Innovazione e Sostenibilità nel Lavaggio Industriale: Si chiama DOLLMARSOL G120
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Efficienza, rispetto per l'ambiente e risultati impeccabili: come l'alcol modificato sta rivoluzionando i processi di sgrassaggio nella meccanica di precisione.
Nel moderno panorama manifatturiero, il lavaggio industriale non è più considerato un semplice passaggio ausiliario, ma una fase critica che determina la qualità del prodotto finito. Con normative ambientali sempre più stringenti e la necessità di garantire standard di pulizia assoluti, le aziende si trovano di fronte a una sfida complessa: come ottenere uno sgrassaggio perfetto riducendo al contempo l'impatto ecologico e i costi operativi?
La risposta a questa esigenza si chiama DOLLMARSOL G120, l'alcol modificato di ultima generazione sviluppato per ridefinire gli standard del lavaggio dei metalli.
Oltre i Limiti dei Solventi Tradizionali
Per anni, il settore ha fatto affidamento sui solventi clorurati o su complessi sistemi di lavaggio ad acqua. Tuttavia, i primi presentano criticità sempre più evidenti in termini di sicurezza per gli operatori e impatto ambientale, mentre i secondi richiedono enormi consumi energetici per l'asciugatura e complessi processi di trattamento delle acque reflue.
DOLLMARSOL G120 si inserisce perfettamente in questo gap tecnologico. Progettato specificamente per l'utilizzo in moderni impianti di lavaggio a ciclo chiuso e sottovuoto, questo solvente organico unisce i vantaggi dei sistemi tradizionali eliminandone i difetti.
I Vantaggi Competitivi di DOLLMARSOL G120
Il successo di questo prodotto risiede nella sua formulazione chimica unica, che garantisce prestazioni superiori su molteplici fronti:
Potere Sgrassante di Livello Superiore: DOLLMARSOL G120 è caratterizzato da un'eccellente capacità solvente, ideale per rimuovere oli interi, grassi, paste di lucidatura ed emulsioni. La sua bassa tensione superficiale gli permette di penetrare in geometrie complesse, fori ciechi e micro-cavità, garantendo una pulizia impeccabile anche sui pezzi più difficili.
Sicurezza e Basso Impatto Ambientale: A differenza dei tradizionali solventi clorurati, questo alcol modificato offre un profilo tossicologico e ambientale nettamente migliore. Utilizzato in impianti ermetici, garantisce emissioni in atmosfera prossime allo zero e un ambiente di lavoro sicuro per gli operatori.
Elevata Distillabilità e Risparmio Economico: Uno dei punti di forza di DOLLMARSOL G120 è la sua eccezionale stabilità e facilità di distillazione. Il prodotto può essere rigenerato continuamente all'interno dell'impianto, riducendo drasticamente i consumi di solvente fresco, i costi di smaltimento dei rifiuti e, di conseguenza, il costo totale di esercizio (TCO).
Compatibilità Multimateriale: È estremamente delicato sui materiali. Può essere utilizzato in totale sicurezza su una vasta gamma di metalli, inclusi quelli più sensibili come alluminio, ottone, rame e leghe speciali, senza rischio di ossidazioni o macchie.
La Soluzione Definitiva per la Qualità
Integrare DOLLMARSOL G120 nel proprio ciclo produttivo significa fare una scelta strategica. Non si tratta solo di adeguarsi alle normative vigenti, ma di fare un salto di qualità tecnologico. L'asciugatura rapida e senza aloni (grazie al funzionamento sottovuoto degli impianti compatibili) lascia i componenti pronti per i successivi trattamenti di finitura, saldatura, incollaggio o assemblaggio, azzerando gli scarti dovuti a imperfezioni di lavaggio.
Oggi, affidarsi a DOLLMARSOL G120 significa scegliere l'affidabilità di un prodotto all'avanguardia, capace di coniugare la massima resa estetica e funzionale dei componenti con i principi fondamentali della sostenibilità industriale.
Per informazioni: https://www.dollmar.com/
Moulding Expo 27: Compatta, efficiente e pronta al successo
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Nuovo concept all-inclusive e restyling del marchio
Due giornate di fiera l'11 e il 12 maggio 2027
New look for Moulding Expo 2027: fresh colours, new key visual and a strong claim | Copyright: Grafiker Albrecht Lutz / Messe Stuttgart
MouldingExpo sta definendo il futuro della fiera. Il settore della costruzione di stampi e utensili si trova attualmente in un periodo di grandi sfide e cambiamenti. In risposta a questa situazione e a seguito di approfondite discussioni con gli espositori, Messe Stuttgart ha completamente rinnovato il concept di MouldingExpo, la fiera internazionale dedicata alla costruzione di stampi, modelli e utensili.
MouldingExpo 2027: Più compatta ed efficiente
Gli espositori di MouldingExpo 2027 potranno beneficiare dei nuovi pacchetti all-inclusive. Oltre alla durata notevolmente ridotta, passata da quattro a due giorni, questi pacchetti offrono dimensioni fisse per gli stand, un concept di allestimento uniforme e servizi aggiuntivi come parcheggio, catering, gestione dei contatti e copertura media della fiera.
“Con questo nuovo approccio guardiamo al futuro”, sottolinea Florian Niethammer, Project Manager di MouldingExpo. “Con questa nuova direzione, il nostro obiettivo è quello di preparare MouldingExpo alle mutevoli condizioni di mercato. La partecipazione all'evento è più semplice, più compatta, più efficiente e quindi più efficace. Chiunque sia coinvolto e appassionato della produzione di utensili in Europa potrà trarre vantaggio da questo nuovo e più snello concetto di fiera”.
Le conversazioni con i principali operatori del settore hanno dimostrato che il restyling è stato accolto con favore. “I cambiamenti erano necessari e offriranno maggiori opportunità a tutti i partecipanti. Ci sentiamo giustificati nella nostra decisione di compiere questo passo, dettata dalla determinazione a mantenere la visibilità fondamentale dell'industria della produzione di utensili e a continuare a fornire una piattaforma per lo scambio e le soluzioni”, ha continuato Niethammer.
The Moulding Expo project team (from left): Angela Stoll, Florian Niethammer, Fidan Caliskan | Copyright: Frank Eppler / Messe Stuttgart
Le aziende confermano la rilevanza della fiera
Espositori di fama internazionale stanno esprimendo il loro apprezzamento per il nuovo concetto di fiera. “È fantastico sapere che Moulding Expo 2027 di Stoccarda rimarrà un punto di riferimento fondamentale per la costruzione di stampi di alta qualità. La vicinanza ai leader del settore, spesso sottovalutati, è di inestimabile valore. Grazie al programma compatto e ai pacchetti all-inclusive, abbiamo la possibilità di concentrarci su ciò che conta davvero: i nostri clienti e le sfide che devono affrontare”, ha commentato Eva Söhnlein, Amministratore Delegato di Hans Geiger Formenbau GmbH.
Eva Söhnlein, Managing Director of Hans Geiger Formenbau GmbH | Copyright: Messe Stuttgart
La posizione di Stoccarda, proprio nel cuore del Baden-Württemberg, rappresenta un ulteriore chiaro vantaggio. Markus Jenny, responsabile marketing di prodotto e gestione eventi presso MeusburgerGeorg GmbH & Co KG, spiega: “MouldingExpo 2027 è attualmente fondamentale per mantenere la visibilità e la competitività del settore europeo della costruzione di stampi e utensili. La location è ideale per noi, poiché molti dei nostri clienti hanno sede nella Germania meridionale. Il concetto compatto e all-inclusive ha ridotto costi e sforzi, migliorando al contempo l'efficienza: un vantaggio innegabile sia per i visitatori che per gli espositori.”
Markus Jenny, Head of Product Marketing & Event Management at Meusburger Georg GmbH & Co. KG | Copyright: Messe Stuttgart
Ulteriori segnali positivi dal settore e dalle associazioni
Anche altri operatori del settore hanno confermato l'importanza e la tempestività di questo nuovo approccio. Come spiega Christian Thiele, addetto stampa di Paul Horn GmbH: “Chiunque desideri approfondire il mondo della costruzione di stampi, modelli e utensili non può non considerare MouldingExpo alla Messe Stuttgart. Si tratta di un settore chiave. Il nuovo concetto fieristico si concentra sugli obiettivi principali di una visita: trovare soluzioni e acquisire una comprensione più ampia della situazione attuale.”
Christian Thiele, Press officer at Paul Horn GmbH | Copyright Messe Stuttgart | Copyright: Messe Stuttgart
Il concept è stato addirittura approvato a livello europeo. Come spiega Stephan Berz, Presidente di ISTMA Europe: “L'Europa ha bisogno di una fiera europea per la costruzione di stampi e MouldingExpo, con questo nuovo concept, offre il contesto ideale. Dobbiamo aumentare la visibilità dell'industria europea della costruzione di stampi per garantire una maggiore attenzione all'approvvigionamento locale di stampi. In tempi difficili, sono necessari concept fieristici efficienti e accessibili, e Messe Stuttgart è riuscita a raggiungere questo obiettivo. Il mio appello alle aziende è: partecipate e dimostrate il talento nella costruzione di stampi che abbiamo qui in Europa e la nostra capacità di comprendere i nostri clienti.”
Stephan Berz, President of ISTMA Europe | Copyright: Messe Stuttgart
Nuova immagine e programmazione insieme a Control
MouldingExpo torna nel 2027 con un nuovo design. “Una nuova combinazione di colori segnala immediatamente che sono avvenuti grandi cambiamenti”, afferma Florian Niethammer. Il nuovo slogan che rappresenta “la costruzione di stampi al suo meglio” sottolinea la chiara focalizzazione e le elevate aspettative per questa fiera. Crea inoltre lo spazio necessario per evidenziare la concentrazione di competenze e know-how del settore.
MouldingExpo si terrà l'11 e il 12 maggio 2027, ancora una volta in concomitanza con Control, la fiera internazionale per la garanzia della qualità. Offrirà quindi ai visitatori un'opportunità unica per esplorare l'innovazione e le reti di entrambi i settori chiave in un unico luogo.
A proposito di MouldingExpo
"La costruzione di stampi al suo meglio": che si tratti di piccole realtà emergenti o di grandi aziende, il meglio dell'industria europea di stampi, modelli e utensili e i suoi fornitori saranno presentati a MouldingExpo. La Fiera Internazionale per la Costruzione di Stampi, Modelli e Utensili punta i riflettori sulle piccole e medie imprese del settore, offrendo loro l'opportunità di condividere le proprie conoscenze e competenze nella realizzazione di progetti specifici per i clienti. MouldingExpo presenta anche tutti i partner tecnologici rilevanti che soddisfano gli elevati standard di qualità e precisione del settore: dai componenti standard, ai materiali, ai sistemi a canale caldo, agli utensili di lavorazione, ai dispositivi di serraggio e alle macchine utensili, fino alle tecnologie di collaudo e misurazione e ai fornitori di software.
Rimani aggiornato su www.moulding-expo.de
MAKTEK Eurasia: A Production Bridge from Europe to the World
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Türkiye and MAKTEK Eurasia: The New Destination for Global Players
MAKTEK Eurasia 2026 has once again solidified its position as a premier assembly point for the Turkish industry, having received formal recognition as a “Prestigious Fair” by the Ministry of Trade of the Republic of Türkiye. This endorsement underscores that MAKTEK Eurasia functions not only as a commercial platform but also as a credible, reputable, and strategically significant industrial exhibition on both national and international levels.
Organized by Tüyap Fairs and Exhibitions Organization Inc. in cooperation with the Machine Tools Industrialists and Business Association (TIAD) and supported by the Turkish Machine Manufacturers Association (MIB), the 9th Edition of the International MAKTEK Eurasia Fair will take place between September 28 and October 3, 2026, at the Tüyap Fair Convention and Congress Center. MAKTEK Eurasia, recognized as one of Türkiye’s premier events featuring high-value-added offerings in the domain of machine tools and production technologies, and awarded Prestigious Fair status, underscores that the exhibition is a robust and sustainable organization operating at international standards for both exhibitors and visitors. The endorsement from the Ministry of Trade of the Republic
of Türkiye enhances MAKTEK Eurasia’s privileged position within the industry, while bolstering its brand value and global reputation. MAKTEK Eurasia 2026 will continue to serve as the principal platform for showcasing the prestige of the Turkish machinery industry on the world stage.
MAKTEK Eurasia Joins the Ranks of Prestigious Fairs
The inclusion of the fair among the list of exhibitions endorsed by the Ministry of Trade of the Republic
of Türkiye presents a substantial opportunity for participating companies. Under the framework of this support, eligible companies may receive subsidies for participation expenses, including floor space (per square meter), stand construction, and space rental, covering up to 50% of the total incurred costs.
Entities operating within Türkiye that comply with the Ministry regulations and have finalized their payments following the execution of the fair participation contract are eligible to benefit from this support program. The support package encompasses floor space rental, as well as expenses related to construction and decoration. Applications may be submitted via the Support Management System (DYS) no later than three months following the conclusion of the event. It is important to note that the process is managed directly through the Central Anatolian Exporters’ Associations (OAIB), rather than by the event organizer, Tüyap.
MAKTEK Eurasia 2026: Setting Records Ahead of Its Opening
MAKTEK Eurasia 2026 distinctly illustrates its sector-specific strength and scale, even during the preliminary phases of its organizational process. Within the initial 45-day early-bird sales period, booth bookings reached an occupancy rate surpassing 70% of the total exhibition area.
This impressive performance underscores both the high retention rate of exhibitors and the growing interest from new companies. Current demand levels suggest that the exhibition will span all 14 exhibition halls entirely.
Currently, there are 44 international and 171 domestic firms on the waiting list, prompting the
organizing committee to address demands for over 10,000 square meters of additional exhibition space. These statistics serve as empirical evidence reinforcing MAKTEK Eurasia’s assertion of being the foremost gathering for production technologies gathering, not only within Türkiye but throughout the entire Eurasian region.
MAKTEK Eurasia 2026 is poised to advance beyond its role as an event that reflects the current trends within the industry, positioning itself as a pivotal influence in shaping the future trajectory of the sector.
Focus Country Initiatives and International Partnerships
MAKTEK Eurasia 2026 transcends the scope of a conventional technology exhibition, focusing
on the fortification of international commercial corridors. In alignment with this vision, the event will introduce an innovative“Guest of Honor Country”model, making a new chapter in global industrial collaboration.
Under this strategic framework, a specific nation will be designated a strategic partner each year, featuring exclusive networking events, sectoral engagement programs, and high-level diplomatic participation. Negotiations are currently underway with a prominent European- based industrial ecosystem to serve as the inaugural Guest of Honor, with further strategic details to be disclosed in the upcoming period.
Future-Oriented Engagement Zones
The exhibition will feature dedicated experiential and content zones designed to host as a nexus where emerging talents showcase innovative projects, industry leaders exchange invaluable insights, and the future trajectory of production technologies is debated. By integrating education, innovation, and professional networking, these zones will underscore the visionary character of the exhibition.
The Countdown to the Industry’s Premier Convergence
Organized in cooperation with TIAD and supported by MIB, the 9th International MAKTEK Eurasia Machine Tools and Manufacturing Technologies Fair is set to take place at the Tüyap Fair Convention and Congress Center in Istanbul. The event will be open to attendees from 10:00 to 19:00 from September 28 to October 2, and from 10:00 to 18:00 on October 3. With an anticipated attendance of over 70,000 visitors, this significant event is poised to further solidify its position as the most critical convergence point for the global industry within Türkiye.
Further informations: https://www.maktekfuari.com/en
Comunicato stampa SECO: PortauUtensili Jetstream Tooling® M-Clamp per inserti di grandi dimensioni
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Guanzate, aprile 2026 - Seco® presenta gli utensili Jetstream Tooling® M-Clamp per inserti di grandi dimensioni, che offrono un'erogazione mirata del refrigerante ad alta pressione, una doppia sicurezza di serraggio e innovative staffe realizzate mediante stampa 3D. Progettati per lavorazioni gravose, questi utensili convogliano il refrigerante ad alta pressione attraverso il sistema JETI M-Clamp, garantendo una maggiore durata utensile, un controllo truciolo superiore e finiture più uniformi anche nei materiali più difficili.
Durata utensile estesa di almeno il 30%
Grazie all'integrazione del refrigerante ad alta pressione direttamente attraverso una staffa stampata in 3D e un'uscita secondaria DUO JET, il sistema di utensili M-Clamp assicura un controllo ottimale della temperatura nella zona di taglio. Questo approccio mirato aumenta la durata utensile di almeno il 30%, migliora il controllo truciolo e garantisce finiture superficiali superiori, anche nella lavorazione dell'acciaio inossidabile e delle superleghe.
La robusta staffa realizzata mediante manifattura additiva è posizionata a una distanza di sicurezza dal tagliente, massimizzando la stabilità e resistendo al martellamento da truciolo, una causa comune di usura e inefficienza delle staffe. Il risultato è un numero inferiore di sostituzioni, meno fermi macchina e un processo di lavorazione più costante.
Doppia sicurezza di serraggio per inserti negativi e positivi rotondi
Per la prima volta, la doppia sicurezza di serraggio è disponibile sia per inserti negativi sia per inserti positivi tondi. L'aggiunta di una vite di bloccaggio centrale insieme alla staffa superiore garantisce una stabilità migliorata e una maggiore sicurezza contro la rotazione, riducendo i movimenti dell'inserto e incrementando l'affidabilità nelle condizioni più impegnative.
Flessibilità senza precedenti rispetto alle staffe tradizionali
L'efficienza è ulteriormente incrementata dalla funzione di rotazione della staffa JETI M‑Clamp e dal design con scanalatura della chiave condivisa, che consentono cambi inserto più rapidi e un'indicizzazione più semplice, riducendo i tempi di fermo e aumentando la produttività. La personalizzazione gioca inoltre un ruolo centrale: grazie alla stampa 3D, le staffe prodotte con tecnologia additiva possono essere adattate a esigenze specifiche di lavorazione, offrendo una flessibilità impossibile da ottenere con le staffe tradizionali.
"Il nostro obiettivo con il Jetstream Tooling M‑Clamp era risolvere le sfide reali affrontate dai professionisti della lavorazione meccanica, come l'erogazione inaffidabile del refrigerante, l'usura delle staffe e i cambi inserto troppo lunghi", ha dichiarato Fredrik Samuelsson, Global Product Manager ISO Toolholders. "E ci siamo riusciti".
EDGE3i: L'Elettroerosione a tuffo Makino più venduta
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Kirchheim unter Teck, Germania, 9 aprile 2026 - Con migliaia di unità già vendute in Asia, la EDGE3i è stata introdotta nel mercato europeo portando le sue comprovate prestazioni ed affidabilità ad un pubblico nuovo. Questa macchina per elettroerosione a tuffo ad alta precisione completamente equipaggiata combina la massima affidabilità della sua categoria con un livello di precisione tipicamente presente nei sistemi più complessi. La tecnologia avanzata ed il design intelligente continuano a offrire valore, prestazioni e produttività eccezionali nelle operazioni di elettroerosione a tuffo.
L'ingombro della macchina è stato notevolmente ridotto integrando nella sua struttura la vasca del fluido dielettrico, eliminando la necessità di serbatoi esterni. Abbinato all'unità di raffreddamento standard, il design compatto della EDGE3i ne aumenta anche la stabilità termica. È stato risparmiato ulteriore spazio al suolo, integrando il il magazzino degli elettrodi sotto la struttura degli assi X/Y. Ciò consente l'installazione in spazi ristretti, senza la necessità di ulteriore spazio per la manutenzione ai lati della macchina. Altri vantaggi includono una maggiore efficienza dei processi e la possibilità di operare in non presidiato.
Interfaccia del controller Hyper-i semplice e intuitiva
Dal punto di vista operatore, il vantaggio principale della EDGE3i è la sua semplicità. L'innovativa interfaccia del controller Hyper-i è dotata di touchscreen HD da 24" che offre una panoramica completa delle operazioni. Le innovative funzioni di controllo includono un'operatività intuitiva, simile a quella di uno smartphone, e un design efficiente che contribuisce ad aumentare le capacità e la produttività degli operatori, indipendentemente dal livello di competenza.
EDGE3i semplifica le operazioni di programmazione e configurazione macchina grazie al layout innovativo del controller Hyper-i, mentre la funzione Progetto offre una modalità tutorial passo-passo che guida l'operatore nell'intero processo di creazione di un programma.
E-Tech Doctor Interattivo
EDGE3i integra numerose funzioni di supporto avanzate, come l'interattivo E-Tech Doctor che aiuta l'operatore ad ottimizzare il processo di lavorazione suggerendo soluzioni per incrementare le prestazioni in lavorazione. Il pannello di controllo standard, con display a LED e pulsante di emergenza, offre una maggiore potenza ed efficienza a portata di mano dell'operatore. Altre utili funzioni dell'E-Tech Doctor includono la regolazione dell´apporto di corrente in base alle condizioni di erosione e video tutorial facilmente accessibili in qualsiasi momento.
Finitura superficiale uniforme
EDGE3i offre un mix produttivo di tecnologie avanzate per supportare un'ampia gamma di applicazioni. Le esclusive tecnologie di generazione Super Surface e Super Edge di Makino consentono finiture superficiali uniformi di eccellente qualità e prive di difetti.
Tempi di setup ridotti
L´attività di setup convenzionale per il processo di elettroerosione comporta la programmazione del movimento assi, la misurazione di ciascun elettrodo e del pezzo, e da una prova di funzionamento in macchina. Solo a questo punto può iniziare il processo di lavorazione vero e proprio. Il sistema EDCAM di EDGE3i può ridurre questo tempo di configurazione fino al 70%, eliminando l'inserimento manuale dei dati ed effettuando una simulazione di la prova. Quest'ultima viene infatti eseguita su un PC, dove si possono controllare diverse impostazioni come la posizione di lavorazione, la forma dell'elettrodo e l´interferenza tra elettrodo e pezzo. I dati necessari per la lavorazione possono inoltre essere letti direttamente da un programma CAD, eliminando qualsiasi errore causato dall'inserimento manuale. Poiché l'interfaccia utente è identica a quella del controllo macchina, il software EDCAM risulta molto semplice e di immediato utilizzo.
Per informazioni: https://www.makino.eu/it-it
NTK: Ingegneria della produttività e della stabilità del processo nella lavorazione della ghisa
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Uso strategico della ceramica nella lavorazione della ghisa
Ingegneria della produttività e della stabilità del processo nella lavorazione della ghisa
Komaki, Giappone — marzo 2026
Con l´industria manifatturiera globale sottoposta a una crescente pressione dovuta alla volatilità delle materie prime e alla concentrazione delle catene di approvvigionamento, molte operazioni di lavorazione stanno rivalutando come i materiali critici degli utensili vengano impiegati nei propri processi.
Il metallo duro a base di tungsteno rimane indispensabile in un´ampia gamma di applicazioni. Tuttavia, la sua dipendenza dal tungsteno — una materia prima strategicamente sensibile — sta spingendo i produttori a riesaminare dove questo materiale offra il massimo valore e dove materiali alternativi possano fornire vantaggi tecnici concreti.
Grazie a una profonda esperienza nell´ingegneria dei materiali ceramici e nello sviluppo applicativo, NTK migliora le prestazioni degli utensili da taglio negli ambienti più impegnativi. Nella lavorazione della ghisa, queste qualità ceramiche rappresentano una delle soluzioni più resistenti per applicazioni ad alta temperatura.
Dove la ceramica offre un vantaggio tecnico
La lavorazione della ghisa genera temperature estremamente elevate sul tagliente, soprattutto nelle lavorazioni a secco e ad alte velocità di taglio. In queste condizioni, le ceramiche a base di ossido di alluminio e nitruro di silicio mantengono durezza e resistenza all´usura oltre i limiti del metallo duro convenzionale.
Nelle operazioni stabili dominate da carichi termici, la ceramica consente:
velocità di taglio più elevate tempi ciclo ridotti usura abrasiva uniforme nella ghisa prestazioni affidabili nella lavorazione a seccoQuesti vantaggi si basano sui principi della scienza dei materiali e sono confermati in ambienti produttivi dove la resistenza termica determina la durata dell´utensile.
Distribuzione strategica dei materiali da taglio
La ceramica non è destinata a sostituire il metallo duro in tutte le operazioni. Il metallo duro continua a eccellere nelle lavorazioni con forti interruzioni di taglio, nei setup poco rigidi e nelle applicazioni che richiedono la massima tenacità del tagliente.
L´opportunità consiste nell´identificare le operazioni in cui predominano i carichi termici rispetto agli urti meccanici. In queste condizioni, le qualità ceramiche possono offrire miglioramenti significativi di produttività, mentre il metallo duro rimane la soluzione ideale quando la tenacità è fondamentale.
Questo approccio mirato migliora l´efficienza complessiva del processo e riduce la dipendenza da un unico materiale da taglio.
Soluzioni ceramiche NTK per la lavorazione della ghisa
La gamma di ceramiche NTK è stata sviluppata specificamente per la lavorazione della ghisa:
SP9 - Qualità in nitruro di silicio rivestito per operazioni dalla sgrossatura alla finitura su ghisa grigia e ghisa sferoidale SX6 - Ceramica in nitruro di silicio ad alta tenacità per sgrossatura impegnativa su ghisa grigia, anche su superfici con crosta di fusione HC1 / HW2 - Ceramiche a base di ossido di alluminio ottimizzate per la finitura ad alta velocità della ghisa grigiaQueste qualità sono ampiamente utilizzate nei settori automotive, macchine pesanti, componenti per pompe e valvole e nella produzione industriale di fusioni.
Casi reali di produzione dimostrano aumenti significativi delle velocità di taglio e della produttività in componenti come mozzi ruota e carter strutturali, dove le qualità ceramiche hanno sostituito con successo il metallo duro in operazioni selezionate.
Caso applicativo:
https://tsr.tungaloy.com/127189/?p=sx6-ceramic-insert&c=wheel-hub&f=turning&t=internalturning&i=automotive&ma=k
Efficienza nella produzione su larga scala
Velocità di taglio più elevate riducono il tempo di lavorazione per componente e migliorano l´assorbimento del mandrino nelle produzioni ad alto volume. In molte applicazioni di lavorazione della ghisa, gli utensili ceramici possono operare a secco, riducendo o eliminando l´uso di refrigerante.
Oltre ai vantaggi in termini di produttività, questo approccio riduce il consumo energetico per pezzo e diminuisce le esigenze di gestione e smaltimento dei fluidi da taglio, contribuendo a una produzione più efficiente nell´uso delle risorse.
Ingegnerizzare il processo
L´adozione degli utensili ceramici nella lavorazione della ghisa non è una semplice sostituzione, ma un´applicazione intelligente.
Allineare le proprietà del materiale dell´utensile con le sollecitazioni predominanti di ogni operazione — termiche o meccaniche — permette di sviluppare una strategia di lavorazione più mirata e orientata alle prestazioni.
Se applicate nelle condizioni corrette, le avanzate qualità ceramiche NTK aumentano la produttività mantenendo la stabilità del processo nelle operazioni più impegnative di lavorazione della ghisa.
Informazioni su NTK Cutting Tools
NTK Cutting Tools, membro del Gruppo IMC, è un fornitore globale di soluzioni avanzate di utensili da taglio per l’industria della lavorazione dei metalli. L’azienda è riconosciuta per la sua competenza negli utensili in ceramica per lavorazioni ad alta temperatura e come specialista nelle applicazioni di microlavorazione e nelle lavorazioni di tipo svizzero, dove precisione e stabilità del processo sono fondamentali. Grazie a un’ampia gamma di soluzioni di utensili da taglio, NTK supporta i produttori nell’aumentare la produttività, garantire la stabilità dei processi e migliorare l’efficienza delle risorse in settori altamente esigenti, tra cui aerospaziale, automobilistico, medicale, elettronico e ingegneria generale.
Per maggiori informazioni, visitare: https://ntkcuttingtools.com
WEG, leader mondiale nell'automazione industriale, sarà presente a SPS Italia per presentare le sue ultime innovazioni in materia di azionamenti industriali e soluzioni intelligenti per il controllo d
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Presso lo stand C031 nel padiglione 3, WEG dimostrerà come le sue soluzioni di automazione più recenti aiutino i produttori a ridurre i costi energetici, ottimizzare le prestazioni e semplificare l'integrazione nei sistemi industriali. L'evento si terrà dal 26 al 28 maggio presso la Fiere di Parma a Parma, in Italia.
SPS Italia è una fiera di riferimento per il settore manifatturiero italiano, dedicata alle industrie intelligenti, digitali e sostenibili. Si propone come piattaforma per i professionisti del settore per scoprire le tendenze emergenti in ambiti quali la produzione definita dal software, la cybersecurity e i criteri ESG (Environmental, Social, and Governance), e per affrontare alcune delle sfide più urgenti nell'automazione industriale.
WEG presenterà due delle sue più recenti innovazioni in fatto di motori ad alta efficienza: il W23 Sync+ e il W80 AXgen. Presentata per la prima volta nel 2023, la linea di motori sincroni a riluttanza a magneti permanenti (PMSynRM) W23 Sync+ offre un'efficienza superiore su tutta la gamma di velocità rispetto ai motori a induzione convenzionali e un fattore di potenza più elevato rispetto ai motori sincroni a riluttanza standard. Disponibile in diverse dimensioni, il motore può raggiungere gli standard di efficienza IE5 anche a carichi parziali. Ciò consente un significativo risparmio energetico, una riduzione delle emissioni e aiuta i responsabili degli impianti e le aziende a ridurre il costo totale di proprietà (TCO).
Insieme a questa linea, WEG presenterà il motore a flusso assiale W80 AXgen, caratterizzato da un design compatto che offre prestazioni eccezionali e raggiunge efficienze fino al 96,9%. Progettato per applicazioni industriali esigenti, l'elevata densità di coppia e l'avanzato sistema di raffreddamento del motore consentono la realizzazione di sistemi più compatti ed efficienti dal punto di vista energetico.
"L'automazione industriale in Italia è in crescita, trainata dalla digitalizzazione, dall'Industria 4.0 e dalla transizione energetica", ha affermato Marcio Yoshikazu Ematsu, European Marketing Manager di WEG. “W23 Sync+ e W80 AXgen rafforzano l'impegno di WEG nell'aiutare l'industria a ridurre il consumo energetico e a operare in modo più sostenibile.”
WEG esporrà anche il TPD500, un convertitore AC/DC che offre un controllo motore preciso e affidabile in applicazioni esigenti. Integrandosi perfettamente nei sistemi fieldbus basati su Ethernet, il TPD500 consente il controllo remoto e la connettività, mantenendo al contempo la compatibilità con gli impianti esistenti.
I visitatori dello stand C031 nel padiglione 3 di SPS Italia potranno inoltre ammirare il controllore logico programmabile (PLC) PLC500, basato sulla piattaforma CODESYS®, riconosciuta a livello globale, che offre elevate capacità di elaborazione e un'ampia connettività. Sarà inoltre presente l'azionamento a velocità variabile (VSD) CFW900, progettato per installazioni compatte nei quadri elettrici e dotato di connettività integrata, che consente agli utenti di monitorare le prestazioni dell'azionamento online e ottimizzare la manutenzione.
WEG esporrà anche il suo azionamento modulare ad alte prestazioni ADV200, che offre un'integrazione scalabile per architetture complesse e applicazioni esigenti. Insieme alle soluzioni di interfaccia uomo-macchina (HMI) di WEG, queste tecnologie sottolineano l'impegno di WEG verso piattaforme connesse e interoperabili. I partecipanti potranno inoltre approfondire la conoscenza del portfolio in continua espansione di soluzioni digitali di WEG. Tra queste, WEGSEE+, che consente agli utenti di prendere decisioni basate sui dati per migliorare l'efficienza delle risorse e supportare gli obiettivi di sostenibilità, e Motion Fleet Management (MFM), una piattaforma per il monitoraggio e la gestione in tempo reale delle prestazioni di motori e azionamenti.
"A SPS Italia, WEG si confronterà con aziende alla ricerca di soluzioni ad alte prestazioni per ridurre i consumi energetici, migliorare la produttività e garantire la continuità operativa", ha aggiunto Yoshikazu Ematsu. "Stiamo mettendo in evidenza come tecnologie come i nostri motori W23 Sync+ e W80 AXgen e la nostra suite di prodotti digitali possano offrire vantaggi concreti, quali una maggiore efficienza operativa e una riduzione dei costi, dimostrando il nostro impegno per l'efficienza, la digitalizzazione e la sostenibilità nella prossima generazione di automazione industriale." Scoprite di più sulle tecnologie WEG per l'industria presso lo stand C031 del padiglione 3 di SPS Italia, oppure visitate il sito www.weg.net per ulteriori informazioni.
www: www.weg.net
SIMODEC 2026, un bilancio che infonde speranza
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La Roche-sur-Foron, 25 marzo 2026 – Inaugurato in un periodo di forte turbolenza geopolitica mondiale, il salone internazionale delle macchine utensili per la tornitura e la lavorazione di precisione SIMODEC 2026 ha chiuso i battenti venerdì 6 marzo con prospettive incoraggianti. In leggero calo, l’affluenza dimostra l’entusiasmo delle nuove generazioni per professioni promettenti. Potenziati dall’intelligenza umana e dall’IA, uomini e tecnologie si sono incontrati per costruire il loro futuro. Quello del SIMODEC 2028 è già in preparazione, con la ristrutturazione finale dei padiglioni B1 e B2, nonché dei parcheggi per gli espositori.
La consegna dei Trofei dell'innovazione del SIMODEC 2026 ha segnato il vero e proprio inizio del SIMODEC 2026 (foto: simodec@rochexpo.com)
Il coinvolgimento di tutti crea la qualità dell’evento
Nonostante una congiuntura economica difficile e un contesto geopolitico drammatico, l’edizione 2026, che si è appena tenuta dal 2 al 6 marzo a La Roche-sur-Foron, ha mantenuto lo slancio del SIMODEC, ritrovato appieno in occasione dei 70 anni della fiera. Meno numerosi rispetto al 2024, gli espositori più fedeli hanno ridotto la superficie media dei loro stand. A seguito dell’apertura ufficiale della fiera al settore della lavorazione di precisione, la decisione di creare un Villaggio della Subfornitura ha generato uno slancio positivo per raggiungere l’obiettivo di 250 espositori. Questo nuovo spazio ha permesso di rinnovare il presente, conferendo al contempo un indubbio fascino a questo settore. In generale, l’allestimento degli stand ha confermato l’attaccamento di tutti gli espositori alla loro fiera, conferendo all’insieme degli stand un aspetto curato. Per quanto riguarda i visitatori, l'affluenza è stata inferiore rispetto al 2024, senza che ciò abbia avuto un impatto troppo negativo. Il calo del totale cumulativo delle visite è stato di sole 434 entrate (19.675 nel 2026 contro le 20.109 del 2024). La minore presenza di professionisti, espositori e visitatori è stata compensata dalla visita di 1.827 studenti, rispetto ai 1.204 del 2024. Gli organizzatori ringraziano i team dello SN Dec e del Campus des Métiers che hanno permesso la loro partecipazione e li hanno accolti nelle migliori condizioni. La presenza di questi giovani al SIMODEC è stata incoraggiante per le prospettive di formazione e reclutamento, preoccupazioni sempre essenziali per il settore. Infine, la consegna dei Trofei dell’innovazione, la serata degli espositori, la nottata del Simodec e il pranzo delle donne dell’industria hanno animato le tappe importanti degli incontri e degli scambi tra professionisti. Grazie alla sua pubblicazione mensile, la Newsletter del SIMODEC proseguirà questi contatti e descriverà in dettaglio i progetti per il SIMODEC 2028, già in fase di preparazione per la prossima edizione di marzo 2028.
La ristrutturazione del sito espositivo di La Roche-sur-Foron sarà completata per il SIMODEC 2028 (foto: simodec@rochexpo.com)
Via libera alla realizzazione del SIMODEC 2028
Evento fondatore di ROCHEXPO e del parco espositivo di La Roche sur Foron, il salone SIMODEC scandisce anche il piano di miglioramento degli edifici del sito dell'Alta Savoia. Poco prima dell'edizione 2026, l'edificio B3, che fungeva da area di stoccaggio, è stato demolito e sono iniziati i lavori di miglioramento dei parcheggi per gli espositori. Oggi è in corso la ristrutturazione dei padiglioni B1 e B2. Basandosi sui principi architettonici del padiglione A, inaugurato poco prima del SIMODEC 2024, tutte le facciate e la copertura saranno rinnovate e isolate. Tutti i padiglioni saranno privi di pilastri e consentiranno così una distribuzione armoniosa degli stand. Un sistema di climatizzazione di ultima generazione garantirà il comfort di tutti, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche. Un pavimento in cemento levigato eviterà l’uso di moquette costosa e inquinante. Gli ingressi a forma di seracchi, una foresta di linee verticali, le facciate color granito e i giardini alpini richiameranno il carattere montano dell’edificio. Nel 2028, espositori e visitatori entreranno così in uno spazio completamente rinnovato, che testimonia sia lo spirito imprenditoriale che anima il nostro territorio, sia il rispetto per l'ambiente che permea i suoi abitanti. Impazienti di accogliere espositori, visitatori e giornalisti del SIMODEC 2028 in questa cornice, gli organizzatori stanno già preparando con cura il loro ricevimento.
www.salon-simodec.com
L'economia circolare e la sostenibilità saranno i temi centrali di AMB 2026
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Sostenibilità, digitalizzazione e automazione: i temi chiave di AMB // AMB 2026 punterà anche sullo scambio di idee e sugli sviluppi attuali
"Where metal comes alive": con questo nuovo slogan, AMB apre le sue porte a Stoccarda dal 15 al 19 settembre 2026. In tutti e dieci i padiglioni fieristici, AMB offre una panoramica completa delle attuali tecnologie e mette in evidenza le tendenze del settore come la sostenibilità, la digitalizzazione e l'automazione. Questi concetti vengono resi tangibili attraverso esempi applicativi concreti: la sostenibilità viene presentata nel contesto del riciclo e dell'economia circolare, mentre nell'ambito della digitalizzazione la fiera si concentra sull'intelligenza artificiale nella produzione e i processi collaborativi fungono da vivido esempio di automazione moderna.
Approfondiamo uno di questi temi in una conversazione con Markus Heseding, Direttore Generale di VDMA Präzisionswerkzeuge: si parla di economia circolare, approvvigionamento di metalli duri e riciclo degli utensili, nonché del ruolo di AMB 2026 come evento di riferimento per il settore.
Messe Stuttgart: Signor Heseding, dal suo punto di vista, cosa definirà il dibattito sulla sostenibilità nel 2026 e quali sono i temi più importanti per la VDMA nell'ambito del riciclo?
La sostenibilità è diventata un fattore economico strategico. Nel 2026, la sfida sarà conciliare responsabilità ambientale, sicurezza dell'approvvigionamento e competitività. Per l'industria degli utensili di precisione, tre temi sono chiaramente centrali: il riciclo e il reso degli imballaggi degli utensili, l'approvvigionamento di metalli duri per le industrie metalmeccaniche e la Product Carbon Footprint come base per dati di CO2 trasparenti e comparabili.
Messe Stuttgart: Nell'intervista che segue, vogliamo concentrarci sui primi due punti. Lei ha sempre sottolineato che ogni grammo di metallo duro che rimane in Europa è un vantaggio. Cosa serve nello specifico per mantenere il tungsteno nella catena di approvvigionamento europea e da dove può iniziare l'industria?
La concorrenza per il tungsteno è in aumento a livello mondiale, soprattutto perché anche altri settori, come quello della difesa, stanno espandendo significativamente la loro domanda. Al contempo, l'Europa ha pochissimi progetti di estrazione primaria di tungsteno e la nostra forte dipendenza dalle forniture cinesi è rischiosa.
Questo sta attualmente portando a un aumento significativo dei costi, a una mancanza di stabilità dei prezzi, a una notevole incertezza dell'offerta e a una totale mancanza di prevedibilità. Questo aspetto è particolarmente critico perché gli utensili in metallo duro sono componenti chiave indispensabili nell'industria metallurgica, praticamente in tutti i processi di lavorazione.
In questo contesto, il riciclo sta acquisendo un'importanza ancora maggiore. Il riciclo del metallo duro in Europa rappresenta da decenni un successo ecologico ed economico. L'Europa ha quindi bisogno di modelli di approvvigionamento resilienti che combinino l'economia circolare, l'innovazione tecnologica e partenariati industriali equi.
Ecco perché mantenere il tungsteno nel ciclo europeo è così cruciale. Gli scarti di metallo duro sono una risorsa strategica: ogni grammo che rimane in Europa rafforza la nostra sovranità industriale. Nel recycling abbiamo bisogno di sistemi di ritiro più efficaci, tassi di raccolta più elevati e standard di qualità uniformi. Anche i nostri clienti possono dare un contributo significativo vendendo i loro scarti di metallo duro a partner europei. Il nostro motto: "Chi si impegna nel ciclo europeo rimane forte nel settore tecnologico degli utensili!"
Messe Stuttgart: Oltre al recupero del tungsteno, sta emergendo sempre più la questione di come introdurre con successo sul mercato imballaggi per utensili realizzati con materiali riciclati. Quali passi sono necessari per promuovere efficacemente l'uso di materiali riciclati nell'industria metallurgica? Quali sono i principali obiettivi del vostro gruppo di lavoro sul riciclo degli imballaggi?
Quando si utilizzano materiali riciclati, la fattibilità tecnica raramente rappresenta il problema. La difficoltà risiede nel fatto che gli imballaggi degli utensili hanno un basso valore di mercato e il riciclo è spesso difficile da dimostrare come un'attività economicamente sostenibile. Ulteriori ostacoli includono la scalabilità, la disponibilità e l'uniformità degli standard qualitativi. È particolarmente importante raccogliere quantità sufficienti di materiale puro per una produzione affidabile.
Nel gruppo di lavoro VDMA "Riciclo degli imballaggi degli utensili", collaboriamo con i partner lungo la catena del valore per trovare soluzioni praticabili. Una sperimentazione sul campo ha implementato per la prima volta un sistema funzionante per la restituzione e il riciclo degli imballaggi usati in materiale riciclato post-consumer, che viene poi testato e riprocessato. Questo crea una base dati valida per un sistema a ciclo chiuso.
Oggi esistono già aziende pioniere che offrono imballaggi per utensili realizzati interamente con materiali riciclati: alcuni produttori hanno già completato la transizione. Queste soluzioni saranno presentate in modo chiaro ad AMB 2026.
Messe Stuttgart: Come possono questi tre temi – ovvero il riciclo dei metalli duri, gli imballaggi riciclati e il CFP – essere messi in risalto ad AMB? Quali iniziative o progetti pratici di VDMA saranno al centro dell'attenzione nel 2026?
Molte aziende presentano i loro ultimi sviluppi ad AMB, il che rende la fiera di settore particolarmente interessante. Anche noi approfondiremo questo aspetto al VDMA Technology Forum, presso lo stand B50 dell'L-Bank Forum (Padiglione 1). Dimostreremo come la sostenibilità, l'economia circolare e la digitalizzazione possano essere implementate concretamente nel settore degli utensili di precisione. La digitalizzazione supporta queste tematiche attraverso flussi di materiali trasparenti, documentazione digitale e processi standardizzati lungo tutta la catena del valore. Numerose aziende associate e partner di ricerca di VDMA presenteranno le loro soluzioni. Inoltre, mostreremo i risultati all'avanguardia del nostro progetto di ricerca recentemente concluso sull'aumento dell'efficienza nel riciclo dei metalli duri.
Messe Stuttgart: In che misura AMB, in quanto fiera leader del settore, può accelerare lo scambio e lo sviluppo di soluzioni per queste sfide? Che ruolo rivestono il dialogo intersettoriale e l'interazione personale ad AMB?
Un vantaggio è che AMB riunisce l'intera catena di processo della lavorazione dei metalli. La maggior parte dei visitatori proverrà dalla Germania, il cuore pulsante dell'industria. Altrettanto importanti saranno i visitatori internazionali, che tradizionalmente provengono in gran numero da Svizzera, Austria e Italia, ma anche da Paesi Bassi, Francia, Svezia, Repubblica Ceca e Turchia. AMB eccelle nel riunire innovazione tecnologica, portata internazionale e l'intera catena di processo della produzione industriale.
Soprattutto in un periodo in cui l'industria è contemporaneamente sottoposta a pressioni economiche, geopolitiche e di politica industriale, questo scambio è indispensabile.
Ci auguriamo tutti che AMB possa fornire un importante impulso economico. È un luogo in cui le aziende possono valutare gli investimenti nelle tecnologie del futuro, sperimentare nuove applicazioni e posizionarsi strategicamente per le prossime fasi di sviluppo.
Informazioni sull'AMB
Dal 1982 l'AMB presenta gli highlight dell'industria metallurgica internazionale. "Where metal comes alive": Anche nel 2026 sarà un appuntamento fisso nelle agende del settore: quest'anno dal 15 al 19 settembre. È il mercato internazionale e il luogo di incontro per la lavorazione con asportazione di metallo, dove vengono presentati gli ultimi prodotti, tecnologie, innovazioni, servizi e concetti in tutte le loro sfaccettature. L'AMB è sostenuta dagli sponsor VDMA Präzisionswerkzeuge, VDMA Software und Digitalisierung e VDW Verein Deutscher Werkzeugmaschinenfabriken e.V. (Associazione tedesca dei costruttori di macchine utensili). Ulteriori informazioni sono disponibili all'indirizzo www.amb-messe.de/
Comunicato stampa MEWA: Caldo in cantiere, la soluzione Mewa per lavorare in sicurezza sotto il sole
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Quando le temperature aumentano e il sole è molto intenso, lavorare all’aperto diventa una sfida particolarmente impegnativa. Soprattutto nel settore edile, i lavoratori sono spesso esposti per ore alla luce diretta del sole. Proprio per questo è fondamentale disporre di un equipaggiamento adeguato, in grado di proteggere dal caldo e dall’irraggiamento solare, garantendo al tempo stesso la sicurezza sul lavoro. Mewa affianca le aziende nella scelta dell’abbigliamento estivo più adatto e ne cura anche la gestione professionale, il lavaggio e la manutenzione.
Per il settore edile Mewa offre una vasta gamma di look combinabili, adattabili di stagione in stagione e forniti con un servizio a 360°. (Foto: Mewa)
Nelle giornate particolarmente calde, l’abbigliamento da lavoro leggero e dal taglio arioso si rivela la scelta migliore: favorisce la circolazione dell’aria sulla superficie del corpo, contribuendo al benessere di chi lo indossa. A questo si aggiungono materiali tecnici termoregolatori, che permettono di trasferire l’umidità dalla pelle verso l’esterno, creando un naturale effetto rinfrescante. Anche il colore dei capi ha la sua importanza. I tessuti chiari riflettono la luce solare e possono contribuire a ridurre l’assorbimento del calore, mentre quelli più scuri, generalmente a trama più compatta, offrono una protezione maggiore dai raggi UV. In linea generale, coprire la pelle resta la protezione più efficace contro l’irraggiamento solare intenso: per questo motivo, anche in estate, capi a maniche lunghe possono rappresentare una scelta sensata.
Shorts in cantiere: sì o no?
I pantaloncini risultano particolarmente comodi nelle giornate calde. Tuttavia, nei cantieri valgono regole precise per la protezione del corpo. La pelle scoperta aumenta non solo il rischio di scottature, ma anche quello di lesioni dovute a scintille, bordi taglienti o materiali abrasivi. L’uso dei pantaloni corti dipende dalla valutazione dei rischi aziendale: in molte situazioni sono infatti obbligatori quelli lunghi. I pantaloni realizzati con materiali leggeri ma resistenti, per esempio quelli della collezione Mewa Force Heavy Duty, offrono un compromesso ideale tra protezione e libertà di movimento.
Outfit estivo per testa e piedi
La scelta dei guanti da lavoro deve basarsi rigorosamente sui rischi effettivi del luogo di lavoro. Anche nelle giornate calde, l’uso delle calzature di sicurezza resta obbligatorio. Per i giorni più caldi, però, sono disponibili modelli realizzati con tessuti moderni e traspiranti, che favoriscono la circolazione dell’aria all’interno della scarpa e riducono l’accumulo di calore.
A seconda dei rischi e del tipo di attività, è necessario indossare un casco o un cappellino protettivo. (Foto: Mewa)
Difendersi dal sole: soluzioni per testa e pelle
A seconda dei rischi e del tipo di attività, è necessario indossare un casco o un cappellino protettivo. Quando il sole splende, la pelle richiede un’attenzione particolare. Per le zone esposte, è consigliabile utilizzare una protezione solare ad alto fattore di protezione – almeno SPF 30 e SPF 50 in caso di irraggiamento intenso. Fondamentale è applicarla regolarmente, soprattutto in caso di sudorazione abbondante.
Soluzioni a 360° con servizio incluso
Per il settore edile, Mewa propone una vasta gamma di look combinabili, adattabili di stagione in stagione e forniti con un servizio a 360°. In questo modo, le aziende riducono l’onere organizzativo e ottimizzano lo spazio in magazzino. Inoltre, i clienti che già usufruiscono del servizio completo, accedendo al Mewa buy4work shop online hanno la possibilità di acquistare anche un’ampia gamma di articoli per la sicurezza di qualità: copricapi, creme per la protezione solare, occhiali, guanti da lavoro e calzature di sicurezza. Così, ogni team può essere equipaggiato in modo adeguato, con soluzioni coordinate, pratiche e disponibili da un unico fornitore.
Ulteriori informazioni:
mewa.it
mewa.it/comunicati-stampa/
Makino DA500: da Makino la soluzione più versatile per esigenze flessibili
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DA500, un centro di lavoro verticale a 5 assi. La DA500 offre sia fresatura che tornitura con un elevato grado di affidabilità, l'agilità necessaria per migliorare l'efficienza produttiva e un elevato livello di autonomia grazie al magazzino pallet. Ciò riduce al minimo il numero di attrezzaggi, migliora la precisione di lavorazione e consente di risparmiare tempo e costi.
Kirchheim unter Teck, Germania, 9 aprile 2026 - Uno dei vantaggi più significativi della DA500 è la sua capacità di combinare operazioni di fresatura e tornitura affidabili e di elevata precisione in un'unica macchina. Ciò elimina la necessità di molteplici attrezzaggi e il rischio di errori associati, oltre a ridurre i tempi di ciclo, pur mantenendo i noti punti di forza di Makino in termini di precisione volumetrica su tempi di lavorazione lunghi. Queste caratteristiche rendono la DA500 ideale per un'ampia gamma di applicazioni, tra cui la produzione di motori aerospaziali e di semiconduttori.
Elevata precisione e velocità
Sulla scia del successo della DA300 di Makino, anche la DA500 è stata progettata con una struttura simmetrica per ridurre al minimo l'influenza termica sulla macchina e massimizzarne la rigidità. Allo stesso tempo, elementi ripresi dalla serie a1 di Makino, come il design a colonna inclinata, hanno ridotto l'inerzia in movimento e aumentato la rigidità dell'asse Z. Il magazzino utensili ad anello con CAM ATC consente inoltre cambi utensile estremamente rapidi, mentre la tecnologia Two Vision di Makino riduce il rischio di errori di impostazione da parte dell'operatore attraverso controlli visivi sull'utensile e sul pezzo. Le righe ottiche da 0,05 µm, un motore ad azionamento diretto e la
Nuovo mandrino ideale per gli ambienti di lavoro più difficili
Gli ambienti di lavoro nelle officine di produzione più impegnative pongono requisiti elevatissimi per i mandrini. Per la DA500, Makino ha quindi progettato un nuovo mandrino da 20.000 giri/min con il 50% di coppia in più, il doppio della potenza e solo un terzo del tempo di accelerazione del mandrino della D500. Abbinato a una velocità degli assi simile a quella della DA300 (60.000 mm/min), il mandrino della DA500 offre prestazioni eccellenti quando si utilizzano tecniche di fresatura rapida con spessore del truciolo costante. Di conseguenza, i pezzi possono essere prodotti in tempi di taglio molto brevi con periodi di inattività minimi. Un'altra caratteristica chiave della DA500 è il collaudato metodo di raffreddamento dell'albero del mandrino principale, che gestisce il calore generato quando la tavola ruota ad alta velocità. Come risultato, questo mandrino non ha limiti di tempo di utilizzo, a differenza di alcune macchine della concorrenza che sono limitate a 30 minuti. Nel complesso, l'agilità e le prestazioni di evacuazione dei trucioli di questa macchina verticale a 5 assi ad alta precisione sono pari a quelle di qualsiasi macchina orizzontale a 4 assi di qualità.
Automazione personalizzabile
Negli ambienti di produzione odierni, l'automazione è un fattore chiave per la maggior parte dei produttori. Per la DA500, Makino ha progettato una configurazione di automazione che può essere personalizzata presso lo stabilimento del cliente con diverse configurazioni, da quattro pallet con una dimensione massima del pezzo di 800 mm a otto pallet con una dimensione massima del pezzo di 550 mm, o qualsiasi combinazione intermedia. Inoltre, il magazzino pallet compatto consente una maggiore produttività a parità di spazio, con i limiti di dimensione del pezzo in lavorazione invariati sia nella configurazione stand-alone che in quella con magazzino pallet.
Specificamente progettata per un utilizzo a lungo termine, questa configurazione di automazione è dotata di ugelli di raffreddamento aggiuntivi per la pulizia dell'area di stoccaggio, riducendo la quantità di interventi di manutenzione necessari e semplificandone l'esecuzione. Una caratteristica particolarmente utile è il Work Vision System, che dispone di una telecamera sulla parte superiore della postazione di impostazione del pezzo per scansionare il pallet e informare l'operatore qualora un pezzo rientri nei limiti di dimensione massima. La produzione stabile su più turni è il risultato vantaggioso di questa soluzione di automazione no-stress e della precisione a lungo termine della DA500.
Tornitura senza compromessi
Il segreto della doppia funzionalità della DA500 è che è stata progettata per non perdere prestazioni di fresatura anche nelle specifiche di tornitura. Il supporto del mandrino per gli utensili di tornitura è stato posizionato in modo unico per evitare danni al cuscinetto anteriore, pur mantenendo la rigidità della macchina. La tavola può ruotare fino a 800 giri/min con un'elevata rigidità, consentendo alla DA500 di tagliare materiali come l'acciaio inossidabile per applicazioni di semiconduttori o le leghe di nichel necessarie nella produzione di motori aerospaziali.
Profilo Aziendale
Makino Milling Machine Co., Ltd. è riconosciuta come uno dei principali
fornitori di tecnologia e servizi nel settore delle macchine utensili. La società è quotata alla Borsa di Tokyo e impiega circa 4.800 persone nelle Americhe, in Europa e in Asia. Il suo fatturato per l'anno fiscale conclusosi il 31 marzo 2025 è stato di 1,4 miliardi di euro. L'ampia gamma di soluzioni Makino per la produzione di alta qualità include centri di lavoro per la produzione di componenti e per la produzione di stampi e matrici in una vasta gamma di applicazioni nei settori aerospaziale, automobilistico, dei veicoli fuoristrada, dei componenti industriali e della microtecnologia. Makino Europe impiega 250 persone presso centri tecnologici e uffici in Germania, Italia, Francia, Spagna e Slovacchia, concentrandosi su marketing, vendite, ingegneria applicativa e assistenza clienti.
www.makino.eu
Comunicato Stampa Sandvik Coromant: Dalla sgrossatura alla finitura in un unico setup e con la massima affidabilità di processo. Realizzerete l'impossibile con CoroMill® Plura per compositi 2P35
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Lo specialista in utensili da taglio Sandvik Coromant annuncia il lancio di CoroMill® Plura per compositi 2P350 dotata della nuova qualità con rivestimento in diamante O2AD, che stabilisce nuovi standard di prestazioni per le operazioni di fresatura sui materiali compositi abrasivi. Studiato per i materiali ISO O, questo utensile aggiornato consente di incrementare significativamente la produttività, la durata e la sicurezza di processo.
La lavorazione dei materiali compositi pone da sempre sfide complesse come la delaminazione, il mancato taglio di fibre, le vibrazioni e la rapida usura degli utensili. CoroMill® Plura per compositi 2P350 è in grado di affrontarle grazie al suo meccanismo brevettato a doppia azione di taglio che, con un'azione simile a quella di una forbice, consente un taglio stabile e prevedibile delle fibre.
La nuova qualità O2AD è progettata per resistere al potere abrasivo dei materiali compositi. La forte adesione tra il rivestimento in diamante CVD e il substrato specifico garantisce prestazioni e un'uniformità fuori dal comune. Le prove sul campo mostrano un aumento della durata utensile pari al +100% rispetto alla precedente qualità O12M.
"CoroMill® Plura per compositi 2P350 è stata progettata per vincere le principali sfide che si presentano nella lavorazione dei compositi, come la rapida usura e l'imprevedibilità delle prestazioni dovute al carattere abrasivo e alla resistenza termica dei materiali", afferma Liam Haglington, Product Manager for solid carbide end milling tools presso Sandvik Coromant. "La qualità e l’integrità dei componenti sono aspetti cruciali e problemi come la delaminazione e le fibre non tagliate rischiano di comprometterle".
CoroMill® Plura per compositi 2P350 supporta un'ampia gamma di applicazioni difficili per la lavorazione dei materiali compositi, ad esempio l'esecuzione di cave, la lavorazione in rampa e la bordatura. L'ampio volume di scanalatura consente un'efficiente evacuazione truciolo ed elevati volumi di truciolo asportato, mentre la capacità di generare basse vibrazioni durante il taglio contribuisce a ridurre la rumorosità, migliorando il benessere in officina.
Le aziende operanti nel settore aerospaziale che producono fusoliere, ali, stabilizzatori, longheroni, centine alari e telai potranno ottenere sostanziali miglioramenti sia sul piano della qualità che su quello della produttività. Questo utensile offre inoltre netti vantaggi prestazionali nei segmenti automotive, difesa e industria nautica.
"Uno dei feedback che riceviamo più spesso riguardo questo utensile è semplicemente che funziona, indipendentemente dalle condizioni di lavorazione, dal tipo di bloccaggio del pezzo o dal portautensile", prosegue Haglington. "Se ambite a ottenere sicurezza, uniformità e alte prestazioni nella lavorazione dei compositi, CoroMill® Plura per compositi 2P350 fa esattamente al caso vostro".
Sandvik Coromant
Insieme a clienti e partner, Sandvik Coromant apre la strada verso un futuro sostenibile e fornisce soluzioni di attrezzamento alle industrie meccaniche di tutto il mondo. Oltre ottant'anni di esperienza pratica ci hanno permesso di accumulare un patrimonio di conoscenze nel taglio e nella lavorazione dei metalli. Queste competenze trasformano ogni sfida in un'opportunità di innovazione, collaborazione e soluzioni all'avanguardia. Il nostro obiettivo è quello di perseguire un cambiamento in positivo promuovendo la sostenibilità, l’efficienza e la crescita per plasmare un futuro in cui l’innovazione sia protagonista. Parte del gruppo globale di ingegneria industriale Sandvik, Sandvik Coromant è impegnata a costruire il futuro, insieme ai propri clienti.
Per maggiori informazioni, visitate il sito www.sandvik.coromant.com o seguiteci sui social media.
Federmacchine: su Transizione 5.0 tagli inaccettabili e fiducia compromessa
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Il Presidente di Federmacchine, Bruno Bettelli
Federmacchine si allinea alle preoccupazioni espresse dal Vice Presidente di Confindustria Marco Nocivelli per le modifiche introdotte alla misura Transizione 5.0 con il recente provvedimento in Gazzetta Ufficiale. La Federazione segnala una significativa riduzione dei benefici per le imprese che avevano già pianificato gli investimenti sulla base del quadro incentivante originario. Da qui la richiesta di un intervento correttivo urgente per ristabilire condizioni di certezza e coerenza della politica industriale.
"La misura 5.0 è iniziata male ed è finita peggio - dichiara il Presidente di Federmacchine, Bruno Bettelli - Il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale mette fine nel peggiore dei modi alla misura, riducendo del 65% il credito d'imposta per quelle aziende che lo hanno prenotato tra il 7 e il 27 novembre 2025, all'indomani, cioè, della chiusura improvvisa delle prenotazioni. È assurdo che queste imprese si vedano ora riconosciuto meno del 20% che avrebbero avuto scegliendo il 4.0.
Una decisione simile torna a minare pesantemente la nostra fiducia nei confronti del Governo e penalizza tutte quelle aziende che hanno portato avanti gli investimenti sapendo di poter contare sul sostegno del credito d'imposta. Condividiamo per questo la proposta del Vicepresidente di Confindustria Marco Nocivelli: si riconosca prima il debito con le imprese esodate del 5.0. E ci uniamo al suo appello al Governo di ripristinare gli impegni presi con il tessuto produttivo e industriale italiano al più presto e comunque non oltre il passaggio parlamentare, che deve avvenire in tempi rapidissimi.
Ci auguriamo infine che venga convocato quanto prima un tavolo con i rappresentanti delle categorie interessate, al fine di portare all'attenzione del Governo le nostre istanze.
In questo quadro, Federmacchine evidenzia inoltre la necessità di un intervento correttivo che ristabilisca condizioni minime di coerenza della politica industriale, a partire dal pieno riconoscimento dei benefici attesi o, quantomeno, da una soglia minima non inferiore al 20% dell'investimento.
Ulteriore elemento di attenzione riguarda il reintegro delle tecnologie legate alle fonti di energia rinnovabile, in coerenza con l'impianto originario della misura: la loro esclusione compromette infatti l'integrazione tra transizione digitale ed energetica, riducendo l'efficacia complessiva degli investimenti e il loro impatto su competitività e sostenibilità, penalizzando in particolare le imprese che hanno sostenuto costi più elevati, anche a causa dei vincoli di approvvigionamento a livello europeo, senza oggi vedere adeguatamente riconosciuto tale impegno".
www.federmacchine.it
Comunicato Stampa Sandvik Coromant: Il Sistema di portautensili QS™ Micro offre una precisione mai vista prima nelle macchine a fantina mobile
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Sandvik Coromant, azienda leader nel settore degli utensili e delle soluzioni per il taglio del metallo, ha lanciato QS™ Micro, un nuovo sistema di portautensili a cambio rapido sviluppato appositamente per le macchine a fantina mobile. Questo sistema assicura il massimo in termini di precisione, sicurezza e ripetibilità, oltre a un utilizzo ottimale della macchina.
Il sistema di portautensili QS™ Micro è stato progettato appositamente per la lavorazione di piccoli componenti e le macchine a fantina mobile. Copre la maggior parte dei segmenti industriali, come la meccanica generale, l'automotive, il settore aerospaziale e il settore medicale. Grazie alla vasta gamma di testine di taglio e adattatori a stelo, il sistema offre molteplici configurazioni e cambi utensile rapidi.
L'assortimento include adattatori a stelo rettangolari nelle misure da 10 × 10 mm fino a 20 × 20 mm (e misure imperiali equivalenti). Inoltre, presenta testine di taglio per tornitura generale, troncatura, scanalatura e filettatura nelle famiglie CoroTurn® 107, CoroCut® 2, CoroCut® XS e CoroThread® 266. CoroTurn® 107 e CoroCut® XS forniscono testine di taglio studiate per la lavorazione lungo l'asse Y, offrendo vantaggi come una maggiore stabilità e una migliore evacuazione truciolo.
“Uno dei principali vantaggi del sistema di portautensili QS™ Micro è che è possibile cambiare rapidamente le testine di taglio con un'elevata precisione, riducendo così i tempi di fermo macchina”, spiega Hampus Jemt, Global Product Manager per la lavorazione di piccoli componenti e la filettatura presso Sandvik Coromant. “Un altro vantaggio è dato dalla modularità, che consente l'inserimento di diversi tipi di testine di taglio in diversi adattatori, riducendo la necessità di preparare un ampio inventario di utensili”.
Tra gli altri vantaggi si può menzionare il meccanismo di fissaggio rigido, che riduce al minimo le vibrazioni consentendo la massima precisione nelle macchine a fantina mobile, senza scendere a compromessi sulla sicurezza. L'elevata precisione nella sostituzione del tagliente (+/- 3 µm) garantisce inoltre una qualità impeccabile del componente, una precisione eccezionale e la ripetibilità tra le varie operazioni.
Per di più, un controllo truciolo efficiente rappresenta un aspetto cruciale nella lavorazione di piccoli componenti. Tutti gli adattatori a stelo QS™ Micro offrono la funzionalità dell'adduzione interna di refrigerante, consentendo un collegamento semplice del refrigerante alle testine di taglio, mentre il refrigerante di precisione viene rilasciato direttamente nell'inserto. “Un'evacuazione truciolo efficace è un aspetto determinante. L'incollamento dei trucioli può impattare significativamente sulla complessità delle parti lavorate. Fortunatamente, la nostra funzionalità di adduzione interna di refrigerante consente un controllo truciolo eccellente, una durata tagliente estesa e una migliore produttività”, aggiunge Jemt.
Combinando la rapidità e la semplicità del cambio utensile con un elevato grado di modularità, QS™ Micro è la soluzione perfetta per la lavorazione di piccoli componenti, dove precisione e sicurezza sono della massima importanza. Scoprite di più sulla nostra soluzione visitando il sito web.
Sandvik Coromant
Insieme a clienti e partner, Sandvik Coromant apre la strada verso un futuro sostenibile e fornisce soluzioni di attrezzamento alle industrie meccaniche di tutto il mondo. Oltre ottant'anni di esperienza pratica ci hanno permesso di accumulare un patrimonio di conoscenze nel taglio e nella lavorazione dei metalli. Queste competenze trasformano ogni sfida in un'opportunità di innovazione, collaborazione e soluzioni all'avanguardia. Il nostro obiettivo è quello di perseguire un cambiamento in positivo promuovendo la sostenibilità, l’efficienza e la crescita per plasmare un futuro in cui l’innovazione sia protagonista. Parte del gruppo globale di ingegneria industriale Sandvik, Sandvik Coromant è impegnata a costruire il futuro, insieme ai propri clienti.
Per maggiori informazioni, visitate il sito www.sandvik.coromant.com o seguiteci sui social media.
Comunicato Stampa MEWA: Dal riciclo dell’abbigliamento da lavoro nasce un tessuto high-tech, primo traguardo per il progetto “TheKey”
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I tessuti misti poliestere-cotone sono ampiamente utilizzati nell’abbigliamento da lavoro, protettivo e sportivo grazie ai loro numerosi vantaggi funzionali. Tuttavia, il riciclo di questi materiali resta complesso: i processi meccanici ne riducono la qualità, limitandone il riutilizzo, mentre quelli chimici comportano spesso la perdita di uno dei componenti. Per promuovere realmente l’economia circolare sono quindi necessarie soluzioni migliori. È proprio questo l’obiettivo del progetto “TheKey”, finanziato dal Ministero tedesco della Ricerca, della Tecnologia e dello Spazio. Il progetto ha ora raggiunto un primo importante traguardo: in condizioni operative replicabili su scala industriale è possibile recuperare dagli scarti contenenti poliestere i componenti originari: acido tereftalico (TA) e glicole etilenico (EG). La qualità delle sostanze recuperate soddisfa gli attuali standard industriali ed è quindi idonea alla produzione di nuovo poliestere.
«Con questo abbiamo gettato le basi per produrre nuove fibre PET di alta qualità partendo da tessuti usati», spiega l’Ing. Diana Wolf, responsabile del progetto all’interno della Divisione Ricerca & Sviluppo di tecnologie e processi sostenibili di Mewa, partner dell’iniziativa. Il risultato è stato reso possibile dallo sviluppo di una procedura innovativa nell’ambito del progetto. In questa fase l’attenzione è rivolta a rafforzare la robustezza e la riproducibilità del processo, nonché a ottimizzare la quantità di materiale recuperato. Il passo successivo sarà sviluppare un processo continuo, in vista di una futura applicazione su scala industriale.
Il progetto “TheKey” si propone di ottenere la completa riciclabilità dei tessuti misti poliestere-cotone attraverso soluzioni innovative chiave, che ne permettono un utilizzo sostenibile e responsabile. (Foto: RecycleMan / iStock / Getty Images Plus).
Il cotone: la seconda sfida del progetto
Estrarre le componenti di cotone presenti nei tessuti misti con una qualità adatta per poterle riutilizzare è un altro obiettivo del progetto di ricerca. «La separazione è già tecnicamente possibile, ma la qualità del materiale ottenuto non consente ancora un riciclo diretto nelle filiere del cotone», chiarisce la responsabile del progetto. L’obiettivo attuale è creare un procedimento che consenta di ottenere cellulosa di qualità elevata, adatta a un riutilizzo pregiato, come avviene nel processo Lyocell, che permette di realizzare fibre tessili di cellulosa sostenibili e pregiate. «La possibilità di estrarre e riutilizzare separatamente sia le componenti sintetiche sia quelle naturali dai tessuti misti affronta una delle principali sfide dell’industria tessile: il riciclo dei tessuti misti», conclude Diana Wolf.
Un team interdisciplinare verso la soluzione
Al progetto “TheKey” collaborano otto partner con competenze diverse, che spaziano dalla tecnologia dei processi chimici alla tecnologia tessile fino alle scienze dei materiali. «Lavoriamo in team, ciascuno di noi mette a disposizione le proprie competenze specialistiche. Questo ci permette di affrontare il progetto anche da prospettive non convenzionali», sottolinea Diana Wolf.
Fanno parte del progetto: Mewa Textil-Service, JAKO AG, matterr, l‘ Istituto di Ricerca Tessile e Abbigliamento dell’Università di Scienze Applicate Niederrhein (Forschungsinstitut für Textil und Bekleidung dell’Hochschule Niederrhein), l’ Istituto di Ingegneria Chimica e dei Processi Termici dell’Università Tecnica di Braunschweig (Institut für Chemische und Thermische Verfahrenstechnik della Technischen Universität Braunschweig), l’ Istituto di Ricerca per l’ Energia e l’Ambiente di Heidelberg (ifeu – Institut für Energie- und Umweltforschung), oltre alle aziende Klopman e Hero-Textil.
Gli obiettivi del progetto
tAl termine del progetto, i partner intendono proporre un meodo per il riciclo e il riutilizzo completo dei materiali: per il poliestere, i monomeri recuperati dovranno poter essere trasformati in fibre PET con qualità equivalente a quella delle fibre vergini; per il cotone, la cellulosa dovrà essere lavorata in fibre di alta qualità, utilizzabili per la produzione di nuovi tessuti. I prossimi passi del progetto prevedono la scalabilità del procedimento, la verifica della qualità dei materiali riciclati e lo sviluppo di metodi di produzione applicabili in contesti industriali. In questo modo, la vision di trasformare l’abbigliamento da lavoro usato in tessuti di alta qualità si avvicina sempre più alla realtà. Il progetto è supportato dal Ministero Tedesco per la Ricerca, la Tecnologia e lo Spazio nell’ambito della misura di finanziamento “Economia circolare ed efficienza delle risorse – Tessuti circolari” (numero di riferimento: 033R408A-F).
Ulteriori informazioni:
mewa.it
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BIEMH fa progredire il settore dimostrando forza tecnologica e leadership internazionale.
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Più di 39.000 professionisti provenienti da quasi 65 Paesi hanno partecipato alla Fiera Internazionale della Macchina Utensile, giunta alla sua 33ª edizione. La manifestazione ha rappresentato per l’industria una dimostrazione di forza tecnologica e di respiro internazionale.
Secondo gli organizzatori, “Biemh 2026 è diventata la prima grande vetrina internazionale dell’anno per la manifattura avanzata, anticipando le principali tendenze che plasmeranno l’innovazione del settore. Lo ha fatto anche in date che l’industria ha ritenuto particolarmente appropriate in un momento in cui era necessario uno slancio supplementare”. Complessivamente, 1.543 aziende espositrici provenienti da 34 Paesi si sono riunite nel corso della settimana, trasformando i sei padiglioni del BEC in un epicentro europeo del comparto e decretando per questa 33ª edizione un successo pieno.
Le principali aree di interesse si sono distribuite come segue: 27% macchine per lavorazioni e deformazione; 25% utensili, componenti e accessori; 24% automazione, robotica e digitalizzazione; 13% servizi alla produzione e alle imprese; 6% metrologia.
Il profilo dei professionisti presenti comprendeva direttori e manager, titolari, responsabili di reparto e tecnici provenienti da settori quali automotive (26%), beni strumentali (17%), aeronautica e aerospazio (16%), siderurgia (13%), energia (9%), ferroviario (8%), oil & gas (5%) e cantieristica navale (2%). I visitatori provenivano da Spagna, Portogallo, Germania, Francia, Italia, India, Messico, Cina e Turchia, oltre che da importanti delegazioni di Stati Uniti, Colombia, Giappone, Regno Unito, Paesi Bassi, Svizzera, Austria e Argentina.
Edizione di successo per il Programma Hosted Buyers
Le aziende che hanno partecipato al Biemh Hosted Buyers’ Programme hanno espresso giudizi molto positivi, sottolineando il potenziale della manifestazione come piattaforma per il business e la cooperazione internazionale. Nel corso della settimana, circa 300 buyer internazionali provenienti da 26 Paesi hanno visitato i sei padiglioni del Bilbao Exhibition Centre per individuare soluzioni tecnologiche competitive, scoprire le ultime novità del mercato e anticipare le tendenze future dell’industria. Le aziende sono rimaste colpite dalla capacità di Biemh 2026 di mettere in connessione esigenze, innovazione e concrete opportunità di business.
In questa edizione, la dimensione globale dell’evento è stata particolarmente evidente. La campagna di promozione internazionale, estesa a nuovi settori e destinazioni, ha favorito l’arrivo di delegazioni dall’India — Paese protagonista di questa edizione con 20 aziende — così come da Stati Uniti, Messico, Germania, Turchia, Portogallo, Marocco, Regno Unito, Canada, Svizzera, Francia, Italia, Cina, Brasile e Paesi Bassi.
Networking e conoscenza al centro dell’agenda
L’agenda ha svolto un ruolo chiave a Biemh, con particolare rilievo per gli Innovation Workshops. Il programma ha inoltre ospitato la 16ª edizione dei Biemh Innovation Awards, mentre il networking professionale è stato ulteriormente rafforzato attraverso l’iniziativa WIN – Women in Industry, organizzata da PWN (Professional Women’s Network), con conferenze, tavole rotonde e spazi di dialogo volti a valorizzare il ruolo delle donne nell’industria e a promuovere una trasformazione culturale verso una maggiore diversità e parità.
La prossima edizione di Biemh è in programma dal 6 al 10 marzo 2028.
COMUNICATO STAMPA MAKINO: NOVITÀ KEMMER 2026
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E’ disponibile per il download la brochure dedicata alle novità 2026 Kemmer, marchio tedesco di riferimento per l’innovazione nell’asportazione truciolo distribuito in Italia da Sorma (https://www.sorma.net/index.php/it/cutting-tools/kemmer ).
Tra le principali novità che Kemmer ha introdotto vi sono:
nuovi inserti speciali in PCD per materiali non ferrosi e CBN per ISO H e ISO K.
nuovo rivestimento INOXA SX1 di elevata durezza specifico per la lavorazione di acciai inossidabili, acciai altolegati e titanio
ampliamento di gamma dei sistemi P92, FLEX FIX, MULTICUT 4 e GLS tra cui l’introduzione nuovo grado con rivestimento ad alte prestazioni CARBO SX2 specifico per acciai basso legati e alto legati per il sistema MULTICUT 4
La gamma di prodotti Kemmer include utensili di alta qualità per lavorazioni meccaniche di troncatura, scanalatura, taglio e tornitura, scanalatura frontale, scanalatura di precisione e filettatura. Questa linea di prodotti comprende diversi sistemi da uno a quattro taglienti e sistemi modulari; sono inoltre disponibili soluzioni su misura, realizzate in base alle esigenze del cliente.
E’ possibile scaricare la brochure dal sito Sorma. Per maggiori informazioni sulle novità 2026 e per saperne di più dei sistemi Kemmer o richiedere una consulenza tecnica, scrivere a cuttingsolutions@sorma.netOK
Mitsubishi Materials Corporation ha annunciato la nomina di Mirko Merlo a Presidente della Metalworking Solutions Division
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Mitsubishi Materials Corporation ha annunciato la nomina di Mirko Merlo a Presidente della Metalworking Solutions Division, con effetto dal 1° aprile 2026.
Manager di comprovata esperienza con una solida storia di successi nella trasformazione organizzativa e nella creazione di valore, Merlo guiderà la prossima fase di espansione internazionale della divisione, con particolare attenzione ai segmenti di mercato a maggiore crescita e redditività. Succede a Kazuo Ohara, che andrà in pensione dopo molti anni di servizio dedicato al Gruppo.
Modernizzazione del modello operativo dell’organizzazione
Nel suo precedente ruolo di Chief Strategy and Sales Officer della Metalworking Solutions Company, Mirko Merlo ha svolto un ruolo decisivo nella modernizzazione del modello operativo dell’organizzazione. Sotto la sua guida, l’azienda ha introdotto importanti miglioramenti strutturali e operativi, tra cui l’ottimizzazione dei processi, l’integrazione di servizi condivisi e programmi di efficientamento dei costi. Tali iniziative hanno rafforzato significativamente la resilienza e la competitività di lungo periodo dell’azienda.
Obiettivo? Supervisionare lo sviluppo internazionale della divisione
Nel suo nuovo incarico, Merlo supervisionerà lo sviluppo internazionale della divisione nei mercati consolidati ed emergenti. La crescita proseguirà in Europa, Asia-Pacifico e Americhe, rispondendo a requisiti applicativi sempre più sofisticati e alle crescenti aspettative dei clienti in materia di sostenibilità.
Commentando la nomina, Mirko Merlo ha dichiarato: “insieme a Moldino e Mitsubishi Materials Hardmetal, valorizzeremo le nostre solide competenze tecniche e le profonde relazioni con i clienti per offrire soluzioni innovative e ad alte prestazioni. Il nostro obiettivo sarà supportare applicazioni complesse con un portafoglio di servizi completo e affidabile, in grado di generare valore misurabile”.
Un’organizzazione sempre più resiliente e orientata al cliente
Tetsuya Tanaka, Chief Executive Officer e Presidente di Mitsubishi Materials, ha aggiunto: “la visione strategica e la leadership collaborativa di Mirko Merlo saranno fondamentali per avanzare nella nostra strategia di internazionalizzazione e rafforzare la nostra posizione di mercato. Il suo forte focus sulla disciplina operativa, sul valore per il cliente e sulla sostenibilità è perfettamente in linea sia con le nostre priorità a breve termine sia con i nostri obiettivi di lungo periodo”.
Questo cambiamento ai vertici conferma l’impegno di Mitsubishi Materials nello sviluppo di un’organizzazione sempre più resiliente e orientata al cliente, capace di offrire tecnologie e servizi ad alto impatto nei mercati globali.
Visita il sito: https://www.mmc-carbide.com/it
COMUNICATO STAMPA MAKINO: CENTRO DI LAVORO VERTICALE f6: ELEVATA STABILITÀ SIA IN SGROSSATURA CHE IN FRESATURA
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Kirchheim unter Teck, Germania - Il centro di lavoro verticale Makino f6 ha celebrato la sua anteprima europea a EMO 2025. È stato progettato per lavorazioni ad alta precisione stabili e prolungate di stampi per plastica, matrici per stampaggio e stampi per pressofusione, in particolare. Il suo design garantisce un'eccezionale stabilità termica e prestazioni ad alta velocità per finiture superficiali superiori e tempi di ciclo ridotti.
Cosa rende la f6 così speciale
I quattro pilastri del concetto f6 di Makino sono il design rigido, la tecnologia del mandrino, la gestione termica e il software intelligente. I punti di forza di questo centro di lavoro verticale sono la tecnologia del mandrino con raffreddamento del nucleo e lubrificazione under-race, l'eccellente comportamento termico in ambienti normali, la precisione e l'affidabilità a lungo termine per una qualità superficiale superiore e il design predisposto per l'automazione. Ottimizzata per geometrie sagomate 3D e applicazioni con tolleranze strette nel settore degli stampi e delle matrici, l'f6 offre elevati livelli di precisione per lunghe ore di lavorazione e una corsa dell'asse Y estesa di 650 mm per adattarsi a stampi sempre più squadrati.
Caratteristiche principali
Rigidità strutturale e stabilità termica: Grazie all'analisi agli elementi finiti (FEA) impiegata nella progettazione della struttura estremamente rigida della macchina, la f6 smorza le vibrazioni per una precisione a lungo termine, mentre l'esclusiva configurazione degli assi elimina le sporgenze e garantisce il pieno supporto degli assi in tutta l'area di lavoro. Viti a ricircolo di sfere e chiocciole con nucleo refrigerato mantengono l'equilibrio termico durante le operazioni ad alta velocità. Il raffreddamento della flangia del motore impedisce qualsiasi trasferimento di calore dal motore alla struttura della macchina, mentre il raffreddamento dei cuscinetti di supporto ne migliora la durata e la costanza termica.
Innovazioni del mandrino: Il raffreddamento del nucleo, la lubrificazione under-race, il controllo della temperatura oilmatic a circuito chiuso e l'equilibratura multipiano per ridurre le vibrazioni e migliorare la finitura superficiale sono caratteristiche innovative derivanti dalla leadership di Makino nella tecnologia dei mandrini. Come mandrino standard la f6 monta un HSK-A63 da 20.000 giri/min, mentre un mandrino HSK-F63 da 30.000 giri/min è disponibile come optional.
Controllo del movimento e software: Sviluppato per lavorazioni 3D ad alta velocità di avanzamento e tolleranze strette, il software Super Geometric Intelligence (SGI.5) di questa macchina mantiene un'elevata precisione anche con dati NC complessi e riduce significativamente i tempi di ciclo rispetto ai sistemi CNC standard. Le diverse modalità avanzate di movimento disponibili consentono agli utenti di personalizzare il comportamento della macchina in base alle specifiche esigenze del lavoro. Il controllo Professional 6 della f6 integra hardware Fanuc e un sistema operativo Windows Embedded per offrire semplicità d'uso su uno schermo multi-touch da 15", con un layout che si adatta al flusso di lavoro dell'operatore, dall'impostazione all'esecuzione.
Automazione e monitoraggio: L'ampia porta laterale per l'integrazione con robot, l'accesso dall´alto per le operazioni con carroponte e il facile accesso al cambio utensili automatico (ATC) e al mandrino rendono la f6 pronta per l'automazione. Il sistema di monitoraggio macchina opzionale consente il monitoraggio in tempo reale delle condizioni, della produzione e degli utensili.
Gestione e manutenzione dei chip: L'efficiente rimozione dei trucioli è garantita da un sistema a cinque ugelli (quattro ugelli di raffreddamento e un soffiatore d'aria) attorno al mandrino, aria e refrigerante opzionali attraverso il mandrino, un vassoio raccoglitrucioli anteriore accessibile durante la lavorazione e un trasportatore opzionale per la rimozione di grandi volumi di trucioli. La manutenzione della f6 è stata semplificata grazie all'accesso centralizzato ai sistemi pneumatico, idraulico e di lubrificazione.
Per informazioni: https://www.makino.eu/it-it/
VERSO SAMOTER 2026: 32 GIORNALISTI DA 12 PAESI PROTAGONISTI AL B2PRESS
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L’evento di networking organizzato da Veronafiere ha riunito aziende espositrici e stampa specializzata italiana e internazionale per presentare in anteprima innovazioni e tecnologie del settore construction, in vista della 32ª edizione di SaMoTer, in programma a Verona dal 6 al 9 maggio 2026.
Verona, 13 marzo 2026 - Si è tenuto oggi il B2Press di SaMoTer, l’esclusivo evento di networking organizzato da Veronafiere in vista del Salone internazionale triennale delle macchine per costruzioni, in programma a Verona dal 6 al 9 maggio 2026. L’appuntamento ha visto la partecipazione di 18 aziende tra i top brand del settore e 32 giornalisti specializzati italiani e internazionali provenienti da UK, Germania, Norvegia, Austria, Spagna, Svizzera, Turchia, Francia, Romania, Finlandia e Scandinavia. La giornata, ospitata al Centro Congressi di Veronafiere, ha offerto una piattaforma unica per presentare in anteprima le novità tecnologiche e le innovazioni di prodotto alle più autorevoli testate e gruppi editoriali del settore construction.
«Il B2Press – spiega Matteo Pasinato, event manager di SaMoTer – conferma il ruolo di SaMoTer come punto di riferimento per il settore delle costruzioni e delle macchine movimento terra e stradali. È un’opportunità concreta per instaurare relazioni durature tra aziende e stampa internazionale, creando le condizioni per una visibilità qualificata e un networking mirato. Collocato a sei settimane dall’apertura di SaMoTer, il B2Press rappresenta un passaggio strategico di avvicinamento al Salone, capace di rafforzare l’esposizione mediatica delle aziende e accompagnarle verso l’appuntamento di maggio con un’ulteriore accelerazione in termini di presenza e posizionamento».
Grazie a una fitta agenda di incontri-one-to-one di 15 minuti tra espositori e stampa, le aziende hanno avuto la possibilità di anticipare i contenuti salienti della propria offerta tecnologica ed evidenziare le produzioni che verranno presentate nel corso della 32ª edizione di SaMoTer.
L’evento ha incluso momenti di confronto su innovazioni di prodotto, automazione, sostenibilità ambientale, riduzione delle emissioni e digitalizzazione dei cantieri, culminando con un light lunch e una sessione di networking informale, che ha ulteriormente favorito il dialogo tra i partecipanti. Il B2Press si conferma, quindi, una vetrina imprescindibile per gli espositori, contribuendo a rafforzare il legame tra industria e media specialistici e a generare contenuti editoriali che accompagnano il percorso verso SaMoTer 2026.
La prossima edizione della rassegna, organizzata da Veronafiere in partnership con Unacea e Cece, si prepara ad accogliere produttori, dealer, contractor e professionisti da tutto il mondo, confermandosi come uno degli appuntamenti di riferimento a livello europeo per tutta la filiera delle macchine per costruzioni: dal movimento terra al sollevamento, dalla demolizione alla perforazione, passando per la frantumazione e per i veicoli per cava e cantiere, ma anche dal calcestruzzo al settore stradale, senza dimenticare le attrezzature, i componenti motori, i ricambi, la logistica, i servizi e le soluzioni ICT. Con 6 padiglioni e 3 aree esterne, Verona diventa per quattro giorni il baricentro di un comparto che incide in modo significativo su occupazione, innovazione e sviluppo infrastrutturale. «A SaMoTer 2026 sono previsti oltre 500 espositori– aggiunge Matteo Pasinato – dato non ancora definitivo e destinato ad aumentare sensibilmente in attesa della chiusura della iscrizioni, il 10 aprile 2026». Nel corso della fiera, nella SaMoTer Arena (padiglione 9) è previsto, inoltre, un ricco calendario di convegni, workshop tecnici e momenti di approfondimento, con il coinvolgimento di associazioni di categoria, istituzioni e operatori, per analizzare le prospettive di sviluppo del settore construction a livello nazionale e internazionale e orientare le scelte strategiche dell’intero comparto.
Comunicato Stampa SANDVIK COROMANT: CoroDrill® DE10: una soluzione completa e intuitiva per forature a volumi elevati
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Con due nuove geometrie, CoroDrill® DE10 è ancora più efficiente
Lo specialista in utensili da taglio Sandvik Coromant annuncia il completamento dell'assortimento CoroDrill® DE10 introducendo due nuove geometrie, -M5F e -M5C. Si tratta di aggiunte che espandono il potenziale di ottimizzazione di questa punta e ne rafforzano il ruolo di soluzione plug and play versatile per l'esecuzione di forature corte su tutti i materiali.
CoroDrill® DE10 è una punta a cuspide intercambiabile realizzata intorno a un'esclusiva interfaccia in pre‑tensionamento che garantisce cambi cuspide rapidi e sicuri oltre a un'eccezionale facilità d'uso. Progettato per la foratura di materiali solidi con superfici uniformi, questo concetto offre un'elevata produttività, prestazioni prevedibili e un ampio spettro applicativo, il che ne fa la soluzione ideale per gli ambienti di produzione multi-materiale.
"Con CoroDrill® DE10 il nostro obiettivo è sempre stato quello di offrire una soluzione di foratura robusta ed estremamente versatile" commenta Mikael Carlsson, Global Product Specialist for Indexable Rotating Tools presso Sandvik Coromant. "Grazie all'aggiunta di due nuove geometrie, siamo ora in grado di supportare ancora più applicazioni per il cliente, pur mantenendo inalterata la facilità d'uso tipica della funzionalità plug and play".
La geometria -M5F è stata studiata per fori a fondo piano e applicazioni avanzate. È perfetta per creare fori di partenza su componenti complessi o quando è richiesto un profilo a fondo piano. È l'ideale anche per i fori a gradini, utilizzando prima la geometria -M5F per il diametro più grande e successivamente una delle geometrie del nostro assortimento.
La geometria -M5C è ottimizzata per la ghisa, grazie ad angoli rinforzati e alla maggiore resistenza all'usura conferitale dalla qualità GC3334. Inoltre, funziona molto bene in combinazione con la geometria -M5 nei materiali ISO P, M e S, dove si richiede una maggiore resistenza dell'angolo.
L'ampio spettro applicativo di questo concetto è uno dei suoi principali punti di forza. La geometria -M5 originaria consentiva già ai clienti di utilizzare un'unica cuspide su molteplici materiali e quindi di ridurre l'inventario. L'ampliamento dell'assortimento permette ora un'ulteriore ottimizzazione senza sacrificare la facilità d'uso.
"Sono le nostre geometrie a fare la differenza", afferma Carlsson. "Sono il risultato di un accurato lavoro di R&S e di un metodo di progettazione protetto da brevetto, per garantire ai clienti un'alta produttività, un'elevata durata e prestazioni costanti, anche con i parametri di taglio più elevati, dove è maggiore l'impatto sulle emissioni di CO₂".
CoroDrill® DE10 contribuisce a ridurre i costi per foro e a tagliare le emissioni di CO₂ consentendo al contempo parametri di taglio più elevati, maggiori velocità di avanzamento e forze di taglio più basse. I clienti hanno inoltre riscontrato un significativo aumento della durata utensile rispetto alle soluzioni precedenti, con una riduzione del consumo di metallo duro e un miglioramento del manufacturing wellness.
Per informazioni visitate il sito Sandvik Coromant
Global Industrie 2026: meno di un mese all’incontro dell’intero ecosistema industriale
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L’evento francese di rilevanza europea per innovazione e industria torna con una significativa partecipazione di aziende italiane
e una collettiva dell’Italian Trade Agency ICE.
Organizzata da GL events Exhibitions, dal 30 marzo al 2 aprile 2026 torna a Paris Nord Villepinte l’ottava edizione di Global Industrie, uno dei principali appuntamenti europei dedicati all’industria e alle tecnologie per il manifatturiero. Con 2.500 espositori, 60.000 professionisti attesi, 750 relatori e una superficie espositiva di 100.000 metri quadrati, Global Industrie si conferma una piattaforma strategica per lo sviluppo del business, la scoperta di nuove tecnologie e il confronto sulle grandi trasformazioni che stanno ridefinendo il settore industriale. Oltre 3.000 macchine e robot saranno in funzione durante la manifestazione, offrendo ai visitatori una dimostrazione concreta delle innovazioni che stanno guidando la trasformazione del manifatturiero: digitalizzazione, automazione, decarbonizzazione e nuovi modelli produttivi.
Come sottolinea Sébastien Gillet, direttore di GL events Exhibitions Industries, l’obiettivo della manifestazione è valorizzare il ruolo dell’innovazione come motore della trasformazione industriale: «Global Industrie dà voce all’industria e alle sue soluzioni, mettendo in luce la capacità delle imprese di innovare, evolvere verso modelli più responsabili e formare una nuova generazione di leader industriali».
Sulla stessa linea Julie Voyer, direttrice di Global Industrie, evidenzia come il salone sia diventato negli anni una piattaforma essenziale per l’ecosistema industriale: «L’evento è al tempo stesso uno spazio di business e un luogo di conoscenza, dove vengono presentate le innovazioni più recenti – oltre 4.000 dalla nascita della manifestazione – e dove professionisti e imprese possono confrontarsi sulle grandi tendenze del settore».
LA PARTECIPAZIONE ITALIANA CRESCE
La manifestazione si distingue anche per la sua forte vocazione internazionale: sono attese aziende e professionisti provenienti da oltre 90 Paesi, a conferma del ruolo di Global Industrie come hub europeo dell’innovazione industriale.
In questo contesto, l’Italia sarà tra i Paesi con una presenza molto significativa di aziende espositrici che porteranno a Parigi competenze, tecnologie e soluzioni avanzate del sistema manifatturiero italiano. A sostenere la partecipazione delle imprese sarà inoltre, per la prima volta, una collettiva dell’Italian Trade Agency - ICE, agenzia impegnata nella promozione delle eccellenze industriali italiane e nello sviluppo di nuove opportunità di collaborazione sui mercati internazionali.
Novità 2026: LA NUOVA AREA BOOSTER: UN ACCELERATORE PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE
Tra le principali novità dell’edizione 2026 di Global Industrie spicca la nuova area Booster, uno spazio progettato per mettere in contatto diretto le imprese industriali con partner strategici, strumenti di finanziamento e soluzioni operative per la crescita.
Situata nel cuore del salone, Booster è concepita come un vero e proprio acceleratore di sviluppo, pensato per aiutare aziende, PMI, startup e grandi gruppi a individuare rapidamente risposte concrete alle principali sfide dell’industria contemporanea.
Global Industrie si conferma così un punto di riferimento per l’industria francese ed europea, un luogo di incontro dove innovazione, tecnologia e competenze si uniscono per costruire il futuro del settore manifatturiero.
Informazioni pratiche
Date e luogo: 30 marzo - 2 aprile 2026, Paris Nord Villepinte, Francia
Website: https://www.global-industrie.com/
Accredito gratuito : https://pass.global-industrie.com/form/profil
Photo library: https://www.global-industrie.com/fr/phototheque
Video ufficiale del salone: https://www.youtube.com/watch?v=U9ovCKoFBEc&t=4s
Comunicato Stampa Sandvik Coromant: I nuovi sviluppi nel campo degli utensili consentono di aumentare la produttività e ridurre il consumo di energia
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Come i nuovi utensili di fresatura Sandvik Coromant, riducono al minimo le emissioni di carbonio
senza intaccare la produttività garentendo la sostenibilità produttiva
Secondo Climate Watch, nel 2022 i processi industriali sono stati responsabili dell'emissione di ben 3,16 Gt di CO2e su scala globale. Pertanto, i produttori sono urgentemente chiamati ad attuare nuovi metodi per migliorare la sostenibilità senza compromettere la produttività. In questo articolo, Sandvik Coromant, azienda specializzata nel taglio dei metalli, spiega come i recenti sviluppi nel campo degli utensili di fresatura rendano il concetto di sostenibilità produttiva più a portata di mano.
Per ridurre il consumo di energia senza subire perdite sul piano della produttività, occorre pianificare attentamente ogni aspetto di un processo di lavorazione, fino alle minime specifiche riguardanti ciascuno degli utensili impiegati.
Per perseguire l'obiettivo di ottenere miglioramenti circa l'impatto sull'ambiente e la redditività, la produttività sostenibile deve essere alla base di ogni progetto di fresatura. Inoltre, in seguito alle recenti ottimizzazioni per quanto riguarda il design degli utensili, questo obiettivo è diventato più raggiungibile che mai.
Un esempio è fornito da CoroMill® MS20 di Sandvik Coromant. Come spiegato in maggior dettaglio di seguito, le caratteristiche di questo utensile consentono di ridurre i tempi di lavorazione, le scorte di utensili a magazzino e l'uso di metallo duro, in virtù della centralità che affidabilità e versatilità rivestono nella sua architettura. Concepito principalmente per i materiali ISO S e M, grazie agli ultimi aggiornamenti è ora utilizzabile anche per i materiali ISO P.
Nel complesso, ne derivano vantaggi per le aziende che si occupano di fresatura di componenti a conseguire gli obiettivi di sostenibilità e soddisfare al contempo tutti i requisiti per il taglio dei metalli, sia in termini di qualità che di quantità.
Tempo di lavorazione
Se si ambisce a una sostenibilità produttiva, l'utilizzo delle macchine è un aspetto molto importante di cui tenere conto. Le inefficienze e gli errori possono rallentare i processi e rischiano di ripercuotersi negativamente su rendimento, consumo di energia ed emissioni dei macchinari.
CoroMill® MS20 è stato progettato per consentire lavorazioni sicure ed esenti da tali problematiche. Grazie a inserti più affidabili, permette di incrementare le velocità di taglio e i livelli di produttività, garantendo un uso efficiente ed efficace delle macchine.
Oltretutto, grazie alla sua sicurezza operativa, può essere utilizzato per avviare processi di lavorazione non presidiata, in modo da migliorare ancora di più la precisione e l'efficienza di fresatura dell'acciaio, velocizzare i processi, ridurre gli sprechi e contenere l'impronta carbonica delle imprese.
Meno scorte di utensili a magazzino
Che si tratti di costi o di sostenibilità, mantenere al minimo le scorte di utensili a magazzino può fare un'enorme differenza.
CoroMill® MS20 è una fresa a due taglienti con un elevato grado di versatilità. Oltre a gestire tutti i tipi di fresatura di spallamenti, può essere impiegata anche per la spianatura, la lavorazione in rampa, l'interpolazione elicoidale e la fresatura di cave dal pieno.
In questo modo, i produttori possono ridurre il numero di utensili da acquistare, favorendo una lavorazione più rispettosa delle risorse e ottimizzando i processi produttivi.
Contestualmente, la robustezza del suo corpo fresa e l'affidabilità dell'interfaccia la rendono ancora più funzionale. La maggiore durata del corpo utensile è un altro elemento chiave che consente, a sua volta, di ridurre la produzione di nuovi ricambi e di eliminare quasi del tutto il numero di utensili scartati.
Inoltre, disponibile ora con la qualità GC1230, questo utensile beneficia di una tenacità del filo tagliente migliorata, per una durata superiore. Realizzato con la tecnologia di rivestimento PVD Zertivo®, offre un'eccezionale resistenza all'usura e, di conseguenza, un'efficacia ottimale più a lungo.
La GC1230 è una qualità ISO P che amplia la gamma di materiali lavorabili con CoroMill® MS20.
L'introduzione di questa qualità per CoroMill® MS20 supporta la lavorazione senza refrigerante, preferibile per l'acciaio e in grado di ridurre il consumo totale di elettricità della macchina grazie all'assenza di refrigerante a emulsione. Ne consegue che non sarà più necessario neanche un sistema di gestione del refrigerante. Tra gli ulteriori vantaggi, si ricordano le tecnologie avanzate di substrato che migliorano la resistenza all'usura e la sicurezza del filo tagliente, a supporto di una maggiore prevedibilità della durata utensile grazie a un modello di usura graduale e affidabile.
Utilizzo del metallo duro
Ottimizzata per diversi campi di applicazione ISO e con una sicurezza superiore degli inserti, CoroMill® MS20 è stata studiata per ridurre il consumo totale di metallo duro.
Si tratta di un notevole vantaggio dal punto di vista ambientale poiché consente di ridurre l'impronta carbonica finale dei processi di fresatura. Oltretutto, sono proprio queste caratteristiche di versatilità e sicurezza a contribuire all'efficienza della produttività, garantendo che l'utensile funzioni alla perfezione in varie applicazioni.
Se consideriamo questi vantaggi alla luce della lunga durata dell'utensile stesso, si comprenderà che il suo design avanzato può pertanto offrire risultati migliori sul lungo termine per quanto concerne sia la sostenibilità sia la produttività.
L'importanza di scegliere l'utensile giusto
La scelta dell'utensile di fresatura può fare la differenza tra un processo lento e inaffidabile e un processo rapido, efficiente e preciso. Quella dell'utensile giusto è dunque una scelta molto importante, dal momento che processi più lenti e dispendiosi possono avere un maggiore impatto ambientale e pregiudicano la produttività.
Come dimostra CoroMill® MS20, con gli utensili giusti è possibile abbattere le emissioni e mantenere alta la produttività.
Con caratteristiche come una maggiore sicurezza degli inserti, robustezza del corpo utensile e compatibilità con qualità specifiche resistenti all'usura, tutti elementi che migliorano l'affidabilità e l'efficacia dell'utensile, le conseguenti riduzioni per quanto riguarda tempo di lavorazione, utilizzo di metallo duro e scorte di utensili a magazzino costituiscono un chiaro esempio di produttività sostenibile.
Pertanto, quando si pianifica un progetto di fresatura, la scelta degli utensili è una fase che va ponderata con molta attenzione.
Per maggiori informazioni su CoroMill® MS20, visitate il sito web di Sandvik Coromant.
Sandvik Coromant
Insieme a clienti e partner, Sandvik Coromant apre la strada verso un futuro sostenibile e fornisce soluzioni di attrezzamento alle industrie meccaniche di tutto il mondo. Oltre ottant'anni di esperienza pratica ci hanno permesso di accumulare un patrimonio di conoscenze nel taglio e nella lavorazione dei metalli. Queste competenze trasformano ogni sfida in un'opportunità di innovazione, collaborazione e soluzioni all'avanguardia. Il nostro obiettivo è quello di perseguire un cambiamento in positivo promuovendo la sostenibilità, l’efficienza e la crescita per plasmare un futuro in cui l’innovazione sia protagonista. Parte del gruppo globale di ingegneria industriale Sandvik, Sandvik Coromant è impegnata a costruire il futuro, insieme ai propri clienti.
Per maggiori informazioni, visitate il sito www.sandvik.coromant.com o seguiteci sui social media.
APERTE LE ISCRIZIONI PER FASTENER FAIR ITALY 2026, IL PRINCIPALE EVENTO IN ITALIA DEDICATO A VITERIA, BULLONERIA E SISTEMI DI FISSAGGIO
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A CityLife - Allianz MiCo dal 24 al 25 giugno 2026
Milano, 23 febbraio 2026 – Si avvicina la quinta edizione di Fastener Fair Italy, la fiera biennale dedicata al settore della viteria, bulloneria e sistemi di fissaggio. L’evento si terrà dal 24 al 25 giugno 2026 presso CityLife – Allianz MiCo a Milano.
Le registrazioni online sono ora aperte e, per un periodo limitato, è possibile assicurarsi l’accesso gratuito a questa manifestazione di due giorni dedicata alle tecnologie di fissaggio. Produttori e distributori nazionali e internazionali presenteranno i propri prodotti e servizi, illustrando le più recenti innovazioni e gli sviluppi tecnologici del settore.
Si prevede la partecipazione di circa 3.700 professionisti del settore e di circa 200 espositori, tra cui oltre 100 aziende internazionali provenienti da Germania, Francia, Spagna, Regno Unito, Turchia e Cina, oltre all’Italia, il principale Paese espositore. Tra gli espositori già confermati figurano Ambrovit, Berardi Bullonerie, Bontempi, Corbetta Ermanno, Fastbolt, Gandini, Index/Chavesbao, Vilux Viterie, Vipa, Viteria Fusani e Viteria Smel, tra gli altri.
L’evento rappresenta una piattaforma di grande valore per sviluppare connessioni strategiche nel settore e scoprire nuovi lanci di prodotto e tecnologie innovative che stanno plasmando il futuro della viteria, bulloneria e dei sistemi di fissaggio.
Una panoramica completa sul settore della viteria, bulloneria e sistemi di fissaggio
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Fastener Fair Italy 2026 offrirà ancora una volta ai visitatori una visione completa e mirata dell’industria della viteria, bulloneria e dei sistemi di fissaggio. La manifestazione presenterà soluzioni che coprono l’intera filiera, dai fastener industriali e per l’edilizia ad alte prestazioni progettati per applicazioni complesse, ai sistemi avanzati di assemblaggio e installazione, pensati per migliorare precisione, velocità ed efficienza operativa.
I visitatori potranno, inoltre, approfondire le più recenti tecnologie per la produzione di fastener, tra cui macchinari, sistemi di controllo qualità e trattamenti superficiali, oltre a soluzioni evolute per lo stoccaggio, la distribuzione e l’organizzazione degli impianti produttivi, sviluppate per ottimizzare performance, tracciabilità e conformità normativa. L’evento rappresenta un’opportunità concreta per scoprire le innovazioni da vicino, confrontare tecnologie e incontrare professionisti qualificati del settore.
Le applicazioni sono trasversali e coinvolgono ambiti quali edilizia, automotive, ingegneria meccanica e manifattura industriale. I visitatori potranno così ottenere una panoramica ampia di soluzioni affidabili, studiate per migliorare l’efficienza, facilitare la manutenzione e garantire prestazioni costanti in diversi contesti produttivi.
Informazioni visitatori e orari di apertura
Fastener Fair Italy 2026 si terrà dal 24 al 25 giugno 2026 presso CityLife - Allianz MiCo. Gli orari di apertura sono dalle 9.00 alle 17.00 per entrambi i giorni di esposizione.
Per maggiori informazioni visita il sito www.fastenerfairitaly.com
Fastener Fair Italy fa parte di una serie di eventi commerciali organizzati da RX realizzati per l’industria di viteria, bulloneria e sistemi di fissaggio, tra cui Fastener Fair Global, evento bandiera del marchio Fastener Fair che si svolge in Germania, Fastener Fair India, Fastener Fair Mexico e Fastener Fair USA.
Fastener Fair Italy è anche su LinkedIn e YouTube, seguici per rimanere aggiornato sulle prossime novità!
FEDERMACCHINE NOMINA DUE VICEPRESIDENTI: RICCARDO ROSA (UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE) E RICCARDO CAVANNA (UCIMA)
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Espansione internazionale e competitività al centro dell’agenda federativa
FEDERMACCHINE, la federazione dei costruttori italiani di beni strumentali, cui aderiscono 12 associazioni di settore, annuncia la nomina di due Vicepresidenti: Riccardo Rosa, Presidente di UCIMU-Sistemi per Produrre (Associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione), e Riccardo Cavanna, Presidente di UCIMA (Associazione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il Confezionamento e l’Imballaggio).
La nomina rappresenta l’occasione di rafforzare ulteriormente il coordinamento strategico tra le associazioni federate, consolidando il ruolo di FEDERMACCHINE quale interlocutore di riferimento per le politiche industriali, l’internazionalizzazione e la competitività del comparto dei beni strumentali.
Le assegnazioni sono state deliberate nel corso dell’Assemblea riunitasi presso la sede di FEDERMACCHINE a Cinisello Balsamo, venerdì 13 febbraio. Al termine dell’assemblea si è svolto il convegno pubblico dal titolo “ExPAnDere il business: mercati internazionali e superammortamento”, momento di confronto tra istituzioni e rappresentanti del sistema industriale.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente di FEDERMACCHINE, Bruno Bettelli, che ha dichiarato: « “Espandere il business” non è uno slogan, ma una necessità strategica. Il 2025 si è aperto con una contrazione generale del 2%, che si riflette anche sugli strumenti di incentivazione come l’iperammortamento per il mercato interno. L’import vale circa 10 miliardi di euro, pari al 37% del totale. Non vogliamo chiudere i mercati: vogliamo garantire coerenza tra strumenti finanziari e business. L’espansione non può convivere con l’incertezza normativa».
È quindi intervenuta Barbara Cimmino, Vicepresidente di Confindustria con delega all’Export e all’Attrazione degli Investimenti, che ha sottolineato la necessità di un rinnovato impulso alle politiche commerciali europee: «Servirà una spinta ancora più forte. Basta l’opposizione di un solo Paese per incidere sulle decisioni della Commissione europea. Il mio è un vero e proprio appello: l’accordo Mercosur rappresenta un’accelerazione nei processi di libero scambio oggi in pipeline ed è un segnale importante. Se non riusciamo a portare a casa il Mercosur, difficilmente potremo chiudere altri dossier. Il settore agroalimentare e l’industria collegata hanno bisogno di aree di libero scambio che agevolino l’accesso ai mercati. Non possiamo consentire che il trattato venga compromesso, soprattutto in un contesto in cui il Brasile è già fortemente integrato con la Cina sui beni strumentali. Le prossime partite saranno India, Indonesia e altri mercati strategici. Dobbiamo supportare questa espansione con strumenti data-driven per pianificare lo sviluppo nei mercati internazionali. Dall’Italia puntiamo a oltre 200 Paesi nel mondo. Oggi parlare di import ed export separatamente non ha più senso: tutto è interconnesso.».
La Vicepresidente ha inoltre presentato una piattaforma sviluppata dal Centro Studi di Confindustria e illustrata da Tullio Bucellato. Si chiama ExPand ed è stata definita “la bussola strategica dell’export”: uno strumento che consente di analizzare lo stato dell’arte delle esportazioni italiane, suddivise per settori, valutando la capacità produttiva interna, le quote di mercato potenzialmente presidiabili, le comparazioni di prezzo per prodotti simili e molto altro.
Dalla delegazione di Confindustria a Bruxelles, Simone Massi ha fornito un aggiornamento politico e legislativo sugli accordi con Mercosur e India: «La politica commerciale europea non è più soltanto apertura ai mercati. I casi Mercosur e India dimostrano che oggi è sempre più intrecciata con sicurezza economica, resilienza delle filiere e politica industriale. Il vero nodo non è più negoziale, ma politico: sul Mercosur la partita si gioca ormai nelle istituzioni europee, a partire dall’applicazione provvisoria del trattato da parte della Commissione. Sull’India, le difficoltà riflettono divergenze strutturali che vanno ben oltre il commercio».
In collegamento da San Paolo, Graziano Messana, Presidente della Camera di Commercio Italiana a San Paolo, ha evidenziato il momento favorevole per l’export italiano di macchine verso il Brasile, con potenziali di crescita fino al +35%.
A chiudere i lavori, Priscilla Russo, della Segreteria di FEDERMACCHINE, che ha sottolineato l’importanza dell’iperammortamento come stimolo per il mercato interno e per la competitività del sistema produttivo.
FEDERMACCHINE conferma così il proprio impegno a sostenere l’espansione internazionale delle imprese italiane dei beni strumentali, garantendo al contempo coerenza normativa, strumenti finanziari adeguati e una visione industriale che guarda al mercato interno e mercati globali.
https://www.federmacchine.it/home/
L'approccio di Sandvik Coromant per affrontare le sfide legate al mercato del lavoro: Presentazione di Engineering Projects
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Nicklas Bylund, Head of Engineering Projects presso Sandvik Coromant
Secondo uno studio condotto da Deloitte e The Manufacturing Institute nel 2024, quasi due milioni di posti di lavoro nel settore manifatturiero rischiano di restare scoperti nel prossimo decennio se non si intraprendono azioni per colmare la mancanza di competenze qualificate. Ma se da una parte affrontare questo problema richiederà tempo, dall'altra i produttori devono far fronte alla crescente domanda di componenti sempre più specializzati e complessi. In questo articolo, Nicklas Bylund, Head of Engineering Projects presso Sandvik Coromant, azienda leader in soluzioni di taglio dei metalli, presenta Engineering Projects, un approccio strutturato e incentrato sul componente che aiuterà le aziende a compensare la carenza di competenze professionali senza compromettere le prestazioni.
Nel settore aerospaziale, automotive e della meccanica generale, le applicazioni stanno diventando sempre più complesse e impongono requisiti ancora più stringenti per i componenti lavorati. Dalle leghe resistenti al calore nei motori aerospaziali, ancora più difficili da lavorare, ai componenti di automobili in acciaio e in alluminio, ai produttori sono richieste tolleranze più strette, finiture superficiali superiori e una qualità costante senza tuttavia far lievitare i costi. Tutte queste esigenze richiedono una maggiore attenzione sulle strategie di attrezzamento e lavorazione.
In un mercato del lavoro che non è più in grado di offrire un numero sufficiente di macchinisti, programmatori e ingegneri specializzati, molte organizzazioni hanno iniziato a fare affidamento su metodi per tentativi ed errori per affinare la produzione. Tuttavia, a fronte della crescente complessità, questi metodi si stanno rivelando del tutto inadeguati, creando fattori di inefficienza, variabilità e rischio e consumando tempo e risorse limitati.
Dinanzi a queste sfide che interessano l'intero settore, Deloitte nel suo 2025 Manufacturing Industry Outlook ha evidenziato la necessità di "nuovi approcci e utensili utilizzabili trasversalmente a livello aziendale per massimizzare l'efficienza e supportare la resilienza, oltre che per prepararsi a un'eventuale nuova era di espansione industriale". Per restare competitivi, ai produttori occorrono approcci che siano in linea con le richieste della produzione moderna.
Per quanto riguarda i componenti, ciò significa ricorrere a soluzioni che integrino scelte degli utensili, strategie di lavorazione e dati di processo, in modo da creare una base stabile che garantisca ripetibilità e alta qualità. Ed è esattamente sotto questo aspetto che Engineering Projects di Sandvik Coromant si rivela l'asso nella manica.
Presentazione di Engineering Projects
Engineering Projects è stato sviluppato da Sandvik Coromant per aiutare i produttori a migliorare l'efficienza, la stabilità e le prestazioni dei processi di lavorazione dei componenti critici.
Pensato per rispondere alla crescente complessità dei componenti e alla penuria di figure esperte, Engineering Projects offre un supporto strutturato end-to-end che coinvolge ogni fase della produzione. Grazie alla collaborazione stretta con i team dei clienti, gli ingegneri di Sandvik Coromant mettono in campo le loro conoscenze in fatto di utensili, lavorazione e programmazione CAM e realizzazione dei componenti per fornire un pacchetto di attrezzamento completo subito impiegabile nella produzione.
Ciclo di vita di un progetto
Ogni progetto parte da una consulenza dettagliata, in cui gli ingegneri di Sandvik Coromant collaborano con i team dei clienti per analizzare il design dei componenti, le specifiche dei materiali, le tolleranze, i requisiti di lavorazione e gli obiettivi di produzione. Comprendendo preliminarmente questi elementi, possono così decidere se è meglio ottimizzare l'attrezzatura esistente o approntare una strategia personalizzata, tenendo contemporaneamente conto delle sfide che potrebbero presentarsi durante il processo.
Dopo questa fase, gli specialisti dell'attrezzamento studiano o selezionano la combinazione ottimale di utensili da taglio, adattatori e soluzioni di bloccaggio dei pezzi standard e speciali, nonché CAM con ottimizzazione del percorso utensile. Per le applicazioni avanzate, ad esempio componenti per l'aerospazio in materiali difficili o componenti di automobili prodotti in grandi quantità, questo processo porta spesso alla creazione di pacchetti di attrezzamento comprendenti sia soluzioni standard sia componenti specifici. Grazie alle acquisizioni di Sandvik Coromant, è anche possibile sviluppare e offrire soluzioni di bloccaggio.
Una volta determinata la strategia di attrezzamento, i programmatori CAM la traducono in programmi per la produzione. Utilizzando software come Mastercam, Siemens NX e Vericut si modellano virtualmente percorsi utensile, velocità di avanzamento e sequenze di taglio. La verifica digitale aiuta a identificare potenziali collisioni, ottimizzare le forze di taglio, prevedere i tempi ciclo e ridurre gli scarti prodotti nelle fasi di attrezzamento trial and error. Ciò consente agli operatori di gestire processi complessi in maniera sicura e affidabile, anche in assenza di figure interne altamente specializzate.
Una volta finalizzati, i pacchetti completi possono essere consegnati come assiemi di precisione impiegabili immediatamente sulle macchine e provvisti di tutta la documentazione tecnica. Il team Engineering Projects, insieme agli account manager e agli specialisti di zona, supervisionerà i setup e i test di taglio iniziali, con applicazione del know-how in tempo reale per confermare la precisione dimensionale e l'integrità superficiale e apportare le modifiche necessarie volte a perfezionare il processo, così da garantire un rendimento costante.
Dopo la validazione, i flussi di lavoro potranno essere implementati in tutti i siti di produzione nel mondo. Supportata dall'approccio coordinato di Sandvik Coromant ai progetti transfrontalieri, questa soluzione include la gestione delle forniture, garantendo una comunicazione trasparente e standard di produzione coerenti tra i mercati.
Per creare un valore sostenibile
Sfruttando le conoscenze specialistiche acquisite dalla lunga esperienza con componenti simili, flussi di lavoro a validazione digitale e analisi basate sui dati, Engineering Projects è in grado di offrire efficienza, uniformità e una migliore produttività. Inoltre, con l'attuazione di questi processi, i team e gli operatori in-house non dovranno più eseguire compiti ripetitivi per tentativi ed errori e potranno concentrarsi su attività che supportano le capacità aziendali a lungo termine, come il knowledge management, i progetti interdipartimentali e il mentoring.
Nel tempo, questi vantaggi operativi e organizzativi creeranno un valore sostenibile. I progetti costituiranno la base per miglioramenti continui e sosterranno la capacità di resilienza dell'azienda. Processi stabili e ripetibili consentiranno ai produttori di scalare le produzioni complesse mantenendo standard elevati e adattandosi alle sfide del futuro. Insieme, tutti questi elementi contribuiranno al raggiungimento del Manufacturing Wellness, una condizione in cui i processi di produzione sono resilienti, efficienti e con un impatto positivo sulle persone e sulla società.
In un'era di crescente complessità e scarsità di personale qualificato, il successo dipende da approcci capaci di garantire coerenza e sicurezza sin dal primo istante. Engineering Projects offre l'attrezzamento, le conoscenze e la copertura globale per rendere possibile tutto ciò, superando ogni complessità inerente alla mancanza di talenti, per risultati prevedibili e di alta qualità.
Per maggiori informazioni su Engineering Projects di Sandvik Coromant e su come i progetti possono supportare i vostri obiettivi di produzione, visitate il sito web.
Mewa definisce nuovi standard di sostenibilità con il sistema di panni riutilizzabili
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Con il sistema circolare Mewa il panno torna sempre pronto all’uso
Il fornitore di servizi tessili Mewa dimostra come un modello di economia circolare possa essere integrato concretamente nell’industria: il suo sistema di panni per la pulizia riutilizzabili consente fino a 50 utilizzi per singolo panno all’interno di un ciclo chiuso che comprende consegna, ritiro e lavaggio professionale. Una soluzione che riduce i rifiuti, tutela le risorse e semplifica le attività quotidiane delle aziende.
Attualmente Mewa lava ogni anno oltre 1,2 miliardi di panni per la pulizia, una quantità enorme che a prima vista è difficile da immaginare. Solo con i panni lavati in un’ora si potrebbe costruire una torre alta circa 137 metri, equivalente a un edificio di oltre 40 piani. Questo dato rende tangibile l’effettiva portata della pulizia industriale, un’attività essenziale che spesso passa inosservata, nonostante costituisca un tassello fondamentale per la gestione quotidiana di migliaia di aziende.
Un sistema circolare che preserva le risorse
Come garantire la pulizia nelle officine, negli stabilimenti produttivi e nelle tipografie, senza produrre grandi quantità di rifiuti? Con il suo sistema circolare sostenibile, Mewa offre la soluzione: i panni resistenti, progettati per garantire la massima efficienza in base all’uso e al tipo di materiale, vengono ritirati dopo essere stati utilizzati, per poi essere lavati e rigenerati con processi rigorosamente controllati, pronti per essere riconsegnati e riprendere nuovamente il ciclo.
Grazie a questo modello, ogni panno può essere lavato fino a 50 volte, con un conseguente ridotto impatto sui rifiuti, minore impegno operativo e una sostenibilità realmente tangibile.
“I nostri panni offrono un esempio di come modelli di economia circolare possano creare un reale valore aggiunto, sia per le aziende che per l’ambiente”, spiega Giulio Vanoli, amministratore delegato di Mewa in Italia. “Dimostrano che la tutela delle risorse non deve necessariamente essere complessa, ma può integrarsi in modo del tutto naturale nelle attività di lavoro quotidiane, grazie a un servizio ben strutturato.”
Per settori che richiedono prestazioni elevate
Nei settori dell’auto, metalmeccanico o nelle tipografie, che quotidianamente lavorano con oli, vernici, lubrificanti o particelle di metallo, i panni Mewa offrono eccellente capacità assorbente e grande resistenza. Il servizio garantisce inoltre che i panni siano sempre disponibili, eliminando il problema della gestione delle scorte e trasferendo al fornitore la responsabilità ambientale per i panni sporchi.
Meno sforzo, più efficienza
Mewa si occupa di tutto: consegna dei panni puliti negli appositi contenitori di sicurezza SaCon sviluppati internamente, ritiro dei panni usati, lavaggio professionale, controllo di qualità e sostituzione, nel caso il panno non superi il test dopo il lavaggio, con la riconsegna finale dei panni puliti. Le aziende non devono più preoccuparsi di acquistare i panni, di stoccarli in magazzino né di smaltire il materiale di pulizia monouso, dopo averlo utilizzato. In questo modo guadagnano tempo prezioso da dedicare al proprio core business.
Sostenibilità che conviene
Il sistema di panni riutilizzabili non solo contribuisce alla protezione dell’ambiente, ma offre anche vantaggi economici. Inoltre, i suoi effetti positivi sono facilmente misurabili: un ridotto consumo di risorse, minori emissioni di CO₂ e una quantità di rifiuti decisamente inferiore.
Un piccolo panno dal grande impatto
Ciò che sembra insignificante può rivelarsi molto efficace: i processi vengono ottimizzati, le risorse risparmiate e le attività semplificate. Con Mewa la sostenibilità nella pulizia aziendale si realizza senza gesti complessi. Il sistema circolare offre soluzioni intelligenti che, anche in ambiti apparentemente piccoli della quotidianità lavorativa, fanno una grande differenza per le aziende.
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Vigel acquisisce MCM, nasce uno dei poli italiani più importanti per la costruzione dei centri di lavoro
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Vigel acquisisce MCM, in questo modo nasce uno dei poli italiani più importanti per la costruzione dei centri di lavoro
È stato annunciato nel pomeriggio del 30 gennaio 2026 il completamento del trasferimento di proprietà di Mcm spa a Mcm Manufacturing Technologies Srl, una società controllata dalla holding Genfin che detiene anche Vigel.
La buona notizia diventa ufficiale: la M.C.M. SpA, azienda storica di Borgo di Sotto di Vigolzone non solo è salva ma è tornata “italiana” e ha anche davanti a sé – come da Italiani auspichiamo - un futuro solido vista l'importanza strategica che riveste per il territorio piacentino.
«Vigel Spa e Mcm di Vigolzone annunciano il completamento del trasferimento di proprietà di Mcm spa a Mcm Manufacturing Technologies Srl, una società controllata dalla holding Genfin che detiene anche Vigel». Inizia così la comunicazione ufficiale pubblicata nel tardo pomeriggio del 30 gennaio su tutti i siti aziendali.
«Entrambe le aziende, Vigel e MCM, sono riconosciute come eccellenze nel settore delle tecnologie di produzione. L'acquisizione sostiene la visione di lungo periodo volta a creare un'organizzazione forte e diversificata, focalizzata su soluzioni avanzate di lavorazioni meccaniche per l'industria globale. L'acquisizione di MCM rafforza la capacità di offrire una gamma più ampia di prodotti e tecnologie, di diversificare i mercati di riferimento e di sviluppare strategie che potenzieranno le sinergie tra le due aziende, nelle vendite, nello sviluppo prodotti, nella produzione, negli acquisti, oltre a rafforzare la presenza e la vicinanza verso una base clienti oggi ancora più ampia e diversificata».
Vigel azienda fondata nel 1947 a Torino, tuttora di proprietà della famiglia del fondatore. L'azienda è stata una delle pioniere nella progettazione e produzione di centri di lavoro a più mandrini ed è oggi una realtà multinazionale con stabilimenti in Italia (Torino), India e Cina, oltre a filiali in Europa, Stati Uniti, Messico, India, Cina e Corea. Oltre ai centri di lavoro, la gamma di prodotti Vigel comprende anche torni verticali e macchine speciali per l'industria automotive.
MCM è invece un'azienda fondata nel 1978 e specializzata nella progettazione e produzione di centri di lavoro orizzontali e sistemi flessibili di produzione, gestiti da software di supervisione sviluppati internamente dalla propria divisione informatica. Le tecnologie di lavorazione meccanica di Mcm trovano applicazione in un'ampia gamma di settori industriali, con particolare focus sull'aerospaziale.
https://mcm-group.com/it/
https://www.vigel.com/
UCIMU: NEL QUARTO TRIMESTRE 2025 ORDINI DI MACCHINE UTENSILI IN CALO (-13,6%). ORDINI INTERNI (-2,9%) ORDINI ESTERI (-17,1%).
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Nel quarto trimestre 2025, l’indice degli ordini di macchine utensili elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, ha registrato un calo del 13,6% rispetto al periodo ottobre-dicembre 2024. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 68 (base 100 nel 2021).
Sul fronte interno, gli ordini hanno segnato un arretramento del 2,9%, rispetto al quarto trimestre del 2024, per un valore assoluto di 56,3.
Più pesante è stato il risultato degli ordini raccolti oltreconfine che hanno registrato un calo del 17,1%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 69,3.
Su base annua la raccolta ordini resta in territorio positivo grazie al segno più registrato nei primi tre trimestri, e si concretizza in un +3,1% (67,6 indice assoluto) rispetto al dato 2024; +38,9 % gli ordini interni (indice assoluto 55,1); -9,4% gli ordini esteri (indice assoluto 76,4).
Riccardo Rosa, presidente UCIMU
Riccardo Rosa, presidente UCIMU, ha affermato: " Il risultato complessivo della raccolta ordini relativo al 2025 è in linea con quello degli ultimi 2 anni e dunque ancora una volta deludente.”
“Con riferimento in particolare all’ultimo trimestre - ha aggiunto Riccardo Rosa – appare evidente che al rallentamento dell’attività sui mercati esteri non è corrisposta una sostanziale ripresa sul mercato domestico.
“Sul fronte interno, i risultati raccolti dimostrano che il piano 5.0 non ha funzionato come avrebbe dovuto. Certo il provvedimento, insieme al 4.0, ha mosso un po’ la domanda ma gli innumerevoli start and stop hanno reso tutto poco fluido fino alla sua conclusione a dicembre”.
“Ora - ha continuato Riccardo Rosa – siano in attesa dei decreti attuativi del nuovo provvedimento che accompagnerà gli investimenti in nuove tecnologie di qui al 2028. Le imprese italiane hanno grandi aspettative rispetto a questo provvedimento soprattutto per la durata che permette una migliore pianificazione degli acquisti da parte degli utilizzatori e quindi anche una più efficace e efficiente distribuzione dell’attività produttiva delle nostre aziende. Crediamo però sia fondamentale che i decreti arrivino a strettissimo giro per poter operare da subito con chiarezza dando sostegno alla domanda in un momento in cui lo scenario internazionale mette a dura prova i sistemi industriali delle economie tradizionali”.
“Volgendo lo sguardo oltre confine, il contesto di grande incertezza, determinato dall’instabilità geopolitica, è un fattore che incide pesantemente sui risultati delle nostre imprese che, sul fronte estero, si trovano oggi precluse molte opportunità di business. I conflitti aperti, la strategia commerciale di Trump con le continue ritrattazioni in merito ai dazi, la crisi dell’automotive e della Germania, la chiusura e la ormai inaccessibilità di alcuni mercati quali Russia e Cina limitano molto quella che da sempre è uno dei nostri punti di forza ovvero l’attività esportativa”.
“A questo proposito – ha affermato Riccardo Rosa - accogliamo con grande favore la firma dell’accordo di libero scambio appena siglato da UE e India, un paese dalle enormi potenzialità di sviluppo e crescita, potenzialità che sicuramente i costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione sapranno cogliere al meglio. D’altra parte, con 135 milioni di euro di export (nei primi 9 mesi del 2025, ultimo dato disponibile), l’India è oggi il nostro quarto mercato di sbocco e crediamo che il trattato appena firmato insieme all'abrogazione da parte del ministero delle industrie pesanti, dell'ordine "Omnibus", che avrebbe dovuto entrare in vigore a inizio 2026 e che avrebbe vincolato l’import di macchinari all’ottenimento della licenza BIS, daranno ulteriore slancio alla nostra attività nell’area.”
“Al contrario – ha aggiunto il presidente Rosa – consideriamo la decisione di rinviare l’accordo UE-Mercosur ad una valutazione della Corte un duro colpo per l’industria manifatturiera e in particolare per la macchina utensile italiana che da sempre guarda con attenzione anche ai mercati emergenti o con andamenti altalenanti come sono quelli dell’area. Molti di quei paesi, primo fra tutti il Brasile, rappresentano mercati potenzialmente interessanti per le nostre aziende di cui gli utilizzatori locali apprezzano alta qualità e personalizzazione dell’offerta. Per questo, occorre intervenire al più presto per dare attuazione all’accordo che libererebbe oltretutto le nostre vendite da molte imposte daziali attualmente in vigore”.
“Anche in virtù di questo accordo, nell’ultimo biennio, l’associazione ha potenziato le sue iniziative dedicate ai paesi dell’America Latina. Oltre alle missioni esplorative svolte in Brasile, pensate per rafforzare le partnership con il sistema locale fatto di istituzioni, imprese e organizzazioni di rappresentanza, UCIMU ha avviato interessanti interlocuzioni con le organizzazioni di rappresentanza industriale dell’Argentina propedeutiche a nuove collaborazioni tra le industrie dei due paesi. Non abbiamo poi tralasciato i cosiddetti “paesi associati” e “osservatori” legati all’accordo, certi che anche questi potranno offrire opportunità interessanti per i costruttori italiani. Tra gli associati al Mercosur abbiamo volto l’attenzione sul Cile ove, a seguito di una missione di ricognizione, è stato messo allo studio un progetto di sviluppo di un Centro Tecnologico. Tra i paesi osservatori dell’accordo, invece, il nostro obiettivo è puntato sul Messico dove, da inizio 2025, è operativa l’Oficina Italiana de Promotiòn Mexico, un desk che opera per supportare le aziende italiane, nell’attività di conoscenza e penetrazione del mercato rilevante, anche per l’area del Centro e Nord- America”.
“Non possiamo permettere – ha concluso il presidente Rosa - che le grandi potenzialità delle imprese e il lavoro fatto dalle organizzazioni come la nostra siano vanificati da una decisione assolutamente insensata. Ne va della competitività del manifatturiero europeo”.
www.ucimu.it
Comunicato Stampa Sandvik Coromant: Le sfide e le opportunità nella tornitura di pezzi duri
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La tornitura di pezzi duri offre ai produttori la possibilità di sostituire costosi processi di rettifica, ridurre i tempi di ciclo e migliorare la produttività della lavorazione. Tuttavia, come per molte tecniche di lavorazione avanzate, il successo dipende dal superamento di una serie di sfide specifiche. Ralph Löwenau, Product Solution Specialist Turning presso Sandvik Coromant, azienda esperta in soluzioni per il taglio dei metalli e la produzione, esplora gli ostacoli che i produttori devono affrontare nella tornitura di pezzi duri e come questi possano essere trasformati in opportunità per una maggiore efficienza e redditività.
La tornitura di pezzi duri si riferisce generalmente alla lavorazione di pezzi con una durezza superiore a 45 sulla scala di durezza Rockwell (HRC). Per contestualizzare, l'acciaio dolce ha una durezza compresa tra 10 e 20 HRC, mentre i pezzi in acciaio temprato utilizzati nell'industria automobilistica e aerospaziale possono avere una durezza compresa tra 45 e 70 HRC.
La tornitura di pezzi duri è resa possibile grazie a materiali superduri per utensili da taglio come il nitruro di boro cubico (CBN) e le ceramiche avanzate. Questi materiali sono secondi solo al diamante in termini di durezza, il che significa che possono resistere alle forze e alle temperature estreme generate durante il taglio di materiali come l'acciaio temprato.
A differenza degli inserti in carburo convenzionali, che in queste condizioni si consumerebbero quasi istantaneamente, i gradi CBN mantengono la resistenza del tagliente e resistono sia all'usura abrasiva che agli shock termici. Inoltre, gli inserti sono progettati con preparazioni e rivestimenti speciali dei taglienti che aiutano a gestire il calore, ridurre le scheggiature e garantire una durata costante dell'utensile. Tuttavia, anche con i migliori utensili a disposizione, la tornitura di pezzi duri presenta ancora delle difficoltà.
Esplorare le sfide comuni
L'estrema durezza dei pezzi può accelerare l'usura degli inserti e, se gli utensili non vengono selezionati con cura o se i parametri di processo non vengono ottimizzati, possono verificarsi scheggiature e rotture dei bordi. Il raggiungimento della finitura superficiale e delle tolleranze dimensionali richieste pone ulteriori esigenze in termini di configurazione della macchina, stabilità del portautensili e dati di taglio.
La tornitura di pezzi duri può essere un ottimo sostituto della rettifica, in quanto è in grado di fornire una qualità comparabile riducendo i tempi di ciclo. Tuttavia, molti operatori considerano la rettifica come il punto di riferimento per la finitura superficiale ed è importante ottenere una qualità comparabile quando si sceglie un metodo alternativo.
L'elevata durezza comporta un aumento delle forze di taglio e un notevole calore nella zona di taglio. Ciò può spingere la temperatura degli inserti oltre i 1000 °C, con il rischio di criccature termiche, usura accelerata del cratere o persino deformazione del pezzo. Senza il giusto materiale per gli inserti e condizioni di taglio ottimizzate, questo calore aggiuntivo può degradare le prestazioni dell'utensile e compromettere la stabilità dimensionale.
Cogliere le opportunità
Per superare queste sfide e avere successo nella tornitura di pezzi duri, i produttori dovrebbero considerare la scelta degli utensili e la pianificazione dei processi come investimenti strategici. I gradi CBN sono la scelta migliore per la tornitura di pezzi duri, con molti gradi moderni che presentano preparazioni dei bordi ottimizzate che offrono sia resistenza all'usura che sicurezza dei bordi, consentendo una maggiore stabilità e una maggiore produttività.
Esistono due preparazioni tipiche per gli inserti CBN: tipo S e tipo T. Gli inserti di tipo S hanno la migliore resistenza della linea del tagliente e sono resistenti alle micro-scheggiature per una qualità della superficie più uniforme. I tipi T sono ideali per finiture superficiali con tagli continui e riducono al minimo la formazione di bave nei tagli interrotti.
Per migliorare ulteriormente la qualità del pezzo, è altrettanto fondamentale l'ottimizzazione del processo. I produttori dovrebbero pensare alla loro strategia di tornitura dura fin dall'inizio, anche prima che i materiali siano effettivamente temprati. Quando sono in fase morbida, prima di essere sottoposti a trattamento termico, l'aggiunta di piccoli bordi angolati per rimuovere gli spigoli vivi (nota come smussatura) e la lavorazione di transizioni arrotondate invece di spigoli vivi (nota anche come produzione di raggi) può aiutare a prevenire imperfezioni che potrebbero essere trasferite al processo di tempra, dove sarebbero poi più difficili da eliminare.
Quando si esegue la tornitura di parti dure, si raccomanda di non far uscire bruscamente l'utensile quando entra o esce dai tagli. Al contrario, entrare e uscire dal taglio in modo fluido aiuta a prevenire concentrazioni di stress e danni ai bordi che possono compromettere sia la durata dell'utensile che la qualità dei componenti.
La tornitura di parti dure è una strategia di lavorazione preziosa quando i produttori cercano di migliorare l'efficienza produttiva e semplificare i loro processi. Tuttavia, non è priva di complessità. La scelta degli inserti giusti, la stabilità della macchina e un'attenta pianificazione del processo sono tutti fattori fondamentali per il successo della tornitura. Seguire la guida di esperti e sfruttare al meglio le soluzioni di utensili avanzate può aiutare i produttori a ottenere una qualità pari a quella della rettifica con tempi di ciclo più brevi e costi inferiori.
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Consultate la pagina dedicata alla tornitura sul sito di Sandvik Coromant.