 7,4%).   Anche le importazioni registreranno segno positivo, arrivando a 2.015 milioni (+5,9%).   L’INDUSTRIA ITALIANA DELLA MACCHINA UTENSILE TRA INSTABILITÀ GEOPOLITICA E INCENTIVI Riccardo Rosa, presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, ha affermato: “Il 2025 è stato un anno complessivamente deludente per i costruttori italiani di macchine utensili che hanno dovuto fare i conti anzitutto con il forte calo delle vendite all’estero. D’altra parte, nonostante la ripresa, anche l’attività sul mercato interno è risultata poco soddisfacente complice anche il caos intorno a Transizione 5.0”.   “Sul fronte internazionale, l’instabilità geopolitica ha reso particolarmente complicata l’attività del settore rappresentato da UCIMU che ha nei mercati esteri lo sbocco principale della propria produzione”.   “Detto ciò, gli accadimenti di questi ultimi anni hanno sottoposto le nostre imprese ad uno stress-test continuo, allenandole ad operare in condizioni di business unusual come mai prima d’ora. Anche per questo - ha continuato Riccardo Rosa - rileviamo che non tutto ciò che accade, e che ha un collegamento diretto con il nostro mondo, impatta nello stesso modo sulla nostra attività”.   I DAZI “I dazi introdotti dalla amministrazione Trump hanno avuto un impatto per noi gestibile. Lo dicono i dati: nel 2025 - ha affermato Riccardo Rosa - le vendite negli Stati Uniti sono calate del 9%. Ma gli Usa restano, di gran lunga, il primo mercato di sbocco del made in Italy settoriale. Ciò è possibile per differenti ragioni: anzitutto gli Stati Uniti non hanno una produzione locale sufficiente a coprire il consumo domestico e necessitano di tecnologia avanzata e super-customizzata; oltre a ciò, in questo particolare momento storico, il settore della difesa, strategico per il paese e dunque esentato dal pagamento dazi, sta esprimendo una domanda piuttosto vivace. Questi tre fattori hanno permesso, e permettono tuttora, ai costruttori italiani di continuare a operare sul mercato americano che apprezza da sempre le caratteristiche della nostra offerta”.   “Non per questo - ha aggiunto il presidente - le criticità sono azzerate. Per le tipologie di macchine che sono prodotte anche da costruttori americani, il dazio è evidentemente una pesante zavorra che ha limitato le vendite di made in Italy settoriale. Ma non solo. La politica commerciale di Trump ha prodotto alcuni pesanti effetti indiretti; è il caso, ad esempio, dell’incremento del costo di alcune materie prime praticato da altri paesi in risposta ai dazi, incremento che impatta anche sulla nostra attività”.   L’EUROPA E L’AUTOMOTIVE “Più complicato è risultato invece gestire l’impatto delle guerre e della debolezza di un mercato importante come quello europeo. Nel caso delle guerre, l’esempio più evidente per noi costruttori è la sparizione della Russia dai nostri radar. Nel 2013, prima dell’invasione della Crimea e delle prime sanzioni, essa rappresentava il nostro quarto mercato di sbocco, con 177 milioni di export. Nel 2022, era il nostro ottavo mercato di destinazione (con 99 milioni). Dal 2023 è assente e, soprattutto, è un mercato che abbiamo regalato ai costruttori cinesi. Chissà se, una volta risolta questa ferita nel cuore dell’Europa, riusciremo a recuperare almeno parte del terreno perso”.   “E a proposito di Europa – ha affermato Riccardo Rosa – ci stiamo pericolosamente avvicinando al rischio di de-industrializzazione. Le scelte, assolutamente discutibili, fatte dalle autorità dell’Unione in materia di transizione elettrica dell’automotive stanno manifestando sempre di più i loro effetti concreti.  In un momento in cui cambia profondamente il concetto di trasporto da parte delle nuove generazioni per cui l’auto non è più considerata uno status symbol ma un mezzo per viaggiare, gli organi di governo europei, con il loro atteggiamento dirigista, hanno di fatto permesso all’offerta asiatica di invadere spazi che erano appannaggio del nostro manifatturiero. Prima che gli effetti siano irreversibili, chiediamo a chi ci rappresenta e governa in Europa di ripensare l’approccio che deve basarsi sul principio di neutralità tecnologica, permettendo così alla filiera dell’auto, e a tutto il suo ampio indotto, di gestire correttamente il passaggio in atto non solo nel rispetto dell’ambiente ma anche salvaguardando, ove possibile, l’occupazione di chi è impiegato nell’industria”.    “Al netto dell’auto a cui è legata a doppio filo, la Germania, il grande malato di Europa, forse vede la luce in fondo al tunnel. Nel primo trimestre del 2026, l’indice degli ordini di macchine utensili, elaborato dalla associazione tedesca, ha infatti segnato un +15,1%, interrompendo la sequenza negativa che durava da tre anni consecutivi. Il piano di rilancio voluto dal Cancelliere Mertz e quello a supporto della difesa stanno restituendo fiducia al paese. L’auspicio è che sia effettivamente così perché se la locomotiva tedesca riparte, noi, primo vagone di questo treno, siamo pronti ad agganciarci ad essa per poter continuare a lavorare nelle filiere produttive del Made in Germany che viaggia su direttrici lunghissime, distribuendo la nostra produzione ovunque nel mondo.”   LA CRISI DI HORMUZ “In attesa di comprendere i contenuti dell’accordo e consapevoli del fatto che occorrerà tempo perché il transito delle merci riprenda il suo ritmo, l’impatto sulla nostra attività al momento è gestibile e siamo fiduciosi che la distensione nell’area del Medio Oriente porterà grandi vantaggi alle nostre imprese. In termini di business diretto, l’area assorbe circa il 30% dell’export destinato all’Asia, dunque il ritorno “alla normalità” darà slancio alla nostra attività nella regione ove sono soprattutto le tecnologie per la deformazione dei metalli ad essere richieste in risposta ai grandi piani di sviluppo infrastrutturali. In termini indiretti, il ripristino del transito delle merci permetterà una progressiva riduzione dei costi degli approvvigionamenti cresciuti in modo deciso in questi ultimi mesi”.   IL MERCATO ITALIANO E GLI INCENTIVI “In un momento cruciale come quello che stiamo vivendo, con una domanda estera decisamente debole, il mercato interno diventa ancor più rilevante per le nostre imprese. La disponibilità della misura di Iperammortamento prevista dal nuovo Piano Transizione 5.0, oggi pienamente operativa, è un ottimo strumento di sostegno alla domanda italiana di nuove macchine utensili”.   “Dobbiamo dire che il 2026 era cominciato veramente in salita: la raccolta ordini sul mercato interno aveva subito un calo pesante, pari al 29% rispetto al periodo gennaio-marzo 2025. Ma la sensazione era che la domanda fosse freezata. In questo primo mese effettivo di Iperammortamento, ottenuta l’operatività della Piattaforma GSE, abbiamo già visto un cambio di passo nell’atteggiamento dei nostri clienti italiani. Questo conferma ciò che dicevamo da tempo: la domanda italiana c’è ma i clienti attendevano chiarezza per concretizzare gli ordini”.   “Ora l’incentivo sta funzionando. A margine del Tavolo della Meccanica indetto dal Ministero delle imprese e del made in Italy a fine giugno, è emerso che del totale delle domande di prenotazione di risorse inserite nella piattaforma, il 90% è riconducibile a investimenti in macchine utensili. Bene dunque! Al MIMIT va il riconoscimento per aver definito, seppure con ritardo, una misura di facile utilizzo e con durata triennale. Finalmente, le imprese italiane dispongono di una misura di politica industriale che permette una pianificazione di medio periodo sia per chi produce sia per chi investe. L’auspicio è che il suo utilizzo permetta alla domanda italiana di tornare sugli alti livelli del 2021-2022, assicurando così anche un corretto aggiornamento della nostra industria che ha necessità di innovazione continua per restare competitiva sul mercato internazionale dove digitale e AI stanno ridisegnando le regole del gioco”.   L’assemblea di UCIMU coincide con il rinnovo delle cariche sociali per il biennio 2026-2027. Riccardo Rosa è confermato alla presidenza dell’associazione.        
  • 13.07.2026
Comunicato Stampa: FASTENER FAIR ITALY 2026: CONNESSIONI DI QUALITÀ E OPPORTUNITÀ DI BUSINESS

Comunicato Stampa: FASTENER FAIR ITALY 2026: CONNESSIONI DI QUALITÀ E OPPORTUNITÀ DI BUSINESS

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    Contatti di valore e un'importante novità per il portfolio: nasce Fastener Fair Spotlight, con la prima edizione a Praga nel 2028       Milano, 8 luglio 2026 – La quinta edizione di Fastener Fair Italy, svoltasi il 24 e 25 giugno presso CityLife – Allianz MiCo di Milano, ha riunito 2.700 partecipanti provenienti da 48 paesi, confermandosi punto di riferimento per la comunità internazionale dei sistemi di fissaggio. Con il 40% dei visitatori proveniente dall'estero, l'ampia proiezione internazionale dell'evento riflette il peso crescente del portfolio Fastener Fair nel panorama fieristico mondiale. Quasi due terzi dei partecipanti erano figure decisionali chiave, offrendo agli espositori un accesso diretto a professionisti con un significativo potere d'acquisto. I visitatori hanno preso parte all'evento per scoprire le ultime tendenze del settore, individuare nuovi fornitori, esplorare prodotti e servizi innovativi e stringere relazioni commerciali di valore. La manifestazione ha accolto professionisti provenienti da comparti strategici quali automotive, metallurgia, edilizia, ferramenta e bricolage, ingegneria meccanica e aerospaziale, con una forte rappresentanza di figure manageriali, commerciali, di acquisto e approvvigionamento, agenti e distributori.   Incontri di qualità al centro dell'esperienza Nel corso delle due giornate, Fastener Fair Italy ha offerto lo scenario ideale per scambi ad alto valore: presentazioni di prodotti, confronti tecnici e dialogo costruttivo tra buyer e fornitori provenienti da tutto il mondo. Il profilo dei visitatori ha rispecchiato la trasversalità della filiera: produttori, distributori, innovatori e utenti finali. L'edizione si è svolta in un contesto economico ancora incerto, con pressioni sui mercati globali e una domanda in fase di riassestamento che pesano su molte imprese. In questo scenario, il settore ha lanciato un messaggio chiaro: anche nei momenti difficili, l'incontro di persona resta insostituibile. Le conversazioni avvenute in fiera hanno avuto una profondità e una concretezza che altri format semplicemente non riescono a replicare. “Questa edizione ci ha ricordato quanto sia prezioso mantenere viva la dimensione relazionale del business, soprattutto in un clima economico complesso. Siamo orgogliosi di aver offerto alla community del fissaggio uno spazio di confronto autentico e produttivo e, ancora di più, ci entusiasma annunciare Fastener Fair Spotlight, un nuovo format che porterà l'energia di Fastener Fair nei mercati ad alto potenziale di tutto il mondo. La prima tappa sarà Praga nel 2028, e non vediamo l'ora” – ha affermato Stephanie Cerri, Event Director per le fiere europee Fastener Fair.     Gli strumenti digitali svolgono un ruolo sempre più importante a supporto del networking in presenza e questa edizione ha segnato un passo avanti significativo: il loro utilizzo è più che raddoppiato rispetto all'edizione precedente. Un risultato che dimostra come l'impatto degli eventi dal vivo possa essere ulteriormente amplificato da un engagement digitale efficace, prima, durante e dopo la fiera.   Fastener Fair Spotlight: un nuovo capitolo per il portfolio Fastener Fair Italy 2026 ha anche segnato l'avvio di un nuovo capitolo per il portfolio Fastener Fair con il lancio di Fastener Fair Spotlight, una piattaforma eventi itinerante e orientata al mercato, pensata per connettere l'industria dei sistemi di fissaggio nei contesti dove avviene la crescita. Il formato è stato concepito per avvicinare produttori, distributori, fornitori, acquirenti, ingegneri e innovatori ai mercati manifatturieri ad alto potenziale, caratterizzati da espansione industriale, investimenti e dinamiche di approvvigionamento in evoluzione. Fastener Fair Spotlight andrà a integrare il portfolio esistente, che comprende già eventi in Italia, Germania, India, Messico e Stati Uniti, aprendo nuove opportunità di sviluppo commerciale, networking e accesso ai mercati.   La prima edizione, Fastener Fair Spotlight – Praga, si terrà il 26 e 27 aprile 2028 presso PVA EXPO Prague, Repubblica Ceca, offrendo un punto d'accesso privilegiato ai mercati dell'Europa centrale e orientale. Per maggiori informazioni: Fastener Fair Spotlight      
  • 09.07.2026
Comunicato Stampa FANUC:  presentato  il cobot tascabile  CRX-3iA che porta la saldatura ovunque

Comunicato Stampa FANUC: presentato il cobot tascabile CRX-3iA che porta la saldatura ovunque

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    Pensato per cantieri navali e costruzioni in acciaio, il CRX-3iA si porta con una mano e lavora con la precisione di un braccio fisso.   FANUC presenta il robot collaborativo CRX-3iA, il modello più leggero e compatto dell'intera gamma di cobot CRX. Ideato per essere trasportato e messo in funzione in pochi minuti, si rivolge a tutte quelle applicazioni in cui poter spostare rapidamente il robot fa davvero la differenza.   Con soli 11 kg di peso, CRX-3iA risponde a un'esigenza reale in settori come la cantieristica navale e le costruzioni in acciaio, dove i saldatori si trovano spesso a lavorare su strutture enormi e devono spostarsi continuamente. Il robot si porta con una mano, si posiziona sul nuovo punto di lavoro e in pochi secondi è già operativo. Questo significa che una sola persona può gestire più postazioni di saldatura, un vantaggio concreto in un mercato che sconta da anni la carenza di saldatori qualificati.     Il payload di 3 kg è sufficiente per maneggiare contemporaneamente torcia e sensore di tracciamento del cordone, mentre la ripetibilità di ±0,02 mm assicura la precisione richiesta da certe lavorazioni. Dopo ogni spostamento, il robot rileva da solo il proprio angolo di installazione e, con l'aiuto di uno scanner laser o di un sensore tattile, individua il cordone e pianifica il percorso in autonomia.   È possibile aggiungere una base magnetica opzionale per agganciare il robot direttamente alle strutture in acciaio in modo rapido e stabile, eliminando gran parte della complessità tipica delle installazioni robotiche tradizionali.   CRX-3iA fa parte della serie CRX, gamma di cobot di FANUC che copre payload fino a 30 kg e raggiunge uno sbraccio di 1.756 mm, e si integra senza problemi con i sistemi di controllo e i software FANUC già in uso. Eredita anche la tecnologia del pulsante sul polso: l'operatore può guidare il braccio e insegnare le posizioni direttamente sul robot, senza dover ricorrere al Teach Pendant, rendendo la programmazione più rapida e i cambi di produzione meno onerosi.   Le possibilità d'impiego non si fermano alla saldatura. Le dimensioni contenute e il peso ridotto lo rendono adatto al montaggio su AGV per attività di picking, rifornimento di linea e movimentazione interna. È anche una soluzione interessante per ambienti formativi, dove spesso non c'è spazio per un robot industriale tradizionale.     “Le aziende hanno bisogno di un'automazione che si adatti a loro, non il contrario”, afferma Vera Mariani, Business Development and Communications and Sales Coordinator Manager di FANUC Italia. “Con il nuovo CRX-3iA abbiamo puntato su maneggevolezza, rapidità di messa in servizio e precisione. I clienti possono portare l'automazione dove serve, senza dover ripensare l'intera installazione”.     Il nuovo cobot CRX-3iA sarà uno dei protagonisti di Technovation Forum, l’evento FANUC aperto a tutti e dedicato alle nuove tecnologie e all’automazione che si terrà il 18 novembre presso la sede di Lainate (MI).     Ulteriori informazioni su https://www.fanuc.eu/it-it        
  • 04.07.2026
Comunicato Stampa Sandvik Coromant: Migliaia di fori, zero dubbi

Comunicato Stampa Sandvik Coromant: Migliaia di fori, zero dubbi

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I produttori si stanno concentrando più che mai sulla stabilizzazione dei processi, sul rafforzamento della resilienza operativa e sul raggiungimento di una produzione costante in volumi elevati. In questo contesto, Mikael Carlsson, Product Application Specialist presso l’esperto di soluzioni per la lavorazione dei metalli Sandvik Coromant, mostra come una strategia di utensili olistica abbia fatto una differenza cruciale per il produttore di sistemi a trasmissione diretta Hägglunds.   Una foratura efficiente non avviene per caso: è il risultato di una progettazione accurata, di una collaborazione solida e di scelte intelligenti in termini di utensili. Questa era la sfida affrontata da Hägglunds, marchio Bosch Rexroth e produttore di sistemi a trasmissione diretta, durante la lavorazione di anelli a camma in acciaio per cuscinetti: un materiale notoriamente difficile da forare. L’utensile esistente non era né abbastanza resistente né sufficientemente affidabile per garantire una qualità dei fori prevedibile, costringendo gli operatori a monitorare costantemente le macchine, limitando i tempi di attività e rallentando la produzione.   “Il nostro vecchio utensile non era abbastanza durevole o affidabile. Non ci fidavamo del risultato e non potevamo lasciare la macchina incustodita come avremmo voluto”, afferma Branthsson, Production Engineering Manager di Hägglunds.       Trasformare le interruzioni in produttività Sandvik Coromant e Hägglunds vantano una collaborazione di lunga data basata su dialogo aperto e miglioramento continuo. L’approccio di Sandvik Coromant va ben oltre la semplice fornitura di utensili: include trasferimento di competenze, supporto agli operatori e individuazione di opportunità di ottimizzazione nell’ambito di quello che l’azienda definisce “manufacturing wellness”, una filosofia orientata alle competenze, alla tecnologia e alla salute complessiva dei processi produttivi.   Per stabilizzare il processo di foratura e ottenere controllo dal primo all’ultimo foro, consentendo anche lavorazioni automatizzate senza supervisione senza rischiare rotture utensili o danni ai pezzi, gli ingegneri di Sandvik Coromant e Hägglunds hanno individuato la necessità di una soluzione più resistente all’usura e ripetibile.   La risposta è stata il CoroDrill® DE10, il trapano a inserti intercambiabili di seconda generazione di Sandvik Coromant, lanciato a marzo 2025. A differenza dell’utensile precedente, il CoroDrill DE10 presenta un’interfaccia di serraggio brevettata con pretensionamento, elevata forza di bloccaggio ed eccellente centratura, garantendo stabilità anche nelle condizioni di lavorazione più difficili. Questo design consente di ottenere fori diritti con tolleranze strette e supporta un numero maggiore di inserti per corpo utensile.   Impatto sulla produttività Ciò che distingue il CoroDrill DE10 è la qualità del foro altamente ripetibile. Durante i test, sono stati realizzati migliaia di fori con risultati costanti, foro dopo foro.   “Ciò che rende questo trapano davvero speciale è la qualità ripetibile dei fori”, afferma Carlsson. “Abbiamo realizzato migliaia di fori durante i test e la costanza era evidente in ogni singolo caso.”   Le sue prestazioni consentono una foratura senza problemi ad alte velocità e avanzamenti, oltre a una durata utensile senza pari quando utilizzato con i parametri di taglio raccomandati. Inoltre, la geometria versatile dell’inserto M5 offre un’efficienza plug-and-play, è compatibile con un’ampia gamma di materiali e applicazioni e non richiede preforatura né componenti aggiuntivi per la sostituzione degli inserti.   Con il CoroDrill DE10 in uso, gli operatori di Hägglunds possono lasciare le macchine lavorare senza supervisione e concentrarsi su altre attività, trasformando i tempi morti in una produzione continua e prevedibile. “La stabilità del trapano ci consente di spingere la macchina più al limite senza compromettere la qualità. Abbiamo aumentato la produttività del 18% e raddoppiato il tempo di taglio per inserto, da 40 a 80 minuti. Inoltre, il corpo utensile ha una durata molto maggiore”, conclude Branthsson.     L’approccio agli utensili di Sandvik Coromant Piuttosto che sostituire i macchinari, Sandvik Coromant si concentra sul rafforzamento dei processi produttivi attraverso utensili avanzati e collaborazione. Soluzioni come il CoroDrill DE10 sono progettate per garantire precisione ripetibile, maggiore durata utensile e prestazioni affidabili, permettendo ai produttori di aumentare la produzione, ridurre le interruzioni e avvicinarsi a flussi di lavoro più automatizzati senza dover rinnovare completamente le attrezzature.   L’esperienza di Hägglunds dimostra chiaramente il valore degli utensili di precisione in ambienti produttivi complessi. Combinando competenze ingegneristiche, collaborazione approfondita e il giusto utensile, Sandvik Coromant ha aiutato l’azienda a raggiungere una produzione ad alto volume affidabile, riducendo al contempo la necessità di supervisione manuale. Carlsson conclude: “È un approccio olistico basato su ciò che chiamiamo manufacturing wellness, che considera il quadro generale di competenze, conoscenze e tecnologia.”   Investire negli utensili giusti non migliora solo i risultati: rafforza produttività, stabilità e resilienza. Le aziende che danno priorità alle prestazioni dei processi, alla coerenza e al supporto agli operatori possono ottenere di più dalle macchine esistenti, ponendo le basi per automazione e produzione senza supervisione in futuro.   Per saperne di più sull’automazione e su investimenti più intelligenti nei macchinari presso Sandvik Coromant, visita il sito web.        
  • 30.06.2026