OPEN HOUSE TORNOS ITALIA: Alla “Swiss Open House” di Rho, imprese elvetiche e partner tricolori testano un modello di cooperazione che lega tecnologie, skill e mercatiItalia e Svizzera, ecco come la p

OPEN HOUSE TORNOS ITALIA: Alla “Swiss Open House” di Rho, imprese elvetiche e partner tricolori testano un modello di cooperazione che lega tecnologie, skill e mercatiItalia e Svizzera, ecco come la p

  • OPEN HOUSE TORNOS ITALIA: Alla “Swiss Open House” di Rho, imprese elvetiche e partner tricolori testano un modello di cooperazione che lega tecnologie, skill e mercatiItalia e Svizzera, ecco come la p

    OPEN HOUSE TORNOS ITALIA: Alla “Swiss Open House” di Rho, imprese elvetiche e partner tricolori testano un modello di cooperazione che lega tecnologie, skill e mercatiItalia e Svizzera, ecco come la p

    News

    Alla “Swiss Open House” di Rho, imprese elvetiche e partner tricolori testano un modello di cooperazione che lega tecnologie, skill e mercati

     

    Lo stand Tornos alla BI-MU 2026 presenta il progetto Swiss Innovation Leaders, riunendo costruttori e fornitori elvetici attorno a macchine utensili e tecnologie complementari, una presenza collettiva concepita per valorizzare sul mercato italiano la capacità di integrare competenze specializzate in un’unica filiera manifatturiera (Foto: Swiss Open House)

     

    Una macchina utensile capace di correggere gli errori di lavorazione grazie alle misurazioni effettuate sul pezzo appena prodotto. Strumenti di precisione che trasmettono i dati direttamente ai sistemi informatici. Tecnologie sviluppate da imprese differenti, ma progettate per funzionare insieme. Alla Swiss Open House, organizzata a Rho in concomitanza con la BI-MU 2026, l’innovazione industriale svizzera si presenta come un sistema di competenze integrate, nel quale la collaborazione tra aziende diventa parte della soluzione tecnologica.

    L’iniziativa, ospitata presso la sede italiana di Tornos Technologies, ha riunito imprese specializzate in macchine utensili, sistemi di misurazione, utensileria, serraggi, automazione, lubrificanti e acciai speciali. Con il supporto di Switzerland Global Enterprise, l’evento ha offerto l’occasione di osservare applicazioni industriali e incontrare i rappresentanti delle aziende, mettendo al centro non soltanto i singoli prodotti, ma le relazioni fra tecnologie complementari.

    Un approccio che riflette le trasformazioni della manifattura contemporanea: la competitività di un impianto dipende sempre più dalla capacità di integrare sistemi, dati, competenze e servizi lungo l’intero processo produttivo.

     

    Ivan Figliolo, direttore generale della filiale italiana di Tornos Technologies e promotore della Swiss Open House, interviene davanti ai rappresentanti delle imprese coinvolte, illustrando una visione della competitività industriale fondata sulla collaborazione fra marchi svizzeri e sull’integrazione delle rispettive specializzazioni tecnologiche (Foto: Swiss Open House)

     

     

    Eleonora De Canio, consulente responsabile del gruppo e deputy head dell’ufficio di Lugano di Switzerland Global Enterprise, interviene alla Swiss Open House illustrando le prospettive di collaborazione fra Italia e Svizzera, con particolare attenzione alla meccanica di precisione e alle opportunità offerte dai nuovi mercati industriali (Foto: Swiss Open House)

     

    L’Italia come interlocutore strategico per le imprese della Confederazione Elvetica

    Per Switzerland Global Enterprise, l’incontro di Rho rappresenta un’opportunità di sviluppo delle relazioni economiche tra due sistemi industriali strettamente collegati.

    Eleonora De Canio, consulente responsabile del team e deputy head dell’ufficio di Lugano, descrive l’Italia come un mercato ricco di possibilità per le imprese svizzere, ma sottolinea anche la reciprocità del rapporto.

    “L’Italia è veramente vista come una sorella”.

    Con queste parole, De Canio evidenzia le opportunità di collaborazione e cooperazione fra aziende dei due Paesi. Le imprese partecipanti alla Swiss Open House dispongono di una presenza sul mercato italiano, ma la relazione può funzionare anche nella direzione opposta, accompagnando realtà italiane interessate a entrare nel mercato svizzero.

    La vicinanza geografica costituisce soltanto una parte di questo rapporto. Più rilevante, nella prospettiva dell’innovazione, è la possibilità di collegare il patrimonio tecnologico elvetico con un tessuto manifatturiero italiano che comprende grandi imprese, distretti specializzati e numerose piccole e medie aziende.

    De Canio individua nella meccanica di precisione uno degli ambiti di maggiore interesse e richiama le opportunità che si stanno aprendo nei settori spaziale e della difesa. In particolare, nel Canton Ticino, osserva aziende precedentemente concentrate sull’automotive che stanno esplorando nuove direzioni produttive, anche in risposta ai mutamenti geopolitici.

     

     

    Una rete industriale duale nata dall’incontro fra produttori e fornitori specializzati

    Alla base della Swiss Open House c’è il lavoro di Ivan Figliolo, direttore generale della filiale italiana di Tornos, indicato dagli organizzatori come uno dei promotori dell’iniziativa.

    La sua intenzione è valorizzare un patrimonio industriale costruito in oltre un secolo di attività nella meccanica di precisione, mettendo in relazione marchi svizzeri che condividono competenze e mercati, ma operano in segmenti tecnologici differenti.

    Per Figliolo, la novità non è soltanto l’introduzione di un nuovo macchinario:

    “È la possibilità di riscoprire e presentare in maniera coordinata le competenze che hanno reso riconoscibile la tecnologia svizzera nel mondo”.

    Questa impostazione risponde anche a una necessità concreta: una macchina utensile, per esprimere appieno le proprie prestazioni, richiede strumenti di qualità, sistemi di alimentazione affidabili, dispositivi di serraggio precisi, lubrificanti adeguati e tecnologie di misurazione capaci di verificare il risultato.

    La collaborazione fra fornitori diversi diventa così un fattore di innovazione, perché consente di intervenire sull’intera lavorazione anziché limitarsi a migliorare un singolo componente.

     

     

    Il controllo dimensionale connesso alla produzione riduce gli scarti di lavorazione

    Una delle applicazioni presentate durante l’evento riguarda l’integrazione fra le macchine Tornos e gli strumenti di misurazione Sylvac, distribuiti in Italia da Alpa.

    Il sistema, basato sul principio del closed-loop manufacturing, permette di misurare un componente lavorato e utilizzare il risultato per correggere i parametri della lavorazione successiva.

    In questo modo il controllo qualità non rimane una verifica separata, effettuata quando il pezzo è già stato realizzato, ma entra nel processo produttivo e contribuisce a orientarlo.

    Gabriele Cazzoli, responsabile tecnico di Alpa, spiega che la connessione fra misurazione e produzione può ridurre sensibilmente il numero di pezzi scartati durante la messa a punto della macchina. Si tratta di un esempio concreto del valore generato dall’integrazione fra tecnologie di aziende diverse.

    Un principio che riguarda anche i sistemi di alimentazione automatica proposti da LNS, le soluzioni di serraggio di REGO-FIX, gli utensili di DC Swiss e Utilis, i lubrificanti Motorex e le applicazioni di Mikron Tool. Swiss Steel completa il quadro con le competenze nei materiali destinati alle lavorazioni industriali.

    L’elemento comune è la ricerca di una produzione più precisa, flessibile e capace di utilizzare meglio risorse e competenze.

     

    Lo spazio di Switzerland Global Enterprise all’interno della Swiss Open House, affiancato dalle soluzioni di Motorex e Utilis, testimonia il ruolo della promozione economica nel collegare produttori svizzeri e mercato italiano, favorendo nuove relazioni commerciali, trasferimento di conoscenze e cooperazione fra imprese (Foto: Antonella Cardone)

     

     

    Dalle sinergie commerciali a un modello stabile e replicabile su scala internazionale

    Il progetto guarda oltre l’appuntamento di Rho. Switzerland Global Enterprise intende infatti verificare la possibilità di strutturare nel tempo le relazioni nate o rafforzate attraverso iniziative di questo tipo.

    De Canio spiega che sono già in corso conversazioni con Figliolo e con le imprese coinvolte per costruire formule di collaborazione che possano essere replicate e ampliate.

    “L’obiettivo è strutturare queste cooperazioni tra le aziende per poi creare qualcosa che possa essere replicato e scalato nel tempo”.

    Non si tratta quindi, almeno nelle intenzioni degli organizzatori, di limitarsi a una manifestazione espositiva. La prospettiva è quella di trasformare una rete di rapporti industriali in una modalità stabile di collaborazione, capace di generare nuovi contatti commerciali, trasferimento di competenze e opportunità di sviluppo.

    È una visione dell’innovazione che va oltre il singolo brevetto o la singola macchina: la qualità industriale svizzera diventa un patrimonio condiviso, capace di generare valore anche attraverso le relazioni con i mercati esteri.

    L’esperienza di Rho propone così una possibile evoluzione del modello di promozione industriale: non soltanto presentare all’estero i prodotti della Confederazione, ma mostrare come tecnologie sviluppate da imprese differenti possano integrarsi, risolvere problemi produttivi concreti e costruire nuove opportunità di cooperazione.

     

    I rappresentanti delle aziende e delle organizzazioni coinvolte nella Swiss Open House riuniti sul palco della sede italiana di Tornos a Rho, a testimonianza di una collaborazione che mette in relazione produttori di macchine utensili, strumenti di misura, sistemi di serraggio e fornitori di tecnologie complementari per la manifattura (Foto: Swiss Open House)

     

    Guarda il video dell'evento: https://youtu.be/2o6u-u1vyuw?si=LtRHOUozNsRNKjb2

     

     

    • 17.10.2026