COMUNICATO STAMPA CMZ: LA SERIE TA HA SUPERATO IL TRANGUARDO DELLE 3.000 UNITÀ VENDUTE
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CMZ ha superato i 3.000 torni venduti della Serie TA. Un traguardo che conferma la fiducia del mercato in questo tornio a basamento inclinato progettato per offrire precisione, robustezza e una lunga vita utile in ambienti di produzione esigenti.
I fattori chiave che hanno consolidato la Serie TA sul mercato
Il successo della macchina si basa su una combinazione di precisione, robustezza e capacità produttiva che risponde alle reali esigenze degli ambienti di produzione più esigenti. In oltre 20 anni di commercializzazione, sono migliaia i clienti che hanno scelto di acquistare questo tornio a bancale prismatico.
La Serie TA di CMZ offre caratteristiche tecniche di alto livello:
Versatilità di configurazione: offre diverse lunghezze di basamento con corse sull'asse Z di 400, 600 e 1100 mm.
Basamento prismatico stabilizzato, fresato e rettificato in un unico serraggio presso gli stabilimenti dell'azienda.
Assemblaggio meccanico ad alta precisione: l'intera macchina è raschiettata a mano migliorando l'effetto stick-slip (attrito statico).
Contatto diretto metallo-metallo: le guide di scorrimento non utilizzano Turcite, contribuendo a mantenere la precisione geometrica e a prolungare la vita utile del tornio.
Automazione: la Serie TA è compatibile al 100% con il Gantry Loader GL20 II, una soluzione semplice e intuitiva che semplifica il carico e lo scarico di serie corte e lunghe.
Mandrini e torretta integrati per massimizzare la precisione
Tutti i modelli della Serie TA incorporano una torretta con motore integrato da 75 Nm, 11 kW e 12.000 rpm raffreddata a olio. Dispone di tre corone curviche che eseguono il bloccaggio e lo sbloccaggio senza che il disco si muova. Ciò consente di disinnestare in allontanamento e innestare in avvicinamento. Questo meccanismo fornisce:
Maggiore stabilità termica, riducendo al minimo le deviazioni dovute alla temperatura.
Tempi di cambio utensile effettivi di 0,2 secondi.
Inoltre, la macchina è dotata di mandrini integrati raffreddati a olio. Non hanno né cinghie né pulegge, offrendo una migliore rotondità e finitura superficiale grazie alla riduzione di eccentricità e vibrazioni. I principali vantaggi dei mandrini integrati sono:
Maggiore precisione nell'Asse C.
Riduzione dei tempi di lavorazione.
Maggiore rigidità strutturale grazie all'aumento della distanza tra i cuscinetti anteriori e posteriori.
Produzione europea con controllo diretto del processo
La Serie TA è il riflesso della filosofia produttiva di CMZ. L'azienda integra la produzione di oltre l'80 % dei componenti dei suoi torni in stabilimenti propri situati in Europa. Un modello operativo che si traduce in macchine con oltre 20 anni di vita utile.
Inoltre, ottimizzando i costi associati alla catena di approvvigionamento, CMZ può destinare più risorse all'integrazione di componenti di produttori di primo livello, offrendo macchine ad alte prestazioni a un costo competitivo.
Configura ora il tuo prossimo TA attraverso la rete commerciale del marchio
CMZ Machine Tool Manufacturer S.L.
Azkorra s/n, 48250 - Zaldibar (Spain)
www.cmz.com
Comunicato Stampa Sandvik Coromant: Migliaia di fori, zero dubbi
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I produttori si stanno concentrando più che mai sulla stabilizzazione dei processi, sul rafforzamento della resilienza operativa e sul raggiungimento di una produzione costante in volumi elevati. In questo contesto, Mikael Carlsson, Product Application Specialist presso l’esperto di soluzioni per la lavorazione dei metalli Sandvik Coromant, mostra come una strategia di utensili olistica abbia fatto una differenza cruciale per il produttore di sistemi a trasmissione diretta Hägglunds.
Una foratura efficiente non avviene per caso: è il risultato di una progettazione accurata, di una collaborazione solida e di scelte intelligenti in termini di utensili. Questa era la sfida affrontata da Hägglunds, marchio Bosch Rexroth e produttore di sistemi a trasmissione diretta, durante la lavorazione di anelli a camma in acciaio per cuscinetti: un materiale notoriamente difficile da forare. L’utensile esistente non era né abbastanza resistente né sufficientemente affidabile per garantire una qualità dei fori prevedibile, costringendo gli operatori a monitorare costantemente le macchine, limitando i tempi di attività e rallentando la produzione.
“Il nostro vecchio utensile non era abbastanza durevole o affidabile. Non ci fidavamo del risultato e non potevamo lasciare la macchina incustodita come avremmo voluto”, afferma Branthsson, Production Engineering Manager di Hägglunds.
Trasformare le interruzioni in produttività
Sandvik Coromant e Hägglunds vantano una collaborazione di lunga data basata su dialogo aperto e miglioramento continuo. L’approccio di Sandvik Coromant va ben oltre la semplice fornitura di utensili: include trasferimento di competenze, supporto agli operatori e individuazione di opportunità di ottimizzazione nell’ambito di quello che l’azienda definisce “manufacturing wellness”, una filosofia orientata alle competenze, alla tecnologia e alla salute complessiva dei processi produttivi.
Per stabilizzare il processo di foratura e ottenere controllo dal primo all’ultimo foro, consentendo anche lavorazioni automatizzate senza supervisione senza rischiare rotture utensili o danni ai pezzi, gli ingegneri di Sandvik Coromant e Hägglunds hanno individuato la necessità di una soluzione più resistente all’usura e ripetibile.
La risposta è stata il CoroDrill® DE10, il trapano a inserti intercambiabili di seconda generazione di Sandvik Coromant, lanciato a marzo 2025. A differenza dell’utensile precedente, il CoroDrill DE10 presenta un’interfaccia di serraggio brevettata con pretensionamento, elevata forza di bloccaggio ed eccellente centratura, garantendo stabilità anche nelle condizioni di lavorazione più difficili. Questo design consente di ottenere fori diritti con tolleranze strette e supporta un numero maggiore di inserti per corpo utensile.
Impatto sulla produttività
Ciò che distingue il CoroDrill DE10 è la qualità del foro altamente ripetibile. Durante i test, sono stati realizzati migliaia di fori con risultati costanti, foro dopo foro.
“Ciò che rende questo trapano davvero speciale è la qualità ripetibile dei fori”, afferma Carlsson. “Abbiamo realizzato migliaia di fori durante i test e la costanza era evidente in ogni singolo caso.”
Le sue prestazioni consentono una foratura senza problemi ad alte velocità e avanzamenti, oltre a una durata utensile senza pari quando utilizzato con i parametri di taglio raccomandati. Inoltre, la geometria versatile dell’inserto M5 offre un’efficienza plug-and-play, è compatibile con un’ampia gamma di materiali e applicazioni e non richiede preforatura né componenti aggiuntivi per la sostituzione degli inserti.
Con il CoroDrill DE10 in uso, gli operatori di Hägglunds possono lasciare le macchine lavorare senza supervisione e concentrarsi su altre attività, trasformando i tempi morti in una produzione continua e prevedibile.
“La stabilità del trapano ci consente di spingere la macchina più al limite senza compromettere la qualità. Abbiamo aumentato la produttività del 18% e raddoppiato il tempo di taglio per inserto, da 40 a 80 minuti. Inoltre, il corpo utensile ha una durata molto maggiore”, conclude Branthsson.
L’approccio agli utensili di Sandvik Coromant
Piuttosto che sostituire i macchinari, Sandvik Coromant si concentra sul rafforzamento dei processi produttivi attraverso utensili avanzati e collaborazione. Soluzioni come il CoroDrill DE10 sono progettate per garantire precisione ripetibile, maggiore durata utensile e prestazioni affidabili, permettendo ai produttori di aumentare la produzione, ridurre le interruzioni e avvicinarsi a flussi di lavoro più automatizzati senza dover rinnovare completamente le attrezzature.
L’esperienza di Hägglunds dimostra chiaramente il valore degli utensili di precisione in ambienti produttivi complessi. Combinando competenze ingegneristiche, collaborazione approfondita e il giusto utensile, Sandvik Coromant ha aiutato l’azienda a raggiungere una produzione ad alto volume affidabile, riducendo al contempo la necessità di supervisione manuale. Carlsson conclude: “È un approccio olistico basato su ciò che chiamiamo manufacturing wellness, che considera il quadro generale di competenze, conoscenze e tecnologia.”
Investire negli utensili giusti non migliora solo i risultati: rafforza produttività, stabilità e resilienza. Le aziende che danno priorità alle prestazioni dei processi, alla coerenza e al supporto agli operatori possono ottenere di più dalle macchine esistenti, ponendo le basi per automazione e produzione senza supervisione in futuro.
Per saperne di più sull’automazione e su investimenti più intelligenti nei macchinari presso Sandvik Coromant, visita il sito web.
Comunicato stampa MEWA - Un vantaggio competitivo spesso sottovalutato nella ricerca di personale qualificato: l’abbigliamento da lavoro gestito in outsourcing
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La gestione esternalizzata dell’abbigliamento professionale diventa un vantaggio strategico nel recruiting
La carenza di personale qualificato ha un impatto crescente sul mondo del lavoro: in Italia, come più in generale in Europa, la domanda di lavoratori qualificati continua a superare nettamente l’offerta. In particolare, scarseggiano le figure tecniche specializzate: oltre la metà delle professioni difficili da reperire interessa gli artigiani e il settore industriale.
Questa situazione impone un ripensamento del concetto di competitività. Non è più solo la retribuzione a fare la differenza, ma anche l’organizzazione del lavoro. Le aziende che riescono a eliminare ostacoli pratici ottengono un vantaggio competitivo, e anche l’abbigliamento professionale riveste in questo contesto un ruolo tutt’altro che secondario.
Il modello di servizio proposto dal fornitore tessile Mewa si inserisce perfettamente in questa evoluzione. Mewa si occupa della gestione completa dell’abbigliamento da lavoro per le aziende, proponendosi come partner operativo capace di rafforzare sia l’Employer branding sia la fidelizzazione dei dipendenti.
La gestione dell’abbigliamento da lavoro: una componente dell’Employer branding
Mentre gli artigiani fanno i conti con la crescente carenza di giovani e l’industria è alla costante ricerca di personale altamente specializzato, le aziende sono chiamate a rafforzare in modo mirato la propria attrattività come datori di lavoro. In questo contesto, assumono sempre maggiore rilevanza i vantaggi concreti e tangibili nella quotidianità lavorativa.
Allo stesso tempo, mentre le aziende puntano sempre più su smart working e flessibilità, i settori in cui è richiesta la presenza fisica continuativa necessitano di soluzioni pratiche e immediate. Tra i trend più evidenti si distingue il crescente ricorso alla gestione esternalizzata dell’abbigliamento da lavoro, integrato nelle moderne strategie di Employer branding. In questo contesto, tale componente diventa un segno tangibile di organizzazione, qualità e valorizzazione delle persone.
Da obbligo a leva strategica
In molti settori l’abbigliamento da lavoro è obbligatorio, come indicato dal Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro e il datore di lavoro deve assicurarsi che gli indumenti vengano anche correttamente manutenuti. Di conseguenza, cresce la responsabilità di scegliere un partner affidabile per la gestione dell’abbigliamento da lavoro.
Il fornitore di servizi tessili Mewa offre a tal proposito un servizio completo a 360°: dal ritiro al lavaggio, fino alla riparazione, sostituzione e riconsegna.
Sempre più aziende adottano questo approccio anche nella propria strategia di Employer Branding, con l’obiettivo di semplificare la quotidianità lavorativa dei dipendenti. Dal momento che Mewa mette a loro disposizione indumenti sempre puliti e conformi, i collaboratori non devono né acquistarli né occuparsi della loro manutenzione.
Il fornitore di servizi tessili Mewa offre agli artigiani e all’industria un servizio a 360° per la gestione dell’abbigliamento da lavoro: dal ritiro al lavaggio, fino alla riparazione, sostituzione e riconsegna dei capi. (Foto: Mewa)
Effetto misurabile nel recruiting
Che questo approccio funzioni lo dimostra la pratica. «Due dipendenti che hanno appena iniziato qui si sono subito offerti di lavare da soli i capi. Sono rimasti assolutamente sorpresi dal fatto che non fosse necessario farlo. Questo è sicuramente un argomento a favore», spiega Bettina Zopf, amministratrice delegata della Heitz GmbH & Co. KG, cliente Mewa.
Anche Axel Herrmann, amministratore delegato della Rainer Herrmann GmbH e cliente Mewa, lo conferma: «Durante i colloqui di lavoro questo aspetto viene percepito molto positivamente. La prospettiva è chiara: ti vengono forniti abbigliamento da lavoro e scarpe antinfortunistiche e non devi occuparti di nulla. Niente lavaggio, niente asciugatura, niente riparazioni. Basta metterli nell’apposito sacco e il gioco è fatto. Soprattutto i più giovani lo apprezzano!»
Vantaggi concreti di questo tipo vengono percepiti dai dipendenti come un chiaro segnale di valorizzazione e incidono sulla scelta del datore di lavoro. Allo stesso tempo rafforzano la capacità di recruiting dell’azienda e diventano un fattore sempre più rilevante nella competizione per attrarre il personale più qualificato.
Un servizio di gestione dell’abbigliamento affidato totalmente in outsourcing dimostra che il datore di lavoro organizza il lavoro fin nei minimi dettagli e si fa carico degli oneri pratici. Questo aumenta l’attrattività per i candidati e migliora l’esperienza lavorativa quotidiana. A differenza di molte misure di Employer branding, questo vantaggio genera benefici concreti e continuativi nel tempo: l’abbigliamento da lavoro è utilizzato ogni giorno e garantisce maggiore comfort e processi più fluidi.
La gestione completa del guardaroba di indumenti professionali alleggerisce gli oneri degli operatori specializzati e aumenta l’attrattività del datore di lavoro in un mercato sempre più competitivo. (Foto: Mewa)
Maggiore efficienza per le aziende
Un servizio completo per la gestione dell’abbigliamento professionale non offre solo vantaggi in ambito HR, ma contribuisce anche ad aumentare l’efficienza operativa. Processi ricorrenti come la gestione dei capi, i controlli igienici, le riparazioni e la sostituzione dell’abbigliamento diventano più strutturati e pianificabili. Questo consente di ridurre il carico amministrativo, limitare le criticità operative e liberare risorse da dedicare al core business.
In questo modo, un guardaroba da lavoro completamente gestito si trasforma in un vantaggio strategico con effetti concreti sia sulla gestione quotidiana sia nella capacità di attrarre personale qualificato.
Per informazioni: www.mewa.it
Comunicato stampa VDW: Dopo un periodo veramente difficile, Il primo trimestre 2026 vede un aumento degli ordini per l'industria Tedesca delle macchine utensili
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Francoforte sul Meno, 23 giugno 2026 – Dopo tre anni difficili, l'industria delle macchine utensili può tirare un primo sospiro di sollievo: gli ordini in entrata sono aumentati del 15% nel primo trimestre del 2026. Ciononostante, la situazione rimane complessa: produzione, esportazioni e occupazione continuano a diminuire, mentre il conflitto in Medio Oriente genera maggiore incertezza e costi più elevati, smorzando la propensione agli investimenti. "Sembra che la situazione abbia toccato il fondo, ma siamo ben lontani da un'inversione di tendenza. I prossimi mesi ci diranno se la ripresa sarà più duratura", afferma Bernhard Geis, responsabile dell'ufficio Economia e Statistica della VDW (Associazione tedesca dei costruttori di macchine utensili).
Gli ordini esteri e nazionali contribuiscono in egual misura all'aumento degli ordini, rispettivamente con il 14% e il 18%. Tuttavia, queste cifre non riflettono appieno il quadro generale. La base di partenza per questi calcoli è debole, soprattutto a livello nazionale. Inoltre, gli ordini ad hoc e i progetti specifici giocano un ruolo chiave, sebbene senza una ripresa evidente della domanda. Il settore dei servizi e del retrofit continua ad avere un effetto stabilizzante. Allo stesso tempo, la dinamica varia notevolmente a seconda del settore: l'aviazione, la difesa, la tecnologia medica e l'elettronica mostrano uno sviluppo positivo, mentre la lavorazione dei metalli e l'ingegneria meccanica, così come l'industria automobilistica e dei fornitori in particolare, rimangono deboli.
La situazione nel settore delle macchine utensili rimane tesa. La produzione è calata dell'11% nel primo trimestre, attestandosi a 2,8 miliardi di euro. Le vendite sul mercato interno sono diminuite del 13%, con un andamento peggiore rispetto alle esportazioni, calate di un decimo. A livello regionale, la situazione è più eterogenea: gli Stati Uniti trainano la crescita (+8%), mentre l'Europa è notevolmente indietro (-11%). Le esportazioni verso l'Asia sono diminuite del 18%, in gran parte a causa del crollo delle esportazioni verso la Cina (-32%). Alla luce della forte concorrenza sui prezzi, il motto "Locale per il locale" sta diventando un mantra chiave per i produttori tedeschi che dispongono di impianti di produzione in loco. L'India sta vivendo una crescita dinamica ed è salita al terzo posto tra i mercati più importanti.
Con un calo dell'8%, anche le importazioni nei primi tre mesi hanno rispecchiato la debolezza del mercato tedesco. Tuttavia, hanno registrato una performance leggermente migliore rispetto alle vendite interne. I produttori giapponesi, in particolare, sono addirittura riusciti ad aumentare le proprie vendite in Germania. Nel complesso, i consumi interni sono diminuiti del 10%, confermando la debolezza degli investimenti in Germania.
L'utilizzo della capacità produttiva da parte delle imprese ha continuato a diminuire, attestandosi al 73%. I necessari adeguamenti della capacità produttiva sono ora chiaramente visibili dalle variazioni del numero di occupati. A marzo, il settore impiegava 60.600 persone, quasi il 9% in meno rispetto all'anno precedente.
Bernhard Geis conclude: "L'aumento degli ordini nel primo trimestre è un indicatore chiave, ma non dà il via libera. Per una crescita costante, è necessaria una maggiore fiducia negli investimenti e condizioni economiche più stabili".
Contesto
L'industria tedesca delle macchine utensili è uno dei cinque maggiori settori dell'ingegneria meccanica. Fornisce tecnologie di produzione per la lavorazione dei metalli in tutti i rami dell'industria e contribuisce in modo significativo all'innovazione e all'aumento della produttività. Grazie al suo ruolo assolutamente fondamentale nella produzione industriale, il suo sviluppo è un importante indicatore del dinamismo economico dell'intero settore. Nel 2025, i circa 64.500 dipendenti del settore (aziende con più di 50 dipendenti) hanno prodotto macchinari e servizi per un valore di circa 13,8 miliardi di euro.
Per informazioni e approfondimenti https://vdw.de/
Comunicato stampa Tungaloy: Presentata Gabby, l'Assistente AI di Tungaloy per la selezione degli utensili
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Iwaki, Giappone — Giugno 2026,
Presentazione di Gabby, l'Assistente AI di Tungaloy per la selezione degli utensili
Tungaloy Corporation presenta Gabby, un assistente basato sull'intelligenza artificiale progettato per aiutare i professionisti della lavorazione dei metalli ad identificare rapidamente le soluzioni di utensileria più adatte attraverso l'interazione in linguaggio naturale.
La scelta dell'utensile corretto richiede spesso la valutazione di molteplici variabili, dai materiali del pezzo, alle operazioni di lavorazione fino alle condizioni di taglio e alle geometrie dell'utensile. Accedere rapidamente alle informazioni corrette è fondamentale per garantire processi produttivi efficienti e stabili.
Gli strumenti digitali conversazionali stanno trasformando il modo in cui le conoscenze di lavorazione vengono consultate ed applicate. Gabby è stato sviluppato per semplificare questo processo, consentendo agli utenti di interagire con le informazioni tecniche in modo più intuitivo.
Descrivere le esigenze di lavorazione in linguaggio naturale
Gabby consente agli utenti di descrivere le proprie esigenze di lavorazione utilizzando il linguaggio naturale. Inserendo informazioni di base come il tipo di lavorazione, il materiale del pezzo o le condizioni generali di lavorazione, il sistema interpreta la richiesta e suggerisce soluzioni di utensileria pertinenti.
Attraverso un'unica interfaccia conversazionale, Gabby supporta un'ampia gamma di applicazioni di lavorazione, tra cui:
• Fresatura
• Foratura
• Tornitura esterna
• Tornitura interna
• Scanalatura e troncatura
Questo approccio conversazionale consente agli utenti di interagire con le informazioni tecniche in modo più intuitivo, riducendo il tempo necessario per consultare cataloghi o navigare tra strutture di prodotto complesse. Gli utenti possono inoltre perfezionare le richieste attraverso interazioni successive, verificare informazioni di catalogo ed esplorare soluzioni utensile alternative all'interno della stessa conversazione.
Gabby è disponibile attraverso i siti web di Tungaloy e tramite l'applicazione mobile Tungaloy.
Espandere il supporto digitale per la lavorazione dei metalli
L'introduzione di Gabby amplia l'ecosistema digitale di Tungaloy con un nuovo assistente AI per la selezione degli utensili, progettato per semplificare il modo in cui gli utenti esplorano soluzioni di lavorazione e informazioni di prodotto.
Come parte dell'impegno di Tungaloy nello sviluppo di soluzioni digitali pratiche e orientate all'efficienza per l'industria della lavorazione dei metalli, Gabby continuerà a evolversi man mano che nuove conoscenze applicative e dati di lavorazione ne amplieranno le capacità.
Nota: Gabby fornisce indicazioni generali basate sui dati tecnici disponibili. La selezione finale dell'utensile e le condizioni di lavorazione devono sempre essere verificate in modo indipendente in base agli specifici requisiti produttivi.
Per maggiori informazioni clicca qui
WFL MILLTURN Technologies al supporto della prossima generazione di capacità produttive per la difesa
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L'industria della difesa sta entrando in una nuova era industriale. Di fronte a crescenti esigenze produttive, tensioni geopolitiche e alla necessità di riportare in Europa le capacità produttive strategiche, i produttori devono ora produrre più velocemente, localmente e con un controllo completo del processo. La sfida non si limita più ai volumi di produzione. I componenti diventano sempre più complessi, le tolleranze più strette e i requisiti di produzione più esigenti. Allo stesso tempo, gli impianti di produzione devono fare i conti con l'aumento dei costi immobiliari, la carenza di manodopera qualificata e tempi di consegna sempre più brevi.
Progettate per una produzione automatizzata senza compromessi
In questo contesto, l'automazione è diventata un fattore chiave di competitività. Da molti anni, WFL sviluppa soluzioni in grado di rispondere a questa nuova realtà industriale attraverso un approccio completo che combina macchine MILLTURN, sistemi di automazione, soluzioni software e una competenza di processo a 360 gradi. L'obiettivo è chiaro: consentire ai produttori di produrre di più con un ingombro ridotto, meno operatori e la massima affidabilità di processo. Basate sul principio "Blocca una volta - Macchina completa", le macchine multifunzionali MILLTURN di WFL consolidano molteplici operazioni complesse su un'unica piattaforma. Tornitura, fresatura, foratura profonda, lavorazione interna, misurazione in corso di processo e tecnologie specializzate possono essere eseguite in un'unica configurazione. Questo approccio riduce significativamente la movimentazione dei pezzi, minimizza il rischio di errore umano ed elimina i tempi improduttivi. Consente inoltre la progettazione di impianti di produzione molto più compatti. Un vantaggio strategico fondamentale in un momento in cui i costi delle infrastrutture industriali continuano ad aumentare in tutta Europa. Le soluzioni di automazione di WFL vanno ancora oltre, grazie all'integrazione di robot, sistemi a portale, sistemi di stoccaggio automatizzati e celle di produzione complete in grado di supportare una produzione continua 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con un intervento umano minimo.
Dare forma alle capacità di difesa del futuro
L'evoluzione delle tecnologie di difesa sta trasformando radicalmente i requisiti di produzione. I componenti devono ora incorporare geometrie sempre più complesse, strutture leggere, design a parete sottile e un numero crescente di caratteristiche funzionali. La lavorazione interna di componenti cilindrici illustra perfettamente questa tendenza. Corpi di missili, tubi complessi e componenti a forma di proiettile di artiglieria impongono requisiti particolarmente stringenti in termini di rigidità, stabilità termica, evacuazione dei trucioli e precisione geometrica. In questo campo, WFL ha sviluppato un livello di competenza particolarmente avanzato. Le tecnologie sviluppate dal produttore austriaco di macchine utensili consentono di combinare operazioni di lavorazione interna ed esterna su un'unica macchina, mantenendo un'eccezionale precisione di allineamento e ripetibilità. Grazie all'utilizzo di utensili prismatici speciali, tecnologie di foratura profonda e soluzioni dedicate per la lavorazione interna, è possibile realizzare caratteristiche complesse direttamente all'interno dei tubi. Scanalature tecniche, fessure di posizionamento, cavità interne e geometrie interne sofisticate possono essere lavorate in un processo completamente automatizzato. È qui che emerge tutto il potenziale del concetto MILLTURN. Un'unica piattaforma può sostituire diverse macchine utensili convenzionali, offrendo al contempo un elevato livello di flessibilità e produttività. Questa evoluzione affronta anche una delle principali sfide industriali: la capacità di produrre rapidamente grandi quantità di componenti, riducendo al minimo gli sprechi di materiale e garantendo la sicurezza del processo in un contesto industriale sempre più incerto.
L'affidabilità è parte integrante della sicurezza nazionale
Nel settore della sicurezza, l'affidabilità dei processi diventa un requisito fondamentale. Ogni componente deve soddisfare standard eccezionalmente elevati di precisione, ripetibilità e tracciabilità. Le piattaforme WFL sono state progettate con questo obiettivo in mente. Strutture di macchine ad alta rigidità, sistemi di misurazione integrati, monitoraggio intelligente dei processi tramite iControl+ e la tecnologia di simulazione CrashGuard Studio contribuiscono a garantire la sicurezza della produzione, riducendo al contempo i rischi di fermo macchina e collisioni. Questo livello di controllo diventa essenziale negli ambienti di produzione automatizzati e non presidiati, dove la continuità della produzione ha un impatto diretto sulla capacità industriale. WFL si distingue anche per la sua capacità di fornire soluzioni di produzione complete. L'azienda non si limita a fornire una macchina utensile, ma offre un ambiente di produzione completo che integra automazione, software, supporto di ingegneria di processo e assistenza tecnica. Per i produttori del settore della difesa, questo rappresenta un vantaggio significativo: un unico partner in grado di fornire una soluzione di produzione chiavi in mano, completamente integrata e scalabile.
Nuovi investimenti trainano la crescita del settore manifatturiero europeo
L'attuale accelerazione degli investimenti nel settore della sicurezza sta contribuendo anche a rafforzare le capacità industriali dei produttori europei. Le capacità produttive sviluppate oggi andranno a beneficio di altri settori strategici come quello aerospaziale, spaziale, energetico e della produzione di alta precisione. Questa è una delle principali forze delle piattaforme WFL: la flessibilità. Le stesse apparecchiature in grado di soddisfare i rigorosi requisiti della difesa possono essere successivamente adattate ad altre complesse applicazioni industriali senza compromettere l'investimento iniziale. Mentre l'Europa cerca di rafforzare la propria sovranità industriale, la capacità produttiva sta tornando ad essere una priorità strategica. In questa trasformazione, la lavorazione completa e l'automazione si stanno affermando come tecnologie industriali essenziali.
Per informazioni: www.wfl.at
MATEC 2026: 45MILA LE PRESENZE ALLA NUOVA PIATTAFORMA INDUSTRIALE 10mila le presenze a Xylexpo/Composites Future
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I dati confermano le prime sensazioni. L’esordio di MaTec è stato accolto con favore: 44.907 le presenze registrate nei quattro giorni dell’evento, svoltosi dal 9 al 12 giugno scorso nel quartiere espositivo di FieraMilano-Rho, di cui il 25 per cento – oltre 11mila – da oltre confine.
Una accoglienza che ribadisce la validità del progetto che ha unito Plast, la rassegna dedicata a macchine e materiali per il settore delle materie plastiche e della gomma, a Xylexpo, biennale delle tecnologie per il legno e l’industria del mobile, e a Composites Future, prima edizione della mostra convegno “made in Italy” dedicata al segmento dei materiali compositi, creando di fatto una nuova opportunità per settori strategici del manifatturiero italiano.
In una stagione economica che risente in modo significativo di un contesto geo-politico mondiale estremamente “complesso”, le tre manifestazioni hanno rappresentato un importante momento di confronto, grazie anche a un fitto calendario di eventi, approfondimenti, tavole rotonde e incontri che hanno arricchito la parte più propriamente economica.
Risultati confortanti anche per Xylexpo e Composites Future: poco più di 10mila le presenze stimate nei padiglioni 14 e 18 dove, su una superficie di 15mila metri quadrati, erano allestite la biennale delle tecnologie per il legno-arredo e la mostra convegno dedicata ai materiali compositi.
L’abbinamento fra le diverse industry si è dunque rivelato una mossa vincente, a tutto vantaggio degli espositori, che non hanno mancato di esprimere la propria soddisfazione.
“Il mondo delle tecnologie per il legno e l’economia tutta stanno vivendo anni di gravi difficoltà che fanno sentire il proprio peso anche nei contesti fieristici in tutto il mondo”, ha commentato Dario Corbetta, direttore di Xylexpo. “Da parte nostra continueremo a perfezionare formule espositive che ci permettano di rispondere alle esigenze delle imprese del settore, che vivono questi appuntamenti con uno spirito e bisogni certamente diversi rispetto al passato”.
https://www.matecfair.com/it/
CastForge 2026 si conclude con un risultato record
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Elevata internazionalità / 576 aziende espositrici e forte crescita dei visitatori
Dopo tre intense giornate di fiera, CastForge 2026, la fiera internazionale specializzata nella fusione e nella forgiatura di particolari e loro lavorazione, registra un bilancio positivo. Dal 9 all'11 giugno 2026, 576 espositori hanno presentato le loro soluzioni, dalla produzione di pezzi grezzi alla lavorazione, fino ad arrivare al componente finito.
Con una crescita del numero di espositori pari al 18% rispetto all'edizione precedente e un totale di 576 aziende espositrici provenienti da 30 Paesi, l'evento evidenzia il suo forte orientamento internazionale. La quota estera tra le aziende espositrici si è attestata al 71%, aumentando ulteriormente rispetto alle edizioni precedenti, con un forte nucleo di espositori provenienti dall’Europa. Sul fronte visitatori, la quota internazionale ha raggiunto il 42%, a testimonianza della crescente portata internazionale della fiera. Complessivamente, CastForge 2026 ha registrato un risultato record di circa 6.000 visitatori specializzati provenienti da 45 Paesi. Questo conferma l'elevata importanza della manifestazione per il mercato e ribadisce il suo ruolo di piattaforma europea di riferimento per la subfornitura metalmeccanica. “Nonostante la situazione di tensione del mercato, CastForge 2026 lancia un segnale chiaro: è la fiera specializzata internazionale per il settore. Qui si stringono nuove collaborazioni e nascono soluzioni che vanno ben oltre l'evento”, ha affermato Roland Bleinroth, Amministratore Delegato di Messe Stuttgart.
Indicatori chiave: gruppi di visita, paesi di provenienza, settori
La struttura dei visitatori di CastForge 2026 conferma che la fiera si rivolge chiaramente a decisori e specialisti. Tale orientamento è dimostrato dal fatto che circa il 69% dei visitatori specializzati proviene dal settore acquisti e approvvigionamento. Inoltre, un'elevata percentuale di visitatori proveniva dall'estero, con i maggiori incrementi registrati da Europa meridionale, Europa orientale e Asia. Molti di loro hanno colto l'opportunità per aggiornare le strategie di approvvigionamento, qualificare nuovi fornitori e approfondire collaborazioni già avviate. Tra i settori principali figuravano soprattutto l'ingegneria meccanica e impiantistica, la tecnica di azionamento, la produzione di autovetture e veicoli commerciali, la costruzione di pompe e compressori e la produzione di motori. Tale varietà di industrie clienti dimostra come CastForge abbia ulteriormente rafforzato la sua straordinaria rilevanza per il mercato.
Elevata internazionalità e chiara focalizzazione
Nei padiglioni fieristici si notava un elevato livello di internazionalità. Espositori provenienti da numerosi paesi europei e da ulteriori mercati chiave di approvvigionamento e vendita hanno presentato i loro prodotti e servizi. La decisione della fiera di concentrarsi in modo coerente su fusione e forgiatura di particolari e loro lavorazione è stata accolta positivamente sia dagli espositori e che dagli ospiti. Il taglio specializzato della manifestazione garantisce percorsi brevi, incontri diretti e un'elevata densità di contatti rilevanti. Per acquirenti, sviluppatori e decisori tecnici, CastForge ha rappresentato un luogo compatto capace di riunire le soluzioni e i servizi attualmente disponibili nel settore.
Orientarsi in catene di approvvigionamento complesse
Le catene di approvvigionamento globali continuano ad essere sotto pressione: la volatilità dei prezzi delle materie prime, le interruzioni delle rotte logistiche e l'incremento dei requisiti di sostenibilità ed efficienza influenzano il mercato. In questo contesto, CastForge 2026 è diventata per molte aziende una piattaforma di orientamento e dialogo indispensabile. Le numerose conversazioni negli stand hanno evidenziato come il settore sia reattivo e pronto ad adattarsi. Grazie a investimenti in processi produttivi più efficienti, strutture di approvvigionamento diversificate e partnership di lunga durata sarà possibile rafforzare la resilienza delle catene del valore.
Sul palcoscenico tecnico del padiglione fieristico, conferenze specializzate compatte, tavole rotonde ed esempi pratici hanno offerto una serie di spunti informativi sui principali temi del futuro, quali l'efficienza energetica e delle risorse, la digitalizzazione, la sicurezza dei processi, la sostenibilità e il reperimento di manodopera qualificata.
Ulteriore slancio è stato favorito dalle sinergie con la nuova fiera dedicata agli acquirenti di componenti di precisione, produzione su commessa e lavorazione per asportazione truciolo, i Make-to-Order Days, che si sono svolti in parallelo e hanno ulteriormente intensificato lo scambio all'interno del settore.
Segnali positivi da industria e associazioni
I partner industriali e le associazioni di categoria hanno confermato il notevole valore aggiunto di CastForge come piattaforma specializzata per scambio, visibilità e avvio di nuove opportunità di business, soprattutto in un contesto economico impegnativo. Sia le aziende espositrici che i visitatori specializzati hanno ribadito quanto il confronto personale continui ad essere fondamentale: dalle interazioni spontanee negli stand ai colloqui programmati, CastForge ha offerto l'ambiente ideale per un dialogo efficace.
Prospettive
La prossima edizione di CastForge si terrà dal 20 al 22 giugno 2028 presso Messe Stuttgart, ancora una volta in concomitanza ai due giorni dei Make-to-Order Days (MTO Days), la fiera dedicata agli acquirenti di componenti di precisione, produzione su commessa e lavorazione per asportazione truciolo.
Per informazioni: https://www.messe-stuttgart.de/castforge/en/
Comunicato Stampa SORMA: Ricondizionamento degli utensili da taglio
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Riaffilare gli utensili da taglio usurati per riportarli nelle condizioni iniziali anziché smaltirli è una pratica consolidata e che ha acquistato ancora più importanza negli ultimi mesi caratterizzati da forti aumenti delle materie prime legate alla produzione di utensili in metallo duro.. Quando possibile, infatti, il ricondizionamento consente di allungare la vita di punte, frese, svasatori, maschi o filiere migliorandone qualità di taglio e durata e risparmiare sul costo di acquisto di utensili nuovi, senza rinunciare agli standard di qualità richiesti dalle specifiche di progetto e alla redditività.
Non ultimo, contribuisce alla riduzione dell'utilizzo di materie prime e delle risorse energetiche necessarie alla produzione di utensili nuovi innescando così un sistema virtuoso di rispetto delle risorse.
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La proposta Sorma per l’affilatura degli utensili usurati
Sorma mette a disposizione delle aziende un servizio efficiente di ricondizionamento utensili (maggiori dettagli disponibili al link https://www.sorma.net/it/azienda/ricondizionamento-utensili ) che consente di ripristinare l’affilatura e il rivestimento di una selezione di utensili in metallo duro e in HSS, riportandoli nelle condizioni iniziali.
All’interno del catalogo Ricondizionamento Utensili Sorma, tra gli utensili da taglio che è possibile riportare a nuova vita vi sono, ad esempio, diverse tipologie di frese integrali in metallo duro con geometria standard e a geometria variabile a partire da un diametro del gambo di Ø4, punte in metallo duro integrali o a cuspide, frese e punte in HSS, maschi e filiere.
Per maggiori informazioni sul servizio Sorma di riaffilatura utensili e per richiedere il catalogo Ricondizionamento Utensili con l’elenco completo dei servizi, scrivere a info@sorma.net.
DORMER PRAMET ™ : Massimizzazione della vita utensile e della stabilità del processo in condizioni difficili
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Massimizzazione della vita utensile e della stabilità del processo in condizioni difficili
Scoprite le nostre ultime innovazioni progettate per massimizzare la vita utensile, ridurre al minimo i tempi di fermo e aumentare la produttività delle vostre lavorazioni. Dalla versatile qualità T9425 per la tornitura di acciai, la qualità T5405 CVD per la tornitura di ghisa grigia, la qualità G8415 PVD per la scanalatura e la troncatura e l'avanzato rompitruciolo ML, alla gamma ampliata di frese in metallo duro integrale S9xx, alle nuove punte Force, al sistema di foratura modulare, ai portainserti PSC e ISO S, la nostra linea di prodotti 2026 offre la precisione, la durata e l'efficienza di cui avete bisogno per rimanere competitivi. Che si tratti di tornitura di acciaio, lavorazione di ghisa, esecuzione di fori profondi o applicazioni di scanalatura profonda, questi nuovi utensili sono progettati per fornire risultati affidabili anche in condizioni difficili.
T9425 – Nuova qualità versatile per la tornitura degli acciai
Massimizza la durata utensile e la stabilità del processo in condizioni impegnative
La nuova qualità di tornitura T9425 è caratterizzata da un substrato funzionale a gradiente e da un rivestimento MT-CVD avanzato che garantisce prestazioni e resistenza all'usura eccezionali. Il suo strato α-Al2O3 altamente strutturato garantisce risultati costanti nei tagli continui, mentre il post-trattamento migliora la vita utensile in condizioni di instabilità.
T5405 - Nuova Qualità CVD per ghisa grigia
Massimizza la tua produttività nella ghisa grigia
La nuova qualità di tornitura T5405 CVD offre un'eccellente vita utensile per applicazioni su ghisa grigia, grazie all'avanzata tecnologia di rivestimento α-Al2O3. Le caratteristiche e i vantaggi principali includono prestazioni eccezionali ad alte velocità di taglio, una superficie di appoggio rettificata di precisione per una maggiore stabilità e un'ulteriore idoneità per la ghisa bianca.
Guarda il video su Youtube:
Insieme per chiudere il cerchio: il riciclo dei prodotti tessili, secondo MEWA, al centro della collaborazione europea
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Mewa, fornitore di abbigliamento da lavoro e protettivo con un servizio a 360°, è impegnata all’interno dell’ETSA, l’associazione che riunisce i fornitori europei di servizi tessili, per promuovere il riciclo dei prodotti tessili. In collaborazione con l’azienda polacca di riciclo PPHU TUR e altri partner del settore, l’associazione sta lavorando allo sviluppo di soluzioni volte a valorizzare e reintrodurre nel ciclo produttivo i tessili giunti a fine vita, contribuendo alla diffusione di un’economia sempre più circolare e sostenibile.
Durabilità, riutilizzo, riparabilità e riciclo sono, secondo l’Unione Europea, i principi fondamentali di un’economia circolare efficiente. Anche nel settore tessile vale lo stesso principio: più a lungo i prodotti vengono utilizzati, minore è il consumo di risorse e la produzione di rifiuti.
Il modello di business dei servizi tessili si inserisce proprio in questo contesto. I tessili per le aziende, come l’abbigliamento da lavoro fornito attraverso un servizio a 360°, vengono lavati, riparati e riconsegnati, con l’obiettivo di garantire una durata di utilizzo particolarmente lunga. Attraverso una manutenzione professionale, interventi di riparazione e il riutilizzo, i capi restano in circolazione il più a lungo possibile. Le aziende che non acquistano l’abbigliamento da lavoro, ma lo utilizzano affidandosi a un servizio a 360°, contribuiscono già oggi in modo concreto all’economia circolare.
Anche nel settore tessile vale lo stesso principio: più a lungo i prodotti vengono utilizzati, minore è il consumo di risorse e la produzione di rifiuti. (Foto: VTT Studio / iStock / Getty Images Plus)
Resta tuttavia complesso l’ultimo passaggio del cerchio: il riciclo. L’abbigliamento professionale di alta qualità è infatti composto da tessuti misti complessi e da elementi funzionali come tasche o inserti riflettenti. Questa elevata qualità, che rappresenta un vantaggio durante la fase di utilizzo, rende però il processo di riciclo più impegnativo sul piano tecnico.
Per sviluppare soluzioni efficaci in questo ambito, il fornitore di servizi tessili Mewa è attivamente coinvolto nella rete dell’European Textile Services Association, impegnata nella promozione del riciclo dell’abbigliamento da lavoro. In qualità di associazione di settore a livello europeo, l’ETSA riunisce le competenze dei fornitori di servizi tessili e le rappresenta nel dibattito politico e tecnico a livello dell’Unione Europea.
Il gruppo Mewa, dal canto suo, offre abbigliamento da lavoro e protettivo in diversi Paesi europei. “Solo attraverso un’azione coordinata tra gli operatori del settore è possibile creare le condizioni quadro necessarie per chiudere il cerchio della gestione dei prodotti tessili anche al termine del loro ciclo di vita”, spiega Björn Scheel, COO di Mewa e membro del board dell’ETSA, motivando così l’impegno dell’azienda.
Per questo motivo Mewa collabora attivamente a un’iniziativa dell’ETSA insieme all’azienda polacca di riciclo PPHU TUR e ad altri fornitori europei di servizi tessili, con l’obiettivo di reimmettere nel ciclo produttivo l’abbigliamento da lavoro giunto a fine utilizzo.
I materiali tessili vengono sottoposti a riciclo meccanico e successivamente riutilizzati, ad esempio come materie prime per la produzione di isolanti nel settore edile o per applicazioni nell’industria automobilistica. Questo approccio non solo riduce la produzione di rifiuti, ma contribuisce al tempo stesso a rafforzare e ampliare il mercato dell’approvvigionamento dei materiali riciclati nel segmento B2B.
Parallelamente, Mewa promuove ulteriori progetti di ricerca dedicati al riciclo e alla sostenibilità ambientale. Nell’ambito del progetto TheKey, finanziato dal Ministero tedesco per la Ricerca, la Tecnologia e lo Spazio (Bundesministerium für Forschung, Technologie und Raumfahrt) si lavora allo sviluppo di processi di riciclo chimico in grado di separare i tessuti misti nei loro componenti di PET e cotone. L’obiettivo è rendere le fibre riciclate una vera e propria materia prima riutilizzabile per nuovi prodotti tessili. “Un ciclo davvero chiuso non termina con l’ultimo utilizzo”, afferma la dott.ssa Diana Wolf, Ricerca e Sviluppo per la tecnologia ambientale e di processo di Mewa. “Inizia nel punto in cui si sviluppano insieme nuove soluzioni.” Per lei, la collaborazione all’interno della rete ETSA rappresenta quindi un passo decisivo verso la costruzione di un’economia circolare europea per il settore tessile, efficiente e competitiva.
Ulteriori informazioni:
mewa.it
mewa.it/comunicati-stampa/
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linkedin.com/company/mewa-textil-management
MATEC 2026: SI CHIUDE OGGI LA PRIMA EDIZIONE La nuova piattaforma industriale soddisfa espositori e visitatori
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Una nuova iniziativa fieristica con una grande storia alle spalle, capace di rispondere alle esigenze tecnologiche di settori industriali – plastica, legno-arredo e materiali compositi – che rappresentano una parte estremamente significativa del manifatturiero italiano.
È questo il messaggio che arriva da FieraMilano-Rho, dove si chiude oggi alle 18 la prima edizione di MaTec 2026, piattaforma espositiva che accoglie al proprio interno Plast, la rassegna dedicata a macchine e materiali per il settore delle materie plastiche e della gomma,Xylexpo, biennale delle tecnologie per il legno e l’industria del mobile, e Composites Future, prima edizione della mostra convegno “made in Italy” dedicata al segmento dei materiali compositi.
Un sistema che, nel suo complesso, in Italia registra un fatturato di circa 110 miliardi di euro, e che nelle quattro giornate di fiera, da martedì 9 a venerdì 12 giugno, ha dimostrato tutta la propria vitalità.
La “multi rassegna” si è chiusa con un bilancio positivo: “In attesa dei dati certificati sui visitatori, che saranno disponibili nei primi giorni della prossima settimana, possiamo parlare di una buona edizione”, ha commentato Mario Maggiani, direttore di Plast. “Non possiamo nascondere che temevamo ripercussioni della situazione geo-politica mondiale ben più pesanti anche sulle nostre rassegne, che hanno invece raccontato la “voglia di futuro” delle oltre 1.200 imprese espositrici presenti e delle decine di migliaia di visitatori arrivati in fiera”.
“L’esordio di “Composites Future” è certamente da salutare con soddisfazione”, ha aggiunto Roberto Frassine, presidente di Assocompositi dal 2005. “La collaborazione con Plast e Xylexpo, la crescente attenzione delle industrie verso i nuovi materiali, l’apertura di nuovi orizzonti anche per le tecnologie tradizionalmente dedicate alla plastica e al legno hanno di fatto permesso alla nuova mostra convegno di ottenere un risultato superiore alle aspettative, grazie anche alla nostra “Demo Area” e al programma decisamente ricco e coinvolgentedella “Composites Future Academy”.
“Abbiamo indubbiamente aperto un nuovo capitolo di una storia che propone e proporrà nuovi scenari e nuovi punti di vista a una parte estremamente significativa del manifatturiero italiano”, ha concluso Dario Corbetta, direttore di Xylexpo. “Le prime indicazioni emerse dalle giornate di fiera indicano quanto il valore del “prodotto fiera” possa ancora dire, a condizione di saper creare sempre nuove opportunità…”.
Comunicato Stampa RENISHAW: Equator-X™ 500: l’evoluzione del controllo di processo in officina
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Introduzione: la nuova era del controllo dimensionale
Nel manifatturiero, la qualità è ormai una leva competitiva concreta: tolleranze sempre più ristrette, ritmi produttivi elevati, tracciabilità e conformità normativa impongono un controllo dimensionale rapido, affidabile e integrato nel processo; in questo contesto, la metrologia non è più confinata alla sala metrologica: entra direttamente in officina e diventa parte attiva della produzione.
È in questa direzione che si inserisce Equator-X™ 500 di Renishaw, sistema di misura dual-mode pensato per il controllo di processo in linea; la macchina combina l’approccio della CMM tradizionale con la rapidità richiesta dagli ambienti produttivi e si integra nei flussi automatizzati, contribuendo a rendere il controllo qualità più vicino alle esigenze della fabbrica digitale.
Tecnologia al servizio della produzione: cos’è l’Equator-X™ 500
Equator-X™ 500 è stato sviluppato per portare il controllo qualità a bordo linea, riducendo i tempi di ispezione e aumentando la capacità di misura; la struttura esapode in fibra di carbonio con sei motori lineari assicura movimenti rapidi e precisi, mentre il tastatore SP25M con modulo SM25-2 consente rilievi di forma e dimensione con ripetibilità fino a ±2 μm.
Una delle caratteristiche più innovative è la possibilità di operare in due modalità distinte:
Modalità Absolute: consente misure dirette, senza necessità di un master di riferimento. È ideale per produzioni a basso volume, prototipi o componenti con geometrie variabili; la velocità di scansione arriva fino a 250 mm/s.
Modalità Compare: utilizza un master per confrontare i pezzi in produzione, offrendo velocità e ripetibilità anche in ambienti termicamente instabili; in questa modalità, la velocità di scansione può raggiungere i 500 mm/s.
La doppia modalità operativa consente di adattare il sistema sia a produzioni variabili sia a contesti ad alta ripetitività, offrendo flessibilità senza rinunciare alla velocità.
In modalità Compare, il sistema confronta i pezzi con un master e mantiene elevate velocità anche in presenza di variazioni termiche; in modalità Absolute, invece, sfrutta sonde termiche distribuite nella struttura per compensare gli effetti della temperatura attraverso funzioni software dedicate.
Gli encoder assoluti RESOLUTE™ eliminano inoltre la necessità di azzeramento all’avvio, rendendo la macchina subito operativa; la struttura compatta, resistente alle vibrazioni e priva di aria compressa semplifica installazione e gestione in officina.
Il cervello digitale dell’Equator-X™ 500: MODUS™ IM DMIS
A completare l’architettura c’è il software MODUS™ IM DMIS, che gestisce programmazione, esecuzione e analisi dei cicli di misura. L’interfaccia è pensata per l’ambiente produttivo e consente una programmazione guidata da CAD, utile anche nel caso di geometrie complesse e frequenti cambi di prodotto.
Con il modulo MODUS™ IM CHART è possibile generare report grafici e sovrapporre i risultati al modello CAD, mentre la piattaforma RENISHAW CENTRAL raccoglie i dati provenienti da più sistemi installati, favorendo analisi di processo e strategie SPC.
Inoltre, il software integra il modulo Intelligent Process Control (IPC), che consente l’aggiornamento automatico degli offset utensili e delle variabili macchina utensile. I dati raccolti durante le misurazioni vengono utilizzati per compensare l’usura degli utensili e ottimizzare i parametri di lavorazione, contribuendo così a mantenere costante la qualità del prodotto lungo tutto il ciclo produttivo.
Nel complesso, la soluzione proposta da Renishaw interpreta l’evoluzione della metrologia industriale verso sistemi sempre più connessi, flessibili e orientati al dato: l’integrazione tra misura, automazione e analisi delle informazioni rende il controllo dimensionale una componente attiva dell’efficienza produttiva e un supporto concreto alla fabbrica intelligente.
Verso la fabbrica intelligente
L’Equator-X™ 500 rappresenta molto più di un avanzamento tecnologico: è un vero e proprio salto di paradigma verso la fabbrica intelligente: la combinazione di hardware evoluto e software strategico consente alle aziende di affrontare le sfide del mercato presente e futuro con strumenti all’avanguardia; la digitalizzazione del controllo dimensionale, la raccolta e l’analisi dei dati, l’integrazione con sistemi di automazione e la capacità di adattarsi alle variabili produttive sono elementi chiave per costruire un vantaggio competitivo duraturo.
Guardando al futuro, la metrologia industriale sarà sempre più integrata nei processi digitali, contribuendo non solo al controllo qualità, ma anche all’ottimizzazione della produzione, alla riduzione degli sprechi e alla sostenibilità. L’Equator-X™ 500, con la sua intelligenza operativa e la sua versatilità, si pone come alleato strategico per tutte le aziende che vogliono innovare, crescere e distinguersi nel panorama globale.
A Cura dell'Ufficio Stampa Renishaw S.p.a.
Andrea Mastrullo
+39 344 2156632
https:/www.renishaw.com/it
Il Gruppo Mewa nomina il Dott. Christian Funk nuovo Presidente del Consiglio di Amministrazione
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Cambio generazionale ai vertici dell’impresa familiare
Il Gruppo Mewa pone le basi per lo sviluppo futuro dell’azienda: a partire dal 1° agosto 2026, il Dott. Christian Funk sarà il nuovo Presidente del Consiglio di Amministrazione (CEO) del fornitore di servizi tessili attivo a livello internazionale.
Dal 1° agosto 2026 il Dott. Christian Funk sarà il nuovo Presidente del Consiglio di Amministrazione (CEO) Mewa. (Foto: Mewa)
Con il Dott. Funk, il Gruppo Mewa acquisisce una figura manageriale di grande esperienza, con comprovate competenze nella gestione di grandi aziende di servizi caratterizzate da reti logistiche operative complesse e diverse migliaia di collaboratori. Dopo aver ricoperto incarichi importanti presso il Boston Consulting Group e il Thomas Cook Group, dal 2020 Funk è entrato in Compass Group, dove dal 2022 svolge la funzione di CEO di Compass Group Germania.
Il cambio ai vertici avviene nell’ambito di un avvicendamento generazionale pianificato per il lungo periodo e sottolinea l’obiettivo del Gruppo Mewa di consolidare ulteriormente la propria posizione come impresa familiare di successo caratterizzata da una crescita sostenibile.
«Con il Dott. Christian Funk abbiamo individuato un eccellente successore come presidente del Consiglio di Amministrazione. La sua esperienza internazionale e la sua competenza in materia di trasformazione forniranno impulsi significativi per la prossima fase di sviluppo del Gruppo Mewa», sottolinea il Prof. Dr. Andreas Söffing, Presidente del Consiglio di Vigilanza.
Contestualmente, il Consiglio di Vigilanza riconosce i meriti del precedente Presidente del Consiglio di Amministrazione, Bernhard Niklewitz, che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo dell’azienda a partire dal 2000. Sotto la sua guida sono state poste le basi fondamentali per la crescita, la stabilità economica e la sostenibilità del Gruppo Mewa nel lungo periodo. Bernhard Niklewitz ha lasciato l’azienda il 31 maggio 2026.
«Ringraziamo il Dott. Niklewitz per il suo pluriennale impegno e per il forte legame personale con la nostra azienda», sottolinea Gabriele Gebauer, nipote del fondatore e presidente onoraria del Consiglio di Vigilanza. Con il previsto avvicendamento ai vertici, il Gruppo Mewa prosegue nel proprio percorso volto a coniugare tradizione e continuità imprenditoriale con orientamento al futuro e innovazione.
www.mewa.it
CARLO SALVI: REVISIONE E REVAMPING PER DARE NUOVO VALORE ALLE MACCHINE E ALLA PRODUZIONE
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Il servizio di revisione offerto dall’azienda consente di preservare le prestazioni, aggiornare le tecnologie e garantire interventi qualificati
da parte di chi conosce profondamente ogni macchina
Garlate (LC), 29 maggio 2026 - Prolungare la vita produttiva delle macchine, mantenerne elevate le prestazioni e adattarle alle nuove esigenze del mercato.
È questo il valore del servizio di revisione e revamping che Carlo Salvi offre ai propri clienti, affiancando alla costruzione di macchine per la deformazione del filo in leghe e superleghe a freddo e semicaldo un’attività di assistenza tecnica altamente specializzata.
In un contesto industriale in cui la rapidità di intervento è spesso percepita come priorità assoluta, molte aziende scelgono di affidare la revisione delle proprie macchine a fornitori esterni. Una scelta apparentemente più immediata, ma che può comportare rischi significativi in termini di affidabilità, continuità produttiva e mantenimento delle performance originarie dell’impianto.
La revisione eseguita direttamente da Carlo Salvi rappresenta invece un investimento di lungo periodo. Il primo elemento distintivo è l’utilizzo di ricambi originali, che consente di preservare la piena efficienza della macchina e di garantire il mantenimento delle sue potenzialità produttive. Ogni componente viene selezionato e integrato secondo gli standard progettuali dell’azienda, evitando soluzioni non coerenti con la configurazione tecnica della macchina.
Un altro aspetto centrale riguarda le competenze delle persone coinvolte. A intervenire sulle macchine Carlo Salvi sono tecnici che ne conoscono in profondità la progettazione, la costruzione, la logica meccanica ed elettronica. Questo significa poter contare non solo su una riparazione, ma su una diagnosi accurata, su una lettura complessiva dello stato della macchina e su un intervento coerente con la sua storia produttiva.
Sempre più spesso, inoltre, la richiesta di revisione si trasforma in un vero e proprio percorso di upgrade. Il revamping permette infatti di aggiornare la macchina non solo dal punto di vista meccanico, ma anche elettronico e digitale, rendendola più performante, più efficiente e più adeguata alle esigenze dell’industria contemporanea. L’intervento può riguardare anche la capacità della macchina di dialogare con altri dispositivi e sistemi, migliorando l’integrazione nei processi produttivi moderni.
In questo senso, il servizio di revisione Carlo Salvi non si limita a ripristinare una condizione precedente, ma consente di generare nuovo valore. Una macchina che ha lavorato per decenni può continuare a essere competitiva anche negli anni successivi, a condizione che la manutenzione e l’aggiornamento vengano affidati a chi possiede esperienza, competenza tecnica e conoscenza diretta del prodotto.
“Una macchina Carlo Salvi che ha prodotto per decenni può continuare a generare valore per molti anni ancora, ma solo se la manutenzione viene affidata all’abilità, all’esperienza e alla passione di chi quella macchina l’ha vista nascere”, dichiara John Razza, Sales Manager della Carlo Salvi. “Il nostro obiettivo è accompagnare i clienti non solo nella riparazione, ma nella piena valorizzazione del loro investimento produttivo”.
Attraverso il servizio di revisione e revamping, Carlo Salvi conferma così il proprio ruolo di partner tecnico per le aziende che vogliono preservare l’affidabilità delle proprie macchine, ridurre i rischi operativi e affrontare le nuove sfide produttive con impianti aggiornati, efficienti e coerenti con le richieste del mercato.
Per scoprire di più:
www.carlosalvi.com
Protezione intelligente e stile contemporaneo: Mewa ha partecipato a Secure Labor a Bologna
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Nel panorama attuale della sicurezza sul lavoro, l’abbigliamento professionale assume un ruolo sempre più strategico: non solo protezione, ma anche comfort, ergonomia e libertà di movimento. È in questo contesto che il fornitore di servizi tessili Mewa ha partecipato a Secure Labor di Bologna, appuntamento di riferimento dedicato alla sicurezza e alla prevenzione negli ambienti di lavoro, in programma presso BolognaFiere dal 26 al 28 maggio.
La collezione Dynamic Blaze Reflect unisce protezione da calore e fiamme a elevata visibilità. (Foto: Mewa)
Da sempre impegnata nello sviluppo di soluzioni innovative per l’abbigliamento da lavoro che fornisce con un servizio a 360°, Mewa ha presentato in fiera un’ampia selezione di collezioni di abbigliamento da lavoro e protettivo progettate per coniugare funzionalità, resistenza, comfort e design contemporaneo. L’obiettivo è offrire capi capaci di accompagnare i professionisti nelle attività quotidiane, garantendo protezione senza rinunciare alla praticità e all’estetica.
Presso lo stand era possibile scoprire alcune delle linee più rappresentative dell’offerta Mewa, a partire dalle collezioni Dynamic Works, Dynamic Flex e Dynamic Elements, pensate per assicurare massima libertà di movimento, vestibilità ergonomica e grande resistenza all’usura. Spazio anche a Dynamic Flame, dedicata alla protezione contro calore e fiamme, ideale per i contesti industriali ad alto rischio.
Grande attenzione è stata inoltre riservata ai capi ad alta visibilità, sempre più richiesti in numerosi settori professionali. I visitatori hanno potuto conoscere la collezione Outdoor Reflect e le linee che combinano visibilità e protezione dal calore e dalle fiamme, come Dynamic Flame Reflect e Dynamic Blaze Reflect, sviluppate per garantire sicurezza avanzata anche nelle condizioni operative più impegnative.
Elevata protezione dagli agenti chimici con Mewa Dynamic Elements (Foto: Mewa)
In tema di sicurezza sul lavoro non poteva certo mancare un cenno all’offerta complementare proposta da Mewa per una gestione completa della protezione sul lavoro. Presso lo stand, i visitatori hanno infatti potuto scoprire i vantaggi di Mewa buy4work shop online, lo shop online riservato ai clienti che già usufruiscono del servizio tessile a 360°, attraverso il quale è possibile acquistare in modo semplice e rapido un’ampia gamma di articoli per la sicurezza di alta qualità: dalle calzature antinfortunistiche ai guanti protettivi, dai caschi ai dispositivi di protezione individuale.
Highlight speciale della partecipazione Mewa sono poi state le performance dal vivo organizzate durante la manifestazione: dimostrazioni dinamiche che hanno permesso ai visitatori di vedere concretamente quanto le collezioni siano funzionali, versatili e progettate per supportare il movimento e le esigenze reali di chi lavora ogni giorno sul campo.
Ulteriori informazioni:
mewa.it
mewa.it/comunicati-stampa/
Nel 2026 la leadership sarà incentrata sulla collaborazione, non sul controllo
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Il settore manifatturiero odierno è caratterizzato da velocità, automazione, intelligenza artificiale e cambiamenti costanti. Tuttavia, secondo l’esperienza di Sanela Lundqvist, vicepresidente delle risorse umane presso Sandvik Coromant, azienda specializzata in utensili da taglio per metalli e soluzioni di produzione, il fattore più determinante per le prestazioni rimane lo stesso: le persone. Strumenti, sistemi e strategie sono tutti importanti ma, come spiega lei, sono i giusti comportamenti di leadership a sbloccare il loro pieno potenziale.
Sanela Lundqvist, vicepresidente delle risorse umane presso Sandvik Coromant
All’inizio della sua carriera, Sanela era sempre stata convinta che avrebbe lavorato nelle vendite. Quando lavorava in un’azienda produttrice di birra, amava l’interazione con i clienti, l’energia e l’ambiente orientato ai risultati. Ma una svolta importante è arrivata con la Scandinavian Airlines, dove a Sanela è stata data l’opportunità di guidare un team operativo a soli 26 anni.
“All’epoca ero anche una neomamma, ed entrambe le esperienze hanno davvero plasmato la mia visione della leadership e del potenziale delle persone”, spiega Sanela. “Se le organizzazioni giudicano le persone solo in base all’esperienza, molte non avranno mai la loro occasione. Ma dare una possibilità a qualcuno significa anche fornirgli il supporto per avere successo – non metterlo in una situazione destinata al fallimento.”
Seguirono dodici anni presso il Gruppo Volvo, ma fu un incontro quasi casuale a portare Sanela alla Sandvik Coromant. “Stavo leggendo la biografia di Percy Barnevik, ex presidente del consiglio di amministrazione di Sandvik, ma anche figura influente presso ABB, AstraZeneca e Skanska. Nel suo libro, parla molto bene dell’azienda e dell’impatto che la ‘sua cara Sandvik’ ha avuto sul resto della sua carriera. È stato davvero stimolante”, afferma Sanela. “Poi, quando si è presentata un’opportunità presso Sandvik Coromant, ho capito che dovevo candidarmi. Mi sono quindi documentata sulla nostra presidente Helen Blomqvist e sul suo approccio alla leadership basato su una cultura dell’apprendimento. È stato allora che ho capito che Sandvik Coromant era il posto di lavoro giusto per il mio futuro.”
Cambiare prospettiva
La competizione per la manodopera qualificata rimane intensa, soprattutto ora che le aziende manifatturiere investono in strumenti digitali avanzati e pratiche di produzione intelligente. La principale preoccupazione per oltre un terzo dei 600 dirigenti del settore manifatturiero intervistati in un sondaggio Deloitte del 2025 era quella di «dotare i lavoratori delle competenze e delle conoscenze necessarie per massimizzare il potenziale della produzione e delle operazioni intelligenti».
Il messaggio è chiaro: la tecnologia può anche trasformare il settore, ma sono le persone a determinare il successo di tale trasformazione.
Per Sanela, la vera priorità non è la sofisticazione degli strumenti, ma la mentalità alla base del loro utilizzo.
“È naturale guardare alle sfide che il settore manifatturiero sta affrontando e puntare alla perfezione al 100% per cercare di rimanere al vertice. La mia convinzione è semplice: come esseri umani, sbagliamo più spesso di quanto abbiamo ragione. La leadership dovrebbe riflettere questa realtà. Se aspettiamo la perfezione, rallentiamo noi stessi.”
In un’era caratterizzata dall’intelligenza artificiale e dall’automazione, sostiene che il progresso dipenda meno da un’esecuzione impeccabile e più dalla creazione di ambienti in cui le persone si sentano libere di agire, imparare e migliorare. Per rendere tutto questo tangibile, Sandvik Coromant ha definito quattro principi chiave di leadership pensati per aumentare l’efficienza, migliorare la responsabilità e definire il modo in cui i membri del suo team globale lavorano insieme. Essi sono:
• Adotto una prospettiva end-to-end per creare valore reale per il cliente
• Do potere a team responsabili, collaborativi e ad alte prestazioni
• Ho il coraggio di provare, per stimolare l’innovazione
• Trascorro il tempo dove si agisce, assicurandomi che vinciamo insieme
Fondamentale per strategie di produzione come Lean e Kaizen, “go to gemba” è una frase che si sente spesso negli ambienti manifatturieri. È anche una fonte chiave di ispirazione per il principio numero quattro. Derivato dalla parola giapponese genba, che significa “il luogo reale”, si riferisce al luogo fisico in cui viene creato il valore: l’officina, la linea di produzione, la sede del cliente. In pratica, gemba significa molto più di una semplice visita in fabbrica. È un comportamento di leadership.
“Alcuni leader trovano difficile lasciare il controllo. Ma non si può chiedere responsabilità se prima non si è assegnata una responsabilità”, spiega Sanela. “Parlo spesso di ‘capovolgere il triangolo’. Nelle gerarchie tradizionali, i leader siedono al vertice. Dobbiamo capovolgere questa situazione. I leader esistono per consentire all’organizzazione di ottenere risultati, e ciò significa andare oltre i KPI e i dashboard e vedere veramente cosa sta accadendo: nelle officine, nelle riunioni di vendita e con i clienti. Per me, questo è il vero significato di andare al gemba.”
Per rendere questa visione ancora più concreta, Sandvik Coromant si è prefissata l’obiettivo di ridurre la durata delle riunioni del 20% entro il 2026. Perché? Perché dedicare troppo tempo alle riunioni spesso significa dedicare troppo tempo a non aggiungere valore. La domanda è sempre: siamo nel posto giusto per contribuire davvero al raggiungimento dei nostri obiettivi?
Sviluppare le persone per garantire prestazioni a lungo termine
La leadership è profondamente radicata nell’identità di Sandvik Coromant, con le persone saldamente al centro della sua visione a lungo termine. Il concetto di «Manufacturing Wellness», introdotto nel 2023, sintetizza questa filosofia. Più che uno slogan, riflette il modo in cui l’azienda sceglie di guidare il proprio percorso, allineando prestazioni, miglioramento continuo e sviluppo umano. Segnala l’ambizione non solo di ottimizzare i processi e la produttività, ma anche di creare ambienti di produzione sani e resilienti in cui sia le aziende che i singoli individui possano prosperare.
Il “Manufacturing Wellness” consiste in otto abitudini che, secondo Sandvik Coromant, guidano il settore verso un futuro resiliente. Oltre a produrre tenendo conto della sostenibilità, investire nell’automazione e adottare un approccio circolare all’uso dei materiali, lo sviluppo delle persone è una di queste abitudini.
Per Sanela, lo sviluppo delle persone va oltre i KPI di performance. “Non si tratta solo delle loro competenze sul posto di lavoro e di quante sessioni di formazione completano”, afferma. “Per me, lo sviluppo delle persone inizia con la comprensione di quando danno il meglio di sé, e le persone lavorano al meglio quando si sentono realizzate.
“Nel mio team, ognuno si pone un obiettivo di benessere che va oltre le proprie responsabilità lavorative quotidiane. Un membro del team ha l’obiettivo di uscire a fare una passeggiata ogni pausa pranzo, un’altra trascorre del tempo con il suo cavallo. I dettagli sono individuali e, sebbene possano sembrare passi incrementali, il principio è significativo. Una performance sostenibile richiede una gestione dell’energia, non solo una gestione del tempo.”
Un altro importante attributo della leadership è il coraggio di correre dei rischi. Man mano che la crisi delle competenze si aggrava con l’accelerarsi del cambiamento tecnologico, la generazione più giovane rischia di rimanere indietro senza un sostegno. Infatti, un recente rapporto dell’UNESCO ha rilevato che circa 450 milioni di giovani in tutto il mondo non possiedono competenze adeguate per avere successo nel mercato del lavoro moderno, in particolare in settori legati alla trasformazione digitale, all’ingegneria e ai campi tecnici.
Riflettendo sull’opportunità che le è stata offerta all’età di 26 anni, Sanela crede fermamente nel puntare sul potenziale. “Un esempio è Natalie, che è entrata a far parte della nostra azienda attraverso il nostro programma per le scuole superiori e contribuisce al team dal 2025. A soli 19 anni, ora lavora come mia assistente esecutiva. Il suo percorso ci ricorda che il potenziale, se sostenuto, può accelerare rapidamente.”
Rimanere vicini in un mondo digitale
Più della metà della forza lavoro di Sandvik Coromant opera in ambienti fisici. «Andare sul gemba» non è una questione teorica, ma pratica. Anche se gli strumenti digitali facilitano la collaborazione globale, non possono sostituire le conversazioni informali che creano fiducia.
Rimanere vicini in un mondo digitale richiede quindi un impegno consapevole. Una chiamata su Teams può trasmettere informazioni, ma raramente trasmette la stessa energia. Una dashboard delle prestazioni può evidenziare una deviazione, ma non può spiegare la causa principale o il clima emotivo che sta dietro.
Per i leader, la vicinanza deve diventare un'abitudine. Si tratta di porre domande migliori, creare spazio per il dialogo piuttosto che per la rendicontazione e garantire che gli strumenti digitali siano al servizio delle conversazioni anziché sostituirle. Si tratta anche di essere visibili in officina, presso la sede di un cliente o in piccole interazioni informali che costruiscono la fiducia nel tempo.
“Dobbiamo anche considerare che operiamo su un palcoscenico globale”, aggiunge Sanela. “Inclusione, fiducia e sicurezza psicologica possono assumere significati diversi nelle diverse regioni. In un’organizzazione globale, è necessario rispettare le sfumature culturali rimanendo fedeli alla propria identità. Non tutto ciò che è “svedese” si traduce perfettamente, ma la nostra diversità è un punto di forza. Dovremmo usarla come influenza, non diluirla per uniformità.
“Coerenza non significa uniformità. Significa chiarezza nelle aspettative e nei comportamenti — e leader che ne siano un modello.”
Nel 2025, Sandvik ha annunciato la sua strategia “Advancing to 2030”, la cui implementazione inizierà a gennaio 2026. Composta da cinque aree strategiche, funge da guida per le attività di tutto il gruppo per la seconda metà del decennio. Dare potere ai team ad alte prestazioni è un elemento centrale di questa strategia. In un mercato dinamico, il progresso parte sempre dalle persone. L’automazione e l’intelligenza artificiale continueranno a ridefinire la produzione, ma saranno l’adattabilità, la curiosità e il coraggio a determinare se Sandvik Coromant rimarrà il numero uno nel proprio settore.
Per saperne di più sulla leadership in Sandvik Coromant, dai un’occhiata a Manufacturing Wellness e alla sua abitudine “sviluppa le tue persone”.
Ulteriori informazioni su: http://www.sandvik.coromant.com/
Testa U-TRONIC prolungata: soluzione speciale per tornitura profonda
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La testa U-TRONIC prolungata è una delle soluzioni speciali sviluppate da D’Andrea per applicazioni di tornitura profonda che richiedono elevata precisione, stabilità e affidabilità dove è necessaria elevata profondità di lavoro.
Progettata per operare in condizioni operative critiche, la versione prolungata preserva tutte le caratteristiche distintive del sistema U-TRONIC, assicurando rigidità strutturale, controllo delle vibrazioni ed elevata precisione, elementi essenziali per garantire una qualità del profilo costante.
Continuità con la gamma U-TRONIC standard
La testa U-TRONIC prolungata si affianca alla consolidata gamma di teste standard U-TRONIC elettronicamente controllate – dal modello UT3-360S al UT8-1000S – ampliandone il campo di applicazione. Nasce dall’esperienza maturata nello sviluppo di soluzioni speciali e rappresenta l’evoluzione naturale della gamma standard per lavorazioni che superano i tradizionali limiti dimensionali.
Ermanno D’Andrea al centro di due UT270 lunghe oltre 2 metri: un’immagine che rappresenta al meglio il connubio tra esperienza, innovazione e capacità di sviluppare soluzioni speciali che da sempre caratterizzano D’Andrea.
75 anni di esperienza D’Andrea
Questa testa speciale è espressione del know-how D’Andrea, che nel 2026 celebra il 75º anniversario dalla fondazione. Settantacinque anni di esperienza nella progettazione di soluzioni per la tornitura a pezzo fermo si traducono in applicazioni affidabili, sviluppate per rispondere alle esigenze più evolute della meccanica di precisione.
Informazioni sulla gamma completa qui
Comunicato Stampa Sandvik Coromant: Più visibilità nel taglio per una vera automazione
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Gli attrezzi sensorizzati aumentano la visibilità nei processi di taglio e li rendono meglio controllabili
L'automazione industriale ha compiuto rapidi progressi nel campo della robotica e dell'analisi dei dati provenienti da fonti interconnesse; tuttavia, il taglio vero e proprio è sempre rimasto un punto debole. I produttori dispongono di processi di supervisione automatizzati, macchine connesse e dashboard integrate, eppure il monitoraggio del momento esatto in cui l'utensile da taglio entra a contatto con il pezzo spesso si basa ancora sull'intuizione degli operatori e sulle ispezioni post-lavorazione. In questo articolo, Leland Bailey, Project Manager presso Sandvik Coromant, azienda specializzata nel taglio dei metalli e fornitore leader di soluzioni di lavorazione, spiega perché gli utensili sensorizzati rappresentano il futuro dell'automazione.
Sulla produzione intelligente sono riposte grandi aspettative. Dall'indagine Smart Manufacturing and Operations Survey condotta da Deloitte nel 2025 emerge che "il 92% delle aziende produttrici esaminate considera la produzione intelligente il principale fattore di competitività nei prossimi tre anni" per via del suo impatto su risultati di produzione, produttività e capacità.
Utilizzare programmi più veloci o aggiungere robot a una macchina non è sufficiente se il processo di lavorazione continua a fare affidamento su parametri poco precisi o eccessivamente conservativi. La vera automazione dipende dalle conoscenze sul taglio in tempo reale nonché dalla facoltà di prevedere i difetti e ridurre i tempi di fermo.
Quello di "attrezzi sensorizzati" è un concetto che include utensili da taglio, adattatori o portautensili dotati di sensori integrati o esterni in grado di acquisire i segnali chiave durante la lavorazione. Il sistema monitora le forze di taglio e le vibrazioni, rileva i fenomeni di chatter superficiale sulla punta dell'utensile e trasmette le informazioni in tempo reale a un'interfaccia operatore o al controllo della macchina, in modo da rilevare le anomalie e permettere di attuare le necessarie misure correttive. Tali misure possono consistere in un breve stop, una regolazione dei parametri o un cambio utensile, ma il punto è che una strategia di questo tipo garantisce uniformità tra i vari turni e consente interventi ripetibili.
Migliore produttività
Gli utensili sensorizzati migliorano la produttività stabilizzando il taglio e riducendo i fermi imprevisti. Quando un processo diventa intrinsecamente sicuro, le aziende possono estendere i periodi di produzione non presidiata senza preoccupazioni, spostando così il focus dalla gestione del personale nel reparto di produzione alla riduzione dei tempi di lavorazione.
Gli utensili sensorizzati offrono un ulteriore vantaggio pratico in termini di durata utensile. Molte officine meccaniche fissano intervalli di cambio utensile conservativi per evitare guasti improvvisi, determinando lo scarto di utensili ancora utilizzabili e un conseguente aumento dei costi; altre, al contrario, spingono gli utensili al limite della loro vita utile e incorrono in guasti che fanno aumentare i costi legati agli scarti e ai tempi di recupero.
La ricezione di segnali in tempo reale durante il taglio consente invece di effettuare i cambi utensile solo sulla base di dati fondati: l'inserto verrà sostituito perché il segnale indica che è stato raggiunto il limite di durata e non perché è scaduto un tempo segnato da un contatore o perché c’è stata un'intuizione. Considerando un'intera linea di macchine e un anno di produzione, tutto ciò si traduce in tempi di taglio più lunghi, meno interruzioni e un tasso di utilizzo più elevato senza dover aggiungere ulteriori risorse.
Come i dati possono colmare il divario di conoscenze
Secondo la World Manufacturing Foundation "il 74% delle aziende incontra difficoltà nel reclutare i talenti di cui ha bisogno. Dal momento che trovare e attirare i talenti sarà sempre più difficile, le aziende manifatturiere devono porvi rimedio sottoponendo i propri dipendenti a formazioni interne". In questo modo, tuttavia, le organizzazioni rischiano di commettere un gran numero di errori se i dati non vengono utilizzati come strumento di apprendimento.
Con l'ingresso nel mondo del lavoro dei giovani e il pensionamento delle figure più esperte, il bagaglio di conoscenze acquisite sui metodi di taglio rischia di andare perduto, a meno che non lo si salvi in dei sistemi. Gli utensili sensorizzati convertono questa vasta esperienza in dati concreti e utilizzabili per l'addestramento, su cui l'intera officina può fare affidamento. Memorizzando tracce di segnale, soglie e registri di eventi, possono creare una libreria di riferimento per supportare la scelta dei parametri giusti e semplificare la risoluzione dei problemi tra un turno e l'altro e tra vari siti.
Quando le conoscenze sono conservate in dati e modelli anziché restare nelle mani di poche persone, si possono prendere decisioni replicabili e documentabili. I responsabili di produzione possono raccogliere dati di taglio tracciabili che supportano i controlli e la documentazione destinata al cliente, mentre gli ingegneri possono disporre di una base più solida da cui partire per apportare continui miglioramenti, in virtù del fatto che tutto ciò che c'è da sapere su un processo non è più tramandato oralmente ma è facilmente accessibile da una banca dati. Infine, gli operatori possono concentrarsi su come migliorare i processi invece di allenare l'orecchio per individuare i fenomeni di chatter, migliorando in tal modo le proprie competenze e adattandosi ai mutamenti in corso.
Decisioni basate sui dati delle macchine
Molti produttori credono inconsapevolmente che visualizzazione voglia dire automazione. Un grafico su tablet è utile e offre senza dubbio una grande visibilità, ma richiede ancora che un operatore umano individui un problema e prenda decisioni sotto pressione.
Gli utensili sensorizzati consentono di raggiungere la vera automazione laddove il sistema impone automaticamente limiti di processo. Se il chatter supera una soglia predefinita o le forze di taglio aumentano in modo tale da lasciar prevedere un guasto imminente, il controllo interverrà interrompendo il processo, ritraendo l'utensile, modificando l'avanzamento o richiedendo un cambio utensile senza possibilità di replica. La macchina protegge la qualità dei componenti, gli utensili e le attrezzature in tempo reale e non dopo aver scoperto difetti nelle fasi di lavorazione successive.
L'analisi attiva al momento del taglio offre un feedback immediato consentendo cicli stabili e ripetibili e l'organizzazione di turni di produzione non presidiati in tutta tranquillità. In sintesi, i produttori possono pianificare una produzione a luci spente efficiente e in questo modo operare senza interruzioni. Il controllo rileva le condizioni fuori limite e applica automaticamente l'azione protettiva configurata invece di aspettare che qualcuno si accorga di un problema solo quando è tardi.
Un approccio pratico
Offrire continuità tra rilevamento e controllo trasforma il monitoraggio in azioni dirette sulla macchina, per una protezione uniforme del taglio. CoroTurn® Plus, la soluzione di utensili sensorizzati di Sandvik Coromant, è progettato per offrire due livelli complementari di capacità, perché ogni officina ha le sue specifiche esigenze di sviluppo.
Quando CoroTurn® Plus invia dati in tempo reale a CoroPlus® Viewer su PC o tablet, gli operatori acquisiscono informazioni immediate (e senza doverle cercare) su chatter superficiale e forze di taglio oltre a poter ricevere allarmi acustici di superamento dei limiti. Inoltre, possono visualizzare le tendenze rispetto ai processi di riferimento, ricevere allarmi di superamento dei limiti, esaminare i valori, analizzare le deviazioni ed etichettare gli eventi per accelerare le analisi delle cause di un problema. Con il tempo, i segnali accumulati rivelano quando un inserto è prossimo al termine della sua vita utile, così che gli operatori possano sostituirlo al momento giusto ed evitare sia cambi prematuri sia guasti dalle conseguenze potenzialmente gravi.
Il secondo livello è rappresentato dalla protezione integrata nella macchina tramite abbinamento di CoroTurn® Plus e CoroPlus® Connected. In questa modalità, gli stessi segnali alimentano il CN della macchina e gli utenti impostano limiti per chatter, carico e vibrazioni nel software o tramite codice CN. Se si verifica un evento imprevisto, il controllo avvia automaticamente le azioni protettive configurate, ad esempio l'arresto dopo il blocco, la messa in pausa, la retrazione o l'applicazione di un override predefinito della velocità di avanzamento e/o della velocità di taglio, consentendo di prendere decisioni basate sui dati della macchina e raggiungere dunque la vera automazione.
La produzione intelligente dipende da cosa succede in fase di taglio. I collegamenti cloud e le dashboard migliorano la visibilità, ma un utensile senza un monitoraggio preciso fa di questa fase l'anello debole del processo. Gli utensili sensorizzati offrono quella visibilità in più e la possibilità di risolvere ogni problema alla fonte, trasformando il taglio in un processo controllabile e documentabile a supporto della produzione a luci spente con risultati prevedibili.
Per ulteriori informazioni, visitate il sito www.sandvik.coromant.com o seguiteci sui social media.
SORMA PARTECIPERÀ ALL’ IVS DI BERGAMO
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Sorma S.p.A, azienda veneziana con oltre 75 anni di esperienza nella progettazione e commercializzazione di utensili per asportazione truciolo, utensili abrasivi e superabrasivi per l’industria meccanica, sarà presente per la prima volta all’International Valve Summit di Bergamo (IVS) dal 19 al 21 maggio prossimi con la sua proposta di utensili per la produzione di valvole industriali (Hall D stand 9).
Sistema di fresatura a inserti bilaterali per spallamento DoubleRek
Attraverso un catalogo che conta circa 13.300 utensili, Sorma offre soluzioni ad alto rendimento delle sue due linee di prodotto, Sorma Indexable Tools Nikko e Sorma Solid Tools Osawa per lavorazioni di tornitura, fresatura, filettatura, scanalatura, foratura. Grazie alle solide collaborazioni instaurate con i principali produttori di utensili a livello mondiale, tra cui l’azienda giapponese Yamawa e le tedesche Kemmer e LMT Fette (marchi distribuiti in esclusiva in Italia), negli anni Sorma ha poi affiancato alla propria offerta una gamma di prodotti in grado di far fronte alle necessità operative di pressoché tutti i settori industriali, incluso quello della produzione di valvole industriali e dei loro componenti.
Sul sito dell’azienda è disponibile la brochure dedicata, che presenta una panoramica delle varie lavorazioni e degli utensili più indicati per migliorare il processo produttivo tra i quali:
gli utensili ad alto rendimento della linea Sorma Indexable Tools Nikko come i sistemi di fresatura DoubleRek (spallamento con robusti inserti bilaterali), RoundPlus per spianatura e profilatura o HF4Plus per la fresatura ad alto avanzamento, il sistema di foratura DEX Drills con cuspidi intercambiabili e i sistemi per scanalatura radiale NDB e NCG per gole DIN 471/472.
gli utensili integrali della linea Sorma Solid Tools Osawa: frese HF EVOlution a elica variabile e passo differenziato per grandi asportazioni di truciolo e vibrazioni ridotte o punte HVA specifiche per acciaio inossidabile e superleghe resistenti al calore
i maschi Yamawa per la filettatura interna ad alto rendimento
il sistema bitagliente P92 Kemmer per la scanalatura
HF4Plus, sistema di fresatura ad alto avanzamento ed elevata produttività
Alla proposta di utensili, Sorma affianca un team di tecnici in grado di supportare gli operatori con un servizio di consulenza mirato per selezionare gli utensili più adatti e le migliori strategie e ottenere il massimo rendimento dalle lavorazioni.
Durante la fiera IVS di Bergamo sarà possibile approfondire dal vivo l’offerta Sorma per la lavorazione di valvole industriali presso lo stand Stand 9 Hall D.
Chi è Sorma
Fondata a Venezia nel 1950, Sorma S.p.a. si è affermata sulla scena internazionale tra i protagonisti della progettazione e distribuzione di utensili da taglio per l’industria meccanica e abrasione per il settore della lavorazione della pietra e del vetro. Da oltre 75 anni, innovazione, affidabilità e flessibilità guidano l’azienda che oggi conta un centinaio di dipendenti e opera in 60 paesi nel mondo.
Dal 2016 sta consolidando la sua presenza in Europa attraverso una politica che la porta ad avvicinarsi il più possibile al territorio, per offrire un servizio migliore e più mirato alle reali necessità di ogni area. Questo lavoro, nel concreto, è portato avanti dalle consociate del Gruppo Sorma, aziende che affiancano ai partner commerciali Sorma un supporto diretto locale, in grado di accompagnarli ancora più efficacemente nelle loro attività attraverso servizi dedicati e consulenza tecnica personalizzata specifica sui propri prodotti. Le consociate Sorma sono presenti in Francia (Sorma Bema France, 2016), Spagna (Sorma Ibérica, 2023) e Germania (Sorma Deutschland, 2024). L’azienda promuove un modello di business basato sulla crescita sostenibile e condivisa con i propri partner commerciali, la rete di distribuzione e i clienti.
La divisione Cutting Tools distribuisce gli utensili delle linee Sorma Indexable Tools - Nikko (inserti e utensili a fissaggio meccanico) e Sorma Solid Tools - Osawa, con la sua gamma completa di punte e frese integrali in metallo duro. A queste affianca utensili abrasivi e superabrasivi Sorma Diamond Tools per la rettifica, levigatura, lucidatura ad alte prestazioni di svariati materiali, compresi quelli più duri e di difficile lavorabilità. In Italia, Sorma distribuisce inoltre i marchi Yamawa (soluzioni per filettatura), Kemmer (scanalatura e troncatura) e LMT Tools con le soluzioni Fette per la rullatura ed è il distributore di Kyocera nel triveneto.
Maggiori informazioni e aggiornamenti sull’azienda sono disponibili sul sito: www.sorma.net
Comunicato Stampa Hänel e Incaricotech: lancio del nuovo Multi-Space® HSP a LogiMAT 2026
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In occasione di LogiMAT 2026 a Stoccarda - uno degli appuntamenti più rilevanti a livello europeo per le soluzioni intralogistiche - Hänel, azienda tedesca specializzata in sviluppo e fabbricazione di magazzini automatici verticali, ha presentato una novità di prodotto che si aggiunge alla gamma di soluzioni per lo stoccaggio automatico e l’ottimizzazione dei sistemi intralogistici. Il nuovo sistema, Hänel Multi-Space® HSP, pone particolare attenzione alle prestazioni di picking, all’integrazione con i sistemi aziendali e al controllo operativo degli impianti ed è stato sviluppato con il contributo di Incaricotech, realtà modenese e storico partner esclusivo di Hänel per l’Italia, che per questo motivo ha partecipato al lancio del prodotto insieme al produttore tedesco.
Loris Gasparini, CEO di Incaricotech
“Lavorando a stretto contatto con l’ecosistema aziendale italiano, caratterizzato principalmente da PMI - e considerando il massiccio aumento dei volumi dell’e-commerce, ritengo che la nuova soluzione Hänel supporti al meglio le aziende italiane, specialmente per quanto riguarda i due elementi più critici, ma essenziali, per rimanere competitivi nel proprio mercato, ovvero il volume e la velocità di emissione di ordini, che si traducono in un’intensa attività di picking. Per questo, noi di Incaricotech, siamo orgogliosi di aver contribuito attivamente allo sviluppo del Multi-Space® HSP: con Hänel, oltre alla velocità, viene garantita qualità e precisione.” afferma Loris Gasparini, CEO di Incaricotech.
Protagonista dello stand è stato infatti Hänel Multi-Space® HSP, il nuovo sistema di stoccaggio a 3 assi che può contenere fino a un massimo di 600 cassette nonostante il layout compatto: 15 m² di superficie per 17 m³ di capacità, come mostrato direttamente in stand durante la fiera LogiMAT.
A differenza delle soluzioni Lean-Lift® e Rotomat® - magazzini verticali rispettivamente a piani traslati e a piani rotanti - il Multi-Space® HSP riprende e amplia il concetto di magazzino automatico multicolonna con più baie di prelievo. Nello specifico, il nuovo magazzino verticale presenta due baie di prelievo da quattro ubicazioni di stoccaggio ciascuno, così da ottimizzare i tempi di attesa e di approvvigionamento: durante le operazioni di prelievo da parte dell’operatore, il magazzino prepara già le cassette successive, riducendo ulteriormente i tempi di attesa. Inoltre, l’inclinazione leggermente frontale dei contenitori garantisce agli operatori visibilità ed ergonomia durante il prelievo.
Il cuore del sistema è rappresentato da una navetta centrale che accede in modo puntuale a ciascuna cassetta. Il sistema raggruppa quattro ubicazioni di stoccaggio alla volta sulla base di percorsi ottimizzati, trasferendole all’operatore nel minor tempo possibile.
Grazie al movimento su tre assi, viene creato un sistema di accesso tridimensionale caratterizzato da tempi di prelievo estremamente ridotti e da un throughput molto elevato.
La partecipazione a LogiMAT ha evidenziato il ruolo crescente di soluzioni integrate nella gestione dei magazzini automatizzati, con un focus sempre più marcato su continuità operativa, riduzione delle interruzioni e ottimizzazione dei processi.
Il Multi-Space® HSP si distingue per la sua elevata capacità di integrazione con i principali sistemi aziendali – ERP, CRM e piattaforme software online – oltre che per l’ampia flessibilità di configurazione. Grazie al layout di stoccaggio, infatti, il sistema può essere personalizzato in funzione delle specifiche esigenze operative, sia in termini di numero di ubicazioni sia nella scelta delle finiture.
A questa versatilità funzionale si affianca un rinnovato approccio estetico: Hänel introduce una nuova gamma cromatica per i propri sistemi, che include la finitura in bianco Star White per la pannellatura, unita a una palette composta da blu, indaco, grigio silver, rosso rubino e antracite. L’obiettivo è rafforzare la coerenza dell’identità visiva dei prodotti, trasformando i magazzini verticali in elementi di comunicazione coordinata, perfettamente integrabili con colori, grafiche e loghi aziendali, in linea con la crescente attenzione all’estetica anche nel settore industriale.
La possibilità di testare la soluzione direttamente in stand al LogiMAT 2026 ha permesso agli operatori del settore di sperimentare il funzionamento dei sistemi di controllo e il loro impatto sulle operazioni di picking, con benefici in termini di continuità operativa, ergonomia e affidabilità del processo.
About Incaricotech
Incaricotech Srl è un’azienda italiana con sede a Modena, attiva dal 2008 nel settore dell’intralogistica e della movimentazione dei materiali. Partner esclusivo per l’Italia di Hänel, è specializzata nella progettazione e implementazione di sistemi automatizzati per la gestione del magazzino, con un focus su soluzioni ad alta densità e ottimizzazione dei processi di picking e stoccaggio.
Grazie a un approccio consulenziale e a una stretta integrazione tra tecnologia e operatività, Incaricotech supporta le aziende nel migliorare efficienza, tracciabilità e utilizzo degli spazi, accompagnandole nei percorsi di trasformazione digitale della logistica interna.
Per maggiori informazioni su Incaricotech: www.incaricotech.com
Comunicato Stampa Seco Tools: portautensili Jetstream Tooling M-Clamp per inserti di grandi dimensioni,
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I portautensili con bloccaggio di tipo M sono predisposti per l'adduzione interna ad alta pressione Jetstream Tooling® .
Il refrigerante scorre nella staffa prodotta con la manifattura additiva, oltreché attraverso una seconda uscita (DUO JET), garantendo un controllo ottimale della temperatura nella zona di taglio anche per inserti di grandi dimensioni.
Una maggiore durata dell'inserto, un migliore controllo del truciolo e finiture più accurate consentono di ottenere un vantaggio competitivo anche se si lavora con materiali difficili come l'acciaio inossidabile e le superleghe.
La staffa per il refrigerante prodotta con la manifattura additiva è posizionata a distanza di sicurezza dal tagliente
L'utensile ha una durata superiore di almeno il 30%
Grazie all'integrazione del refrigerante ad alta pressione direttamente attraverso una staffa stampata in 3D e un'uscita secondaria DUO JET, il sistema di utensili M-Clamp assicura un controllo ottimale della temperatura nella zona di taglio. Questo approccio mirato aumenta la durata utensile di almeno il 30%, migliora il controllo truciolo e garantisce finiture superficiali superiori, anche nella lavorazione dell'acciaio inossidabile e delle superleghe.
La robusta staffa realizzata mediante manifattura additiva è posizionata a una distanza di sicurezza dal tagliente, massimizzando la stabilità e resistendo al martellamento da truciolo, una causa comune di usura e inefficienza delle staffe. Il risultato è un numero inferiore di sostituzioni, meno fermi macchina e un processo di lavorazione più costante.
I portautensili JETI con sistema di bloccaggio tipo M offrono una doppia sicurezza di serraggio, non solo per inserti negativi, ma anche per inserti tondi positivi.
Doppia sicurezza di serraggio per inserti negativi e positivi rotondi
Per la prima volta, la doppia sicurezza di serraggio è disponibile sia per inserti negativi sia per inserti positivi tondi. L'aggiunta di una vite di bloccaggio centrale insieme alla staffa superiore garantisce una stabilità migliorata e una maggiore sicurezza contro la rotazione, riducendo i movimenti dell'inserto e incrementando l'affidabilità nelle condizioni più impegnative.
Flessibilità senza precedenti rispetto alle staffe tradizionali
L'efficienza è ulteriormente incrementata dalla funzione di rotazione della staffa JETI M‑Clamp e dal design con scanalatura della chiave condivisa, che consentono cambi inserto più rapidi e un'indicizzazione più semplice, riducendo i tempi di fermo e aumentando la produttività. La personalizzazione gioca inoltre un ruolo centrale: grazie alla stampa 3D, le staffe prodotte con tecnologia additiva possono essere adattate a esigenze specifiche di lavorazione, offrendo una flessibilità impossibile da ottenere con le staffe tradizionali.
"Il nostro obiettivo con il Jetstream Tooling M‑Clamp era risolvere le sfide reali affrontate dai professionisti della lavorazione meccanica, come l'erogazione inaffidabile del refrigerante, l'usura delle staffe e i cambi inserto troppo lunghi", ha dichiarato Fredrik Samuelsson, Global Product Manager ISO Toolholders. "E ci siamo riusciti".
Per ulteriori informazioni: https://www.secotools.com
SIAMS 2026: Organizzatori ed espositori soddisfatti, adesso avanti con l'edizione 2028!
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Con un'affluenza quasi identica a quella del 2024, SIAMS 2026 conferma il suo status di fiera imperdibile nel settore della microtecnologia. Ancora meglio, nel corso della settimana, gli organizzatori hanno ricevuto circa cento lettere di intenti per il 2028. Come di consueto, gli organizzatori predisporranno rapidamente un questionario e programmeranno un incontro con gli espositori per discutere di possibili miglioramenti futuri. Anche i visitatori hanno avuto la possibilità di compilare un questionario di miglioramento, che fornirà un feedback prezioso.
Con 15.048 partecipanti (2024: 14.204; 2022: 14.781), l'affluenza a SIAMS 2026 è considerata molto positiva sia dagli organizzatori che dagli espositori. “Martedì mattina i padiglioni si sono riempiti rapidamente, ma il resto della giornata è stato più tranquillo. Questo leggero calo di affluenza è stato compensato dal record di presenze registrato mercoledì e giovedì”, spiega Pierre-Yves Kohler, direttore della fiera, che aggiunge: “I numeri non sono tutto. Ad esempio, un espositore ci ha detto che martedì è stata la sua giornata migliore in assoluto (in tutte le edizioni della fiera).
” Presenza internazionale confermata “
Un produttore di meccanismi della nostra regione ha confermato lo status di SIAMS come fiera internazionale essenziale per i movimenti di precisione e di piccole dimensioni, sottolineando che diversi suoi clienti americani hanno visitato la fiera il primo giorno con progetti in mente”, spiega il direttore, che prosegue: “Un altro espositore ci ha detto che tutti i suoi principali responsabili decisionali nel settore orologiero si sono fermati al suo stand.” “Tutti coloro con cui abbiamo parlato hanno sottolineato l'altissima qualità dei contatti e degli scambi”, aggiunge Christophe Bichsel, responsabile clienti.
Per quanto riguarda la distribuzione geografica, i visitatori provengono da 40 paesi (2024: 25, 2022: 30), con la Svizzera in testa in termini percentuali con il 90% (2024: 88%, 2022: 93%), seguita dalla Francia con il 4% (2024: 4,5%, 2022: 3%), dalla Germania con il 2% (stabile), dall'Italia con l'1% (stabile) e dal 3% per tutti gli altri paesi.
Risorse umane
Quest'anno, le aziende si sono impegnate in modo particolare per reclutare personale durante la fiera. Il venerdì è stato dedicato alle risorse umane e, nonostante la difficile situazione del settore, quasi cento posizioni erano aperte presso le aziende espositrici. Sono state distribuite cento copie stampate degli annunci di lavoro disponibili. Molte aziende hanno inoltre aggiunto posizioni aperte durante la settimana al portale informativo sulla microtecnologia, che rimarrà una preziosa fonte di informazioni mirate tra un'edizione e l'altra di SIAMS.
Eventi di alta qualità
I vari eventi collaterali, come l'inaugurazione ufficiale con la Consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, le conferenze, gli eventi serali e le colazioni, sono stati tutti un grande successo. Il format delle sessioni mattutine per gli espositori è stato un successo strepitoso e gli organizzatori hanno già annunciato l'intenzione di ripetere l'evento nel 2028.
Per quanto riguarda la serata con il Dan Mudd Trio, basti dire che il vincitore dello Swiss Blues Challenge 2023, partecipante eccezionale a The Voice Germany 2023 e all'International Blues Challenge di Memphis nel 2024, ha subito conquistato il pubblico, proprio come nel 2024. Un'altra serata magica al SIAMS!
E per quanto riguarda il parcheggio?
Per la prima volta, la Gola del Tribunale è stata utilizzata come area di parcheggio. Con oltre 500 auto parcheggiate lungo la strada, si può affermare con certezza che il sistema ha funzionato bene. Ha contribuito a regolare la sosta tra le diverse zone della città e ha migliorato notevolmente la fluidità del traffico. Il servizio navetta ha funzionato bene. Il parcheggio per gli espositori è risultato un po' più problematico per chi arrivava a tarda mattinata, e gli organizzatori discuteranno questo punto in dettaglio con gli espositori durante la sessione di debriefing a giugno. "Nel complesso, tutto è andato bene e ringraziamo le autorità comunali e cantonali per il loro aiuto nella gestione di questa complessa problematica", ha concluso il comitato organizzatore di SIAMS.
Prossime tappe
Gli organizzatori hanno annunciato le date dei prossimi eventi, ovvero la prossima fiera SIAMS, che si terrà dal 4 al 7 aprile 2028 per la sua ventesima edizione. L'anno prossimo si terrà la terza edizione di SIAMS TV Days, dal 19 al 23 aprile 2027. Nel frattempo, tutti gli espositori saranno invitati a una sessione di "revisione e miglioramento", la cui data è ancora da definire. Quest'anno, SIAMS ospiterà la quarta edizione di Idé Pitch (26 ottobre), la seconda edizione dell'Industrial Sustainability Forum (26 agosto) e visite aziendali in Svizzera durante tutto l'anno. In conclusione, gli organizzatori desiderano ringraziare tutti i partner, i fornitori, i collaboratori e gli espositori senza i quali l'evento non sarebbe possibile, senza dimenticare, ovviamente, i numerosi visitatori che hanno fatto il viaggio fino a Moutier. Grazie a tutti.
https://www.siams.ch/
Comunicato Stampa Sandvik Coromant: Uno sguardo al 2026 per plasmare l'industria, le persone, la tecnologia e la sostenibilità
News
Il 2026 è iniziato e la trasformazione in tutti i settori industriali sta accelerando. La sostenibilità, la digitalizzazione e lo sviluppo dei talenti sono ormai saldamente in cima all'agenda del settore manifatturiero, ridefinendo il modo in cui le aziende operano e competono. In questo contesto, Helen Blomqvist, Presidente di Sandvik Coromant, riflette sugli oltre 80 anni di leadership di mercato nel settore degli utensili da taglio e sulle forze che plasmeranno gli anni a venire.
Helen Blomqvist, Presidente di Sandvik Coromant
Costruiamo il futuro sulle fondamenta della nostra eredità
La posizione di Sandvik Coromant come leader globale negli utensili da taglio e nelle soluzioni di produzione affonda le sue radici nella sua storia, ma è anche saldamente orientata al futuro. In un momento in cui la trasformazione è in cima all'agenda globale, supportiamo attivamente i clienti in tutto il mondo, aiutandoli a navigare il cambiamento e a cogliere nuove opportunità.
La leadership in un mondo in evoluzione richiede chiarezza di direzione senza perdere di vista le proprie radici. Anche con un marchio forte e una storia di cui andare fieri, non possiamo riposare sugli allori; dobbiamo impegnarci per crescere ed essere efficienti oggi, trasformando al contempo le nostre capacità per rimanere leader indiscussi del mercato domani.
Una parte fondamentale di questo approccio è la creazione di una cultura dell'apprendimento. La sicurezza psicologica e la curiosità sono essenziali, ed è fondamentale creare un ambiente in cui le persone si sentano sicure di sperimentare nuove idee. Team altamente performanti e responsabilizzati, con una forte mentalità orientata al cliente, sono al centro del modo in cui trasformiamo la strategia in azione. Eliminare la paura del fallimento, unita alla curiosità e a una forte attenzione al cliente, è essenziale per andare avanti.
Un settore in piena trasformazione
Il settore manifatturiero sta vivendo un rapido salto tecnologico. Ma è importante riconoscere che questo rappresenta un'opportunità, piuttosto che una minaccia. Il settore sta affrontando un cambiamento importante, con clienti in fasi diverse del percorso. La sostenibilità, la digitalizzazione, la forte pressione sui costi lungo tutta la catena del valore e il divario di competenze sono le tendenze che caratterizzano questo cambiamento.
Ciò è particolarmente evidente in settori come quello aerospaziale, dove la crescita è trainata dalla domanda di strutture leggere, motori di nuova generazione e una maggiore efficienza nei consumi. Questi requisiti accelerano l'adozione di materiali avanzati come il titanio e le superleghe resistenti al calore, spingendo i produttori a investire in tecnologie di lavorazione più sofisticate.
Le previsioni di mercato, come quelle dettagliate nel rapporto Deloitte 2026 Aerospace and Defense Industry Outlook, indicano una nuova era di crescita, con un'accelerazione della produzione globale di aeromobili grazie alla ripresa della domanda di passeggeri, all'intensificarsi della modernizzazione delle flotte e all'inizio dello smaltimento dei backlog di lunga data degli OEM. Allo stesso tempo, i programmi di difesa e spaziali continuano ad espandersi, creando una domanda sostenuta di materiali ad alte prestazioni e componenti di precisione. Insieme, queste forze stanno guidando uno dei cicli produttivi più forti che il settore aerospaziale abbia visto in oltre un decennio.
L'IA come motore strategico per le persone e la produzione
L'intelligenza artificiale sta andando oltre la sperimentazione per diventare uno strumento essenziale. In tutto il settore, i leader stanno integrando l'IA nelle operazioni, nelle catene di fornitura, negli acquisti e nel controllo qualità.
Sandvik Coromant ne ha preso atto da diversi anni e dispone di un team dedicato all'intelligenza artificiale che si concentra sull'estrazione del massimo dalla tecnologia. L'organizzazione non è sola in questo: i dati del Manufacturing Outlook 2026 di Xometry rivelano che l'82% dei dirigenti considera l'intelligenza artificiale un motore di crescita fondamentale, con quasi la metà che già riporta un ROI significativo.
L'intelligenza artificiale ha superato la fase di hype per diventare uno strumento fondamentale per la produzione e la sua adozione si sta espandendo in aree critiche come la catena di approvvigionamento, gli acquisti e il controllo qualità. Guardando al futuro, possiamo aspettarci che i sistemi di intelligenza artificiale saranno completamente integrati nelle operazioni delle fabbriche intelligenti. Le macchine impareranno e si adatteranno in tempo reale, ottimizzando in modo intelligente i parametri di produzione, riducendo gli sprechi e programmando la manutenzione in modo proattivo.
In prospettiva, i produttori che avranno successo nel 2026 saranno quelli che tratteranno l'IA non come una tecnologia a sé stante, ma come una capacità strategica intessuta nella cultura, nei processi e nella leadership, utilizzando i dati e l'automazione per sbloccare nuovi livelli di efficienza, resilienza e valore per il cliente. Utilizzata in modo responsabile e trasparente, l'IA sarà un fattore decisivo per la produttività, la sostenibilità e la competitività a lungo termine in tutto l'ecosistema manifatturiero.
La sostenibilità tradotta in azione
È difficile guardare al futuro della produzione, sia a breve che a lungo termine, senza considerare il suo impatto sul nostro pianeta. “Possiamo scegliere di guidare o di essere guidati alla rovina”, ha affermato il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres all'apertura della conferenza sul clima COP30 tenutasi a novembre a Belem, in Brasile. "Scegliete la velocità, la scala e la solidarietà. Scegliete di rendere questo momento un punto di svolta. Sostenete la scienza. Sostenete la giustizia e le generazioni future", ha esortato.
Le sue parole riflettono una verità che l'industria non può più ignorare: la sostenibilità non è un elemento opzionale, ma una forza determinante nel modo in cui operano i produttori. Ciò che conta ora è la capacità di tradurre l'ambizione in iniziative concrete e scalabili che offrano un reale valore ambientale e commerciale, in particolare in un momento in cui i prezzi delle materie prime critiche come il tungsteno e altri metalli stanno aumentando notevolmente, esercitando un'ulteriore pressione sulle strutture dei costi dei produttori.
In Sandvik Coromant, questo cambiamento è già in atto. Un esempio è il nostro programma di riacquisto, che consente ai clienti di rivenderci gli utensili in metallo duro usati per il riciclaggio e la produzione circolare. In un mercato in cui i prezzi delle materie prime stanno aumentando in modo significativo, soluzioni circolari come questa aiutano sia i clienti che i fornitori a ridurre l'esposizione ai costi volatili dei fattori di produzione, rafforzando al contempo la sicurezza delle risorse a lungo termine.
Supportato da un portale digitale, il programma semplifica la logistica, la determinazione dei prezzi e la rendicontazione delle emissioni di CO2, riducendo al contempo la necessità di materie prime vergini. Trasforma la circolarità da un concetto a un processo pratico e quotidiano in officina. Stiamo sviluppando processi digitalizzati simili anche per la nostra offerta di ricondizionamento, consentendo ai clienti di ottenere il massimo dal loro inventario e di sfruttare piattaforme self-service di facile utilizzo, migliorando l'efficienza, prolungando la durata degli utensili e sostenendo la resilienza dei margini in un contesto sempre più vincolato dai costi.
Un'altra importante iniziativa è il Sustainability Analyzer che abbiamo lanciato nel 2025. Attraverso questo strumento, il nostro team può dimostrare chiaramente le riduzioni di CO2 che i clienti possono ottenere utilizzando soluzioni di lavorazione più efficienti, rendendo la sostenibilità misurabile e attuabile nelle decisioni di investimento e produzione.
Guardando al 2026, la sostenibilità sarà sempre più basata sui dati e integrata nei flussi di lavoro di produzione principali. I clienti si aspetteranno metriche trasparenti sulle emissioni di carbonio insieme alle prestazioni e ai costi, e i fornitori saranno giudicati in base alla loro capacità di supportare la decarbonizzazione lungo l'intera catena del valore. Gli strumenti digitali svolgeranno un ruolo centrale nel consentire questo cambiamento, trasformando l'impatto ambientale in una responsabilità condivisa e quantificabile.
Guardando al futuro
I clienti stanno già iniziando ad aspettarsi qualcosa di più dei semplici prodotti che acquistano. Cercano soluzioni che creino valore attraverso partnership strategiche, innovazione digitale e un impegno condiviso per una produzione sostenibile.
Sandvik Coromant è fortemente posizionata per il futuro, combinando le prestazioni di oggi con la trasformazione di domani e fungendo sia da partner naturale nelle questioni industriali che da datore di lavoro di scelta. Contribuire all'apprendimento, all'innovazione e alla creazione di team forti è il segno del successo.
Per ulteriori informazioni sul progetto, scoprite come Sandvik Coromant sta plasmando il futuro della produzione.
DMG MORI - Save the Date: 19/20 maggio 2026, appuntamento al forum Aerospace di Pfronten, in Germania
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DMG MORI è un produttore leader a livello mondiale di macchine utensili ad alta precisione ed è presente in 45 paesi con 128 sedi, tra cui 18 stabilimenti produttivi.
All’interno della “Global One Company”, circa 13.500 dipendenti promuovono lo sviluppo di soluzioni olistiche nel settore manifatturiero. Seguendo il principio guida della Machining Transformation (MX), DMG MORI combina quattro pilastri per una produzione efficiente e sostenibile del futuro: integrazione dei processi, automazione, trasformazione digitale (DX) e trasformazione verde (GX).
Nei propri siti produttivi DMG MORI realizza soluzioni complete chiavi in mano per i principali settori dell’aviazione e dello spazio, dei dati e dei semiconduttori, degli stampi e delle matrici, della mobilità e del settore medicale.
Con il programma partner DMG MORI Qualified Products (DMQP) offre prodotti periferici perfettamente compatibili da un unico fornitore. L’offerta orientata al cliente copre l’intero ciclo di vita di una macchina utensile, compresi formazione, riparazione, manutenzione e servizio ricambi.
Trasformare la produzione nel settore aeronautico e spaziale
Grazie alle proprietà dei materiali e agli elevati requisiti in termini di qualità e complessità, i componenti aerospaziali sono tra i pezzi più impegnativi da lavorare. I produttori e i fornitori nel settore aeronautico e spaziale operano in un contesto di mercato globalmente competitivo e innovativo, caratterizzato da catene di approvvigionamento fragili e da una forte regolamentazione.
Queste condizioni richiedono, in particolare, processi di produzione che definiscano continuamente nuovi standard. È qui che entra in gioco l’Aerospace Forum di Pfronten: dal 19 al 20 maggio 2026, DMG MORI, insieme al produttore di utensili Walter, riunirà esperti del settore per concentrarsi sulle sfide attuali e sulle soluzioni pratiche di lavorazione. Michael Kirbach, responsabile dell’Aerospace Excellence Center, riassume ciò che i visitatori possono aspettarsi: “il forum offre alla comunità aerospaziale l’opportunità di discutere della trasformazione del proprio settore e di conoscere le tecnologie avanzate”.
Le soluzioni di automazione di DMG MORI, come la PH Cell 800, qui raffigurata su una DMU 75 monoBLOCK, consentono una produzione altamente produttiva e flessibile.
Lavorazione simultanea a 5 assi e tecnologie di taglio innovative di Walter
La lavorazione simultanea a 5 assi costituisce una base fondamentale per il progresso tecnologico. È in questo ambito che DMG MORI definisce gli standard in termini di precisione, tecnologia e competenza applicativa.
Pale di turbina, componenti strutturali e parti del carrello di atterraggio: per quanto diversi possano essere i pezzi nel settore aeronautico e spaziale, hanno tutti una cosa in comune: le loro geometrie sono uniche e i processi di produzione possono essere standardizzati solo in misura limitata.
In molti casi, la fresatura a 5 assi è essenziale per realizzare queste geometrie complesse e crea le basi per la produzione economica di tali componenti in un unico reparto di lavorazione. Ciò riduce i tempi di produzione consentendo, al contempo, un migliore utilizzo della capacità produttiva. Un minor numero di operazioni di serraggio comporta, inoltre, una maggiore precisione dimensionale, a vantaggio di una qualità costante.
I settori aeronautico e aerospaziale utilizzano un’ampia varietà di materiali, tra cui alluminio e materiali compositi, leghe di nichel resistenti alle alte temperature e leghe di titanio leggere ed estremamente resistenti. La lavorazione a 5 assi consente un posizionamento ottimale dell’utensile, garantendo condizioni di taglio costanti anche quando si lavora con materiali difficili.
Ciò si traduce in una maggiore durata dell’utensile. Grazie alla sua competenza in questo settore della produzione, Walter fornirà informazioni all’Aerospace Forum Pfronten sulle più recenti tecnologie di taglio e su come queste stanno dimostrando il loro valore in soluzioni di produzione innovative.
Integrazione olistica dei processi sulla DMU 125 FDS duoBLOCK
Una caratteristica fondamentale delle soluzioni di produzione avanzate nel settore aeronautico e spaziale è l’integrazione di processi aggiuntivi. Soprattutto se abbinati a una tavola di tornitura-fresatura, i centri di lavoro diventano macchine polivalenti in grado di lavorare in modo efficiente componenti a simmetria rotazionale con geometrie complesse e di coprire fasi di lavorazione aggiuntive quali la rettifica e la misurazione in corso d’opera.
Ciò avvantaggia gli utenti sia nella produzione ad alta precisione di un’ampia varietà di componenti sia nel campo della manutenzione, riparazione e revisione (MRO). Durante l’Aerospace Forum, DMG MORI, insieme a Walter e ad altri partner, presenterà diverse soluzioni su macchine diverse.
Processi autonomi in tutta l’area di produzione
Questa lavorazione efficiente e olistica dei componenti aerospaziali apre la strada a un ulteriore livello di miglioramento della produttività: l’automazione flessibile. Poiché i settori aeronautico e spaziale sono caratterizzati da una domanda fluttuante, da piccoli volumi e da ordini mutevoli, le soluzioni di automazione devono essere adattabili in modo personalizzato e flessibile al processo di produzione.
A differenza della produzione di massa, i sistemi di movimentazione di pallet e pezzi danno il meglio di sé soprattutto quando si tratta di lotti di piccole e medie dimensioni. Anche i sistemi di trasporto senza conducente contribuiscono a un flusso di lavoro automatizzato, movimentando pallet, utensili o altri materiali tra la macchina e il magazzino, in modo collaborativo insieme alle persone presenti in officina.
Tali soluzioni di automazione possono essere configurate in modo semplice e veloce per il rispettivo ambiente di produzione. In molti casi è possibile anche un’installazione retrofit, se gli utenti desiderano portare un processo collaudato a un nuovo livello di produttività.
Machining Transformation: tecnologie a 5 assi per il futuro della produzione
La tecnologia a 5 assi offre un quadro di riferimento solido per la progettazione di soluzioni di lavorazione in linea con la Machining Transformation (MX). Questo perché l’integrazione dei processi e l’automazione sono, insieme alla Digital Transformation (DX) e alla Green Transformation (GX), i pilastri del modello di tecnologia di produzione di DMG MORI
“Questi pilastri aprono la strada al futuro della produzione”, afferma Michael Kirbach, “e con dimostrazioni tecnologiche, workshop e presentazioni – anche da parte dell'industria – l’Aerospace Forum Pfronten guarderà proprio a questo futuro”.
Per informazioni e approfondimenti: www.dmgmori.com
Comunicato Stampa Sandvik Coromant: Pieno controllo sul processo di ricondizionamento, grazie al nuovo portale digitale
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Con un nuovo aggiornamento, Sandvik Coromant offre ora un'esperienza end-to-end per il ricondizionamento degli utensili
Lo specialista in taglio dei metalli e fornitore leader di soluzioni per la produzione Sandvik Coromant ha aggiornato il suo servizio di ricondizionamento degli utensili integrali rotanti. Per consentire ai produttori di avere totale visibilità sul processo di ricondizionamento, questo aggiornamento, che sostituisce il precedente flusso manuale articolato in vari passaggi, offre un'esperienza online integrata che riduce drasticamente i tempi di quotazione ed esecuzione.
Storicamente, i clienti che richiedevano il ricondizionamento degli utensili dovevano fare affidamento alle comunicazioni tra i team di vendita, i centri di distribuzione e gli hub preposti. Ricevere un preventivo poteva richiedere svariati giorni prima di poter avviare il ricondizionamento vero e proprio. Intuendo la necessità di disporre di un processo più rapido e trasparente, Sandvik Coromant ha deciso di semplificare il customer journey rimuovendo i passaggi superflui dal servizio.
Un nuovo portale online trasforma il processo: ora, i clienti devono semplicemente registrarsi, inserire il codice utensile e la quantità di utensili da ricondizionare e riceveranno subito un preventivo. In questo modo, possono prendere decisioni immediate e avere una visione completa dell'intero iter. Oltretutto, per la maggior parte dei mercati, Sandvik Coromant copre tutti i costi di spedizione, le tasse e le tariffe doganali associati al servizio, garantendo un'esperienza end-to-end semplice e senza barriere. Sulla piattaforma, gli utenti possono selezionare l'imballaggio che preferiscono (uno fornito da Sandvik Coromant o uno di loro proprietà), aggiungere eventuali note all'ordine e inoltrare la richiesta.
Una volta effettuato l'ordine, è ovviamente possibile monitorarlo. Il portale mostra in quale degli hub globali di ricondizionamento di Sandvik Coromant verranno inviati gli utensili e fornisce informazioni di contatto diretto per il team responsabile. Gli ordini completati e i dati relativi allo storico di ricondizionamento vengono memorizzati automaticamente, offrendo una totale trasparenza a supporto della pianificazione delle attività di produzione in corso. I clienti possono inoltre tenere facilmente traccia del numero di ricondizionamenti degli utensili, così da poter pianificare meglio l'inventario.
"L'obiettivo è raggiungere un tempo di esecuzione uniforme e affidabile di 21 giorni a partire dalla ricezione dell'ordine", afferma Matthew Johnson, Product Manager – Reconditioning presso Sandvik Coromant. "I clienti potranno godere di tutti i vantaggi derivanti da una piena visibilità sul processo, tempi di esecuzione più rapidi e totale fiducia nel valore del ricondizionamento. Il nostro intento è quello di restituire a loro il controllo, impegnandoci al contempo per soddisfare i più elevati standard di rigenerazione".
I clienti possono scegliere di ricondizionare gli utensili tutte le volte che lo desiderano, fintantoché la loro qualità ne soddisfa le esigenze. "Pur garantendo che gli utensili possano essere ricondizionati fino a tre volte e mantenere il 100% delle prestazioni originali, sappiamo che possono essere ricondizionati molte altre volte e offrire ancora prestazioni eccezionali", prosegue Johnson.
Di norma, ricondizionare un utensile almeno tre volte consente di risparmiare il 50% rispetto all'acquisto di nuovi utensili. Il servizio è abbinato al programma di riciclo degli utensili di Sandvik Coromant, dedicato agli utensili che hanno raggiunto il termine della loro vita utile. Questa combinazione tra un servizio di ricondizionamento intuitivo e trasparente e un programma di riacquisto consolidato consente ai produttori di massimizzare il valore del proprio attrezzamento e di avvicinarsi al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.
Scoprite di più sul servizio di ricondizionamento di Sandvik Coromant e imparate a riconoscere l'usura degli utensili visitando il sito web.
Comunicato Stampa MEWA: Dall’onere dei rifiuti speciali all’economia circolare. Un servizio di panni riutilizzabili che consente di ridurre i costi di smaltimento.
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Dovendo affrontare costi di smaltimento in costante aumento, normative ambientali sempre più stringenti e obiettivi di sostenibilità via via più ambiziosi, un numero crescente di imprese industriali e artigiane sta valutando alternative ai materiali monouso, come quelli utilizzati per la pulizia di macchinari e utensili.
In questo scenario, adottare un sistema di prodotti tessili riutilizzabili, come i panni tecnici, i tappeti assorbiolio o i coprisedili per auto – rappresenta una soluzione efficace per ridurre in modo significativo i rifiuti industriali e, di conseguenza, i costi di smaltimento.
I panni forniti con il sistema a 360° Mewa non sono considerati rifiuti ai sensi della normativa europea, ma vengono lavati dallo stesso fornitore di servizi e possono essere riutilizzati. (Foto: Mewa).
Le esperienze sul campo dimostrano inoltre che i servizi di gestione dei panni riutilizzabili contribuiscono a diminuire il consumo di risorse e le emissioni, migliorando al contempo l’efficienza dei processi produttivi.
Un elemento determinante è la durata nel tempo e, di conseguenza, l’elevata riutilizzabilità dei prodotti tessili. I panni riutilizzabili Mewa, ad esempio, possono essere lavati e reimpiegati fino a 50 volte. Rispetto ai panni monouso, il consumo di materiale si riduce così da cinque a otto volte. Se non esistesse il sistema di panni Mewa e venissero utilizzati materiali monouso dalle oltre 150.000 aziende in tutta Europa che adottano il servizio Mewa, verrebbero prodotte ogni anno diverse migliaia di tonnellate in più di rifiuti. Dal momento che il materiale usato per la pulizia risulta spesso contaminato da oli e lubrificanti, deve essere smaltito in molti casi in conformità alla normativa sulle sostanze pericolose. I panni forniti con il sistema a 360° Mewa non sono invece considerati rifiuti ai sensi della normativa europea, ma vengono lavati e reimmessi nel ciclo di utilizzo dallo stesso fornitore di servizi. Inoltre, lo stoccaggio non controllato di materiali contaminati da oli può rappresentare un’ulteriore fonte di rischio all’interno dell’azienda.
Rifiuti dimezzati, costi di smaltimento ridotti
Gli effetti concreti di questo approccio emergono chiaramente dall’esempio dell’azienda portoghese Bloco Gráfico. La tipografia del gruppo editoriale Porto Editora porta avanti da anni un processo di modernizzazione sostenibile della propria produzione e, dal 2012, utilizza il servizio di panni riutilizzabili Mewa. «Con l’introduzione dei panni tessili siamo riusciti a ridurre immediatamente di oltre il 50% i rifiuti contaminati, abbattendo così i costi di smaltimento del 15%», racconta Nuno Oliveira, responsabile acquisti. In precedenza, per la pulizia dei macchinari e delle lastre di stampa veniva utilizzato un panno in carta monouso che doveva essere smaltito come rifiuto speciale. Con costi di oltre 300 euro per tonnellata, rappresentava la voce principale delle spese di smaltimento, spiega Oliveira.
I filati utilizzati da Mewa sono composti per il 50% da materiali riciclati. (Foto: Mewa)
Processi ottimizzati
Anche per la tipografia tedesca Rainer Herrmann GmbH di Weinsheim, nel Land Renania-Palatinato, non esiste alternativa ai panni riutilizzabili Mewa. «Poniamo grande attenzione alla sostenibilità», spiega il titolare Axel Herrmann. «Cerchiamo di ridurre al minimo le ristampe difettose, utilizziamo carta certificata FSC e inchiostri privi di oli minerali. Il servizio Mewa si inserisce perfettamente in questo approccio».
I panni sporchi di colori, oli da stampa, diluenti, gel per stampa o agenti di asciugatura rapida, vengono trattati da Mewa nel rispetto dell’ambiente. «Il sistema circolare funziona senza il mio intervento diretto ed è totalmente prevedibile in termini di costi. Cosa si può volere di più?», conclude Herrmann.
L’economia circolare inizia già dalla produzione
L’impostazione sostenibile del servizio Mewa inizia già nella fase di produzione dei panni. I filati utilizzati sono infatti composti per il 50% da materiali riciclati. Le lanugini prodotte durante il processo di tessitura non vengono smaltite, ma riutilizzate ad esempio come materiale isolante nell’industria automobilistica. Per le bobine dei filati vengono inoltre impiegati supporti in cartone riutilizzabili. I panni vengono prodotti nella sede Mewa di Immenhausen, nel Land dell’Assia.
La sostenibilità: un valore strategico per Mewa
Anche tutti i processi di lavaggio e asciugatura dei prodotti tessili e la logistica Mewa si basano in modo coerente sul principio di sostenibilità. Un ruolo centrale è svolto dal recupero delle sostanze rimosse dai panni durante il lavaggio, che consente di coprire fino all’80% del fabbisogno energetico necessario per la fase di asciugatura. Accorgimenti tecnici come l’adozione di camere di combustione ad alta temperatura e di moderni sistemi di depurazione dei fumi assicurano la riduzione delle emissioni in atmosfera al di sotto dei limiti normativi. Ulteriori risparmi di energia primaria derivano dal recupero del calore degli impianti di lavaggio e asciugatura, oltre che dal progressivo utilizzo di impianti fotovoltaici. Parallelamente, l’azienda sta rinnovando gradualmente la propria flotta con alimentazioni alternative, con l’obiettivo di una logistica a impatto climatico zero per la riconsegna dei tessili.
Anche il consumo idrico è gestito secondo logiche circolari: adottando specifiche tecnologie di trattamento è possibile ridurre l’utilizzo di acqua dolce fino al 50% rispetto ai processi convenzionali. Le acque reflue vengono depurate negli impianti aziendali fino a raggiungere un grado di purificazione del 99,8%. Detergenti e tensioattivi sono infine dosati in modo mirato e in base alle effettive esigenze.
Ulteriori informazioni:
www.mewa.it
UCIMU: NEL PRIMO TRIMESTRE 2026 CRESCONO GLI ORDINI DI MACCHINE UTENSILI (+3,1%) ORDINI ESTERI (+28,9%); ORDINI INTERNI (-28,8%)
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Riccardo Rosa, presidente UCIMU: “sulla domanda interna, completamente bloccata,
ancora una volta si abbatte “l’effetto attesa” degli incentivi”
Nel primo trimestre 2026, l’indice degli ordini di macchine utensili elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE segna un incremento del 3,1%, rispetto al periodo gennaio-marzo 2025. In valore assoluto l’indice si è attestato a 87,1 (base 100 nel 2021).
Il risultato è stato determinato esclusivamente dalla buona performance dei costruttori sul mercato estero; è stata invece decisamente negativa la raccolta commesse sul mercato interno.
In particolare, gli ordini raccolti oltreconfine hanno segnato un incremento del 28,9%, rispetto al primo trimestre del 2025, per un valore assoluto di 95,9.
Al contrario, la raccolta ordini in Italia è risultata in calo del -28,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 67,3.
Riccardo Rosa, presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, ha affermato: “L’indice degli ordini del primo trimestre cresce e questo è sicuramente un dato positivo ma assolutamente non soddisfacente per i costruttori italiani. L’estero va, ma ancora per quanto? E nel frattempo l’Italia è ferma al palo in balia delle comunicazioni delle autorità di governo in merito all’iperammortamento che, esattamente come accaduto con Transizione 5.0, tardano ad arrivare”.
“L’incremento dell’attività oltreconfine, nonostante il clima di instabilità geopolitica che ci troviamo ad affrontare quotidianamente, dimostra la capacità dei costruttori italiani di intercettare la domanda là ove può più facilmente concretizzarsi, focalizzandosi nelle aree e sui settori di sbocco che sono più predisposti ad investire. Un lavoro importante e minuzioso che le nostre aziende stanno svolgendo ormai da parecchi mesi, sfruttando tutte le opportunità e le conoscenze a loro disposizione. E poiché la domanda estera riesce ad espletarsi nonostante tutto, appare ancora più evidente che il blocco di quella interna dipenda dall’attesa per i chiarimenti della misura di iperammortamento”.
“Come è possibile trovarsi nella medesima situazione del 2025, appesi ai continui annunci e ritrattazioni delle nostre autorità di governo? Per come è stato pensato - ha continuato Riccardo Rosa - l’iperammortamento dovrebbe sostenere l’innovazione della nostra industria e, invece, costringe le aziende ad aspettare, sospese tra un decreto attuativo e uno direttoriale, congelando di fatto le trattative che, al momento, sono anche numerose. Insomma, la volontà di investire da parte degli utilizzatori italiani c’è ma niente si muoverà fino a che non saranno comunicate tutte le tecnicalità della misura”.
“Abbiamo accolto con grande favore la decisione del governo di dotare il sistema manifatturiero di un provvedimento, quale l’iperammortamento, con una operatività pluriennale, dal 2026 al 2028. Ma - rileva Rosa - questa attesa, che di fatto si protrarrà per una buona prima parte del 2026, ci ha fatto tornare immediatamente indietro all’esperienza davvero frustrante del 5.0”.
“Il punto è che il mondo manifatturiero, come ha già avuto modo di affermare il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, non solo è preoccupato per il contesto geopolitico ma è anche sconfortato dalla lentezza con cui si muovono i rappresentanti delle istituzioni governative, sia su base nazionale che europea”.
“Questo trimestre - ha affermato Rosa - i costruttori italiani hanno raccolto ordini grazie alla domanda estera, con tutte le difficoltà di cui dicevamo poc’anzi. Ma cosa accadrebbe se il conflitto in Iran dovesse durare nel tempo? Non si tratterebbe più di fronteggiare una chiusura, totale o parziale, di un mercato. Avremmo invece davanti agli occhi una situazione ben peggiore. Anche per questo è fondamentale dar corso immediatamente a tutte le attività necessarie per rendere operativo l’incentivo dell’iperammortamento, così da mettere le aziende italiane nelle condizioni di effettuare gli investimenti che intendono pianificare e che ora sono congelati”.
“Oltre a ciò - ha concluso il presidente di UCIMU - alle autorità di governo chiediamo che in Europa si facciano portavoce della necessità di poter contare su una Unione forte e determinata a definire politiche e programmi condivisi che ci permettano di affrontare al meglio l’instabilità geopolitica mondiale, prima che questa ci travolga”.
www.ucimu.it
METAL SHOW & TIB 2026 opens on May 12th at Romexpo Bucharest
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From May 12th to 15th, the trade fair brings together equipment and technologies for companies seeking higher production efficiency, lower costs, and better-informed industrial investments.
METAL SHOW & TIB 2026, Romania’s largest technical trade fair dedicated to the metalworking industry, industrial equipment, and manufacturing technologies, opens on Tuesday, May 12, at Romexpo Bucharest. Over four days, from May 12 to 15, B2 Hall will bring together manufacturers, suppliers, integrators, and technical specialists for an event focused on evaluating technologies and equipment that directly impact productivity, costs, and the organization of industrial production.
For a growing number of factories, the key issue is no longer production capacity alone, but efficiency. Cost pressure, labor shortages, the need for automation, and the requirement to achieve more with the same resources are changing the criteria used to assess industrial investments. The focus is now on cost per part, degree of automation, process stability, execution times, and the ability to scale output without a proportional increase in headcount.
Against this backdrop, METAL SHOW & TIB 2026 is aimed at companies that are sourcing technologies, comparing suppliers, and approving investments. Visitors can see equipment in operation, assess the differences between technologies, and speak directly with the companies that manufacture, integrate, or commission them. For managers responsible for allocating modernization budgets, the trade fair offers the opportunity to compare equipment, applications, and technology options side by side, in one place.
The 2026 edition will showcase technologies and equipment covering the entire production chain in the metalworking industry and related industrial processes. The laser and plasma cutting area will feature equipment for fast and precise cutting. The CNC machine tools segment is dedicated to precision machining and productivity in repetitive operations. Welding and joining technologies focus on execution control and process stability, while the precision tooling area emphasizes machining performance and accuracy.
The trade fair will also feature industrial robotics systems for automating repetitive operations, automation equipment and applications for integrating machinery and organizing workflow, as well as sheet metal processing technologies, from bending and stamping to cutting. The machining area will include equipment for turning, milling, and drilling, while the industrial software segment will cover design, programming, planning, and production control. The offering is completed by metrology and quality control equipment, raw materials, and industrial suppliers.
For companies planning modernization investments, participation in METAL SHOW & TIB 2026 provides fast access to technical information, direct supplier comparison, and a clearer view of the technologies currently available on the market. It offers an evaluation framework for companies looking to reduce production costs, eliminate process bottlenecks, and increase efficiency without compromising precision or control.
METAL SHOW & TIB 2026 will bring together more than 160 exhibiting companies across an area of over 12,000 square meters, with participants from 14 countries. According to the organizers, 22% of the exhibiting companies are taking part for the first time, while 49.6% of visitors are decision-makers.
The event is intended for entrepreneurs, general managers, executive directors, procurement directors, department heads, specialists, and technicians involved in the selection, evaluation, or operation of industrial technologies.
Visiting hours are Tuesday to Thursday, May 12th to 14th, 2026, from 9:00 AM to 5:00 PM, and Friday, May 15th, 2026, from 9:00 AM to 4:00 PM. Admission is free with an invitation downloaded online from the event’s official website or via the ROMEXPO APP.
More information about exhibitors, showcased technologies, and the full event program is available at www.metalshow-tib.ro.
Renishaw investe nel futuro dell’assistenza clienti in Europa
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Ampliato e rinnovato il centro servizi di Stoccarda per tempi di risposta più rapidi e supporto locale avanzato
Renishaw, leader mondiale nelle tecnologie di misura, ha completato un rilevante intervento di ristrutturazione ed espansione del proprio centro di assistenza clienti di Stoccarda, in Germania, trasformandolo in un hub moderno progettato per potenziare il supporto tecnico ai clienti di tutta Europa.
Il progetto rientra in un investimento plurimilionario destinato all’ammodernamento della sede di Renishaw GmbH e mira a incrementarne le capacità operative, ridurre i tempi di consegna e ottimizzare le attività logistiche e di gestione del magazzino. L’intervento assume un valore ancora più significativo nel 2026, anno in cui Renishaw GmbH celebra il 40° anniversario della propria attività, confermando l’impegno a lungo termine dell’azienda nei confronti dei clienti tedeschi ed europei.
Un portafoglio di servizi ampliato e locale
Grazie alla nuova struttura, i clienti europei possono accedere a un’ampia gamma di servizi erogati localmente, tra cui la ricalibrazione e la verifica delle sonde, soluzioni per la calibrazione e l’ottimizzazione delle macchine, servizi di ispezione e test certificati e riparazioni complete. Per ridurre ulteriormente i tempi di fermo macchina, Renishaw offre anche un servizio di riparazione tramite sostituzione (RBE) e il ricondizionamento di prodotti selezionati, oltre a contratti di assistenza strutturati e supporto tecnico telefonico gratuito fornito da tecnici e ingegneri specializzati.
Il centro dispone inoltre di soluzioni di test delle sonde direttamente presso le sedi dei clienti, grazie all’impiego di banchi prova trasportabili, e pone particolare attenzione alla manutenzione preventiva, con servizi integrabili nella pianificazione produttiva. In prospettiva futura, Renishaw prevede di ampliare l’uso di analisi basate sui dati per suggerire interventi di assistenza in modo proattivo, prima che emergano potenziali criticità.
Spazi più ampi e tecnologia avanzata
La superficie del centro servizi è più che raddoppiata, passando da 453 m² a 1.080 m². La nuova struttura include un’area open-space con celle di lavoro modulari e scalabili, postazioni ergonomiche e sistemi di test sviluppati internamente per migliorare l’efficienza operativa. Sistemi dedicati di circolazione dell’aria e aree di contenimento specifiche per i laboratori assicurano le condizioni ambientali ideali per la movimentazione e il collaudo di prodotti Renishaw ad alta precisione. L’edificio è inoltre predisposto per future espansioni, in risposta all’evoluzione delle esigenze dei clienti.
Le attività del centro sono supportate da un team dedicato composto da personale amministrativo, tecnici specializzati e management, con competenze approfondite sui prodotti Renishaw e un’esperienza che in alcuni casi supera i vent’anni.
Heiko Müller, Managing Director di Renishaw GmbH.
«Questo investimento riflette il nostro desiderio di offrire ai clienti tedeschi ed europei un servizio sempre più rapido ed efficiente», ha dichiarato Heiko Müller, Managing Director di Renishaw GmbH. «Disporre di una sede con personale altamente specializzato e ampie scorte di magazzino ci consente di garantire servizi di test e calibrazione interni, comunicare con i clienti nelle rispettive lingue e mantenere standard di servizio allineati a quelli della sede centrale Renishaw nel Regno Unito».
Il centro è stato presentato ufficialmente anche in occasione dell’evento “Solutions Network Open House”, permettendo a clienti selezionati di conoscere da vicino le capacità ampliate e la nuova fase di crescita di Renishaw a livello regionale
Ulteriori informazioni qui oppure www.renishaw.com/it